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Margherita Hack, le botte, i silenzi e cosa fare
by emilio Monday, Aug. 06, 2001 at 2:19 PM mail:

Questo è un intervento di Margherita Hack su l'Unita di oggi. Mi è sembrato interessante.

Questo è un intervento di Margherita Hack su l'Unita di oggi. Mi è sembrato interessante.

Le botte di Genova e il silenzio dei grandi

Ci si aspettava di trovare tremendi ingorghi alle frontiere per la sospensione della libera circolazione prevista dal trattato di Schengen, disagi per viaggiatori e turisti costretti a giri viziosi per la chiusura delle stazioni di Genova, disagi per i cittadini di una città ridotta in stato d'assedio, ci si aspettava anche scontri fra polizia e contestatori, lancio di lacrimogeni. Ma quello che davvero non ci si aspettava era la violenza gratuita di tanta parte della polizia su manifestanti inermi, gettati a terra, manganellati e presi a pedate, il blitz feroce della notte di sabato e domenica, l'inerzia della stessa polizia davanti agli squadroni di black bloc (ma sarebbe più giusto chiamarli nazi-fascisti) che marciavano a ritmo di tamburi e infine alla morte di un giovane, in circostanze ancora da chiarire. ………….
Accanto a questa vergognosa violenza che ha riempito ospedali e carceri di manifestanti, a cui non è stato concesso avere subito un avvocato e un interprete per gli stranieri, fa riscontro la costosissima e lussuosa messa in scena per l'appuntamento dei maggiori rappresentanti degli otto paesi più industrializzati, per discutere di economia e di futuro del pianeta, per cercare forse di ridurre il divario crescente tra meno di un miliardo di persone ben pasciute e cinque miliardi di denutriti, che però non possono far sentire la loro voce nel consesso del G8.
E' gravissima l'ignoranza e l'incoscienza del presidente Bush. Presidente del paese più ricco del mondo e responsabile del 25% dell'inquinamento della terra, il quale rifiuta di aderire al pur moderato trattato di Kyoto, in cui i governi si impegnavano a ridurre gradualmente la produzione dei gas serra e dei riduttori dello strato di ozono e di sviluppare la ricerca di tecnologie meno inquinanti……….Gli scienziati del "Worldwatch Institut" , nella loro analisi pubblicata nello "stato del pianeta e sostenibilità" ci dicono che la percentuale di anidride carbonica nell'atmosfera (maggiore responsabile dell'effetto serra) è cresciuto del 13% dal 1750 al 1959 e nei successivi 40 anni è aumentata di un altro 17%. La temperatura media è aumentata di di mezzo grado dal 1860 al 1960 e di un altro mezzo grado dal 1960 ad oggi. La concentrazione di anidride carbonica raddoppierà entro il 2100 e la temperatura crescerà da uno a 4 gradi. Se un grado sembra poca basta pensare che la dilatazione degli oceani ne farà salire il livello da 17 cm a un metro. Una prova evidente è offerta dallo scioglimento dei ghiacciai, dalla riduzione delle calotte polari, dalla perdita di 7000 km quadrati di superficie ghiacciata in Antartide in 50 anni, mentre nel 1997 c'è stata un'ulteriore di 3000 mt q.
Il riscaldamento può influire anche sullo strato di ozono, indebolendo e facilitando il passaggio della radiazione ultravioletta, che a sua volta danneggia il fogliame distruggendo le foreste, che sono una delle principali difese contro l'inquinamento. L'attuale andamento delle bonomie mondiali e gli interessi delle multinazionali fanno prevedere che il divario tra paesi ricchi e poveri aumenterà. Nei paesi industrializzati il 50% della popolazione è soprappeso, nei paesi poveri il 50% è sottopeso.Sono queste enormi ingiustizie che spingono il popolo di Seattle a muoversi da ogni parte del mondo e a battersi perché si ascoltino anche i bisogni dei paesi più poveri. Si richiede di cancellare il debito, cosa sacrosanta, se ci si riuscirà. Ma forse più importante sarebbe promuovere iniziative per formare la classe dirigente una classe dirigente di questi paesi, in grado di conoscere e dominare le tecnologie che possono facilitare lo sviluppo. A Trieste esistono già e sono operanti da 40 anni e sono più conosciute all'estero che in Italia. E' il Centro Internazionale di Fisica Teorica -(Trieste dal 1964) – creatura dell'Agenzia Internazionale per l'energia atomica delle Nazioni Unite…..e diretto dal nobel pakistano Abdus Salam..si proponeva di diffondere le conoscenze scientifiche e tecnologiche necessarie all'emancipazione sociale ed economica dei paesi del terzo mondo. Dal '64 sono arrivati più di 70.000 giovani ricercatori da questi paesi..e vi si tengono corsi di preparazione all'uso ed allo sviluppo delle tecnologie più avanzate……Dopo il Centro è sorta la scuola internazionale di studi avanzati che ospita numerosi dottorandi sempre dagli stessi paesi. Opera poi un centro di ricerca per le Biotecnologie , che ha una sede anche a New Delhi…mentre il centro di fisica ospita l'accademia del Terzo Mondo recentemente incaricata dalla banca mondiale di realizzare una ricerca sui cambiamenti globali climatici della terra. L'esempio di Trieste dovrebbe essere seguito e rappresenterebbe il modo più efficace per combattere la fame, le malattie e la miseria che affliggono i 5/6 della popolazione mondiale.
Margherita Hack - fisico

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Titolo Autore Data
Dark side of the moon tomahawk Tuesday, Aug. 07, 2001 at 6:44 AM
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