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G8, un'infermiere a Bolzaneto
by Sara (copied) Friday, Aug. 31, 2001 at 4:57 PM mail:

arco Poggi testimonia sul clima creatosi nella caserma della celere trasformata in "carcere" G8, un'infermiere a Bolzaneto "Mai vista tanta violenza"

Marco Poggi testimonia sul clima creatosi
nella caserma della celere trasformata in "carcere"

G8, un'infermiere a Bolzaneto
"Mai vista tanta violenza"

ROMA - Si è tenuto dentro tutto per un mese ma poi non ce l'ha fatta
più e Marco Poggi, infermiere in servizio a Bolzaneto durante il G8, ha
chiesto di parlare al comitato parlamentare sul vertice di Genova per
raccontare la "violenza" che ha visto. Intanto ha detto la sua verità al
Tg3.

"Io mi sono nutrito di violenza, è il mio mestiere, ne ho vista tanta.
Ma se dovessi dare una spiegazione del clima che ho visto, penso che in
altri 52 anni non riuscirei a darla, perché già dal venerdì sera io ho
visto numerosissimi episodi di violenza esercitati all'interno della
caserma di Bolzaneto". Un clima dunque già esacerbato prima
dell'irruzione alla scuola Diaz del giorno dopo.

"Ho visto cose sia all'interno che all'esterno dell'infermeria - ha
continuato Poggi - all'interno dell'infermeria mi ha colpito
l'atteggiamento di un medico che ha tolto ad una ragazza un piercing
strappandoglielo dalla faccia. Ho visto picchiare a destra e a sinistra, da tutte le
parti, in ogni occasione, in ogni frangente. Pugni nelle reni, pugni e
calci violenti. Picchiarono tutti: i poliziotti penitenziari a cui ogni
tanto si aggiungeva anche la polizia di Stato quando passava e non
disdegnava, però prevalentemente i penitenziari".

Da quei giorni Poggi, che è anche un sindacalista, ha convissuto con i
sensi di colpa e lo ha anche confessato davanti alle telecamere del
Tg3. "Non si può criminalizzare un'amministrazione intera per 20-25, lo
dico e me ne assumo la responsabilità, delinquenti. Però io sento la
responsabilità di aver visto senza intervenire, anche se forse non sarebbe
servito. Io devo semplicemente chiedere scusa a questi ragazzi, a
queste famiglie perché io ho assistito senza fare nulla".

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In questo moento molti delle forze dell'ordine potrebbero essere piu' sensibile alla confe
by vanillo Friday, Aug. 31, 2001 at 4:57 PM mail:

Questo è confortante, che, per quanto le pressioni per coprire le scellerate operazioni delle mattanze risultino sempre piu' inutili e grottesche, c'e' tuttavia qualcuno che non ce la fa, che non ce l'ha fatta a sopportare la connivenza morale con i soprusi a cui ha assistito, e che ha parlato, denunciando i fatti gravi negli ospedali in cui prestava servizio.
Questo è quello che ci si auspica, e che potrebbe essere una linea su cui lavorare: sollecitare, invitare, e trovare vari possibili sistemi, in accordo o meno con i vari sindacati delle forze dell'ordine, per spinger fuori le testimonianze dei tanti o pochi che hanno visto e che hanno dovuto mandar giu' gli ordini e le fobie licantrope di qualche graduato o di qualche collega particolarmente eccitato dal sangue di uomini e donne inermi.
NON TUTTI,TRA DI LORO, HANNO DIGERITO LA SADICA DISINVOLTURA DELLA CRUDELTA', e forse la soglia della loro tollerabilita' puo' essere influenzata, smossa di un semicentimetro, utilissimo a ristabilire il peso giusto delle verifiche giudiziarie. Avanti con fiducia!!

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