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PALESTINA AGGREDITA: COMUNICATO DISOBBEDIENTI
by anubi Friday, Mar. 29, 2002 at 3:05 PM mail:

APPELLO DEI DISOBBEDIENTI A FIANCO DELLA PALESTINA MINACCIATA D'ANNIENTAMENTO E DELLE SORELLE E DEI FRATELLI PRESENTI NEI TERRITORI

Agenzia di Comunicazione Disobbediente
http://www.disobbedienti.org
(Anubi D'Avossa Lussurgiu: 380 7385575)


COMUNICATO STAMPA

DISOBBEDIENTI ALL'ANNIENTAMENTO DEL POPOLO PALESTINESE: 12 IN MISSIONE
TRA LE CANNONATE A RAMALLAH,
CENTINAIA CARICATI A GERUSALEMME, UN ARRESTATO ED ESPULSO.
APPELLO ALLA MOBILITAZIONE IMMEDIATA E GENERALE CONTRO LA LIQUIDAZIONE
NEL SANGUE DELL'ANP

Il governo israeliano del massacratore Ariel Sharon ha deciso la
soluzione finale della questione palestinese: la liquidazione nel
sangue dell'Autorità Nazionale, l'annientamento della vita e dei
diritti del suo popolo. Yasser Arafat è stato condannato
all'"isolamento totale": il quartier generale dell'Anp a Ramallah è
invaso dai carri e dalle truppe israeliane, l'ufficio dov'è
asserragliato il suo presidente è tempestato dalle mitragliatrici
pesanti, Arafat stesso ha invocato il "martirio".
Ai palestinesi è stata lasciata solo la strada di una resistenza
disperata.
Centinaia di disobbedienti, di Ya Basta, dei Giovani Comunisti e della
Rete No Global, tra i pacifisti della Carovana giunta ieri in
Palestina, sono impegnati in queste ore in atti di mobilitazione
concreta nei Territori.
Dodici nostri fratelli e sorelle hanno raggiunto Ramallah invasa e
stanno tentando di riunirsi con José Bovè e gli attivisti francesi e
belgi con lui nel Ramallah Hotel.
Tutti gli altri hanno stamane inscenato una manifestazione di fronte
all'Orient House soppressa mesi fa dall'aggressione dell'esercito
israeliano, esponendo la bandiera palestinese: per questo sono stati
brutalmente caricati dalla polizia a cavallo, che ha fatto diversi
feriti e ha tratto in arresto il compagno Mario Campagnano,
disobbedienti di Rifondazione Comunista di Roma, ora all'aeroporto di
Tel Aviv in attesa di essere espulso dopo essere stato sottoposto ad un
prolungato pestaggio.
Altri attivisti, compresi compagne e compagni di Indymdia Italia, sono
a Betlemme e a Deishe minacciate di rappresaglia dopo l'attentato
odierno a Gerusalemme Ovest, eseguito secondo alcune fonti da una
kamikaze proveniente da quelle zone.
A Ramallah non si riesce a fare il conto dei morti, mentre altre azioni
disperate contro civili israeliani rispondono alla guerra totale ai
civili scatenata da Sharon.
Tutti i Territori sono stati ripiombati nell'occupazione militare,
soppressi i diritti dei palestinesi, minacciata la loro vita, estirpata
la loro speranza di pace.
Tutto questo è la risposta di Sharon e del suo governo alle offerte
della Lega Araba e a quella di cessate il fuoco incondizionato avanzata
da Arafat ieri sera.
La famosa "comunità internazionale" sta dimostrandosi inesistente. I
poteri imperiali che siedono a Washington e a Bruxelles hanno
liquidato, nel primo caso, la proposta dell'Anp e nel secondo le hanno
opposto il più vergognoso silenzio.
Il governo italiano guerrafondaio di Silvio Berlusconi non sta
pronunciando una sola parola su quanto accade.
Il movimento delle e dei disobbedienti chiama in Italia alla
mobilitazione immediata e generale delle reti sociali e dei singoli,
perché mille atti di disobbedienza civile facciano eco qui a quelli che
stanno compiendo le nostre sorelle e i nostri fratelli in Palestina al
fianco di popolazioni stremate e minacciate di annientamento.
Il movimento delle e dei disobbedienti andrà nelle strade e nelle
piazze a gridare che ora basta, che la guerra globale si deve fermare,
che vanno smascherati i poteri dell'Impero delle multinazionali e delle
oligarchie che la muovono, che un'Europa raccolta intorno alla sola
merce e capace solo di assecondare massacri e guerre non è la nostra
Europa. Saremo nelle strade e nelle piazze sin da oggi, a partire dalla
manifestazione convocata per oggi pomeriggio alle 17 e 30 nella
capitale, a piazza S. Marco, di fronte alla sede di
quell'Organizzazione delle Nazioni Unite che non sa e non può mettere
in atto le sue risoluzioni e che passivamente vede demoliti gli stessi
principi di diritto su cui dovrebbe essere fondata la sua inesistente
autorità.
Con la Palestina e le sue popolazioni, contro la guerra, contro il
dominio imperiale: ovunque e sempre disobbedienza civile e sociale!

29 Marzo 2002,
Anno secondo della Guerra Globale Permanente,
Primo giorno della soluzione finale per i palestinesi

MOVIMENTO DELLE E DEI DISOBBEDIENTI

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