tralci delle dichiarazioni del super ispettore Salvatore Montanaro, cha
ha indagato sugli episodi della caserma di Bolzaneto.
Stralci delle dichiarazioni del super ispettore Salvatore Montanaro, cha ha indagato sugli episodi della caserma di Bolzaneto.
"Non appare possibile confermare quanto riportato dagli organi di informazione circa violenze fisiche o psicologiche nei confronti degli arrestati custoditi presso la sede del VI Reparto Mobile di Genova, a Bolzaneto...Le foto delle persone sottoposte ai rilievi fotosegnaletici evidenziano volti piuttosto sereni e/o normali, e, in qualche caso, anche dispettosi. E ai fermati, custoditi in piedi con le gambe divaricate e le mani appoggiate al muro, e' stato consentito dalla Polizia subentrata ai Carabinieri nella vigilanza, di sedersi per terra..."
"Risulta estremamente difficile individuare precise responsabilita' personali anche a causa delle condizioni fisiche di quasi tutti i fermati, determinate dagli scontri o dalla perquisizione subita e dal disastro organizzativo che ha frammentato compiti e responsabilita' dell'apparato operativo..."
"...a parte il lungo e pesante disagio sopportato dai fermati per l'espletamento delle pratiche di rito, non puo' escludersi il verificarsi di sporadici atti di rudezza facilitati dalla situazione di estrema tensione..."
"...incapacita' di gestire l'emergenza; di inosservanza diffusa dell'obbligo di compilare le relazioni previste dal regolamento di servizio o di scorrettezza nella compilazione dei verbali d'arresto, redatti, in molti casi, in maniera sommaria e senza l'indicazione dello stato di salute degli arrestati, anche quando costoro presentavano vistosi segni di alterazioni delle condizioni fisiche..."
Riferisce di un funzionario che "parlava di estrema confuzione all'interno della struttura dei Carabinieri, Polizia e Plizia penitenziaria e che si e' dimostrato all'oscuro dei principali accadimenti relativi al G8"
"I tempi di permanenza delle persone nella disponibilita' della Polizia di Stato sono stati inizialmente di due ore e mezzo circa, per raggiungere calori assai elevati (15-17 ora nel pomeriggio di sabato), in ragione del maggior numero di persone da trattare e della contestuale, inspiegabile soppressione di 5 delle 7 postazioni preposte alla trattazione dei documenti degli arrestati..."
L'allungamento "dei tempi di trattazione ha contribuito ad acuire la situazione di disagio dei fermati (alcuni dei quali giungevano in precarie condizioni fisiche..."
[da: `Corriere dela sera' del 9 agosto 2001]
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