|
|
Vedi tutti gli articoli senza commenti
 |
Francia:fra studenti e banlieusards è guerra in centro
|
 |
by
obzudi Monday, Apr. 03, 2006 at 7:53 PM |
mail:
|
Alex Foti wrote neurogreen:
"Non à la Précarité!" Note al ritorno da Parigi in rivolta
"Non à la Précarité!" Note al ritorno da Parigi in rivolta
Sabato e Domenica sono stato a Parigi per saperne di più della grande rivolta generazionale contro la precarietà che sta scuotendo la Francia, e di cui abbiamo ormai più volte avuto occasione di parlare su questo blog. Sono partito subito dopo lo skizodiscorso di Chirac ("Promulgo la legge ma non dev'essere applicata") sul CPE, il Contratto Precarietà Esclusione, come lo chiamano gli studenti. Il discorso, visto come una provocazione dal movimento parigino, ha subito scatenato una manifestazione spontanea di giovani che, partito dalla Bastiglia, si è ingrossata fino a 5-10.000 persone e ha fatto un lungo percorso di 25km attraversando la notte parigina, con significativi momenti all'Assemblé Nationale (il parlamento), alla Sorbona interamente blindata alla genovese da CRS e gendarmerie di Sarkozy (lanci di lacrimogeni), per concludersi a Montmartre, dove è stato per commemorata festosamente la Comune, l'insurrezione parigina del 1871 che dai gruppi gauchistes, anarchici e trotzkisti è vista come l'antecedente storico di ogni sommovimento anticapitalista.
Ho visitato il Quartiere Latino in stato d'assedio, ho parlato con attivisti di Clown Army e AntiPub, ho letto avidamente Libération, Marianne, Le Monde, Le Parisien, Le Nouvel Observateur e sono andato all'assemblea mayday degli Intermittenti (salutati dal movimento con una scritta sulla facciata della Sorbona) dove c'erano anche sorelle e compagni di Roma e Torino, oltreché di Liegi e Amsterdam. L'atmosfera che ho trovato in città era quella di chi si trova nel mezzo della quiete apparente offerta dall'occhio del ciclone, sapendo che un passo indietro o un passo avanti ti risucchierebbe in una turbolenza sociale come non si vedeva in Europa da almeno vent'anni.
La maggioranza dei francesi non si è fatta far su da Chirac e appoggia la grande giornata d'azione di domani martedì 4 aprile, che sarà decisiva per le sorti successive del movimento. L'anno scorso, il movimento contro la riforma liceale Fillon si era arenato sulle vacanze pasquali. Le organizzazioni dei liceali UNL e FIDL e soprattutto coloro che l'anno scorso erano nei licei e quest'anno sono all'università sono probabilmente la parte più combattiva del movimento contro il CPE, che si è ormai trasformata in una crisi del regime gollista. Il movimento è bicefalo. Da una parte c'è la rete della assemblee autonome di università e licei che a partire dalla città di Rennes il 7 febbraio ha innescato il movimento. Il movimento è nato nella provincia nordoccidentale (Rennes, Poitiers) e poi si è esteso a Parigi, Marsiglia, Lione. Decisiva l'occupazione e lo sgombero feroce della Sorbona fra l'8 e l'11 marzo, per proiettare il movimento in una dimensione pienamente nazionale ed europea. A Parigi, Tolbiac ne è uno degli epicentri ed è lì che si terrà l'AG (Assemblé Générale) di oggi. Soprattutto gli anarchici della CNT (il parasindacato che unisce i giovani attivisti libertari), ma anche i trotzkisti della LCR e i giovani sindacalisti di base del SUD sono impegnati in questo fronte di movimento, insieme a tutta la sinistra eretica postseattlita e postoperaista.
Dall'altra parte, in relazione complementare col resto del movimento, ci sono i sindacati studenteschi, come la socialcomunista UNEF di Bruno Julliard (che Sarkozy sta cercando in queste ore di coinvolgere in una trattativa per disinnescare la tensione sociale) che in Francia hanno peso politico e una lunga tradizione (il che non impedisce di formarne di nuovi come l'europeista Confédération Etudiante condotta da Juliette Coudry). Chirac, non essendo riuscito a seperare gli studenti dai sindacati, come era riuscito invece a fare nel 1968 con gli accordi di Grenelle, sta cercando tramite l'odiato Sarkozy di tirare dentro l'UNEF insieme alla CGT e agli altri sindacati di operai, impiegati, quadri in una trattativa al ribasso. Vedremo domani se saranno frustrati nel loro intento.
Al traino degli studenti stanno i più importanti sindacati francesi, la radicalcomunista CGT, la socialista CFDT e la corporativa FO. Gli studenti sono riusciti a realizzare il miracolo. Per la prima volta in più di un decennio sono riusciti a riunire tutta la sinistra francese (socialisti inclusi) dietro la parola d'ordine di rifiuto della precarietà, che si annuncia come la questione decisiva per l'esito delle elezioni presidenziali del 2007.
Il problema della violenza nelle manifestazioni non è purtroppo una questione facilmente risolvibile con proclami ideologici o condanne a priori. Se in provincia la solidarietà fra studenti e banlieusards è agevole, a Parigi la questione è radicalmente diversa. Già l'anno scorso le manifestazioni dei liceali erano state aggredite da bande giovanili misogine e violentissime. E' quanto è successo nella giornata contro il CPE del 23 marzo aux Invalides. dove un ragazzo individuato come punk è stato barbaramente aggredito da bande di adolescenti che gli hanno spaccato la testa perché tradiva un'etnia e una classe sociale diversa. La situazione è degenerata a tal punto che la CNT(!) è dovuta intervenire a protezione del corteo. Il risultato è stato la manif di giovedì 28 è stata ultrainfiltrata da agenti in borghese e la CGT si è dotata di un servizio d'ordine stalinista che ha menato a destra e a manca chi proprio non c'entrava niente, ma la pensava diversamente dall'artritico sindacato di sinistra. Insomma la diffusione nelle banlieues di una cultura da gang propria dei ghetti americani non rende esattamente agevole la sinergia fra i due grandi movimenti che hanno sconvolto la Francia in questi. Quello del non au CPE è un movimento generazionale di studenti -- ergo di precari cognitivi -- delle classi medio-basse che ha obiettivi sociali e politici molto chiari. L'esplosione delle periferie nell'autunno segna il rifiuto della segregazione sociale e la fine del repubblicanesimo monoculturale, ma la sinistra sia moderata sia radicale non ha idee precise su come affrontare la questione dell'underclass e non ha saputo far decadere la proclamazione dello stato d'emergenza.
Più in generale, la rivolta della Francia contro la precarietà parla sia della necessità di battersi per un democrazia radicale in Europa che possa colmare il fossato ormai invalicabile fra corpi sociali ed élite nazionali o europee, sia della necessità di ricostruire il modello sociale europeo dal basso, mettendo in campo la forza e l'effervescenza generazionale dei nuovi movimenti. E tu cosa aspetti a unirti all'insorgenza dell'europrecariato?
neurogrrrrrrrrreen!
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
Più o meno
|
 |
by
lola Tuesday, Apr. 04, 2006 at 12:39 AM |
mail:
|
Che in provincia sia meglio che a Parigi è chiaro soprattutto nel sud. A Marsiglia dove vivono tantissimi figli di immigrati durante le sommosse in banlieue non è successo praticamente nulla. Le sommosse in banlieue hanno favorito Sarkozy e Le Pen. Anche perché l'immagine di questi giovani che hanno incendiato scuole pubbliche e lanciato bombe molotov contro chiese e sinagoghe è di sessisti, omofobi e antisemiti. Quindi qui è odio allo stato pure e Lotta operaia ha sconsigliato agli operai di seguire il modello di lotta delle banlieues
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
 |
CGT compagni?
|
 |
by
Lomotov Tuesday, Apr. 04, 2006 at 1:31 AM |
mail:
|
allego, ma non traduco, testimonianza di un compagno menato dei "compagni" delle CGT.
Da: http://paris.indymedia.org/article.php3?id_article=57089
Rien de nouveau entre sa stratégie politique qui est de négocier sur notre dos et son service d'ordre qui joue les gros bras en fin de manif. A la veille de la manifestation du 28 mars, une pleine page dans Libération annonçait « service d'ordre et policiers préparent ENSEMBLE la manif du 28 mars », un dirigeant du service d'ordre y expliquait : « les jeunes sont très mobiles et violents, c'est difficile d'intervenir et quand on les bloque que fait-on ? ». On connaît aujourd'hui la réponse : on les tabasse et éventuellement on les livre à la police. Témoignage d'un « encapuchonné » passé à tabac par le SO CGT : « C'était un peu avant 18h, j'étais sur le bord du terre plein central, place de la république, loin des affrontements, loin de la casse, mais seulement à quelques mètres du service d'ordre de la CGT qui formait une ligne à la manière des CRS. Derrière moi ça gueulait « CGT collabos », c'est alors que les 30 à 50 mecs de la milice syndicale sortirent d'en dessous de leurs blousons, des barres de fer, des pieds de chaise, et des matraques télescopiques… l'un deux cri « camarade » puis les autres reprennent ensemble leur cri de guerre et chargent en hurlant vers le terre plein. Je tente d'esquiver mais pris par surprise et la chaîne étant trop longue, je me prends un coup de bâton sur la tête. Je tombe à terre quand j'entends « j'en tiens un », puis c'est une dizaine de ces brutes qui se mettent autour de moi distribuant les coups de pieds, coups de matraques et se tirant les un les autres pour pouvoir me mettre des coups, tout en s'engueulant au dessus de moi pour savoir sil fallait me livrer à la police ou pas. Un manifestant finira par me porter secours, il me saisit et me traîne par la capuche sur une dizaine de mètres. J'entends alors « ça va cousin ? », j'ai le crâne en sang, sonné, je n'arrive pas à lui répondre mais je me relève et je me casse. » Le prétexte des vols de portables a été utilisé pour charger des « manifestants à capuche », signe de leur provenance de banlieue. Les « lascars » sont devenus l'ennemi pour le SO CGT qui s'érige en véritable milice à l'intérieur de nos défilés, collaborant avec la police qui bloque les trains de banlieues et sélectionne au faciès ceux qui ont le droit de manifester. Le banlieusard ne peut donc pas manifester à Paris et s'il parvient à le faire le SO CGT le lui fera regretter. RASSEMBLEMENT MERCREDI 5 AVRIL A 14H DEVANT LE SIEGE DE LA CGT A MONTREUIL (Porte de Montreuil)
per il resto ok. Le Parisien (locale, di destra) di oggi parla di un Martedi nero per la francia, in previsione della giornata di mobilitazione. Su indy Paris proclami bellicosi:
http://paris.indymedia.org/article.php3?id_article=57013
Appel pour une manif sauvage BIFURCATION
Dans ce mouvement, la révolte n'est pas feinte, ni tout à fait encadrée. Des actions non-symboliques, comme le bloquage des routes et des gares, se multiplient, ainsi que les affrontements durant les manifestations.
Pourtant, il nous paraît impossible de nous contenter de manifester comme nous l'avons fait jusqu'à présent. D'abord, parce que nous revenons toujours frustrés de ces défilés où les mots d'ordre ne sont pas les nôtres, où nos déplacement sont contrôlés, où les organisateurs voudraient nous disperser à l'heure dite. Ensuite parce que ces manifestations sont dangereuses pour tout le monde, la police et les syndicats se mettant d'accord sur le parcours et surtout sur le fait de finir dans un cul de sac, dans une nasse pour faire du chiffre ENSEMBLE, pour interpeller le plus possible parmi ceux qui refusent de se disperser et d'attendre la prochaine "journée d'action". Au cours des 4 derniers défilés, ce sont près de 1 300 interpellations qui ont eu lieu. Rien que lors de la manifestation du 28 mars, où la collaboration entre la police et les services d'ordre des syndicats nous a été présentée comme optimale, ce sont 600 manifestants qui ont été arrêtés.
MANIF SAUVAGE
Si vous souhaitez sortir des rangs et participer à une manifestation sauvage, joignez vous au cortège derrière le grand drapeau rouge et le grand drapeau noir.
Tenez vous prêts !
PARIS, DEBOUT, REVEILLE TOI !
AG en lutte Paris, 3 avril 2006
e: http://paris.indymedia.org/article.php3?id_article=56974
UNE MANIF APRES LA MANIF ? MARDI 04 Avril A 20 h Place PIGALLE.
UNE MANIF APRES LA MANIF ?
Marre des manifs plonplon pour finir dans une nasse policiere ?. Pas envie de finir la lutte a18h
Chomeurs, Precaires et Etudiants vous donnent rendez-vous a 20H pour une manif sauvage avec pour point de rassemblement PIGALLE.
Infos,projets, propositions ? contactez nous sur :
[mardi-c-est-permi@no-log.org]
un smarrone mi sembra...
|
 |
| versione
stampabile | invia ad un amico
| aggiungi un
commento | apri un dibattito
sul forum |
 |
|