Traduzione di un articolo comparso sul settimanale L.A. Weekly (www.laweekly.com), distribuito gratuitamente ogni giovedi' a Los Angeles.
Per qualche motivo l'articolo e' stato rimosso dalla versione on-line del settimanale.
From: Gabriele Ponticiello <gabrieleponticiello@yahoo.com> To: <info@genoa-g8.org> Sent: Saturday, August 18, 2001 2:56 AM Subject: Penso sia importante
> Traduzione di un articolo comparso sul > settimanale L.A. Weekly (http://www.laweekly.com), > distribuito gratuitamente ogni giovedi' a Los Angeles. > La traduzione e' letterale e completa: niente e' stato > aggiunto, niente e' stato tolto. > Per qualche motivo l'articolo e' stato rimosso dalla > versione on-line del settimanale. > Penso sia importante. > >
Nota alla traduzione Il termine {polizia} e' la traduzione dell'inglese {police} ed indica genericamente corpi il cui compito e' la salvaguardia e la difesa dell' ordine pubblico. Il termine {agente} e' la traduzione dell'inglese {officer} ed indica persona facente parte delle forze dell'ordine senza specificarne grado alcuno.
Se qualcosa sembrava stranamente familiare circa la brutale, manganello-alla-mano polizia italiana al summit del G8 lo scorso mese a Genova, c'e' una buona ragione. La polizia italiana brandiva gli stessi sfollagente di alluminio in dotazione alla polizia di L.A. ed erano stati addestrati nell'uso degli stessi dal Dipartimento dello Sceriffo della Contea di Los Angeles. La polizia locale nel frattempo sta fronteggiando un' inchiesta circa il proprio uso della forza contro manifestanti politici. La connessione L.A.-Genova originariamente e' stata riportata dal quotidiano comunista italiano Liberazione e tradotta in inglese da una agenzia Reuters largamente ignorata. Ma e' stata confermata dalle autorita' locali. Il Dipartimento dello Sceriffo ha confermato al Weekly di aver mandato in Giugno tre istruttori a Roma per addestrare agenti italiani nell'uso del manganello PR-24, lo strumento ad impugnatura laterale comunemente usato dalla polizia di Los Angeles. Solo recentemente e' stato acquistato dalle forze di polizia italiane. Il governo italiano ha pagato per le sessioni di addestramento, che sono state richieste dal ministro dell'interno italiano. Il ministro dell'interno ha sino da allora fronteggiato pressioni per rassegnare le proprie dimissioni sulla scia della diffusa brutalita' poliziesca durante il summit. Secondo il Dipartimento dello Sceriffo, 33 Agenti della Polizia di Stato* sono stati addestrati per cinque giorni a cominciare dal giorno 11 di Giugno (Liberazione e Reuters parlano di 70 agenti addestrati per quattro mesi). Agli allievi e' stato insegnato non solo come usare il manganello personalmente ma come istruire altre persone. "Quegli istruttori avrebbero in un secondo tempo addestrato agenti della polizia nazionale," ha spiegato il portavoce del Dipartimento dello Sceriffo, Luogotenente Carl Deeley. Secondo Deeley tali sessioni di addestramento "non sono affatto una cosa inusuale." Il periodo delle esercitazioni non e' stato casuale ha detto il Sergente Robert Esson, uno dei tre istruttori che sono volati a Roma: "Dissero che era in preparazione del G8." Il corso in se' comunque non e' stato niente di straordinario -"il nostro regolare corso accademico di base," nelle parole di Esson. Con due traduttori disponibili, 33 agenti hanno imparato "come stare sull'attenti, maneggiare e marciare, come portare il manganello ad impugnatuira laterale alla cintura, come usarlo per impugnature di controllo." Il corso ha previsto anche "scenari di giochi di ruolo" e ha fornito "disegni a codici di colori" di corpi umani, con "aree di battuta" in diverse tonalita' ha spiegato Esson. Ha anche fatto presente: "Insegnamo
a non colpire nelle aree critiche. Una sarebbe il capo. Il buon senso indicherebbe l'equivalente di forza omicida. Questo e' qualcosa che insegnamo." Forse ci sono stati buchi nella traduzione, oppure, come in un gioco telefonico, le cose si sono confuse quando le istruzioni sono state passate. Forse `aree di battuta` si e' mescolato con `aree critiche`, o forse gli agenti italiani erano solo dei cattivi studenti, annoiati dal linguaggio specifico circa "responsabilita' e come questa si rapporti all'uso della forza," come l'ha messa Esson.
* In italiano nel testo
Ad ogni modo, a circa mezzanotte del 22 di Luglio, dopo che le dimostrazioni del G8 erano concluse, la polizia -della stessa unita' addestrata da quelli di L.A., secondo il resoconto di Liberazione- ha fatto irruzione in una scuola che era usata come quartier generale della protesta. Agenti italiani hanno usato i loro nuovi manganelli per picchiare brutalmente i manifestanti, alcuni dei quali erano ancora nei loro sacchi a pelo. La polizia ha anche distrutto telefoni e computers e ha rovesciato mobilia addosso ai manifestanti sanguinanti. Dei 93 arrestati quella notte, piu' di 60 sono stati ospedalizzati, "e si ricordi," ha scritto in seguito un superstite britannico, "non a causa di ferite lievi ma per ossa rotte e ferite alla testa." Un manifestante in seguito e' stato sottoposto ad intervento chirurgico al cervello. "C'era sangue scuro e spesso su tutti i muri, sul pavimento e alla base delle scale," secondo un testimone. "Sembrava che diverse persone fossero state picchiate mentre erano a terra dalle macchie di sangue alla base dei muri. La scena era orribile. Persino il personale delle ambulanze era visibilmente scioccato." In seguito agli arresti, i pestaggi sono continuati in un centro di detenzione. Un agente ha riportato che la polizia "orinava su una persona, altri venivano picchiati se non cantavano `Faccetta Nera` (una canzone fascista) [.] Minacciavano di violentare le ragazze con gli sfollagente." Chiestogli circa il primo utilizzo del manganello da parte della polizia italiana dopo le sessioni di addestramento, Esson ha detto: "Quello e' niente di cio' che abbiamo insegnato, sicuramente." Ha aggiunto: "Abbiamo parlato specificamente del controllo che e' necessario [.] Cio' che e' successo laggiu' bisognerebbe chiederlo agli italiani." Placare il dissenso a colpi di manganello non e', naturalmente, pratica sconosciuta a Los Angeles. Lo scorso giovedi', l'ACLU e l'Associazione Nazio nale degli Avvocati hanno annunciato un inchiesta contro il Dipartimento di Polizia di Los Angeles per conto di quattro gruppi attivisti "per mettere fine alle politiche e ai costumi del LAPD che violano i diritti costituzionali di persone che si avvalgono del diritto di libera parola." L' inchiesta arriva sulla scia di violenze poliziesche contro manifestanti durante il Congresso Nazionale dei Democratici e ad una assemblea contro le brutalita' della polizia. L'inchiesta vuole sanzioni finanziarie e un ingiunzione per impedire alla polizia attacchi violenti e interferenze con le future dimostrazioni a carattere politico. Tra le citate trasgressioni: sparatorie contro i manifestanti con proiettili di gomma e spray al peperoncino, investimento con cavalli e percosse "con manganelli al capo di manifestanti pacifici."
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