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17/11 Corteo Studentesco Catania
by AMenuor Tuesday, Nov. 08, 2005 at 8:07 PM mail:

CORTEO17 Ottobre Piazza Roma – 9;00

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CORTEO17 Ottobre
Piazza Roma – 9;00

IN PIAZZA COMPATTI
CONTRO LA MORATTI!

Eccoci qui! Gli anni di lotte e sacrifici per la conquista di diritti concreti per gli studenti sono stati incessantemente infangati da un susseguirsi di riforme approvate senza il minimo scrupolo. Il movimento studentesco catanese non vuole assolutamente rinunciare alla lotta e subire in silenzio, ma vuole far sentire la propria voce sempre più forte anche a giochi fatti. Il suo obiettivo mira a creare una coscienza attraverso un’informazione obiettiva, “raccogliendo i frutti” di una nuova consapevolezza e della sostanziale incazzatura che ne segue. L’ultima arrivata è la riforma della carissima signora Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti che metterà fine alle riforme scolastiche, sopprimendo il diritto allo studio di ogni studente medio e favorendo l’effettivo collasso della scuola pubblica (dagli asili nido fino alle università), messo
già in atto dalle precedenti riforme di centro-sinistra ancora sussistenti (Berlinguer, Zecchino) sulle quali si basa appunto la Moratti. Tale riforma sarà imposta con forza all’interno delle NOSTRE scuole (entrerà in vigore nel 2007) rimarcando la linea capitalista di una scuola-azienda suddivisa in classi sociali e distinguendo la scuola di serie A e quella di serie B. Privilegerà le classi abbienti, aumentando il divario già esistente tra le varie scuole alle quali potranno accedere solo pochi eletti. Vale a dire che uno studente, terminata la scuola media, si troverà dinanzi ad un bivio e sarà costretto a prendere una decisione apparentemente “libera”: futuro lavoratore o membro della classe dirigente? La risposta è data a secondo del reddito familiare. Introdotta la privatizzazione e la figura del preside-manager, la scuola stringe un patto (un vero e proprio contratto) con le imprese, fornendo, sempre più numerose, nuove braccia da lavoro. In secondo luogo, verranno ridotti i già esigui finanziamenti destinati alla scuola pubblica, dirottandoli alla scuola privata. La cultura diverrà quindi, come già detto, un privilegio per pochi eletti ed un fondamentale esempio di discriminazione.
Se hai i soldi studi, se non ne hai lavori.

Noi non ci stiamo! Il futuro è il nostro non dei potenti.
Facciamoci sentire attraverso l’unica arma che ci rimane:
LA MOBILITAZIONE!

Del resto SE NON ORA, QUANDO? SE NON NOI CHI?
SE NON COSI’, COME?

ADERISCONO: Boggio Lera, Galileo Galilei, Convitto Cutelli, Turrisi Colonna Polivalente, Vaccarini, De Felice, Lombardo Radice, Gemmellaro, Principe Umberto, Cutelli, Spedalieri, Archimede, Istituto D’Arte.

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