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Non è che l'inizio !
by reporter Tuesday, Mar. 28, 2006 at 7:28 PM mail:

Non è che l'inizio ! si gridava nei cortei Francresi, ma il governo non cenna ancora a mollare, cosi come la rabbia dei manifestanti e del popolo Francese è destinata ad aumentare ....

Non è che l'inizio !...
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I lavoratori del trasporto pubblico e gli insegnanti francesi si sono astenuti dal lavoro nell'ambito della giornata di lotta proclamata contro la legge sul Contratto di primo impiego (Cpe), che ha scatenato la rivolta dei giovani. Gli effetti degli scioperi si sono fatti sentire soprattutto sui pendolari, sul metrò parigino e sul traffico aereo. A Lione sono stati annullati una trentina di voli. Alla giornata di protesta hanno aderito in parte anche i dipendenti delle poste e i commercianti, gli edicolanti e i poligrafici dei giornali.

De Villepin: non si abroga ma può essere modificata
il premier Dominique de Villepin ha ribadito il rifiuto di abrogare la contestatissima legge sul Cpe, il nuovo contratto di primo impiego che dovrebbe combattere la disoccupazione giovanile ma che consente licenziamenti in tronco. De Villepin ha confermato di essere pronto a introdurre modifiche del provvedimento, lasciandolo però fermo nell'impianto.

"Cifra storica"
Ci sarebbero "tre milioni" di manifestanti nelle strade di Francia contro il Contratto di prima assunzione: "una cifra storica" secondo il segretario generale del sindacato Cgt, Bernard Thibault, secondo cui "la prossima tappa devono essere lui (De Villepin, ndr) e il governo a fissarla". "Per noi" ha aggiunto "non c'è che una via, il ritiro di questa riforma". Secondo i dati forniti dalla polizia, hanno manifestato oltre un milione di persone.

A Parigi violenti scontri, fermate 387 persone
E' stata segnata dalle violenze l'inizio della manifestazione a Parigi: una decina di teppisti hanno tentato di introdursi in un supermercato e rotto la vetrina di un caffè. Scontri violenti poi, alle 16 circa, hanno visto contrapposti un centinaio di "casseurs" a membri del servizio d'ordine sindacale a Place de la Republique, all'arrivo del corteo anti-Cpe. Le forze di polizia hanno fermato 387 persone accusate di atti di violenza. Più della metà dei fermi, circa 200, sono stati a Parigi.

In tutta la Francia 135 cortei
In tutta la Francia sono stati indetti 135 cortei contro il Cpe, che secondo i sondaggi non piace ai due terzi circa dei francesi. I lavoratori del trasporto pubblico e gli insegnanti francesi si sono astenuti dal lavoro. Gli effetti degli scioperi si sono fatti sentire soprattutto sui pendolari, sul metrò parigino e sul traffico aereo. Persino la Torre Eiffel, simbolo indiscusso di Parigi, oggi è chiusa per protesta.

A Lione sono stati annullati una trentina di voli. Alla giornata di proteste hanno aderito in parte anche i dipendenti delle poste e i commercianti, gli edicolanti e i poligrafici dei giornali. Secondo i dati forniti dai sindacati, a Marsiglia hanno sfilato in 200.000. La polizia ha fissato a più di 40.000 i partecipanti al corteo di protesta che si è svolto a Nantes. L'adesione è stata massiccia anche ai cortei organizzati a Le Mans, Rouen e Tours.

Medef: crisi pericolosa
Secondo Laurence Parisot, capo del Medef, l'associazione degli imprenditori francesi, la crisi "è pericolosa" perché è in gioco la reputazione della Francia e l'economia rischia contraccolpi negativi. Anche il ministro del Turismo Leon Bertrand, memore delle violente proteste che lo scorso novembre sconvolsero le periferie delle più grandi città francesi, teme che le dimostrazioni offuschino l'immagine nazionale all'estero.

Villepin ha voluto la legge con l'obiettivo di ridurre la disoccupazione giovanile del 23 per cento. Ma il provvedimento ha provocato la rivolta dei diretti interessati e dei sindacati, perché autorizza i datori di lavoro a licenziare entro il periodo di prova di due anni senza giusta causa, e in questo modo crea "lavoratori usa e getta". Le proteste sono motivo allarme nel mondo in seno alla confindustria e al governo.

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