{"id":1422,"date":"2014-04-04T11:57:00","date_gmt":"2014-04-04T09:57:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=1422"},"modified":"2014-04-04T11:57:00","modified_gmt":"2014-04-04T09:57:00","slug":"comunicato-di-adriano-dallas2-del-carcere-di-ferrara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=1422","title":{"rendered":"Comunicato di Adriano dall&#8217;AS2 del carcere di Ferrara"},"content":{"rendered":"<p><em>fonte: <a href=\"http:\/\/www.informa-azione.info\/prigionieri_comunicato_di_adriano_dall039as2_del_carcere_di_ferrara\" target=\"_blank\">Informa-azione<\/a><\/em><\/p>\n<p>Quello che segue \u00e8 un comunicato che Adriano, rinchiuso nella sezione AS2 del carcere di Ferrara, ci ha inviato il 25 marzo, all\u2019indomani del suo trasferimento per l\u2019<a title=\"\" href=\"http:\/\/www.informa-azione.info\/prigionieri_processo_in_videoconferenza_per_gianluca_e_adriano\" target=\"\">udienza preliminare presso il tribunale di Roma<\/a>, nel\u00a0 processo che lo vede imputato assieme a Gianluca.<\/p>\n<p><i>Cassa di Solidariet\u00e0 Aracnide<\/i><\/p>\n<p><i>Per scrivergli:<\/i><\/p>\n<p><b>Adriano Antonacci<\/b><br \/>\nc.c. via Arginone 327<br \/>\n44122 Ferrara<\/p>\n<hr \/>\n<p>La violenza genera violenza. Indipendentemente da quanto sia giusto o sbagliato, da quanto astruso sia il confine tra gli opposti e da come questi possano convergere. La parola e il concetto stesso di violenza, da parte di chi ne detiene il monopolio, assume profonde mistificazioni.\u00a0 Il dissenso in ogni sua espressione viene sproporzionalmente represso\u2026non che stupisca\u2026\u201dvagli a spiegare che \u00e8 primavera\u201d\u2026<br \/>\nE\u2019 tristemente noto il modus operandi della sbirraglia politica, nell\u2019artistica architettura di fantomatici castelli e l\u2019accusa di appartenere a fantasiose associazioni e quali le armi dell\u2019apparato giudiziario dello Stao-Capitale, servile e funzionale al miserabile potere, fautore e praticante della logica dominante.<br \/>\nTra il cemento e l\u2019acciaio che mi imprigionano e la servit\u00f9 carceraria ottemperante in tale sbirresca funzione (usciere \u2013 controllore) scrivo queste poche righe come un personale sfogo e rompo un silenzio soffocante.<br \/>\nSaluto e ringrazio di cuore gli amici e le amiche di sempre, tuttx i compagni, le compagne e le realt\u00e0 solidali e vicine. Esprimo quindi la mia solidariet\u00e0 a tuttx i\/le ribelli e gli\/le opprssx resistenti, dentro e fuori le galere e con fraterno affetto abbraccio forte Gianluca, compagno caro.<br \/>\nConsidero l\u2019anarchismo prima di tutto un sentimento, generatore di sentimenti contrastanti. Lo si pu\u00f2 enfatizzare, sminuire, distorcere, teorizzare\u2026un sentimento in quanto tale, lo si vive!<br \/>\nMa non vi \u00e8 nulla di sentimentale e non vi sono astrattismi alcuni, nell\u2019insieme di strutture e pratiche attraverso cui avviene il controllo, la gestione, la sottomissione e lo sfruttamento della vita. Non sono certo astrattismi saccheggio e sistematica devastazione ambientale.<br \/>\nTutte le istituzioni, siano esse politico-amministrative, economico-finanziarie o socio-culturali, sono indirettamente o direttamente responsabili della prosecuzione di questo stato di cose, attraverso la moltitudine dei mezzi coercitivi, nell\u2019imposizione sopraffazione di volont\u00e0 e quindi nell\u2019esercizio di potere, legittimato dallo Stato di diritto.<br \/>\nLa moderna civilt\u00e0 imperialista si espande mediante l\u2019illusione e la corruzione, il ricatto, la militarizzazione dei territori o dichiarando esplicitamente guerra. Vomita cemento e tossicit\u00e0, inghiotte la natura, omologa e annienta popoli e culture, opprime con la forza ogni resistenza.<br \/>\nD\u2019altra parte sono millenni che la tiranni civile caratterizza l\u2019umanit\u00e0, in quanto specie evoluta schiavizzatrice.<br \/>\nNel calderone globale mercificatore le politiche liberali e le logiche del commercio dettano legge. Gli stessi Stati (facendo i doverosi distinguo) sottostanno ossequiosi ad organismi sovranazionali, trattati internazionali e al dominio finanziario strangolatore.<br \/>\nLe corporazioni e aziende multinazionali dei diversi settori detengono indefinibile potere. In nome del profitto e del progresso, con maschere da benefattori e la complicit\u00e0 dei governi saccheggiano, devastano e uccidono senza scrupolo alcuno.<br \/>\nDa tempo ormai gli sfruttatori e inquinatori di sempre nel solo intento di perpetuare il proprio status, il proprio operato e quindi i loro profitti, blaterano di sostenibilit\u00e0, si riciclano come \u201camici dell\u2019ambiente\u201d e avendo particolarmente a cuore la causa ecologista, ne diventano sostenitori e promotori \u2026 l\u2019energia e l\u2019economia divengono \u201cetiche\u201d e si colorano di verde \u2026 l\u2019ipocrisia diviene insostenibile!<br \/>\nI governanti hanno affinato i metodi e affilato le lame. Analizzano insulsi valori, parlano di crescita, sviluppo e mediante tecnicismi assumono fattezze sempre pi\u00f9 totalitarie. Trovando placido consenso.<br \/>\nL\u2019umana fauna civilizzata, ben addomesticata \u00e8 drogata di informazioni e ammassata nelle citt\u00e0 formicaio; \u00e8 composta da individui spersonalizzati, psicotici, consumatori tendenti all\u2019auto-addomesticazione. Degli automi full optional che sfoggiano insoddisfatti smart accessori, e ossessionati da tutto, in primis da loro stessi e ostili nei confronti del diverso, trascorrono il tempo \u201clibero\u201d solitari in mondi virtuali \u2026 insieme a tanti \u201camici\u201d.<br \/>\nGli individui del gregge, che siano onesti lavoratori o alla disperata ricerca di una occupazione \u2013 retribuzione, vivono sulla propria pelle la menzogna di un benessere illusorio, ora vacillante, ma prigionieri delle loro stesse menti, restano inermi e indifferenti. In altri casi si d\u00e0 sfogo ai tristi teatrini dell\u2019indignazione cittadina, con cani pastori che indirizzano al pascolo il flebile lamentoso belato. Quando invece vi \u00e8 una reale presa di coscienza e la rabbia diventa rivolta, cade nell\u2019immediato la maschera della democrazia e sempre rivela il vero volto: poliziesco, militare e sanguinario. Opportunit\u00e0 per testare nuove armi e apparecchiature, come anche per il rocambolesco evolversi della giurisprudenza, e riempire quindi le patrie galere.<br \/>\nDa quando gl\u2019ingranaggi dell\u2019industria iniziarono a girare, la complessit\u00e0 degli eventi susseguiti ha determinato precisi assetti di potere e prodotto epocali cambiamenti. Il saccheggio di vita \u00e8 iniziato su larga scala.<br \/>\nOggi il cittadino ben\u201dpensante\u201d, incosciente e povero di spirito, \u00e8 illuminato da una \u201cnuova\u201d dipendenza ideologica, venerabile come una divinit\u00e0, nuovo dio salvatore: la \u201cziggurat tecnologica\u201d che con la promessa di un comodo e paradisiaco avvenire avanza mostruosamente e con spaventose accelerazioni, artificializzando l\u2019ambiente, automatizzando la vita e con l\u2019applicazione delle tecno-scienze, sterilizzandola anche, eliminando o modificando gli elementi che naturalmente la generano. Con tutte le mostruosit\u00e0 che questo comporta.<br \/>\nLa realt\u00e0 nucleare incombente, la compromissione, anche irreversibile, degli ecosistemi e delle capacit\u00e0 rigenerative di questi, il drastico impoverimento della biodiversit\u00e0, la manipolazione della natura e quindi della stessa vita, segnano come prossimo un punto di non ritorno.<br \/>\nI consumi e gli stili di vita indotti, il controllo delle \u201crisorse\u201d (energetiche, alimentari, idriche) e la tecnologia applicata come forma di controllo agl\u2019individui, al tessuto sociale, nonch\u00e9 all\u2019avanguardia militare, determinano e presagiscono l\u2019integrit\u00e0 di un dominio totale e assoluto.<br \/>\nNell\u2019oscuro pantano in cui \u00e8 immerso l\u2019esistente si perde la ricerca dell\u2019irrazionale bellezza e l\u2019imminente futuro, limpidamente appare ancor pi\u00f9 grigio e desolante, asettico e sterile, calcolabile e misurabile, quanto putrido e maleodorante. La societ\u00e0 civile \u00e8 lo specchio di questo assurdo luogo dove mi trovo costretto: una galera dalle invalicabili mura e invisibili galere.<br \/>\nIl progresso, produttore di rifiuti e imbecillit\u00e0, \u00e8 una grande discarica.<br \/>\nTutto imprigionato, tutto avvelenato, sanguina la terra, zampilla il percolato, impazziscono le cellule\u2026oppressione, sfruttamento e morte\u2026<br \/>\nDi fronte a questo stato di cose l\u2019indifferenza e la rassegnazione meritano il giusto rispetto. Mi piace pensare che in ogni tempo e in ogni luogo gli oppressori sempre troveranno fratelli e sorelle fierx e resistenti.<br \/>\nOccorre ribellarsi e farlo con passione, portando nelle strade le molteplici tensioni dell\u2019agire, collettivamente o individualmente, non riducendo il tutto a sterile analisi politica o masturbazioni cerebrali su giostre assembleari, che in alcuni casi inibiscono le individualit\u00e0. Ma ognuno con i propri dubbi e convinzioni, \u201carmato\u201d della propria volont\u00e0.<br \/>\nConsiderando sempre fondamentale il libero incontro e confronto in liberi spazi.<br \/>\nNutro personalmente diverse perplessit\u00e0 riguardo a mire progettuali e spettacolare propaganda, in quanto, pur riconoscendone un potenziale, risultano concetti propri della societ\u00e0 delle apparenze, fondata sul nulla sconfinato, in questo tempo di sovrainformazione dove la centralizzazione della volont\u00e0 comunicativa, o un suo eccesso, rischia di confondere e compromettere nel momento in cui prevale sulle altrui coscienze, degenerando in esaltazione fine a se stessa.<br \/>\nNon trovo in nessun dove la ricetta della totale libert\u00e0, tanto meno nelle mie tasche, e non credo in nessuna societ\u00e0 a venire, sia pure liberata, priva da ogni ingiustizia. La mia visione \u00e8 intimamente individualista, funambolica, esistenziale.<br \/>\nCerto teoria e pratica, in qualsivoglia contesto, sono e sempre saranno imprescindibili. Convinto che ogni individuo, mosso esclusivamente dalle proprie percezioni e dalla volont\u00e0-passione, possa trovare la propria libert\u00e0 nell\u2019autodeterminarsi.<br \/>\nDa prigioniero non smetto di sognare n\u00e9 d\u2019immaginare un mondo libero dalla violenza autoritaria, e dai binomi oppressi-oppressori, sfruttati-sfruttatori. Libero da freni morali e sociali regolatori-inibitori di appetiti e delimitatori di orizzonti. Un mondo libero da ogni gabbia\u2026<br \/>\n\u2026vergogna dell\u2019umanit\u00e0. Un mondo dove l\u2019umana arroganza venga messa da parte per una simbiotica ed empatica coesistenza con i viventi tutti, nel rispetto dei naturali equilibri e dove la ricerca della libert\u00e0 individuale sia l\u2019unico percorso da tracciare per una reale e collettiva autodeterminazione.<br \/>\nLa civilt\u00e0 industriale, scientifica, tecnologica, dietro le sue tante maschere cela il suo aberrante volto genocida, ecocida\u2026inventano cure per malattie inventate\u2026in questo sistema di dominio c\u2019\u00e8 ben poco di naturale, rispetto a ci\u00f2 che \u00e8 funzionale. E sabotare l\u2019esistente diviene necessario.<br \/>\nLe lotte di liberazione sono i diversi sentieri confluenti in un\u2019unica lotta. Nello stomaco brucia il fuoco di un sentimento caloroso. Nella compulsiva mobilit\u00e0 di questo tempo che corre ad alta velocit\u00e0, le maglie della repressione-oppressione si fanno inesorabilmente sempre pi\u00f9 fitte\u2026ma la loro arma, la loro cura \u00e8 soltanto la paura\u2026sequestrati i miei occhi e il mio corpo prigioniero, oltre queste infami mura gli orizzonti, ribelle e indomito lo spirito, sempre integro il pensiero.<br \/>\nCielo plumbeo e mare in burrasca\u2026soffia un vento di tempesta\u2026<br \/>\nTrema la terra gridando vendetta, resistenze ancestrali in lontananza\u2026<br \/>\nPer amore della vita, per l\u2019anarchia\u2026nessuna pretesa\u2026nessuna attesa!<\/p>\n<p>Con\u00a0 fanciullesca passione e anarchica tenacia<br \/>\nUn abbraccio,<br \/>\n<i>Adriano<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>fonte: Informa-azione Quello che segue \u00e8 un comunicato che Adriano, rinchiuso nella sezione AS2 del carcere di Ferrara, ci ha inviato il 25 marzo, all\u2019indomani del suo trasferimento per l\u2019udienza preliminare presso il tribunale di Roma, nel\u00a0 processo che lo vede imputato assieme a Gianluca. 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