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Quadrilatero avanti tutta
by Fabriano Social Forum Wednesday, Oct. 25, 2006 at 11:59 PM mail: info@fabriano-socialforum.org

Riprende quota la società voluta da Baldassarri, Lunardi e Berlusconi. Fondamentale la manifestazione di sabato 28 ottobre ad Ancona.

La presenza dei due industriali importanti della regione a destra come a sinistra (Casoli e Merloni) legati alla società quadrilatero deve aver convinto il ministro Di Pietro a proseguire nel progetto.
Dopo un primo momento in cui sembrava che Di Pietro fosse intenzionato a chiudere per sempre l'esperienza della società creata dall'Anas per spartire un po' di denaro pubblico tra gli amici di Berlusconi nelle Marche, le pressioni del presidente Spacca e molto più dei due suddetti industriali deve aver convinto il ministro a non procedere nella direzione da noi auspicata.
La quadrilatero esiste non per le strade ma per la realizzazione di aree di servizi logistici e industriali che si svilupperanno lungo le strade (essenzialmente a fini industriali) e la loro gestione per oltre 30 anni. La quadrilatero disporrà dei terreni e delle politiche del territorio a scapito dei comuni a cui verranno in aggiunta addebitati gli oneri infrastrutturali da sovvenzionare con l'ICI. Un'operazione titpica del berlusconismo selvaggio che nella nostra regione aveva trovato appoggi non solo a destra ma anche nel centro-sinsitra, Rifondazione inclusa.
Di fronte a questa espropriazione del territorio da parte dei miliardari di zona e dei loro fiduciari politici si era assisitito nei mesi passati ad una vera ribellione del territorio e della sua popolazione. Questo movimento aveva progressivaemnte ottenuto visibilità fino a convincere numerosi sindaci e comuni a rivedere la loro posizione di favore nei confronti del progetto. La visita ad Ancona di Di Pietro in settembre sembrava rendere ragione delle proteste dei tanti marchigiani che avevano manifestato e espresso dure critiche al progetto quadrilatero.
A questo punto si sono messi al lavoro i poteri forti delle famiglie più coinvolte, Merloni per i centro-sinistra e Casoli per il centro-destra.
Il merloniano Spacca, presidente della regione, si è pertanto trovato in condizione di sollecitare il ministro perché la società venisse salvata. Cosa che sembra essere riuscita. Ad uscirne sconfitto sarebbe soltanto Pieralisi, l'attuale presidente della quadrilatero, che dovrebbe lasciare il posto a qualcuno più vicino al centro-sinistra (si fa il nome di Francesco Merloni, ex ministro dei lavori pubblici nel governo Ciampi).
Insomma la cappa padronale e feudale delle Marche fa fatica a lasciare il posto ad una democrazia compiuta e partecipata; questo anche, non bisogna dimenticarlo, per gli accordi scellerati che la sinistra (Rifondazione in testa) ha stretto con Spacca per ottenre in cambio qualche posto in regione.
Un motivo in più per manifetare contro questo progetto e contro il contesto di corruzione in cui è maturato: l'appuntamento è per sabato 28 ottobre alle 10.30 in piazza Roma ad Ancona.

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