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Padre Ibrahim, ormai speriamo solo in Dio
by marijuana Saturday, Apr. 06, 2002 at 4:26 PM mail:

-

17:59 M.O.: PADRE IBRAHIM, ORMAI SPERIAMO SOLO IN DIO =
SE FACCIAMO UN PASSO FUORI QUI SUCCEDE IL FINIMONDO

Roma, 6 apr. - (Adnkronos) - ''Ormai speriamo solo in Dio. Solo
il Signore ci puo' salvare''. E' sconsolato, non vede cibo da sei
giorni, ma e' piu' che mai deciso a rimanere all'interno della
Nativita', il capo custode, padre Ibrahim Faltas. ''Oggi ho visto la
morte con i miei occhi. La stanza in cui ero e' stata letteralmente
sventrata dalle pallottole che gli israeliani mi hanno esploso contro
e l' ho dovuto abbandonare. Ma non lascio il convento''. Al momento
degli spari di stamani, i palestinesi che si sono rifugiati nella
Basilica erano distanti, in un altro settore. ''Molti di loro -dice
il padre- non sanno nemmeno il rischio che ho corso. Anche poco fa i
soldati israeliani hanno sparato: erano colpi di cannone e di
mitraglia. Lo hanno fatto per spaventare la gente, per seminare
terrore''. Padre Ibrahim, insieme agli altri confratelli e alle
suore, e' piu' che mai deciso a rimanere all'interno della Basilica.
''Non siamo ostaggi ma se noi usciamo di qui succede una carneficina.
Difficile dire a quali condizioni potremmo abbandonare il convento:
la situazione e' molto complicata. Se qui facciamo un passo fuori
succede il finimondo''.

E a sottolineare la ''violenza e il terrore che arriva
dall'esterno'' e' padre Nicholas. ''Anche ora -dice- gli israeliani
continuano a sparare. Continuano a chiamarci fuori, dicendo che non
faranno male ai religiosi. E ai palestinesi chiedono la consegna
delle armi. La situazione sta diventando sempre piu' complicata, la
violenza sempre piu' inaudita''.

Dalla Basilica, dopo i quattro frati malati sono usciti
soltanto altri due preti ortodossi e alcuni civili. Da martedi'
scorso invece i frati della Basilica non hanno piu' notizie di un
francescano americano, padre Lawrence Bode, che si trova nel
santuario della Grotta del Latte.

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Una speranza
by franco montagnani Saturday, Apr. 06, 2002 at 4:26 PM mail: elvisnico@yahoo.it

Mi sarei aspettato che anche i giornalisti, in quanto testimoni ideali del nostro tempo, fossero rimasti nella Basilica, ma cosi' non e' stato.
Adesso le mie speranze sono riposte in questi religiosi che, nonostante la situazione veramente pericolosa, si stanno sacrificando per salvare un manipolo di soldati arabi che altrimenti verrebbero assassinati come sta succedendo per tanti loro compatrioti.
Spero che sia cosi' e che la loro forza sia paragonabile a quella dei loro antenati trucidati nelle arene dell' Impero Romano (oggi Stato di Israele)dal Nerone (Sharon) di turno.
Vorrei essere al loro fianco : sono loro , in questo momento, a dare l'esempio al mondo e agli stati inerti.

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