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Quinta intervista ai redattori precari milanesi. Si autonarra una lei che lavora come grafico pubblicitario. Rispetto alla formazione umanistica di partenza l’impiego di oggi c’entra poco o niente. Ma la necessità di sopravvivere accende l’inventiva. Sempre a "scadenza" in quanto cocopro, abitante di un "monolocale paradossale", la nostra testimone di questa settimana pensa che forse avrebbe dovuto emigrare all’estero "come ha fatto mia cugina"
Sindacato ed editori hanno firmato il nuovo contratto di lavoro
Non c’è una lira, non c’è un diritto. Non l’aggiunta di una La crisi colpisce duro, la crisi |
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