Continua la contestazione ai contratti di primo impiego
Scioperi di treni e aerei, Paese paralizzato. Villepin sempre più solo
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Francia, 700.000 in piazza contro Cpe Scontri tra manifestanti e polizia
PARIGI - La Francia ritorna in piazza contro i contratti di primo impiego per i giovani sotto i 26 anni e scoppia la tensione. A Parigi, scontri fra manifestanti e polizia. Sono state lanciate pietre e bottiglie contro gli agenti che hanno risposto con i gas lacrimogeni.
Le prime notizie da Parigi parlano di settecentomila manifestanti solo nella capitale. I sindacati hanno indetto una nuova giornata di sciopero nella speranza di ripetere il successo di martedì scorso, quando tre milioni di persone hanno protestato in strada per chiedere il ritiro dei Cpe.
I trasporti sono in tilt: decine di voli sono stati annullati a Tolosa e Marsiglia, ripercussioni negative anche sull'aeroporto della capitale mentre il 30 per cento dei treni è fermo in stazione. Sono previsti 195 cortei in tutto il Paese e a Parigi sono stati mobilitati 4.000 poliziotti.
La legge è stata promulgata ma il ministero del Lavoro ha chiesto alle aziende di non applicarla. Su richiesta del presidente Jacques Chirac è stata aperta una trattativa tra i sindacati e gli studenti con il ministro degli Interni Nicolas Sarkozy per tentare una conciliazione.
Il primo ministro Dominique de Villepin, che ha sempre difeso i Cpe, è stato di fatto esautorato dal negoziato. Il suo momento difficile è confermato dai sondaggi: un'indagine condotta dall'istituto Bva ha rivelato che appena il 25 per cento dei cittadini interpellati il primo aprile scorso approvato il modo in cui de Villepin ha gestito l'economia nazionale. E' un risultato più basso di cinque punti percentuali rispetto al mese scorso, ed è perfino peggiore del minimo fatto registrare dal suo predecessore Jean-Pierre Raffarin.
(4 aprile 2006)
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