traduzione della lettera di Marcus SKY CoveLl pubblicata venerdi' scorso su Indymedia. DA DIVULGARE
Tradotto e divulgato con il consenso scritto dell'autore, il giornalista inglese MARCUS COVELL che ha riportato gravi lesioni nel corso dell'incursione delle forze dell'ordine presso la Scuola Diaz nella notte del sabato 21 Luglio.
Un appello e un allarme sul nascente fascismo all'interno delle forze dell'ordine in Italia. Non possiamo dimenticarcene, amici, l'Italia ora non è lontana dal nostro paese. Dal suo letto d'ospedale a Genova, un appello di Marcus "SKY!" Covell ore 12:51 Venerdì 3 agosto 2001
E' la prima volta che scrivo dai terribili avvenimenti occorsi presso la sede dell'Independent Media Center / Genoa Social Forum nella notte dal 21 al 22 luglio 2001. Avrei molte cose da scrivere, ma devo limitarmi a poche righe, per due precisi motivi: le mie cattive condizioni di salute e per motivi di ordine legale. Sento però di dover parlare su quanto mi è accaduto e so che molti in Italia vogliono avere notizie su di me e su tutti gli altri - se mi è concesso parlare anche a loro nome - che sono stati picchiati, torturati ed arrestati quella notte in via Cesare Battisti.
So che rischio grosso a parlare dal letto in cui mi trovo per riprendermi dalle ferite inflittemi, ma so anche che Internet e quanto stiamo facendo come giornalisti dei media democratici del IMC ha abbastanza forza da superare ed aggirare l'impero mediatico commerciale del primo ministro. E' comunque consolante constatare che alcuni giornalisti dei media italiani si ribellano o ignorano le direttive dei loro capi, in nome della Verità e della Democrazia.
Dico questo perché solo la Verità e la Democrazia possono combattere le forze del fascismo e capitalismo, che si sono abbattute su di me ed altri che si trovavano presso il centro IMC e la scuola Diaz. Come giornalista inglese della stampa indipendente posso solo sperare che tanti giornalisti italiani mi seguano, credano in loro stessi e combattano contro quello che ho avuto da combattere io.
Non posso rilasciare commenti sulla testimonianza resa ai magistrati inquirenti, ma desidero commentare alcune notizie comparse sulla stampa.
Ho la sensazione che le azioni della polizia, 14 ore prima della mia ricostruzione (ordinatami dal magistrato) siano state oltremodo strane e mi hanno lasciato l'impressione che siano in atto delle coperture. E questo è incominciato prima che Berlusconi affermasse che non ci sarebbe stata alcuna copertura. Chiedo a tutti di considerare quanto segue: perché espellere (o cercare di farlo) ogni singola persona, che è stata picchiata, torturata e arrestata nel corso del raid dei Carabinieri presso il IMC/GSF, senza alcuna imputazione di reato?
Inoltre su di noi pende un'interdizione all'entrata sul territorio italiano per cinque anni: e allora come pensate che possiamo ritornare a deporre dinanzi ad un tribunale per tutte le inchieste giudiziarie e poi le azioni legali? Al momento, per quanto ne so, sono io il solo che è riuscito a rilasciare una deposizione completa e dare piena testimonianza circa gli avvenimenti di quella notte. Quanto è successo a me non basta a dare un quadro completo al pubblico italiano, al "movimento" ed alla comunità internazionale.
Gli eventi degli ultimi tre giorni hanno dato un qualche risultato, con la rimozione e l'indagine sui capi della polizia. Ma, per quanto mi riguarda, questo non basta. Quanto accaduto in quella strada, in quella notte, e poi presso il campo di detenzione dimostra che tali avvenimenti avrebbero potuto essere programmati, non erano accidentali. E' un problema politico, oltre che legale. Ho piena fiducia che la giustizia italiana arriverà a svelare pienamente quanto accaduto durante quella notte e nei giorni successivi. E aspetto con vivo interesse il rapporto che sarà pronto in settembre. Spero solo di avere il coraggio morale e la forza fisica di continuare a lottare per la giustizia.
Sono giunto alla conclusione che il primo ministro è un fantoccio manovrato da oscure forze operanti in Italia. Non volevo credere a quei Carabinieri che inneggiavano alla loro presunzione di costituire un'altra forma di governo, però sembra che alcuni di essi, graduati e non, credano veramente di esserlo, e tutto questo è pericoloso. Spero solo che una gloriosa forza di polizia come i Carabinieri sia in grado di sbarazzarsi di questa gente e tornare al servizio dei cittadini, che in essi hanno fiducia e per cui sono preparati. Credetemi, è duro per me scrivere queste cose, ma non voglio stigmatizzare tutti i carabinieri alla stessa stregua, né intendo far ricadere su di me tutto il "movimento". Io sono un nonviolento, ma posso capire la rabbia espressa quel giorno a seguito della morte di Carlo Giuliani, ma tutti noi che combattiamo contro i mali del capitalismo non dobbiamo abbassarci al livello di chi ne fa uso, altrimenti andrebbe perso l'alto profilo morale delle ragioni per le quali realmente lottiamo: una nuova democrazia mondiale, giustizia ed amore per il nostro pianeta.
Adesso devo smettere. Spero che questi miei commenti diano in qualche modo ai lettori italiani (che mi hanno dato speranza, forza, sostegno e solidarietà) ed al "movimento" un'idea del mio pensiero in questo particolare momento, di crisi ed emozione, della mia vita. Ritornerò a casa e potrò cambiare opinione, adesso attendo con grande interesse il dibattito, con la speranza che nessun altro, come me o Carlo, debba pagare un prezzo così alto. Crepi il G8! Lo ridico, nonostante tutto.
In piena solidarietà Marcus "Sky!" Covell
Vi prego di tradurre e divulgare il più possibile. Grazie.
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