{"id":1805,"date":"2014-12-12T11:03:23","date_gmt":"2014-12-12T10:03:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=1805"},"modified":"2014-12-12T11:03:23","modified_gmt":"2014-12-12T10:03:23","slug":"verso-il-17-dicembre-complici-e-solidali-con-chiara-nico-mattia-e-claudio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=1805","title":{"rendered":"Verso il 17 dicembre: complici e solidali con Chiara, Nico, Mattia e Claudio."},"content":{"rendered":"<style type=\"text\/css\"><!--\np { margin-bottom: 0.25cm; line-height: 120%; }\n--><\/style>\n<p align=\"justify\">RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">Ad un anno esatto dagli arresti di Chiara, Claudio, Mattia e Niccol\u00f2, e a poco pi\u00f9 di una settimana dalla sentenza di primo grado contro di loro, l\u2019accusa di terrorismo viene contestata anche a Lucio, Francesco e Graziano. In carcere da luglio, i tre finora erano accusati \u201csolo\u201d di detenzione e trasporto di armi da guerra, di danneggiamento a mezzo incendio e di altri reati minori cui questa mattina si sono aggiunti anche il 280 e 280bis, l\u2019attentato con finalit\u00e0 di terrorismo. Questa sgradita sorpresa \u00e8 stata accompagnata dalla perquisizione delle loro celle, con sequestro di vario materiale, e ha comportato anche il blocco dei colloqui. Un familiare e una amica regolarmente autorizzati questa mattina sono stati infatti rispediti indietro e avvertiti che dovranno richiedere una nuova autorizzazione. Non sappiamo ancora se, come gi\u00e0 accaduto per i 4, i colloqui verranno bloccati per un certo tempo o se in questo caso si tratter\u00e0 invece solo di una breve sospensione. N\u00e9 al momento \u00e8 possibile prevedere quando e dove i tre verranno trasferiti visto che l\u2019accusa di terrorismo prevede un regime di detenzione di Alta Sorveglianza.<\/p>\n<p align=\"justify\">Uscendo infine da ci\u00f2 che accade nelle aule di tribunale e negli istituti penitenziari, negli ultimi giorni molte centinaia di persone hanno percorso e bloccato le strade della Valsusa per la liberazione dei sette compagni in carcere. Nella serata di domenica un lungo e rumoroso corteo ha attraversato Susa, soffermandosi in particolare davanti all\u2019hotel Napoleon dove con fumogeni e battiture si \u00e8 disturbato il riposo delle forze dell\u2019ordine che l\u00ec sono ospitate. Il giorno dopo, l\u20198 dicembre, anniversario degli scontri a Venaus del 2005, due gruppi di manifestanti hanno provato a raggiungere l\u2019area del cantiere da due punti distinti. Un gruppo si \u00e8 ritrovato a Giaglione ed \u00e8 riuscito, attraverso i sentieri, ad aggirare i blocchi delle forze dell\u2019ordine e a raggiungere le recinzioni del cantiere, dove ha dato vita a una battitura. Chi si \u00e8 invece dato appuntamento alla Centrale di Chiomonte ha trovato un blocco delle forze dell\u2019ordine sul ponte antistante il cancello della Centrale e ha deciso quindi di risalire verso la statale 24 che \u00e8 stata bloccata per diverse ore. Qualcuno si \u00e8 diretto invece verso la vicina stazione dove, occupando i binari, ha ritardato il passaggio di un Tgv. A fine pomeriggio, un nutrito gruppo di manifestanti \u00e8 tornato verso la Centrale dove ha iniziato una rumorosa battitura che non ha incontrato l\u2019apprezzamento delle forze dell\u2019ordine che hanno risposto con idranti e lacrimogeni. La giornata si \u00e8 conclusa cos\u00ec e ci si \u00e8 dati tutti appuntamento al 17 dicembre, giorno della sentenza. Alle ore 9.00 in Aula Bunker per salutare Chiara, Claudio, Mattia e Niccol\u00f2 e nel pomeriggio, alle 17.30, nella piazza del mercato di Bussoleno per decidere il da farsi dopo il verdetto della Corte d\u2019Assise.<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">Vi proponiamo ora una lettera aperta a Chiara, Claudio, Mattia e Niccol\u00f2 in risposta alle loro dichiarazioni, distribuita in questi giorni in Valsusa.<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">macerie @ Dicembre 9, 2014<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">LETTERA APERTA A CHIARA, NICO , MATTIA E CLAUDIO<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">Cari compagni,<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0abbiamo ascoltato e, poi, letto le dichiarazioni che avete fatto il 24 settembre\u00a0 nell\u2019aula bunker del carcere delle Vallette.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Che sussulto i nostri cuori al ritmo e al suono delle vostre voci! Finalmente, dopo lunghi mesi di separazione, rigide sbarre e sorde mura. Mesi che non hanno per\u00f2 offuscato in alcun modo la vostra lucidit\u00e0 e determinazione, come del resto le lettere da voi scritte in carcere attestavano.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Un abisso d\u2019etica e sensibilit\u00e0 vi separa da quegli uomini che affollano tribunali, caserme e uffici dove ci si adopera esclusivamente per decidere cosa fare delle vite altrui. Le nostre e quelle di tutti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Abbiamo inteso le vostre parole come se fossero rivolte anche a noi. E cos\u00ec abbiamo deciso di rispondervi pubblicamente.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Prima di tutto ci siamo sentiti, una volta di pi\u00f9, orgogliosi di avervi come compagni. Le vostre parole, oltrech\u00e9 fiere, suonavano giuste, nel duplice senso di eticamente rette e ben accordate. Per loro tramite gesti, episodi e motti della Valle sono diventati un concentrato di serena ostinazione, una miscela esplosiva che vi ha proiettati fuori da quelle odiose gabbie.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Un compagno che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, la gola secca per le salite, le buche delle ruspe riempite con le mani, una canzone partigiana riadattata&#8230; presenze insolite in una dichiarazione fatta davanti al nemico&#8230; tanta persuasione e pochissima rettorica. E poi, senza giri di parole, con quella semplicit\u00e0 che ci raggiunge solo in cima ai desideri, \u00e8 arrivato il vero imputato: il sabotaggio. Senza darsi\u00a0 arie, come chi sa che \u00e8 in buona compagnia. Ed effettivamente, quel vostro sabotaggio \u00e8 stato per un bel po\u2019 compagno di strada di altri zoccoli lanciati contro la macchina del TAV (e non solo), in Valsusa (e non solo).<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0Vogliamo partire proprio dal vero imputato di questo processo, ospite ingrato,indesiderabile, latitante, clandestino in trent\u2019anni di pace sociale di questo Paese. Il sabotaggio, praticato qua e l\u00e0, di quando in quando, ma per lungo tempo rivendicato pubblicamente quasi solo dagli anarchici, \u00e8 ci\u00f2 che da sempre fa tremare padroni, questurini e pennini. L\u2019accusa di terrorismo \u00e8 stata imbastita proprio per intimidire un movimento spintosi \u201ctroppo oltre\u201d. Aver sostenuto apertamente la pratica del sabotaggio ha impensierito non poco lorsignori. Se vogliamo, la vera novit\u00e0 \u00e8 proprio questa. Compagni e compagne finiti in carcere con l\u2019accusa di terrorismo ce ne sono stati molti negli ultimi\u00a0 vent\u2019anni, talvolta per azioni penalmente ben meno rilevanti di quella che vi siete rivendicati in aula voi. Quasi nessuno ci ha fatto caso, n\u00e9 nella cosiddetta societ\u00e0 civile n\u00e9 nei cosiddetti movimenti. La novit\u00e0 non sta dunque nella sproporzione tra la pena richiesta e l\u2019azione in giudizio. La novit\u00e0 \u00e8 che processando voi lo Stato vuole processare un intero movimento di lotta.\u00a0 La novit\u00e0 \u00e8 che un intero movimento di lotta difende ci\u00f2 che lo Stato vuole colpire.\u00a0 La Procura voleva produrre dissociazioni, cio\u00e8 spingere il movimento a prendere le distanze dalla propria potenza. Il compito di impedire al movimento di avanzare \u00e8 stato affidato all\u2019Apparato poliziesco-militare.\u00a0 L\u2019accusa di terrorismo, invece, cercando di colpire il movimento sul piano della sua tessitura etica, puntava a indebolirne la trama delle relazioni, a sfilacciarla, a far penetrare il codice morale del nemico nelle nostre file.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Possiamo dire, senza enfasi, che il movimento ha retto, cogliendo appieno la posta in gioco. Raramente, in Italia, negli ultimi tempi si \u00e8 espressa una solidariet\u00e0 cos\u00ec ampia e cos\u00ec poco innocentista di fronte alla repressione. Non solo, ma \u2013 fatto ancor pi\u00f9 raro \u2013 la repressione \u00e8 stata rovesciata in un\u2019occasione per rilanciare e generalizzare la lotta. Dopo i vostri arresti, come\u00a0 sapete, quelle \u201ccampagne\u201d a lungo discusse ma mai davvero partite hanno infine preso il via: contro i partiti, le ditte e le banche complici del TAV. Sono state decine e decine le azioni in tutt\u2019Italia (e non solo), per un certo tempo quasi quotidiane. Come voi, anche Graziano, Lucio e Francesco hanno ricevuto piena e calorosa solidariet\u00e0. E che la logica non fosse quella de \u201ci ragazzi non c\u2019entrano nulla\u201d \u00e8 testimoniato dalla reazione alle vostre dichiarazioni in aula. Ci\u00f2 che si \u00e8 respirato in Valle, poi espresso a chiare lettere nei comunicati, si pu\u00f2 cos\u00ec riassumere: orgoglio. Durante una partecipata assemblea in Valsusa chiunque parlasse delle vostre dichiarazioni le definiva \u201cparole meravigliose\u201d&#8230; Francamente, nella nostra pur non brevissima esperienza di compagni, non avevamo mai sentito nulla di simile. Trattandosi di bottiglie incendiare lanciate contro dei macchinari entro un \u201csito di interesse strategico nazionale\u201d, un simile sostegno preoccupa lo Stato, e non a torto.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Le richieste della Procura son di quelle che il gergo avvocatizio chiama cerchiobottiste: dategli pure il minimo, ma condannateli per terrorismo! Lo Stato ha bisogno di un precedente che stabilisca che opporsi per davvero a un progetto democraticamente deciso \u00e8 terrorismo. Un precedente da utilizzare in futuro contro altre lotte. I consiglieri del Principe osservano, con i loro occhi di spugna, le contraddizioni sociali, per cercare di capire dove andranno a parare e orientarne gli ancora incerti esiti. Si rallegrano quando la rabbia degl\u2019impoveriti si scaglia contro gli immigrati \u2013 e per questo finanziano i gruppi neofascisti e ne proteggono le immonde gazzarre. Ma si allarmano quando un giorno vedono piovere pietre sulla polizia incaricata di eseguire uno sfratto e il d\u00ec successivo gente qualunque incendiare cassonetti per difendere due occupazioni di anarchici. N\u00e9 prendono alla leggera lo spettacolo di reparti antisommossa fronteggiati da un mix di donne provenienti da tre o quattro continenti diversi e le prove canore offerte da torme di ragazzini che intonano un noto coro di Valle riadattato: \u201cIl Corvetto paura non ne ha!\u201d (esempio tangibile di cosa pu\u00f2 voler dire portare la Valle in citt\u00e0), oppure:\u00a0 \u201cFinch\u00e9 vivr\u00f2, odier\u00f2 la polizia, odier\u00f2 la polizia\u201d (sulle note di \u201cBandiera gialla\u201d). Quanto si \u00e8 vissuto a Milano, nei quartieri periferici del Corvetto e del Giambellino \u2013 tra imprevisti furgoni di laterizi sveltamente scaricati per dar man forte contro gli sbirri e famiglie intere che escono dalle case per unirsi a un corteo serale \u2013, ricordava i giorni dei blocchi in Valle mentre Luca era in coma. E il clima che si respirava nelle colazioni antisfratto ricordava quello di tanti bei momenti vissuti durante la Libera Repubblica della Maddalena.<\/p>\n<p align=\"justify\">Certo, si tratta di segnali, ancora lontani dal trasformare il clima generale, ma si intuisce che pi\u00f9 le pratiche di resistenza e le azioni di attacco andranno a intrecciarsi e pi\u00f9 la paura comincer\u00e0 a cambiare di campo. Persino nel ben pacificato Trentino, il blocco per tre giorni e tre notti di una trivella del TAV ha fatto incontrare persone mai viste prima. E ancora, pi\u00f9 di settecento persone coinvolte nell\u2019acquisto collettivo di un terreno su cui allestire il primo presidio permanente No Tav e una serie prolungata di veglie all\u2019alba per impedire gli annunciati carotaggi. Primi passi dal piano della \u201ccontroinformazione\u201d sul progetto dell\u2019Alta Velocit\u00e0, piano che ha caratterizzato per quasi un decennio le iniziative locali, a quello della resistenza concreta.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Ma torniamo alla Valle. Il movimento ha retto, dicevamo, esprimendo un ampio sostegno morale alle pratiche di sabotaggio. Il che non \u00e8 certo poco. Tuttavia non ci nascondiamo il fatto che la miglior forma di solidariet\u00e0 sarebbe quella di generalizzare i sabotaggi. Ma su questo non crediamo che qualcuno abbia da insegnare qualcosa ad altri. L\u2019orizzonte \u00e8 libero, e mancare di dar seguito alle chiare indicazioni del movimento \u00e8, per i compagni non meno che per i valligiani, nient\u2019altro che un alibi per l\u2019inazione, quale che sia il pretesto accampato.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 C\u2019\u00e8 chi ha storto il naso per le varie dichiarazioni di nonviolenza giunte di recente dalla Valle. Noi la vediamo un po\u2019 diversamente. Non siamo nonviolenti, perch\u00e9 pensiamo che non possa esistere rivoluzione sociale senza scontro violento con il potere e i suoi servitori. Se dei sovversivi facessero professione di nonviolenza saremmo in disaccordo. Se, viceversa, dei nonviolenti (che peraltro vogliono fermare il TAV, non fare la rivoluzione) difendono la pratica del sabotaggio ci sembra un fatto positivo.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Perch\u00e9? Perch\u00e9 vuol dire che l\u2019esperienza diretta della lotta ha fatto oltrepassare ostacoli che esistevano in passato e perch\u00e9 vuol dire che \u00e8 l\u2019etica e non la legge a orientare le scelte e il dibattito. E poi siamo persuasi che nelle lotte ognuno debba fare il suo.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Siccome scriviamo a voi, che la vostra parte l\u2019avete fatta, sar\u00e0 anche il caso che vi parliamo di quanto \u00e8 successo e non \u00e8 successo qui fuori. A questo servono le corrispondenze tra compagni di lotta: a provare a dirsi le cose come stanno.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0Ripensando alle tante lodi del sabotaggio e ai ben pochi granelli di sabbia gettati ultimamente tra gli ingranaggi della devastazione, non si pu\u00f2 certo stare allegri. Anche perch\u00e9, oltre al sabotaggio, abbiamo trascurato anche altri compagni di lotta che abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare in questi anni, come il blocco, con cui abbiamo creato non pochi problemi in Valle e un po\u2019 in tutt\u2019Italia, quando un nostro amico stava per essere ammazzato dai servi del Tav. Non possiamo quindi certo dirci soddisfatti di quanto noi stessi stiamo facendo. Ci rendiamo perfettamente conto che potrebbero sembrare parole un po\u2019 troppo forti, le nostre. Che non tengono in giusto conto le avversit\u00e0, la stanchezza e i momenti di bassa, inevitabili in una lotta cos\u00ec lunga e complicata. Per non parlare delle innumerevoli denunce e dei tanti processi con cui stanno cercando di stroncarci. Ma alle volte le difficolt\u00e0 possono trasformarsi in motivi di giustificazione, in primis verso se stessi. E a furia di richiamarle ci si intristisce, finendo col non provare pi\u00f9, veramente, a dare concretezza a quel No, attorno al quale abbiamo potuto conoscerci un po\u2019 tutti e in particolare con voi. Attorno al quale abbiamo vissuto alcuni tra i momenti pi\u00f9 belli delle nostre vite. Se la mobilitazione in vista della sentenza contro di voi (e contro i 53 imputati del \u201cProcessone\u201d) sapr\u00e0 oltrepassare il piano del consenso morale e farsi, concretamente, occasione di blocco, di sabotaggio, di ingovernabilit\u00e0, avremo corrisposto alle vostre fiere parole. Di pi\u00f9: avremo fatto del motto \u201cSi parte e si torna insieme\u201d la pi\u00f9 minacciosa delle promesse e la pi\u00f9 promettente delle minacce.<\/p>\n<p align=\"justify\">In fondo, la campagna di sondaggi che i signori del TAV hanno cominciato anni orsono non \u00e8 mai finita. Se prima volevano verificare la consistenza di rocce e terreni, da tempo ormai ci\u00f2 che vogliono tastare \u00e8 un\u2019altra consistenza: la nostra. Per voi, per noi e per tutte le lotte cui parteciperemo insieme dobbiamo dimostrare che la nostra consistenza \u00e8 dura. Anzi, d\u00fcra.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 ora di rimettersi in cammino.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Pianeta Terra, fine novembre 2014<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Ad un anno esatto dagli arresti di Chiara, Claudio, Mattia e Niccol\u00f2, e a poco pi\u00f9 di una settimana dalla sentenza di primo grado contro di loro, l\u2019accusa di terrorismo viene contestata anche a Lucio, Francesco e Graziano. 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