Sfilata antipro Polo in fumo
Droghe, il governo fa flop
GIORGIO SALVETTI
«Icoffee shop olandesi verranno chiusi in tempi stretti». Non spaventatevi, non è realtà, è solo la conferenza nazionale veramente stupefacente organizzata dal governo a Palermo. L'allucinazione da incubo che ha segnato la seconda giornata dell'assemblea è soltanto frutto della fervida immaginazione di Antonio Mario Costa, direttore esecutivo dell'ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e contro il crimine. L'ambasciata olandese l'ha sbugiardato con tanto di comunicato ufficiale. Ma l'episodio dice bene fino a che punto si può arrivare pur di sostenere le politiche proibizioniste del governo che ieri è stato nobilmente rappresentato da Letizia Moratti e Maurizio Gasparri. Per fortuna a Palermo c'è anche tutta un'altra conferenza, antiprobizionista, ma soprattutto, lucida e capace di indagare ciò che avviene davvero. Studiare e tentare di spiegare quanto quel movimento reale che è il traffico di stupefacenti fa girare tutto il mondo.
La giornata di ieri è cominciata con il corteo antiproibizionista organizzato dal comitato Diritti di strada che ha riunito decine di enti sociali, associazioni, comitati e forze politiche di centro sinistra. Duemila studenti giunti da tutta la Sicilia, e non solo, hanno sfilato dal teatro Politieama al palazzo del governo della regione, i due luoghi in cui si svolge la conferenza governativa, a suon di reggae e ska in una terra dove la lotta la proibizionismo significa anche lotta alla mafia, lo hanno detto tutti i ragazzi e lo ha ribadito dal palco degli interventi l'europarlamentare del Prc Giusto Catania. Poi si sono messi al lavoro. Alla controconferenza si è parlato di carcere e traffico internazionale con i magistrati antimafia Antonio Ingroia e Gioacchino Scaduto, Giusto Catania e Francesco Piobbico del Prc, Lanfranco Vaccari e Giuseppe Lumia dei Ds, (questa volta anche loro erano dalla parte giusta), Paolo Severi, reduce di San Patrignano dove è rimasto tre anni, riuscendo a disintossicarsi «nonostante la comunità» e autore del libro «231 giorni» in cui racconta la sua esperienze nel carcere di Rimini, e Pien Metaal del Transnational Institute di Amsterdam che ha raccontato le ultime tendenze del traffico mondiale. E' emerso che la strategia di contrasto dell'Onu basata sulla repressione è fallita: produzione, consumo e giro d'affari sono in aumento e il mercato è connesso alle guerre. Come la guerra a bassa intensità colombiana ha prodotto il boom della cocaina (l'Italia è il terzo consumatore d'Europa), ora il conflitto in Afghanistan rimette in circolo eroina a basso prezzo; un dramma in un contesto di policonsumo dove chi non trova bamba o non ha soldi, sempre più spesso trova eroina da sniffare.
Questa è la realtà, dalle parte del governo invece è teatro. Per Gasparri che chiede di approvare almeno un pezzo del disegno di legge Fini anche a colpi di fiducia, «in Afhganistan si deve arginare il narcotraffico come si combatte il terrorismo, nonostante l'ingente presenza di militari si continuano ad ignorare le coltivazioni di oppio». Chissà come mai? La parola passa al ministro Moratti che per combattare gli spinelli invoca una santa alleanza tra scuola e famiglia in nome dei «valori» e si duole perché la Cassazione ha sentenziato che fumarsi una canna in gita scolastica non è spaccio. Poi c'è Costa che straparla di traffico on line, smart shop, erbe magiche e, da Palermo, annuncia la chiusura dei coffee shop, ma di Amsterdam! L'ambasciata olandese lo smentisce subito e la sua sparata viene definita «semplicemente ridicola» dalla deputata olandese del Pse al Parlamento Europeo, Edith Mastenbroek. Una vera signora. «Costa ha ripreso una dichiarazione di principio espressa ad aprile dal ministro della giustizia olandese - spiega Giusto Catania - osteggiata da tutti, a partire dai sindaci». Franco Corleone, presidente del Forum Droghe chiede che Costa abbia il buon gusto di dimettersi. «Non sa nulla di droghe». A vendere l'ultimo grammo di fumo pacco, c'ha pensato il ministro Castelli che da Roma, snocciolando elementi di diritto comunitario ha preconizzato: «Entro il 12 maggio 2006 la vendita di qualsiasi droga sarà punita in tutta Europa».
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/07-Dicembre-2005/art45.html
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