LA LETTERA. La proposta provocatoria di unlettore che bandisce "un'asta" immaginaria
Caro Carlino, inizialmente avevo pensato ad «e-bay», che per chi non lo sapesse è un sito internet di aste su cui si vende e si compra di tutto (a proposito un giorno o l'altro vi racconterò di quanti soldi ho ri-ìparmiato acquistandovi una caldaia e di come si siano arrabbiati i rivenditori locali). Ma poi ho pensato che è meglio partire più in piccolo, ricordandomi che ogni grande viaggio inizia con il primo passo. E illora ho deciso di mettere all'asta il mio voto per le prossime elezioni politiche su questo giornale locale. Un cambio di prospettiva, non più i partiti che mi bandiscono con proposte ambigue e somiglianti tra loro, ma io che pongo delle condizioni per donare il mio voto (ho detto donare, infatti l'asta è soltanto figurata, non ci sono soldi né voto di scambio). Dichiaro quindi solennemente che darò il mio voto alla forza politica che dirà in maniera chiara ed inequivocabile queste tre cose di valenza rispettivamente locale, nazionale ed internazionale: 1) la criminalità Pesaro è in calo (sono dati dei signori Questore e Prefetto): continuare a sollevare polveroni sulla diminuzione di sicurezza «percepita» è un'emerita idiozia; 2) le tasse non vanno tagliate perché servono a garantire a quelli come me (poveri?, ceto medio?, sfigati?) servizi ai quali altrimenti non avrebbero più accesso, anzi ad alcune categorie e ad alcuni redditi vanno aumentate sensibilmente (ma non mi riferisco certo all'Ici); 3) la storia tra Israele e palestinesi non è come quella dell'uovo e la gallina, tra i quali notoriamente non si sa chi sia nato prima, ma c'è uno stato che occupando quarant'anni fa terre altrui ed impedendo che un altro stato nascesse, ha provocato una sequela di atrocità tuttora in corso («se fossi nato in Palestina probabilmente io stesso sarei un terrorista», indovinate chi l'ha detto tre giorni fa? un aiutino: non è il no-global Caruso). Disponendo di due voti — Camera e Senato — posso accogliere fino a due proposte, non di più! Speriamo che qualcuno si faccia vivo, non mi andrebbe proprio di astenermi...
Mirko Fabbri, Pesaro
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