Nei primi giorni di questo caldo gennaio 2007 Wind/Infostrada ha comunicato, prima informalmente e poi ufficialmente, di voler esternalizzare alcuni servizi e, conseguentemente, i 275 dipendenti del call center di Sesto San Giovanni ( Mi )
Le lavoratrici ed i lavoratori hanno risposto con prontezza, compattezza e con grande determinazione ma l'azienda, con atteggiamento sprezzante, ha comunicato di non voler recedere assolutamente dai propri perversi intenti.
Alla sesta settimana di agitazione il morale è ancora alto ma la stanchezza, unita ai tentativi dell'azienda ( con forti connivenze sindacali !) di corrompere e dividere, sta corrodendo la tenuta nervosa e la sensazione di non poter farci niente si insinua nei cuori dei/delle Winders
Non possiamo tacere. La precarietà avanza ovunque ed ovunque deve essere contrastata.
Se non poniamo un argine alla perdita di diritti, delle garanzie e allo svilimento delle nostre retribuzioni ben presto ci verrà chiesto di donare l'anima alle imprese in cambio di una pacca sulle spalle ed un calcio in culo.
Ciò che accade in Wind è anche un tuo problema. E' un problema di noi tutti/e Ti chiediamo, quindi, che tu sia o meno un cliente Wind, partecipare alle due azioni di supporto: compilando il modulo qui a fianco che verrà inviato agli uffici dell'azienda che hanno responsabilità in materia e bloccando il call center lunedì 26 febbraio.
Il primo marzo è la dead line. In questi pochi giorni dobbiamo convincere Wind a cambiare idea.
Ti assicuriamo che nessun dato verrà trattenuto o trattato.
Ti preghiamo inoltre di diffondere questo messaggio.