MO: JENIN;TESTIMONE,HO VISTO DEMOLIRE CASE CON CIVILI DENTRO
(ANSA) - GERUSALEMME, 6 APR - ''I bulldozer dell'esercito israeliano si sono avvicinati alle entrate Est e Ovest del campo profughi, i soldati hanno intimato ai civili di uscire dalle prime case ma nonostante in molti si siano rifiutati, quelli hanno ugualmente dato ordine di radere al suolo gli edifici'': lo racconta all'Ansa Adnan Al Sabah, scrittore palestinese di 47 anni, direttore del centro stampa del campo profughi di Jenin dove oggi, secondo fonti mediche, numerosi civili sono stati sepolti vivi nelle case rase al suolo dalle ruspe dell'esercito. Al Sabah, raggiunto telefonicamente nel campo profughi che e' tuttora inaccessibile per i giornalisti, racconta di essere stato testimone dell'accaduto. ''Sono arrivati nella tarda mattinata - dice - evidentemente i soldati volevano aprire un varco per consentire l'avanzata dei carri armati che le case invece impediscono. Con il megafono hanno urlato ai civili che si trovavano all'interno di uscire con le mani alzate: chi lo ha fatto e''stato ammanettato e portato via, gli altri sono stati sepolti vivi''. Al Sabah sostiene che la demolizione delle case ha provocato ''molti morti e feriti'' ma dice di non essere in grado di fornire cifre esatte, anche perche' i soldati ''hanno isolato la zona, impedendo persino alle ambulanze di avvicinarsi''. Nader Rashid, medico presso l'ospedale di Jenin, intervistato dalla televisione del Qatar Al Jazira, ha detto che i carri armati ''hanno circondato l'ospedale, impediscono a chiunque di entrare o uscire, e bloccano anche i mezzi di soccorso''. Rashid ha confermato che ''molti civili sono rimasti uccisi nella demolizione delle loro case'', e ha detto di continuare a ricevere, ma di non poterle soddisfare, ''centinaia di richieste di soccorso dal campo profughi di Jenin dove i combattimenti stanno continuando a provocare vittime''.(ANSA).
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