Indymedia Italia


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fronte largo
by il gatto di celine Tuesday, Oct. 07, 2003 at 8:57 PM mail:

v'assicuriamo un certo effetto lo fa. Soprattutto se la prima persona che ti passa davanti è il colonnello AMOS SPIAZZI che saluta a braccio teso i camerati

fronte largo-p -->

Premessa:

Ovviamente sono un paranoico della sinistra delle caverne, commissario telematico nonche' Killer nel tempo libero di fieri e saldi antimperialisti....ops' pardon antiamericanisti. Ah cosi' giusto per dire :a volte i pedinatori sono pedinati.

(-ANFAMiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii-)

 

anche la fiamma "dissidenti" sta' per essere "convertita "

A: fiamma@yahoogroups.com
CC: lboniar@tin.it
Da: "VITALI GIORGIO" <g.vitali@chimici.it> | Questo è Spam | Aggiungi alla Rubrica
Data: Tue, 7 Oct 2003 10:30:23 +0200 (CEST)
Oggetto: [fiamma] Fwd: CON IL POPOLO IRACHENO CHE RESISTE
CON IL POPOLO IRACHENO CHE RESISTE

Appello per una manifestazione nazionale il 6 dicembre a Roma

(...)
Sosteniamo il popolo iracheno che resiste e chiediamo il ritiro immediato dei soldati italiani dall¹Iraq, così come da tutti gli altri paesi in cui essi sono presenti.
Chiediamo a tutte le persone che hanno gridato il loro no alla guerra di riprendere la lotta manifestando con noi per:

La libertà dell¹Iraq e della Palestina
Cacciare tutti gli invasori
Riportare a casa i soldati italiani
Chiudere le basi americane in Italia e in Europa

per adesioni all'appello indicando nome, cognome e citta' scrivi a: IRAQlibero@libero.it

seguono i firmatari dell'appello(...)

----------------------------------------------------------------

ora abbiate pazienza, parte uno spot:

"Padre Jean-Marie Benjamin, Iraq trincea d'Eurasia, pp.124, 10,50
Libro intervista a cura di Tiberio Graziani. Prefazione di Enrico Galoppini. Seguito da «L'asse e l'anaconda. L'Iraq di fronte alla conquista dell'Eurasia» di Carlo Terracciano.
http://www.insegnadelveltro.it/catalogo/quaderni/benjamin_iraq_trincea_eurasia.htm "

[ricordate il nome C.Terracciano]

-----------------------------------------------------------------

Adesso inseriamo nel mosaico-chiamiamolo cosi'- un' interventino di Moreno Pasquinelli dalla lista antiamericanisti:si tratta di uno stralcio e-mail di notevole spessore politico[ a parte le solite conditure retoriche di professione antifascista allegate per gli allocchi] Eccolo qua:

"" I fascisti sono tutti schiacciati sulle posizioni di Forza Nuova? Assolutamente no. C'e' in quest'area un grande fermento, una accesadiscussione non solo politica, ma teorica. Dobbiamo seguire con attenzione questa discussione? O ci pisciamo sopra? Penso dobbiamo seguirla. Anzitutto per non essere colti impreparati (come e' successo ai compagni francesi, che
davanti al demonio Le Pen, hanno finito per votare in massa... il diavolo Chirac!!). Mai fare spallucce a fenomeni minotitari, poiche domani potrebbero non esserlo. Mi riferisco in particolare a due testate della destra radicale, il quotidiano Rinascita e Italicum. Quest'area, per chi no lo sapesse, si schiera contro l'imperialismo americano, considera Berlusconi il nemico principale, e l'Ulivo il male minore (nelle recenti elezioni friulane hanno votato per Illy!!)."

Ora associate G.Vitali -Italicum-Rinascita nazionale-senza tralsciare il Pasquinelliano:"Mi riferisco in particolare a due testate della destra radicale, il quotidiano Rinascita e Italicum. "

Bene, fatto? Proseguiamo:

Facciamo un'altro intermezzo editoriale:

"Iraq, trincea d’Europa - Padre Jean-Marie Benjamin - Libro intervista a cura di Tiberio Graziani, con una Prefazione di Enrico Galoppini e, in appendice, un saggio di Carlo Terraciano: L’Asse e l’Anaconda. L’Iraq di fronte alla conquista dell’Eurasia - € 10,50" http://www.libroelibri.com/veltro.htm

-------

-----Ricordate C.Terracciano (sguite il link..uno dei tanti poi potete sfiziarvi a cercare da soli)?Ricordate E.Galoppini? Tiberio Graziani? (se non ricordate cercate sulla lista antiamericanisti)

Ancora un po' di pazienza : altro spot editoriale:

"Autori Vari - Risguardo IV - € 20,66
L'intenzione e il senso della cultura integrale, attraverso gli scritti di questa rassegna, raccolti nelle sezioni: "il sentimento del mondo", "l'immagine del mondo", "l'idea del mondo". Scritti di Franco Freda, Sanfratello, Ingravalle, Terracciano, Del Ponte, Braccio, Fino, Colla e altri. "

Adesso riportate alla memoria la S.ra Alessandra Colla amministratrice apolitica di Orion e moglie di Murelli[un'incidente di percorso causa lista movimento ecn al momento per opportunita' e' in seconda fila]. Ancora associate Colla, Terracciano, Freda...

----------------------

Senza dilungarci troppo riportate alla mente le citazioni Pasquinelliane: Italicum e poi RINASCITA NAZIONALE Il direttore di questo giornale si chiama Ugo Gaudenzi che per strane e tortuose coincidenze e' anche direttore responsabile di ITALIASOCIALE La readazione e' cosi' composta:

Direttore Responsabile: UGO GAUDENZI Direttore Politico: Federico Dal Cortivo Responsabile Culturale: Roberto Muttoni

Collaboratori: Gen. AMOS SPIAZZI Stefano Andrade Fajardo Tazio Poltronieri Prof. Primo Siena Franco Andreetto Andrea Cucco Collaboratori esterni: Dott. CARLO TERRACCIANO MARIA LINA VECA( la stessa Marilina Veca intervenuta al campo antimperialista di Assissi di quest'anno?) CLAUDIO MUTTI (non aveva aderito all' appello del 6 dic? non e' "amico" di Maurizio Murelli?) Ricerca Iconografica: Maurizio Borgonovi Pubbliche Relazioni: Andrea Borin Responsabile Amministrativo: Raffaele Martone Studio Legale: Andrade Fajardo Editore: Federico Dal Cortivo

Nel link su Amos Spiazzi troverete un bell'articolo di Umanita' Nova-n.08 del 4 marzo 2001

Nell'articolo si puo' leggere: L'assessorato alla cultura del Comune di Verona si è fatto promotore dal 22 al 25 febbraio, presso il teatro Camploy, di una mostra-mercato del libro, con annesso convegno, dal titolo Alla scoperta della cultura non conforme.[*]" [ Il progetto di ricostruzione europea promosso da Sinergie Europee, che si fonderebbe sul coordinamento delle forze antiamericane e antimondialiste, al di là degli schematismi ideologici, è connotato in senso fortemente neonazista e antisemita. Risultano vicini a Sinergie Europee vari soggetti appartenenti alla destra radicale. Tra gli altri, Gabriele Adinolfi, fondatore di Terza Posizione insieme a Roberto Fiore; Mario Gozzoli, animatore di "Uomo libero", nota rivista razzista (presente alla mostra); il già citato Roberto Bussinello e Paolo Karatossidis di Forza Nuova; Piero Puschiavo del Fronte Veneto Skinhead. [facciamo una precisazione o meglio ricordiamo che il progetto "Sinergie Europee" e' stato lanciato lanciato da Maurizio Murelli ]

Ma proseguiamo leggendo l'articolo: " Non c'è bisogno di dire molto. Eppure, trovarsi in mezzo a tanta fiera gioventù e al meglio della produzione editoriale dei nipoti di Mussolini, Hitler, Evola, Codreanu, v'assicuriamo un certo effetto lo fa. Soprattutto se la prima persona che ti passa davanti è il colonnello AMOS SPIAZZI che saluta a braccio teso i camerati, se la maggior parte del pubblico d'intellettuali è costituito dalle teste pelate del Fronte Veneto Skinnhead, se aggirarsi tra i libri vuol dire passare in rassegna il "meglio" del pensiero del raccapriccio."

Intanto su un' articolo di M. Tosi un po' datato(non per questo meno istruttivo) si legge:

"Proprio nel Veneto si sono svolte le prove generali per la ricomposizione dell'area nazional popolare: ricordiamo gli incontri di Treviso promossi dal movimento "Fascismo e Libertà", le molte iniziative di Forza Nuova ed i suoi legami con settori della Lega Nord; ricordiamo la presenza del movimento/partito Rinascita Nazionale (l'organizzazione dove militava Insabato l'attentatore del Il Manifesto) e le sue politiche "anticapitalistiche"; pensiamo ai naziskin rimasti, nonostante i processi, punto di riferimento per gruppi nazionali ed internazionali; pensiamo al Movimento sociale di Pino Rauti ricostruito a modello della vecchia rete ordinovista, molto attiva e potente in quest'area del nord est. Un moltiplicarsi di iniziative dove a fianco dei giovani naziskin è stato possibile vedere personaggi come Paolo Signorelli, Franco Freda, Sergio Gozzoli, Pietro Sella., Amos Spiazzi…che hanno fatto la storia del neonazismo in Italia."

E ancora, giusto per andare un po' piu' lontano, ma non troppo: "La giornalista Maria Teresa Dirani Mistrorigo che riferisce sul settimanale La Domenica di Vicenza del 6/12/1996, quel che è accaduto a Sartor, scrive che con il nome Thule, fino a pochi anni fa esisteva una casa editrice di estrema destra a Palermo. Tale casa editrice distribuiva anche attestati ai suoi più affezionati collaboratori. Uno di questi attestati faceva bella mostra di sé nello studio del colonnello AMOS SPIAZZI(rosa dei venti), a Verona."

[gli attuali movimenti dell’estrema destra che si rifanno alla concezione della società Thule , hanno affinità ideologiche con il misticismo islamico.Attivi in questo specifico campo culturale sono stati gli aderenti al Movimento Europeo Nuova Destra, che nel 1985 pubblicavano la rivista Elements, edita in Francia dalla sezione francese del movimento. Seguace della mistica islamica in Italia era Claudio Mutti, esaltatore del “socialismo” di Gheddafi, fondatore con Franco Freda dell’organizzazione estremista Ordine Nero.. c'era anche MAURIZIO NERI-do you remember :SOCIALISMO E LIBERAZIONE aderente al Campo Antimperialista?]

 

Che dire?

Fondando un fronte largo di resistenza all'impero americano ci si imbatte in personaggi ambigui e pericolosi.Che invitano.
a non " farsi illusioni sull'opposizione interna a quel paese: l'imperialismo USA trova nella società americana un larghissimo consenso"

"Perché gli Stati Uniti sono una comunità multietnica tenuta insieme, non dall'appartenenza a un luogo geografico o da una lingua, ma da un'illusione di appartenenza data dall'adesione a un'ideologia implicita. Forse possiamo trovare utile un'analisi dell'uso delle bandiere. Portare una foglia d'acero sullo zaino per dire che si è canadesi è un gesto di orgoglio per il paese da cui si proviene, ma non dice nulla sul piano ideologico.Mentre usare la bandiera americana indica l'adesione a una retorica ideologica.(...)Si può essere italiani a pieno titolo senza per questo sentirsi devoti di Berlusconi. Ma è molto più difficile essere americani a pieno titolo se non si è solidali con il presidente nei momenti decisivi.
Ovviamente questa non è una scusa per "avercela con gli americani". Ma il
problema è reale, e va posto"."

"mi pare che non si possa che essere sia antiamericanisti che antiamericani anche perché le due cose tendono obiettivamente a convergere, rappresentando visuali solo parzialmente diverse, ma non antagoniste, rispetto alla necessità di costituire un movimento di resistenza antistatunitense."

"Perché l'antimperialismo, che rimane comunque l'elemento fondante, non ci basta?
Perché abbiamo cercato di misurarci con la concreta strutturazione attuale dell'imperialismo, con il dominio senza precedenti di un unico stato, con gli aspetti ideologici e culturali di questo dominio e non solo con quelli economici, politici e militari. Aspetti, questi ultimi, che rimangono assolutamente centrali, ma insufficienti - da soli - a connotare, comprendere e combattere l'odierno imperialismo americano. Da qui l'antiamericanismo."

" Il fascismo e i fascisti sono oggi il nostro nemico principale?
Assolutamente no. Mi pare davvero pleonastico dovere spiegare su una lista
di antiamericanisti e antimperialisti chi sia oggi il nemico principale.
Questo significa forse essere indulgenti verso i fascisti? Certo che no."

" I fascisti sono tutti schiacciati sulle posizioni di Forza Nuova?
Assolutamente no. C'e' in quest'area un grande fermento, una accesa
discussione non solo politica, ma teorica. Dobbiamo seguire con attenzione
questa discussione? O ci pisciamo sopra? Penso dobbiamo seguirla. Anzitutto
per non essere colti impreparati (come e' successo ai compagni francesi, che
davanti al demonio Le Pen, hanno finito per votare in massa... il diavolo
Chirac!!). Mai fare spallucce a fenomeni minotitari, poiche domani
potrebbero non esserlo. Mi riferisco in particolare a due testate della
destra radicale, il quotidiano Rinascita e Italicum. Quest'area, per chi no
lo sapesse, si schiera contro l'imperialismo americano, considera Berlusconi
il nemico principale, e l'Ulivo il male minore (nelle recenti elezioni
friulane hanno votato per Illy!!)."

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link
by il gatto di celine Tuesday, Oct. 07, 2003 at 9:13 PM mail:

link- Umanita' Nova
http://www.ecn.org/uenne/archivio/archivio2001/un08/art1506.html

link-dc9 ustica -terracciano-Batarra-Mutti i libici
http://www.arci.it/magazzino/archivio/ustica/l1t3/u-s2-c2.htm

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Perché i proletari continuano a restare divisi???
by antifa Thursday, Dec. 04, 2003 at 11:26 AM mail:

Partiamo da un presupposto: il comunismo é stato vagheggiato da Marx
certamente con buoni propositi. Ma in pratica Marx non da indicazioni
precise su come vadano applicati questi propositi. Cosicché il popolo
continuò ad approvare teorie vaghe, provando di volta in volta a renderle da
utopiche a scientifiche, ovvero pianificando regole per tale idea. Finchè
non si arrivò alla rivoluzione russa... La rivoluzione eliminò il vecchio
potere, ma il paese si trovo così in una quasi anarchia istituzionale. Ma di
chi era questa rivoluzione? Il campo libero lasciava aperta la porta a
chiunque volesse e potesse aprofittarne. La guerra civile russa fu una
guerra anche intestina a queste forze, alle quali si unirono contingenti
internazionali ufficialmente tesi a ripristinare il precedente statu quo
zarista. Ma... c' è un ma. Che interesse avevano gli altri stati a
ripristinare un potere che fino allora aveva fatto dell' immensa Russia un
pericolo per tutti gli altri imperi? Che interesse aveva la finanza
internazionale a ristabilire un impero autocratico, autarchico, ed incapace
di sfruttare le immense ricchezze dell' impero russo, dal quale essa era
preclusa? Cosicchè tali forze in campo fecero in modo di far ritirare i
fittizzi contingenti anticomunisti, e fornire invece il loro aiuto all' ala
dei bolscevichi che garantisse loro determinati requisiti. Un accordo
sottobanco. Un accordo avvenuto tra persone che se la intendono, per le
quali basta uno sguardo per capirsi. Pensate a che categoria di persone
apparteneva tutto il vertice comunista russo, ed a quale stessa categoria
appartenga l' alta finanza mondiale... Da quel momento la Russia assicurò al
sistema economico globale una inesauribile risorsa, sia di materie prime,
che di manodopera e quindi prodotti finiti. Il tutto alla faccia dei
proletari russi, il cui stile di vita impostogli é noto. Il "comunismo" fu
"applicato", o meglio, "interpretato" dai bolscevichi per la prima volta
nella pratica. Come lo applicarono? Come secondo loro doveva essere
interpretato, o meglio, secondo i piani di chi aveva favorito i nuovi
padroni. Uno stravolgimento dei propositi di Marx, possiamo dire: tutto
divenne di proprietà di un ente supremo, lo stato, ed amministrato da
burocrati di nomina politica. Ogni decisione fu affidata quindi a scelte
politiche, anzichè economiche. Il tutto ufficialmente in nome del comunismo,
del proletariato, del popolo. In nome di essi qualunque politico con un pò
di furbizia poteva fare il bello ed il cattivo tempo. Il risultato fu lo
stravolgimento dei rapporti umani e sociali, che tutti conosciamo. I
lavoratori ed il popolo non avevano alcuna voce in campo socioeconomico,
tantomeno del loro lavoro, che svolgevano malamente e per costrizione, non
per iniziativa. Ma lo svolgevano. Dovevano svolgerlo. Ogni amministratore
poteva decidere prezzi, orari di lavoro, salari, a sua discrezione. Questo
gli dava il potere, e tale potere poteva venire utilizzato da chi
interessato corrompendo questo burocrate. Si parte dai livelli più bassi per
arrivare fino ai vertici dello stato. I capitalisti stranieri poterono da
allora acquistare in URSS materie prime e prodotti finiti a prezzi irrisori,
semplicemente corrompendo chi aveva la delega "del popolo" a deciderne il
prezzo. E se qualcuno osava protestare era pronto il gulag, sempre in nome
"del popolo". Questo sistema portò ai piani quinquennali, allo
stachanovismo, per far produrre di più e far vendere più all' estero con
conseguenti tangenti elargite al nuovo "padrone". Tutto alle spalle del
popolo dietro il quale ci si nascondeva quando qualcosa deviava il suo
corso. Tutti sappiamo che fine ha fatto chi interno a tale sistema osò
opporvisi, Trozki per primo. Il comunismo fu il più grosso affare mai
realizzato da Wall street. Altrochè l' acquisto dell' Alaska...
Ancor oggi resta una totale ignoranza di cosa sia stato il comunismo
applicato in URSS dal 1917, tanto che ci sono ancora marxisti che adorano
tale sistema. Marx si rivolterebbe nella tomba. A prescindere poi da Marx e
il suo vagheggiato socialismo, basta rendersi conto dell' evidenza per
capire che qualcosa non quadra. Cosa doveva essere il socialismo? Perchè in
URSS divenne statalismo? Che rapporto c' era tra le due cose? Ma il
socialismo non doveva essere la distribuzione del potere e dell' economia al
popolo? In URSS era così oppure no? No, in URSS semplicemente vi fu un
avvicendamento del potere, da una pigra borghesia ad una classe privilegiata
di "menti", che comandavano tutto e tutti tramite un potere che gli arrivava
da una imperscrutabilità in nome della "rivoluzione", in nome della quale
tutti diventavano ligi automi nelle mani delle "menti". Pochi sanno che l'
URSS fu sostenuta dalle multinazionali cerealicole quando si apprestava, dal
1973, a crollare per fame... perfino prelevando scorte destinate agli USA,
che in quegli anni ne soffrì conseguentemente la carenza. Fino a quando l'
URSS non fu pronta a divenire terra di conquista diretta anzichè indiretta.
Dopo la graduale "chiusura del rubinetto" a tal scopo, l' URSS crollò, nel
1990. Questa prospettiva appariva via via sempre più chiara a chi avesse le
capacità di vederla, fin dal 1917. Quello non poteva essere socialismo.
Quello ne era l' esatto opposto. Chi consapevole di questo, prese le
distanze dai referenti di quei personaggi, corrispondeva alle persone che da
sempre avevano un apertura mentale, una capacità, un pragmatismo, una
volontà ed un vitalismo unici rispetto ad una massa che sempre più abboccava
alla trappola che qualcuno aveva predisposto per il mondo futuro. Il
socialismo doveva essere qualcosa del tutto opposta al bolscevismo, una
distribuzione, una SOCIALIZZAZIONE, delle proprietà e dello Stato, in nome
della Nazione e non demagogicamente del "popolo". Quelli che ebbero questa
prospettiva, furono quelli che nel 1919 si autodefinirono fascisti. Un
movimento che aveva determinati propositi (Punti di San Sepolcro), ma che
nella contingenza del tempo dovette adeguarsi, rimandando la rivoluzione a
tempi migliori, spianandole la strada dall' interno del potere, ma sempre
restandone parte minore. In ogni tempo e luogo chi comanda é chi ha il
potere, chi ha i soldi. Se poi questi hanno un Re come manovratore, tutto
fila liscio. Il fascismo si trovò al potere ma senza potere, o solo quel
poco che i veri padroni dell' Italia (e del mondo) gli elargivano. Un potere
che, come sappiamo, era soprattutto estetica: "treni in orario", "Starace",
"saluto romano", "consenso", le varie liste di "cose buone" che girano oggi,
ma che in effetti era solo, appunto, facciata. Il potere era allora ed era
sempre restato nelle mani del Re, della finanza. Quando iniziarono i primi
timidi tentativi di reale presa del potere, il fascismo fu soffocato, il
come lo sappiamo tutti. Scomparso il governo fascista, tale termine fu
affibiato o preso ed interpretato da una serie di burattini, chi in buona e
chi in cattiva fede. E questo arriva fino ad oggi. In particolare fu
utilizzato per una precisa strategia del potere: il parafulmine. Per far
cadere il fascismo il potere dovette ricorrere ad un ideologia apposita
ufficialmente (artificialmente o meno) avversa ad esso: il comunismo, di
tipo sovietico. Ma poi sconfitto il fascismo il potere (che non voleva il
comunismo in Italia) si trovò contrapposto alla massa educata a tale
ideologia. Massa che credeva nel comunismo come ci crederono i russi nel
1917. Il fascismo, i fascisti, erano portatori di un idea veramente
proletaria, erano per la socializzazione dello stato, ovvero per una
diffusione al popolo del potere politico ed economico. Ma questo ai
comunisti veniva (e viene) tenuto ben nascosto dal potere e dai suoi servi,
o viene minimizzato nascondendolo accuratamente dietro un velo di
pregiudizi. I comunisti continuarono a fare il cane da guardia del potere,
strumentalizzati contro il vero pericolo per esso. Viceversa i fascisti
servirono da parafulmine, verso il quale incanalare la rabbia dei comunisti
e fare fronte comune in nome di un antifascismo che era l' opposto del vero
interesse dei proletari. Anche dopo la fine del comunismo, ancor oggi c' é
chi, inconsapevolmente, si presta a questo gioco, da entrambe le parti. E
chi si presta a questo gioco viene ricompensato dal potere. Sia partiti di
sinistra che di "destra". Qualcuno sa a chi mi riferisco. Ma c' é anche chi
é consapevole di tuttociò, e non lo accetta come non l' ha mai accettato.
Queste persone ora come sempre stanno cercando di rendere noto quanto ho
scritto qui (che, sia chiaro, é solo un minimo riassunto!), e come traguardo
di un certo lavoro o come trampolino d' inizio é stata colta l' occasione di
una lotta che vede in comune il proletariato contrapposto ai potenti di
sempre. Questa occasione é l' invasione dell' Iraq. Oggi, scomparso il
"comunismo", non c' é più ragione da parte fascista di appoggiare gli USA
come avvenne col Vietnam. Oggi il nemico é comune e gli scopi altrettanto.
Solo i metodi sono diversi. L' ala comunistoide del proletariato fa
riferimento sia alle vaghezze marxiane per alcuni, allo statalismo sovietico
per altri. L' ala fascista del proletariato vuole come sempre la
distribuzione del potere sia politico che economico al popolo, tout court,
sotto forma di socializzazione dello stato e dei mezzi di produzione.
Purtroppo in tale area sussistono ancora persone che consapevolmente o meno
continuano a scimmiottare i luoghi comuni della propaganda più becera sul
fascismo, e qualcuno si sentirà chiamato in causa. Pregiudizi xenofobi,
violenza, dogmatismo, nostalgismo, autocollocazione a destra. Tutto questo
rappresenta una barriera per chi, da sinistra marxiana, osa guardare verso
di noi fascisti. D' altra parte, anche tra di loro, tra i marxiani c' é chi
continua imperterrito ad impersonare l' utile idiota del potere, e ne
abbiamo un chiaro esempio nelle critiche da sinistra alla manifestazione del
13 dicembre. Anche a sinistra non mancano gli orbi. Questa manifestazione
vuole e DEVE essere un punto di arrivo e di partenza, per una
consapevolizzazione ad ampio respiro delle parti, un abbattimento delle
barriere che da sempre dividono in due il proletariato ad uso e consumo del
Potere. Oramai non dovrebbe più esserci "trippa per gatti" per chi vuole
tenere divise nell' odio le due realtà, per quanto aberrante possa essere il
pensiero che tale divisione sia sussistita e con quali modalità. Da parte
sinistra c' é chi nonostante si dichiari combattente contro il potere, ne é
IL VERO E UNICO SOSTENITORE, perchè come oramai dovrebbe essere noto, la
base su cui questo Potere dal 1967 basa la sua sopravvivenza é l' economia
degli stupefacenti, e chi ne é il più sfegatato sostenitore di tale economia
se non la sinistra dei centri sociali? Senza una consapevolizzazione di
ciò, come di altro, essi permarranno in quel loro ruolo di zombi
ammaestrati, buoni quando serve, cattivi quando serve. Ma sempre utilizzati
a scopi prefissi. Il più grande imbroglio di massa dell' umanità.
http://it.groups.yahoo.com/group/Area_Bin_Aria

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