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G8: PERITI PM, PALLOTTOLA DI RIMBALZO UCCISE GIULIANI
by ANSA Saturday, Jun. 29, 2002 at 8:44 PM mail:

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ANSA (CRO) - 03/06/2002 - 19.09.00
G8: PERITI PM, PALLOTTOLA DI RIMBALZO UCCISE GIULIANI / ANSA

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A DEVIARLA POTREBBE ESSERE STATO L'ESTINTORE TENUTO DA GIULIANI (ANSA) - GENOVA, 3 GIU - (di Paola Mattarana) Carlo Giuliani, il giovane manifestante morto il 20 luglio scorso in piazza Alimonda, durante l' assalto al Defender dei carabinieri, e' stato ucciso da una pallottola di rimbalzo. La novita', non ancora ufficiale, e' contenuta nei risultati delle perizie ordinate dal pm Silvio Franz ai consulenti Carlo Torre, Paolo Romanini, Pietro Benedetti e Nello Balossino. Secondo i periti, il proiettile che ha colpito alla testa Giuliani sarebbe stato sparato verso l' alto dal carabiniere Mario Placanica e deviato da un oggetto, che potrebbe anche essere l' estintore che il giovane teneva tra le mani, sopra la testa. Intanto i consulenti hanno deciso di chiedere domani al magistrato un nuovo rinvio per la consegna delle loro conclusioni. La posizione processuale del carabiniere di leva Mario Placanica, indagato per omicidio volontario, risulterebbe cosi' notevolmente alleggerita da questi nuovi accertamenti. Le consulenze ordinate dal pm, non ancora depositate, avrebbero infatti appurato che entrambi i colpi di pistola, che Placanica ha confessato di aver sparato, erano rivolti verso l' alto. Il carabiniere di leva ha sempre sostenuto di aver sparato in aria, senza prendere la mira. Ad uccidere Giuliani, colpito all' occhio sinistro, e' stato comunque il primo colpo, anche se deviato da un oggetto, probabilmente l' estintore. I periti non escludono pero' che anche un bastone, una pietra o un altro oggetto possa aver fatto deviare il colpo. Il secondo proiettile invece, la cui traiettoria e' stata scoperta solo il 21 aprile scorso, durante la ricostruzione virtuale dell' episodio, si era conficcato ad un' altezza di circa 7 metri, sul muro della chiesa di Nostra Signora del Rimedio, in piazza Alimonda, sopra l' altarino laico dedicato a Giuliani. Le due ogive non sono state mai recuperate. I consulenti dovevano anche stabilire la distanza in cui si trovava Giuliani al momento della morte, durante l' assalto alla camionetta. Secondo indiscrezioni il giovane si sarebbe trovato ad un metro e mezzo-due metri di distanza, piu' o meno quanto aveva gia' appurato il consulente del pm Biagio Manetto. Queste conclusioni contrastano con le tesi sostenute dai periti della famiglia Giuliani, parte offesa nel procedimento, secondo i quali la distanza tra Carlo e il defender sarebbe di almeno tre metri. Intanto la procura sta stringendo i tempi sul filone d' inchiesta sui disordini di piazza. Sarebbero gia' una decina i manifestanti piu' violenti gia' individuati dalla Digos di Genova, che potrebbero a giorni ricevere altrettanti avvisi di garanzia con le ipotesi di reato di lesioni, danneggiamenti e resistenza a pubblico ufficiale. Per quanto riguarda l' inchiesta sul blitz alla scuola Diaz- Pertini sono gia' oltre un centinaio i poliziotti indagati tra alti funzionari, dirigenti e poliziotti. Per l' irruzione invece alla scuola Pascoli, dove si trovavano il press-center, la sede di Indymedia e l' ufficio degli avvocati del Genoa Legal Forum, l' unico poliziotto per ora indagato, per perquisizione illegittima e danneggiamenti, e' Salvatore Gava, attuale capo della squadra mobile di Nuoro. Gava, assistito dall' avvocato spezzino Marco Valerio Corini, e' stato gia' interrogato in procura, nell' ottobre scorso, dal pm Vittorio Ranieri Miniati. Sarebbero anche imminenti gli interrogatori della ventina di indagati per i presunti soprusi e violenze a danno dei manifestanti, avvenuti nella caserma di Bolzaneto. Complessivamente nell' inchiesta per i fatti del G8, articolata in una decina di filoni, gli indagati sarebbero oltre 500: di questi oltre 110 sono appartenenti alle forze dell' ordine, sia per il blitz alla scuola Diaz (90), sia per i fatti di Bolzaneto, mentre tutti gli altri sono manifestanti. (ANSA). MTT

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