Sono andato a Genova -spiega- per dare metaforicamente una
pacca sulla spalla ai miei uomini, che svolgevano un duro compito in condizioni assai difficili
G8: CASTELLI, NESSUN 'LAGER' O 'GULAG' A BOLZANETO Nessun ''lager'' o ''gulag'' nella caserma di Bolzaneto. La situazione era ''tutto sommato normale'', visto ''il contesto di quei drammatici momenti''. E, sulla base delle conclusioni dell'inchiesta interna avviata dal Dap, ''se episodi condannabili ci sono stati, si tratta di eventi isolati che non possono inficiare in alcun modo l'onore del corpo della Polizia penitenziaria''. Episodi sui quali verra' fatta ''piena luce''. Nella sua audizione davanti al comitato parlamentare d'indagine sui fatti di Genova, il ministro della Giustizia Roberto Castelli riferisce quello che ha potuto constatare nella visita ''assolutamente non programmata'' che ha compiuto a Bolzaneto e a Forte San Giuliano durante i giorni del G8.
''Sono andato a Genova -spiega- per dare metaforicamente una pacca sulla spalla ai miei uomini, che svolgevano un duro compito in condizioni assai difficili. Dispiace aver ascoltato, anche in questa sede, giudizi cosi' severi sul personale della Polizia penitenziaria.Si tratta di donne e uomini che hanno svolto il loro compito con grande impegno e serieta'. Forse -ammette il Guardasigilli- si sono registrati singoli episodi di intolleranza, ma criminalizzare tutti gli agenti che hanno lavorato a Genova mi sembra profondamente ingiusto''.
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