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	<title>Lucca Libera!  Comunicati &#187; Lucca Libera!</title>
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	<description>La città non si vende né si compra... si vive!</description>
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		<title>NO THT: ALTA TENSIONE ANCHE OLTRALPE</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2015 12:46:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cantiereresistente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[ La questione delle linee elettriche ad alta tensione non riguarda solo molti territori italiani. Oltre confine, in Francia, la popolazione della valle della Durance si trova a fronteggiare dal 2011 il devastante progetto imposto da RTE (Réseau de Transport d&#8217;Electricité, l&#8217;omologo della nostra Terna). Pubblichiamo qui una serie di testi diffusi dai collettivi NO THT [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_02592.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4817" title="DSC_0259" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_02592.jpg" alt="" width="900" height="577" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #ff0000;"><em><strong> La questione delle linee elettriche ad alta tensione non riguarda solo molti territori italiani. Oltre confine, in Francia, la popolazione della valle della Durance si trova a fronteggiare dal 2011 il devastante progetto imposto da RTE (Réseau de Transport d&#8217;Electricité, l&#8217;omologo della nostra Terna). Pubblichiamo qui una serie di testi diffusi dai collettivi NO THT (Trés Haute Tension) che lottano per impedire la realizzazione di tale progetto e, infine, una breve analisi in generale su questo movimento, tratta da NUNATAK (rivista di storie, culture, lotte della montagna). Si tratta di testi piuttosto interessanti in quanto da una parte denotano una serie di similitudini tra i progetti contestati da popolazioni che vivono in territori anche molto lontani tra di loro, dall&#8217;altra permettono di allargare lo sguardo sulle dinamiche complessive del mercato europeo dell&#8217;energia e sulle sue infrastrutture di produzione e trasporto.</strong></em></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #ff0000;"><em><strong> Le foto a corredo dei testi sono relative alla manifestazione tenutasi tra i paesi di Mont-Dauphin e St. Crispin nella valle della Durance il 20 settembre scorso.</strong></em></span></p>
<h1 align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #ff6600;">LINEE THT: IL RISCHIO E&#8217; REALE</span></strong></h1>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01021.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4864" title="DSC_0102" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01021.jpg" alt="" width="280" height="383" /></a>Le Hautes-Alpes, e particolarmente la valle della Durance, da Gap a Briançon, sono interessate dall&#8217;imminente costruzione di una linea ad altissima tensione (THT: saranno installati 225.000 volts, con la possibilità futura di potenziamento a 400.000 volts). Alcuni collettivi si oppongono a questo progetto, in quanto lo ritengono pericoloso allo stesso tempo per la salute, l&#8217;ambiente e l&#8217;economia del nostro territorio, a cui siamo molto legati.</p>
<p align="JUSTIFY">E DOMANI, QUANTE LEUCEMIE?</p>
<p align="JUSTIFY">Studi scientifici evidenziano gravi rischi sanitari, a breve e a medio termine, per gli esseri viventi in prossimità di queste linee ad alta ed altissima tensione che emettono campi elettromagnetici a bassissima frequenza:</p>
<p align="JUSTIFY">- Salute e condizioni di vita degli abitanti: in un primo tempo stato depressivo, vertigini, nausee, insonnie, problemi auditivi e digestivi, elettrosensibilità, poi&#8230; leucemia (in particolare leucemie acute infantili), senza dimenticare le malattie neurodegenerative come l&#8217;Alzheimer e il Parkinson.</p>
<p align="JUSTIFY">- Patologie e comportamenti anormali degli animali selvatici e domestici: aggressività, agitazione, problemi di peso.</p>
<p align="JUSTIFY">- Malfunzionamento degli apparecchi elettronici ed elettrici e di assistenza medica.</p>
<p align="JUSTIFY">Anche l&#8217;Assicurazione Sanitaria ci sconsiglia di abitare vicino ad una linea THT. L&#8217;Assicurazione Sanitaria di Mayenne (dipartimento della Loira) avverte: “Scegliere il luogo in cui vivere è essenziale, sebbene non sia sempre possibile farlo. E&#8217; preferibile non risiedere in prossimità di: linee ad alta tensione, centrali elettriche o antenne trasmittenti di radio, televisioni o cellulari” (2007).<span id="more-4811"></span></p>
<p align="JUSTIFY">IMPATTI AMBIENTALI A CASCATA</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Api e impollinazione</strong></p>
<p align="JUSTIFY">I campi elettromagnetici provenienti dalle linee ad alta tensione possono mutare il comportamento delle api: esse sono molto sensibili a tali campi, essendo dotate di microcristalli addominali che contengono magnetite.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Disturbo nei comportamenti animali</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Molteplici studi riportano disordini comportamentali negli animali che vivono in prossimità di linee THT. L&#8217;attività agricola pagherà un pesante tributo alle linee THT. Conigli che non si riproducono, maialini nati morti, mammelle delle vacche infettate, ecc.; nel 2008 alcuni agricoltori si appellarono alla giustizia, e il Tribunale di primo grado dette loro ragione riconoscendo la responsabilità di RTE riguardo alle condizioni del loro bestiame.</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;installazione della linea si traduce in pratica in 80 metri di disboscamento in larghezza e in tralicci alti più di 40 metri. Sono necessarie, nelle zone più accidentate, decine di viaggi di elicotteri per ogni traliccio, la sistemazione di vie d&#8217;accesso, camion sulle strade, migliaia di tonnellate di cemento. Le specie animali endemiche del territorio saranno costrette, nella migliore delle ipotesi, a spostarsi, o addirittura scompariranno. Il loro ambiente subirà un grave impatto, a lungo termine si modificherà l&#8217;intero ecosistema vegetale e animale.</p>
<p align="JUSTIFY">CONSEGUENZE ECONOMICHE</p>
<p align="JUSTIFY">I turisti in mezzo ai tralicci? L&#8217;economia locale alpina vive per l&#8217;80% di turismo. L&#8217;attrazione turistica si basa essenzialmente sul carattere selvatico e incontaminato dei suoi paesaggi. Che ne resterà dopo l&#8217;installazione di più di 100 km di linea sostenuta da centinaia di tralicci? In un periodo in cui la contrazione turistica estiva si conferma di anno in anno, come si può credere che queste linee apporteranno un valore aggiunto economico? RTE ha promesso un gran numero di posti di lavoro locali, ma le gare d&#8217;appalto hanno premiato essenzialmente imprese esterne al territorio. A ciò si aggiunge il deprezzamento della terra, si tratti di terreni agricoli o edificabili.</p>
<p align="JUSTIFY">Ci chiediamo: a chi giova questo cantiere? Quale spazio riserva alla popolazione del territorio alpino sulle scelte politiche (ed economiche)? Lasceremo che il grande capitale continui ad arricchirsi espropriandoci?</p>
<p align="JUSTIFY">&#8230;E INCONSEGUENZE POLITICHE</p>
<p align="JUSTIFY">Ci si può infine stupire delle contraddizioni tra i propositi politici regionali (modello PACA: clima, aria, energia), nazionali (Conferenza sul clima di Parigi 2015 COP 21), locali (il Gran Brianzonese è diventato un Territorio ad Energia Positiva) e le decisioni prese sul terreno. RTE non tiene conto dell&#8217;inchiesta pubblica, tenutasi nel giugno 2013, che ha raccolto un&#8217;opposizione quasi totale della popolazione e degli eletti locali (il 98% delle opinioni espresse vanno in questo senso), con 2.000 contributi scritti e 12.500 firme raccolte in una petizione. Purtroppo, il silenzio di un gran numero di eletti, comprati dalle favole sulle opere compensatrici, pone la questione dell&#8217;assenza di una visione a lungo termine del territorio in coloro che sono in teoria amministratori nell&#8217;interesse collettivo.</p>
<p align="JUSTIFY">Non ci sarà budget per i servizi basilari del vivere in comune (ospedale di Briançon, taglio dei treni), ma per la filiera nucleare sì: Areva (multinazionale dell&#8217;energia nucleare) e i suoi 5 miliardi di perdite, centrali nucleari moribonde. Questo genere di politiche imposte dall&#8217;alto di grandi progetti inutili, sostenuti dal fumo mediatico benpensante, con l&#8217;aggravante del taglio dei servizi pubblici essenziali, non è né più né meno che un tappeto rosso srotolato all&#8217;estrema destra, dato che un numero sempre più grande di persone si sente espropriato e ingannato.</p>
<h3 style="text-align: right;" align="JUSTIFY"><span style="color: #999999;"><strong>(Il collettivo) NO THT 05 è in mobilitazione: http://notht05.noblogs.org</strong></span></h3>
<h1 align="JUSTIFY"> <a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01632.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4837" title="DSC_0163" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01632.jpg" alt="" width="900" height="632" /></a></h1>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0181.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4838" title="DSC_0181" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0181.jpg" alt="" width="900" height="606" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_02033.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4839" title="DSC_0203" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_02033.jpg" alt="" width="900" height="581" /></a></p>
<h1 align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #ff6600;">CONTRO LA THT, IL NUCLEARE E IL SUO MONDO</span></strong></h1>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0099-crop6.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4855" title="DSC_0099-crop6" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0099-crop6.jpg" alt="" width="195" height="550" /></a>Il progetto delle linee ad altissima tensione avanza poco a poco. Un traliccio dal design dimostrativo all&#8217;Argentière, la Dichiarazione d&#8217;Utilità Pubblica firmata dai ministri e dalla Prefettura, picchetti d&#8217;individuazione che spuntano qua e là&#8230;</p>
<p align="JUSTIFY">Lo Stato e RTE pensano di aver vinto la partita, ma non tengono conto degli abitanti della valle e dei dintorni, i loro amici, tutti coloro che non vogliono vedere questo progetto realizzarsi e che demoliranno il loro “bel traliccio dal modernissimo design”!</p>
<p align="JUSTIFY">Col pretesto della modernizzazione, ci vendono nuove linee THT per continuare a tessere la rete europea di trasporto dell&#8217;energia nucleare. E&#8217; chiaro, solo il nucleare può fornire un energia tanto potente da alimentare le reti che vanno da 225.000 a 400.000 volts su migliaia di chilometri. Queste linee, da qualche anno a questa parte, si sono moltiplicate e ovunque hanno incrociato resistenze e sabotaggi: dalla lotta contro linea Cotentin-Maine, progettata per distribuire la produzione del futuro reattore EPR, all&#8217;opposizione in Catalogna alla MAT (Muy Alta Tension), che servirà ad esportare il nucleare fino al sud del Mediterraneo.</p>
<p align="JUSTIFY">Si poteva pensare che dopo Fukushima il nucleare avrebbe conosciuto un rallentamento, ma niente affatto. La Francia lo sviluppa e lo esporta un po&#8217; dappertutto: centrali EPR (Reattore europeo ad acqua pressurizzata) a Flamville e in Cina, centrale sperimentale ITER (Reattore internazionale termonucleare) prevista per il 2020 a Cadarache, THT ovunque&#8230; Bisognerà dunque imparare a vivere con un dosimetro e una tuta?</p>
<p align="JUSTIFY">Senza dimenticare che il nucleare civile non si può dividere da quello militare: sia nella produzione che nella ricerca i due sono strettamente legati. Niente bomba atomica senza centrale, niente centrale senza bomba atomica.</p>
<p align="JUSTIFY">Qui, questo progetto dovrebbe premettere di connettere future linee aumentando la potenza trasportabile tra la Provenza e la Maurienne: linee ad altissima tensione collegheranno le centrali del Rodano alla Maurienne e la Maurienne all&#8217;Italia. Il circuito verrà così chiuso, la tela di RTE si stende su tutti i territori.</p>
<p align="JUSTIFY">Questo reticolato di linee dovrà altresì servire a trasportare l&#8217;elettricità prodotta dalla futura centrale a legna di Gardanne, costruita da E.ON, che si nutrirà del legname delle foreste del Sud-Est: da Cevennes alle Hautes-Alpes, passando per la Provenza. In prospettiva, boschi rasi al suolo! Si pensi, infine, anche al devastante progetto TAV Lione-Torino che, se un giorno sarà terminato, non potrà che essere straordinariamente energivoro&#8230;</p>
<p align="JUSTIFY">Noi ci opponiamo alla THT perché è l&#8217;arteria dell&#8217;energia nucleare</p>
<p align="JUSTIFY">Perché il nucleare è la guerra e il cancro</p>
<p align="JUSTIFY">Perché esistono delle alternative</p>
<p align="JUSTIFY">Perché questo ucciderà sempre più la valle</p>
<p align="JUSTIFY">Perché lottare ci rende più forti e più solidali</p>
<p align="JUSTIFY">Perché solamente lo Stato e i padroni si fregano le mani</p>
<p align="JUSTIFY">Perché noi possiamo fermare i loro progetti</p>
<p align="JUSTIFY">Non lo permetteremo né in Haute-Durance né altrove</p>
<h3 style="text-align: right;" align="JUSTIFY"> <span style="color: #999999;"><strong>notht05@riseup.net</strong></span></h3>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01901.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4858" title="DSC_0190" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01901.jpg" alt="" width="900" height="583" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_02651.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4866" title="DSC_0265" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_02651.jpg" alt="" width="900" height="524" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01761.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4859" title="DSC_0176" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01761.jpg" alt="" width="900" height="618" /></a></p>
<h1 align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #ff6600;">RTE, NON MI AVRAI!</span></strong></h1>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #ff6600;">Appunti sulla lotta in corso contro l&#8217;altissima tensione (THT), il nucleare e il suo mondo in Haute-Durance</span></p>
<p align="JUSTIFY">Da alcuni anni dei collettivi, l&#8217;associazione Avenir Haute-Durance e singole persone si oppongono e si organizzano per contrastare i progetti delle linee ad altissima tensione nella valle che si stende fra Gap e Briançon. RTE (Réseau de Transport Electricité) prende a pretesto il rinnovamento di una rete per aumentarne ampiamente la capacità.</p>
<p align="JUSTIFY">Si prevede la realizzazione di due linee THT (225.000 volts) aeree: una prima tra la stazione di trasformazione di Pont Sarrazini e una stazione in costruzione nella zona di Pralong a Embrun e una seconda tra la stazione della diga di Serre-Ponçon e la stazione dell&#8217;Argentière-la-Bessée. La vecchia linea a 125.000 volt scomparirà e quelle a 63.000 volt sono in corso di parziale interramento. Verrà inoltre realizzata una linea a 63.000 volt tra l&#8217;Argentière e Briançon, in gran parte aerea.</p>
<p align="JUSTIFY">RTE sta cercando di intensificare e aumentare la capacità della propria rete, creando delle connessioni nazionali e internazionali. Questo in vista di facilitare gli scambi e la speculazione sul mercato europeo dell&#8217;energia. Un altro progetto di linee THT è previsto nella Maurienne per una nuova interconnessione con l&#8217;Italia. I progetti che interessano la Haute-Durance potranno altresì essere collegati a questa interconnessione o anche direttamente all&#8217;Italia attraverso il Monginevro, sebbene RTE neghi questa ipotesi.</p>
<p align="JUSTIFY">Queste interconnessioni permetteranno di migliorare gli scambi tra i paesi che si vendono reciprocamente l&#8217;energia elettrica su un mercato altamente speculativo. Ciò che appare, su scala europea, è la volontà di costruire un grande mercato unico dell&#8217;energia elettrica. La Francia, che grazie alle sue centrali nucleari può produrre una quantità di energia ingente e costante, esporta più di quanto non importi, ma ha bisogno di energia elettrica durante i picchi di consumo, in particolare nelle regioni in cui la produzione è scarsa, come le Alpi, o il consumo aumenta mostruosamente durante la stagione degli sport invernali. Questo picco corrisponde all&#8217;aumento massiccio della popolazione in inverno e al consumo delle stazioni sciistiche (impianti di risalita, pompaggio per la neve artificiale, ecc.). In più, RTE calcola un forte aumento del consumo nella valle della Haute-Durance nei prossimi anni. Questa stima consentirà di avere un margine sufficiente per sviluppare dei nuovi progetti turistici nella valle (più cannoni sparaneve, nuovi complessi turistici a Vars-Risoul, ecc.). La questione è capire se il turismo sia veramente un beneficio per la valle e i suoi abitanti o se esso sia, invece, nocivo. Il turismo ci rende completamente dipendenti dal buono stato dell&#8217;economia capitalista. Forse è il tempo di sviluppare una nuova autonomia, di riprendere in mano le nostre vite.</p>
<p align="JUSTIFY">Quando si guarda la carta nazionale della rete di RTE, si osserva che mancano delle grandi capacità di trasporto di elettricità da questa parte del Massiccio degli Ecrins. I progetti della Haute-Durance e della Maurienne permetteranno dunque di allacciare tutto questo, in particolare le centrali nucleari del Rodano come Marcoule, all&#8217;Italia attraverso la Val di Susa, ma anche di collegare la regione della PACA (Provenza-Alpi-Costa Azzurra) alle Alpi, pensando specialmente alla centrale a legna di Gardanne o al progetto nucleare ITER a Cadarache.</p>
<p align="JUSTIFY">Dalla presentazione del progetto alla Dichiarazione di Utilità Pubblica, la maggior parte dei collettivi e l&#8217;associazione Avenir Haute-Durance hanno sostenuto l&#8217;interramento delle linee THT. Oggi il discorso è in parte cambiato, visto che è iniziato il progetto di costruzione delle linee aeree. Altrove ci si può interrogare sull&#8217;interramento di queste linee. Come si è potuto leggere recentemente, riguardo alla nuova interconnessione ad altissima tensione tra la Francia e la Spagna, il primo ministro francese Valls ha reso omaggio ai militanti anti-THT che hanno permesso che il progetto fosse interrato. Vittoria o sconfitta? Quando si sa che dal lato spagnolo le linee sono aeree e che ovunque le lotte contro i progetti capitalistici sono duramente represse dallo Stato. Inoltre, in aerea o in sotterranea, la questione della produzione e del consumo di elettricità, in gran parte nucleare, non è affatto risolta.</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;altra questione posta dalle linee THT, sia interrate che aeree, riguarda infatti la produzione di elettricità e il modello di società che ne consegue. E&#8217; attraverso le infrastrutture che il capitalismo e lo stato pianificano il controllo sulle nostre vite, sui fiumi, le valli, le foreste. Tutto deve essere valorizzato, tutto è una merce.</p>
<p align="JUSTIFY">Dal dicembre dell&#8217;anno scorso, si è formato un collettivo intorno alla proposta di una manifestazione contro i progetti delle linee THT in Haute-Durance, incentrata sulla produzione di elettricità in generale e sul nucleare in particolare (che rappresenta più di due terzi della produzione elettrica in Francia). Questa manifestazione ha riunito 300 persone ed è stata seguita da un&#8217;assemblea. Dall&#8217;assemblea sono nate riunioni che hanno permesso di rilanciare alcuni collettivi locali (Embrunais, Pays des Ecrins, Guillestrois).</p>
<p align="JUSTIFY">In seguito, sono state organizzate delle serate con proiezioni di video che presentavano altre lotte (“Remballe ton elek” contro la THT Cotentin-Maine e il nucleare, contro la MAT (Muy Alta Tesion) in Catalogna , ecc.), un&#8217;assemblea e un concerto. L&#8217;obiettivo di queste serate è quello di avere un momento di discussione e d&#8217;incontro nella valle, al fine di poter cominciare ad organizzarci e coordinarci in un&#8217;assemblea orizzontale contro i progetti RTE, il nucleare ma anche contro il mondo che li accompagna.</p>
<p align="JUSTIFY">Questa opposizione, che è ripresa negli ultimi anni in numerose lotte, significa che esiste una critica del mondo che produce e che è prodotto dal progetto e dall&#8217;infrastruttura in questione; che il problema non è solamente la THT, bensì il mondo che ne consegue, le ideologie del progresso, della merce e del controllo.</p>
<p align="JUSTIFY">Le assemblee della valle potevano sembrare talvolta non molto preparate, forse perché si è fatta l&#8217;abitudine alle “riunioni pubbliche”. L&#8217;obiettivo di queste assemblee non era solamente d&#8217;informare, ma soprattutto di ritrovarsi, di discutere per poter organizzarsi. L&#8217;assemblea orizzontale, l&#8217;assemblea di coordinamento è uno strumento che può servire ad organizzarsi in maniera non gerarchica e diretta, senza rappresentanti, per criticare nelle parole e nei fatti ciò che ci devasta, ma anche per pensare delle solidarietà, degli scambi al di fuori del sistema del mercato e dello Stato.</p>
<p align="JUSTIFY">Spesso, durante queste assemblee, si sono manifestati proposte e punti di vista molto differenti, talvolta divergenti; tra le iniziative prese in esame ricordiamo: essere solidali con le persone che rifiutano le proposte di RTE, marciare lungo il tracciato, sostenere le iniziative locali di produzioni di energia elettrica rinnovabili, proporre una manifestazione, chiamare uno sciopero, bloccare i lavori&#8230; Ora non resta che queste idee continuino ad essere messe in pratica: questo non è che un inizio.</p>
<p align="JUSTIFY">Intorno a questa assemblea di valle e ai vari collettivi, sono nati diversi strumenti: mailing-lists, un blog, un collettivo di stampa. Si stanno intrecciando dei rapporti da Briançon a Gap e oltre. Sono stati pubblicati e diffusi documenti, libri, opuscoli. Spesso riportano l&#8217;indirizzo mail &#8220;<span style="line-height: 1.5;">notht05@riseup.net&#8221; </span><span style="line-height: 1.5;">come firma. Ma si tratta veramente di una firma? Questo indirizzo è uno strumento utilizzato da individui differenti e da vari collettivi. Non è l&#8217;espressione di un&#8217;unità, piuttosto di una molteplicità. L&#8217;espressione “NO THT” vuole essere una strizzata d&#8217;occhio alla lotta contro la linea ad alta velocità tra Francia e Italia: il movimento NO TAV. Il “NO THT” deve appartenere a tutti o, meglio, a nessuno. E&#8217; l&#8217;espressione di coloro che sono in lotta contro la THT e il suo mondo, coloro che pensano che lottare significhi smetterla con la rassegnazione, al fine di riappropriarsi della vita.</span></p>
<h3 style="text-align: right;" align="JUSTIFY"> <span style="color: #999999;"><strong>Alcuni/e attivisti/e contro la THT e molto di più!</strong></span></h3>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_02131.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4867" title="DSC_0213" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_02131.jpg" alt="" width="900" height="536" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0221.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4869" title="DSC_0221" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0221.jpg" alt="" width="900" height="590" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0271.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4868" title="DSC_0271" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0271.jpg" alt="" width="900" height="533" /></a></p>
<h1 align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #ff6600;">TURISMO 2.0</span></strong></h1>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #ff6600;">Perché non vogliamo la THT?</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #ff6600;">Il turismo e il suo mondo</span></p>
<p align="JUSTIFY"> La valle della Durance prende il nome dal fiume, un tempo capriccioso, che attraversa gran parte della regione PACA (Provenza-Alpi-Costa Azzurra) da nord a sud. Questa valle è un&#8217;importante e antica via di comunicazione, che dal Colle del Monginevro segna il confine con l&#8217;Italia fino al suo sbocco nel Rodano e sotto Avignone. Porta aperta verso il sud, il clima secco di tipo mediterraneo domina largamente l&#8217;alta valle (da Tallard a Briançon), circondata da elevate montagne.</p>
<p align="JUSTIFY">E&#8217; in questo contesto geografico delle Hautes-Alpes che, dall&#8217;inizio del XX secolo, è stata operata la sistemazione dei corsi d&#8217;acqua delle catene montuose limitrofe. C&#8217;era l&#8217;esigenza di irregimentare l&#8217;acqua per produrre l&#8217;energia elettrica per le fabbriche, come quella dell&#8217;Argentière-la-Bessée fondata nel 1909 (Industria Pechiney, che chiuderà i battenti nel 1987). Si potenziava, nel contempo, il turismo climatico e di montagna tipico del secolo scorso, come ci ricordano le gare di sci organizzate al Monginevro nel 1907. In seguito, con il declino industriale l&#8217;economia della valle si orienta principalmente verso il turismo.</p>
<p align="JUSTIFY">Le Haute-Alpes contano 142.000 abitanti ed hanno una capacità d&#8217;accoglienza di 387.000 posti letto. Ciò significa che il dipartimento è orientato verso il settore delle attività ricreative, che può rappresentare fino al 75% dell&#8217;attività nelle Queyras o il 50% nel Brianzonese. Il prodotto interno lordo del dipartimento è dato per l&#8217;80% dal turismo.</p>
<p align="JUSTIFY">Il progetto della THT è ufficialmente legato a questa economia del turismo. Necessità di ammodernare una rete elettrica che sta invecchiando da una parte e previsione dell&#8217;aumento del consumo energetico dall&#8217;altra. Se un traliccio ne nasconde sicuramente un altro, è anche perché il dibattito sulla THT mira troppo spesso a camuffare certe realtà economiche e di pianificazione territoriale.</p>
<p align="JUSTIFY">Nel 2007 9.100 persone dipendevano direttamente dal turismo nel dipartimento. E&#8217; un fatto, il turismo è essenziale qui, il discorso rimane importante, ma esprimere delle critiche e delle riserve sul suo sviluppo sembra vietato. Ci sono, malgrado tutto, delle buone ragioni per apportare degli elementi al fine di alimentare un dibattito su questo argomento.</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;attività turistica viene senza posa messa in discussione dai professionisti del mercato, eterni insoddisfatti dei risultati mai sufficientemente rilevanti in termini di volumi d&#8217;affari, di presenze, di qualità, di trasporti, quando non si tratta di prendersela con il clima.</p>
<p align="JUSTIFY">Il Consiglio Generale della Haute-Alpes ha convocato il 5 giugno 2014 delle riunioni sul turismo. A causa di un bilancio apparentemente in “stato d&#8217;urgenza”, è stato necessario ridefinire delle priorità: minor concorrenza interna al dipartimento, maggiore distribuzione delle risorse, accrescimento della frequentazione, aumento delle ricadute economiche e miglioramento delle rendite.</p>
<p align="JUSTIFY">Cosa significa esattamente?</p>
<p align="JUSTIFY">Il turismo in tutte le sue forme necessita dell&#8217;installazione di infrastrutture capaci di supportare il flusso generato dal proprio sviluppo (strade, reti ferroviarie, costruzione di alloggi, trasporto di elettricità&#8230;). Il Consiglio Generale è stato attratto dalle cifre esorbitanti dei Paesi della Savoia (sorta di marchio ed entità territoriale che raggruppa i dipartimenti della Savoia e dell&#8217;Alta Savoia) e vuole competere su un terreno in cui il “potere d&#8217;incantamento dell&#8217;industria turistica si basa sulla sua capacità di far dimenticare il suo carattere precisamente industriale” (R. Christin).</p>
<p align="JUSTIFY">Il consenso alla THT s&#8217;inscrive in questo percorso. Accettare questo significa altresì approvare dei progetti parimenti nocivi per i territori e far ingoiare la pillola per altri progetti futuri (per esempio, il progetto di tunnel verso l&#8217;Italia) dicendo che, in ogni caso, l&#8217;infrastruttura esiste di già, perché non accettarne una in più?</p>
<p align="JUSTIFY">Come una curva impennata in un grafico Excel, lo scenario di crescita della linea THT passa dai 180 MW nel 2008 a una previsione di 300 MW nel 2020. In questo brutto film, in prospettiva, agli operatori del turismo piacerebbe che il copione si allineasse a queste curve meravigliose.</p>
<p align="JUSTIFY">Sviluppo industriale del turismo e THT sono dunque due aspetti dello stesso problema.</p>
<p align="JUSTIFY">E&#8217; in queste prospettive di sviluppo che si forgiano simili mentalità. Linee elettriche per rinforzare la rete in caso di picco di consumo, come le stazioni sciistiche richiedono con la creazione della neve artificiale. Un articolo in Charlie Hebdo dedicato a questo turismo e alle sue condizioni, ci ricorda queste cifre impressionanti: 25.000 kw/ora all&#8217;anno per un ettaro di pista, senza contare l&#8217;astronomico consumo d&#8217;acqua. Si tratta di un futuro senza territorio in cui la tecnologia e le reti a flusso continuo supportano perennemente pratiche che non sono mai state messe in discussione.</p>
<p align="JUSTIFY">Un articolo più recente nel Courrier International, intitolato “Le Alpi viste dalla stampa straniera”, sembra muoversi nella stessa direzione. Il giornalista svizzero, che conosce particolarmente bene l&#8217;impatto delle stazioni degli sport invernali nel proprio paese, parla di “fuga in avanti di stazioni e impianti sciistici superattrezzati” per ciò che riguarda la Francia (nella fattispecie Rodano-Alpi). Con i loro 7 miliardi di euro annui, gli sport invernali rappresentano non meno del 18% dell&#8217;economia turistica nazionale.</p>
<p align="JUSTIFY">Le Hautes-Alpes non sono certo risparmiate da nuovi investimenti, come testimonia la recente apertura del centro ludico balneare “Durancia” al Monginevro, 3.600 metri quadrati di piscine riscaldate a gas e un lounge bar dalle finiture vellutate dei palazzi parigini del XIX secolo (presentazione sul sito ufficiale).</p>
<p align="JUSTIFY">I promotori di tali artifici mantengono i consumi al grado più alto affinché, in occasione di una nuova stagione, sia i turisti che i lavoratori di questo settore possano far perdurare questa fantasmagoria del merchandising (nuovi equipaggiamenti per non avere l&#8217;aria da sfigati, provare una nuova disciplina per distinguersi dai colleghi d&#8217;ufficio&#8230;) e del comfort assoluto.</p>
<p align="JUSTIFY">Il turismo è dunque anche la mentalità che adotteranno gli abitanti locali per accogliere al meglio i vacanzieri e soprattutto per non opporsi criticamente a questo sistema. Sanno che essi stessi ormai sono dei turisti in altri momenti. Ogni disciplina sportiva ha i suoi codici così come ogni stazione sa fidelizzare una propria clientela (famiglie, ricchi budgets, brevi permanenze&#8230;). Le stazioni creano allora il loro marchio e i loro idoli che vengono eretti ad orgoglio locale (Serre-Chevalier, la stazione di Luc Alphand).</p>
<p align="JUSTIFY">Preparare la stagione, accumulare i soldi per avere infine un profitto con la partenza dei turisti e sperare di essere turista a propria volta, come un piccolo rentier è fiero del proprio gruzzolo. Allora si potrà spendere il proprio denaro su altre montagne scoprendo che la vita è cara e constatando che 48,50 euro al giorno per persona è il limite accettabile (si tratta della spesa media di una persona nelle Hautes-Alpes e che resta la più bassa della regione PACA).</p>
<p align="JUSTIFY">Il problema dunque è qui e altrove, come il nucleare. La montagna è un luogo di miseria nel XIX secolo fino al forte sviluppo del turismo invernale del dopoguerra, tanto che la si abbandona per stabilirsi altrove per beneficiare di condizioni di vita più favorevoli. Decenni più tardi, le montagne per sciare sono divenute zone di un ambiente di vita privilegiato. Sulla strada tracciata dall&#8217;ufficio del turismo, centinaia di alloggi rimangono vuoti per la maggior parte dell&#8217;anno, dotati dell&#8217;ultimo comfort alla moda. Lo scenario pare diventato troppo banale per essere descritto. Le vecchie linee elettriche vengono dismesse o rinnovate, altre vengono realizzate, aeree o interrate. Tutto sarà in funzione per le prossime vacanze, non occorre, soprattutto, cambiare modello. Lo stagionale si trasforma in lavoratore dell&#8217;edilizia e dei lavori pubblici nel periodo fuori stagione, i lavori possono riprendere.</p>
<p align="JUSTIFY">I turisti tornano con le stagioni, i lavoratori si adoperano nel rendere la cartolina più bella della stagione precedente e il gioco è fatto, o quasi. Consumo dei territori in ciò che hanno di più ricreativo e consumo degli individui in ciò che hanno di più fragile.</p>
<p align="JUSTIFY">Sono molti coloro che considerano i territori in modo diverso da un parco di divertimenti allacciato direttamente ad una centrale nucleare (o una centrale a biomasse in questo specifico caso).</p>
<p align="JUSTIFY">Non è scontato scendere in strada, mettersi in movimento quando il bollettino meteo ha previsto cielo sereno dopo una forte nevicata. Eppure, è questo quello che sta accadendo nella valle.</p>
<p align="JUSTIFY">Allora se alcuni dichiarano che non c&#8217;è nessuno che non conosca le Hautes-Alpes, questo forse non avviene per il tipo di turismo per il quale il dipartimento cerca di essere conosciuto, ma dal coraggio dei suoi abitanti nelle lotte portate contro di esso e le sue infrastrutture.</p>
<p align="JUSTIFY">No, nessun tappeto rosso sarà srotolato né per la THT né per il Tour de France! Questa economia turistica che si poggia essenzialmente sulla società del salario con le sue cinque settimane di ferie all&#8217;anno va rifiutata. Quando il 65% dei francesi non parte mai per vacanze invernali, esistono delle ragioni per non piegarsi alle leggi del mercato turistico. Nonostante che i media evochino le vacanze invernali come una pratica diffusa alla maggior parte della società, la differenza tra le classi sociali è ben marcata (solo l&#8217;8% dei francesi parte per le vacanze invernali).</p>
<p align="JUSTIFY">I territori sono essenzialmente percepiti come vetrine in cui ognuno dovrebbe partecipare attivamente senza indugiare troppo sul rovescio di tale quadro idilliaco: degradi ecologici, condizioni deplorevoli del lavoro stagionale, nessuna possibilità decisionale per gli abitanti, forti disparità economiche entro la stessa valle, accettazione della tecnologia del controllo e riduzione a gadget delle attività (microchip a radio-frequenza per l&#8217;identificazione negli skipass nei pacchetti sciistici dell&#8217;e-tourism).</p>
<p align="JUSTIFY">In breve, il marketing rimodella i contorni di un&#8217;economia turistica fortemente ancorata al sistema capitalistico globalizzato. I territori non devono far altro che rivendere un&#8217;immagine di ciò che già sono: zone pervase dall&#8217;ideologia della crescita e dello sport spettacolo.</p>
<h3 style="text-align: right;" align="JUSTIFY"><strong> <span style="color: #999999;">Attivisti NO THT della Durance</span></strong></h3>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0307.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4870" title="DSC_0307" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0307.jpg" alt="" width="900" height="535" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0298.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4871" title="DSC_0298" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0298.jpg" alt="" width="900" height="577" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0227.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4873" title="DSC_0227" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0227.jpg" alt="" width="900" height="621" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h1 align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #ff6600;">NUOVE VENE PER IL CAPITALE</span></strong></h1>
<p align="JUSTIFY">Nella valle della Durance, da qualche tempo, è iniziata una lotta contro il progetto di linea elettrica ad alta ed altissima tensione dell&#8217;impresa RTE (Réseau de Transport Electricité, Rete di Trasporto Elettricità). RTE è un&#8217;impresa francese, filiale della EDF (Electricité De France), e gestisce più di 100.000 km di linee elettriche (da 63.000 a 400.000 volts).</p>
<p align="JUSTIFY">RTE, firmataria di un contratto con lo Stato per la fornitura di un servizio pubblico, ha stimato che il fabbisogno energetico della Haute-Durance e lo stato attuale della sua rete elettrica giustificano la realizzazione di lavori di rinnovamento per il periodo 2010-2020.</p>
<p align="JUSTIFY">Questo progetto si inscrive nel quadro di un&#8217;opera più ampia: RTE ha infatti elaborato sei progetti complementari, da realizzarsi progressivamente, al fine di migliorare i flussi di corrente elettrica e garantire una costante disponibilità della stessa, anche in periodi e orari con più alta domanda.</p>
<p align="JUSTIFY">La prima fase dell&#8217;opera sarà realizzata nel 2016 e comporterà la sostituzione della linea a 150.000 volts tra l&#8217;Argentière-la-Bessée e Serre Ponçon, con una a 250.000. La seconda fase è prevista per il 2020 e consisterà nella sostituzione della linea di Embrun a 63.000 volts con una a 250.000, la sostituzione della linea dell&#8217;Argentière-la-Bessée con una a più alta capacità e infine l&#8217;abbandono di una linea a 125.000 volts.</p>
<p align="JUSTIFY">Questa è la versione presente sul sito web di RTE. In realtà diverse coincidenze fanno pensare che il progetto finale sia quello di estendere la nuova linea fino alla frontiera italiana, passando attraverso il Monginevro.</p>
<p align="JUSTIFY">Il corrispettivo italiano di RTE, Enel Energia, ha depositato alla Commissione Europea un programma per l&#8217;interconnessione delle reti italiana e francese attraverso il prolungamento della linea a 130.000 volts da Cesana a Briançon. Questo progetto (E135), potrà essere approvato e finanziato dalla Commissione solo se il trasporto di energia supererà i 130.000 volts. E&#8217; quindi scontato che RTE non possa non sapere della richiesta italiana e che stia spianando la strada ad una linea ben più potente di quella annunciata. Guarda caso, il ministro per l&#8217;ecologia francese Ségolène Royale ha firmato (6 ottobre 2014) due decreti che autorizzano la costruzione di altrettante linee aeree da 250.000 volts tra Gap e Briançon, ma i piloni che verranno posati possono supportare una linea ben più importante da 400.000 volts.</p>
<p align="JUSTIFY">Perché dunque aumentare la capacità della linea o quanto meno supporre l&#8217;ineluttabile incremento dei consumi elettrici, quando i dati degli ultimi anni in Francia non mostrano un aumento in questo senso?</p>
<p align="JUSTIFY">RTE ha inoltre pubblicato dei dati falsi sul tasso di crescita della popolazione della Haute-Durance nel periodo tra il 2009 e il 2020, fissandolo all&#8217;1%, con un conseguente aumento di 20 MW del consumo elettrico, mentre l&#8217;INSEE (Istituio Nazionale di Statistica e Studi Economici) dichiara che il tasso di crescita sarà solo dello 0,68%, con un aumento di 13 MW.</p>
<p align="JUSTIFY">Quest&#8217;opera di interconnessione tra l&#8217;Italia e la Francia si inscrive in un più ampio progetto di connessione tra i paesi europei attraverso linee ad alta ed altissima tensione. Il progetto tra Chambéry (Grande-Ile) e Torino (centrale di Piossasco) traduce bene la volontà di perseverare nella politica delle grandi opere, siano esse ferroviarie (TAV Torino-Lione) o concernenti la distribuzione di energia elettrica. Questa linea tra Savoia e Piemonte sarebbe di fatto un&#8217;anticipazione del progetto in sé, dato che la corrente continua a 320.000 volts seguirebbe interrata il tracciato dell&#8217;autostrada e del tunnel del Fréjus. L&#8217;Italia esporta 1.000 MW verso la Francia e ne importa 1.900 e queste linee mirano a mettere in sicurezza ed ottimizzare le rispettive reti energetiche, ovvero ad approvvigionarsi di energia sul mercato (il nucleare rappresenta il 74% della produzione energetica francese) al prezzo più conveniente.</p>
<p align="JUSTIFY">I progetti di RTE preoccupano una parte degli abitanti delle Hautes-Alpes, che si sono organizzati in un&#8217;associazione chiamata Avenir Haute-Durance nel 2011, con l&#8217;arrivo delle prime notizie sull&#8217;opera. Quest&#8217;associazione ha svolto un&#8217;importante lavoro di ricerca in merito ai tracciati, alla loro nocività e sull&#8217;alternativa dell&#8217;interramento dei cavi elettrici, così da preservare il panorama e l&#8217;ambiente circostante. L&#8217;associazione si è sempre mossa attraverso metodi legali, come petizioni, conferenze informative per la popolazione e ricorsi giudiziari. Una parte degli abitanti della valle, però, non si riconosce nei metodi utilizzati da questa associazione e ha creato alcuni collettivi che si propongono di utilizzare altre strade per opporsi ai progetti di RTE. Questi collettivi, inoltre, rifiutano l&#8217;ipotesi di interrare i cavi ad alta tensione, ribadendo che il problema non è solo il danno paesaggistico, ma la logica che sta dietro queste grandi opere, legate a doppio filo alla produzione di energia nucleare.</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;obiettivo è quello di creare uno spazio di informazione, discussione e d&#8217;azione diretta, cercando di non soffermarsi solo sulla problematica locale, ma allargando la discussione a situazioni simili, limitrofe e non, e creando legami di solidarietà con altre lotte.</p>
<h3 style="text-align: right;" align="JUSTIFY"> <span style="color: #999999;"><strong><em>Articolo tratto da</em> Nunatak</strong></span></h3>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01421.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4874" title="DSC_0142" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01421.jpg" alt="" width="900" height="970" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01702.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4875" title="DSC_0170" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01702.jpg" alt="" width="900" height="577" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0175.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4876" title="DSC_0175" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0175.jpg" alt="" width="900" height="669" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_02001.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4877" title="DSC_0200" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_02001.jpg" alt="" width="900" height="603" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_02181.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4878" title="DSC_0218" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_02181.jpg" alt="" width="900" height="561" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_02381.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4879" title="DSC_0238" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_02381.jpg" alt="" width="900" height="584" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_02471.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4880" title="DSC_0247" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_02471.jpg" alt="" width="900" height="580" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0258.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4881" title="DSC_0258" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0258.jpg" alt="" width="900" height="590" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_02611.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4882" title="DSC_0261" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_02611.jpg" alt="" width="900" height="579" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_02861.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4883" title="DSC_0286" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_02861.jpg" alt="" width="900" height="541" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0290.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4884" title="DSC_0290" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0290.jpg" alt="" width="900" height="528" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0295.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4885" title="DSC_0295" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0295.jpg" alt="" width="900" height="582" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0310.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4886" title="DSC_0310" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0310.jpg" alt="" width="900" height="587" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0315.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4887" title="DSC_0315" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0315.jpg" alt="" width="900" height="526" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_03171.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4888" title="DSC_0317" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_03171.jpg" alt="" width="900" height="733" /></a></p>
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		<title>CARRARA: SGOMBERI IL SINDACO E LA SUA GIUNTA</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2015 20:08:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cantiereresistente</dc:creator>
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		<description><![CDATA[All&#8217;indomani dello sgombero della Sala di Rappresentanza del Comune di Carrara abbiamo incontrato Naila e Manuel del Presidio Permanente. Lucca Libera: come avete accolto lo sgombero, deciso e ordinato dal sindaco Zubbani, avvenuto il 27 gennaio? Manuel: sicuramente con sdegno. Innanzitutto per quanto riguarda il giorno, perché è stato effettuato nel Giorno della Memoria, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 lang="zxx" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #ff0000;">All&#8217;indomani dello sgombero della Sala di Rappresentanza del Comune di Carrara abbiamo incontrato Naila e Manuel del Presidio Permanente.</span></strong></h2>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00392.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4745" title="DSC_0039" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00392.jpg" alt="" width="900" height="583" /></a></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: small;">Lucca Libera: come avete accolto lo sgombero, deciso e ordinato dal sindaco Zubbani, avvenuto il 27 gennaio?</span></strong></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Manuel:</strong> sicuramente con sdegno. Innanzitutto per quanto riguarda il giorno, perché è stato effettuato nel Giorno della Memoria, in cui tutta la Giunta e tutto il Consiglio erano a Massa per un Consiglio congiunto. Già questa è stata una mossa, dal punto di vista etico, molto brutta. Poi l&#8217; orario: alle sei di mattina, questo precisamente per non richiamare attenzione mediatica, per fare le cose nel modo più silenzioso possibile. Soprattutto, una cosa obiettivamente non democratica è stato il dispiegamento di forze: l&#8217; utilizzo di tre, quattro, e la sera erano cinque, camionette con circa 50 agenti tra polizia e carabinieri in tenuta antisommossa. Forze ben chiare e ben disposte. E&#8217; stata veramente una cosa da Comune non democratico. Soprattutto da parte di una maggioranza di sinistra, con partiti come Rifondazione Comunista e il Partito Socialista che si dichiarano a favore del popolo. Ricordiamo che lo stesso sindaco è del Partito Socialista. I fatti, per come si sono svolti, richiamano di più tattiche di tipo dittatoriale, diciamo di destra. E&#8217; incomprensibile come, senza dialogare prima con i cittadini, senza cercare un approccio di tipo più tranquillo, più pacifico, sia stato effettuato uno sgombero in modo così pesante e militarizzato.</span></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Naila:</strong> quello che fa effetto è come il sindaco non tratti la questione dell&#8217;Assemblea Permanente come un fatto politico, ma appunto come un fatto di ordine pubblico, lasciando in mano tutto alla polizia. Anche durante i mesi di presidio noi avevamo sempre delle guardie della Municipale che stavano lì a fare gli straordinari per vedere se tutto andava bene. Lui non ha mai preso in esame la possibilità parlare con noi come in un contesto politico. Lui ha sempre fatto riferimento a una questione di ordine pubblico.</span></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><span id="more-4743"></span><br />
</span></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: small;">Lucca Libera: da parte sua Zubbani sostiene di essere sempre stato disponibile al dialogo. In questi mesi quali segnali avete ricevuto in questo senso?</span></strong></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Naila:</strong> zero, nessuno. Loro erano sì disponbili al dialogo, ma con una nostra delegazione e a porte chiuse. Siccome noi non deleghiamo più nessuno, li abbiamo invitati in Sala di Rappresentanza ad avere un dialogo e un confronto. Loro hanno risposto picche, riproponendoci di scegliere sei o sette persone dell&#8217;assemblea per andare a parlare con loro. Noi non ci siamo stati. L&#8217;aspetto fondamentale è che loro parlavano con noi solo attraverso la polizia, cioè parlavano con la polizia che poi la mattina veniva e diceva: &#8220;ragazzi, il sindaco ha detto questo, il sindaco ha detto quello&#8230;&#8221;. Questo per noi è vergognoso.</span></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: small;">Lucca Libera: l&#8217;episodio che ha portato all&#8217;occupazione dell&#8217;edificio comunale è stato in sostanza il fatto che il sindaco respingesse ogni responsabilità riguardo al disastro. In questi mesi è cambiato qualcosa nell&#8217;atteggiamento della Giunta Zubbani?</span></strong></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Naila:</strong> rispetto alle assunzioni di responsabilità non c&#8217;è stato alcun cambiamento. Però il nostro Presidio è riuscito a creare un po&#8217; di caos all&#8217;interno della maggioranza. Quindi ci sono ora delle sedie che potrebbero cadere da un momento all&#8217;altro.</span></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Manuel:</strong> ricordiamo anche la dichiarazione che è stata fatta in Consiglio Comunale giovedì scorso: riferendosi ai rinvii a giudizio, imminenti per quanto riguarda l&#8217;indagine della tassa marmi del 2009, il sindaco ha dichiarato che loro sono sempre stati a favore dei cittadini e della cittadinanza. Questo fa capire quanto non ci sia nemmeno un&#8217;ombra di ammissione di responsabilità da parte del sindaco e della Giunta.</span></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: small;">Lucca Libera: l&#8217;argine distrutto dall&#8217;alluvione è stato ricostruito? E, più in generale, sono stati presi dei provvedimenti per la messa in sicurezza e il riassetto del territorio?</span></strong></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Naila:</strong> a tre mesi dall&#8217;alluvione i lavori sull&#8217;argine sono ancora quasi nulli, se non proprio bloccati. Tant&#8217;è che la scorsa settimana le ditte che erano state completamente inondate hanno dichiarato in un articolo che, se il Comune non interverrà prontamente per finire i lavori, loro occuperanno le strade con le ruspe. Questo anche perché, due settimane fa, c&#8217;è stato un temporale fortissimo e i loro piazzali sono stati nuovamente allagati. Inoltre, sempre due settimane fa, la Procura di Massa ha messo sotto sequestro un altro pezzo di argine in località Nazzano e, la settimana scorsa, è stato messo sotto sequestro anche un pezzo di argine davanti. Quindi vuol dire che non c&#8217;è alcun controllo su questi argini da parte del Comune. Anche in località Avenza, sull&#8217;argine destro crollato, i lavori vanno a rilento perché hanno cercato di sistemare alla bell&#8217;e meglio, ma il problema sussiste.</span></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Lucca Libera: le problematiche, però, non sono solo relative agli argini, interessano il corso del fiume nel suo complesso&#8230;</strong></span></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Manuel:</strong> i problemi del fiume, chiaramente, partono da monte e arrivano a valle. Se facciamo un&#8217;analisi a partire dalla foce troviamo un problema di tappo. A quanto pare il piazzale &#8220;Città di Massa&#8221;, sulla destra della foce del fiume, funge da tappo. Infatti, qui la sedimentazione è continua: fanno asporti in continuazione, ma seguitano a riformarsi montagne e montagne di detriti.</span></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Naila:</strong> per ovviare a questo problema si dovrebbe rivalutare il progetto del piazzale &#8220;Città di Massa&#8221; e iniziare i lavori di demolizione almeno di una parte di questa struttura. Bloccando completamente la foce, essa blocca anche l&#8217;immissione delle acque del fiume nel mare. Questo è dovuto sia alla mala amministrazione dei lavori sia al fatto che stanno andando contro natura: non puoi deviare il corso di un fiume, non puoi imporre una barriera ad una foce, il fiume andrà sempre a cercare il suo letto e la sua foce naturale.</span></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Manuel:</strong> passando alla parte a monte, c&#8217;è un problema di detriti che vengono giù lungo il corso del fiume. Nei bacini a monte del Carrione, in tutti e tre i rami, Colonnata Gragnana e Torano, non vengono assolutamente regolamentate le escavazioni del marmo e quindi c&#8217;è uno sversamento continuo di detriti e di terre. Infatti, ogni volta che piove un po&#8217; di più il Carrione diventa marrone, proprio perché le terre tolte dalle cave non vengono smaltite, vengono lasciate lì. Considerando anche che i nostri monti hanno una forte pendenza, chiaramente tutte le terre e i detriti, e anche i ravaneti che non sono in sicurezza, vanno a finire nell&#8217;alveo del fiume, contribuendo nel tempo ad alzarne il letto di metri. Ci sono alcuni tratti del fiume che sono più alti rispetto all&#8217;alveo originario di due o tre metri. Una volta, in estate, quando il letto era quasi asciutto, venivano asportati i detriti con le gru e con le ruspe, ovvero si puliva il letto del fiume. Ora questa cosa non viene più fatta e quindi nel Carrione c&#8217;è un accumulo sempre maggiore. Loro come soluzione migliore trovano quella di alzare gli argini e alzare i ponti. Penso che sia folle.</span></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Naila:</strong> questa pulizia del fiume oggi non viene fatta anche perché si è talmente velocizzato il lavoro a monte che non si riesce più a contenerlo. A partire dall&#8217;alluvione del 2003 hanno iniziato i lavori in via Carriona, dal ponte della Bugia fino al ponte della Lugnola: sono dieci anni che stanno facendo i lavori e ogni anno devono ricominciare da capo, perché finché non regolamentano la produzione di detriti a monte più di tanto non si può fare in uno spazio di 500 metri. In più, se tutte le volte che piove ritornano giù tutti i detriti, loro devono iniziare il lavoro da capo. E sono milioni e milioni di euro. Però si guardano bene dal rimetterlo in mente, perché è competenza del Comune questa.</span></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: small;">Lucca Libera: in definitiva, quindi, cosa è stato fatto dall&#8217;Amministrazione nei tre mesi che ci separano dall&#8217;alluvione?</span></strong></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Manuel: una cosa è stata fatta: le piste di terra nel letto del Carrione. Vengono portate continuamente terre, vengono fatte le piste e chiaramente, quando piove un po&#8217; di più, le piste di terra se le porta via l&#8217;acqua. Queste sono le cose che fanno.</span></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: small;">Lucca Libera: secondo il Presidio Permanente la Giunta Zubbani in oltre sette anni ha attuato una politica volta alla sola tutela dei poteri forti a discapito della cittadinanza. Potete evidenziare alcuni passaggi di questa politica e specificare quali poteri forti ne sono beneficiati?</span></strong></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Naila:</strong> i poteri forti nella città di Carrara sono le famiglie e gli industriali legati al marmo, all&#8217;oro bianco. In tutti questi anni di amministrazione, Zubbani ha fatto di tutto tranne che rendere la città vivibile. Dal punto di vista socioculturale ha chiuso tutti i teatri, tutti i cinema, non c&#8217;è più un punto di aggregazione in questa città. Tutto questo si riflette poi sulla vita delle persone e inoltre, non portando a termine la regolamentazione degli agri marmiferi, ha contribuito e contribuisce a mantenere uno status alto di questi industriali, di questi padroni delle cave a discapito della città. Tutta Carrara, negli ultimi dieci anni, ha vissuto una crisi dal punto di vista del lavoro: più di 200 laboratori e segherie di marmo sono stati chiusi creando una disoccupazione ai limiti dell&#8217;assurdo. Tutto questo è dovuto al fatto che questa regolamentazione degli agri marmiferi non viene fatta. Abbiamo perciò un&#8217;esportazione massiccia all&#8217;estero, il marmo non viene più lavorato in loco. Questo comporta la situazione degradante della nostra città.</span></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Manuel:</strong> riguardo alle cave siamo ancora in regime di bene estimato. Ora, secondo la Legge Regionale del 1994 le cave devono essere in concessione temporanea onerosa e l&#8217;ex sindaco Fazzi-Contigli aveva veramente fatto, nello stesso anno, un regolamento giusto e equo che dava riscontro anche alla città. Regolamento appoggiato, oltretutto, anche da una sentenza della Corte Costituzionale del &#8217;95 che sottolineava appunto che le cave dovevano essere in concessione temporanea onerosa e che i beni estimati non esistono e non dovevano esistere: è assurdo che una proprietà comunale, un bene comune, sia in regime di proprietà privata. Purtroppo quel regolamento non passò. La mancata regolamentazione delle cave contribuisce in primis ad agevolare gli industriali, perché comunque sono minori le possibilità che vengano controllati, non avendo una regolamenazione possono scavare quanto gli pare e fare ciò che vogliono. C&#8217;è, poi, anche un mancato riscontro economico: il sindaco, il vicesindaco, tutta la giunta, tre ex assessori, due o tre dirigenti e alcuni titolari di associazioni, tra cui Confartigianato e Api-Carrara (l&#8217;associazione piccole e medie imprese) rischiano oggi di essere rinviati a giudizio per un ammanco erariale di 25 milioni di euro in sei anni. In pratica, nel 2009 c&#8217;è stato un accordo fra il sindaco, la giunta e queste associazioni in cui in sostanza vi era una sottostima sulla tassa marmi. Ad esempio, si tassavano dei blocchi di marmo che valevano 4.000 o 5.000 euro come se valessero 300 o 400 euro. Il mancato guadagno per le casse comunali ammonterebbe dunque a 25 milioni di euro. La stessa presenza di cave in regime di bene estimato fa perdere alla collettività circa 4 o 5 milioni di euro l&#8217;anno. Questo fa capire chiaramente quanto loro, comunque, si schierino sempre a favore degli industriali e quanto poco stiano dalla parte della cittadinanza. Lo stato di degrado della città e del territorio in generale lo fa ben capire.</span></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: small;">Lucca Libera: uno dei problemi relativi all&#8217;escavazione del marmo è sicuramente rappresentato dal nero alle cave. In questi mesi è stato fatto qualcosa per intensificare i controlli o accelerare l&#8217;iter del regolamento degli agri marmiferi?</span></strong></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Naila:</strong> no, sono ormai 18 mesi che è pronto il nuovo regolamento, ma loro continuano a rinviarne l&#8217;approvazione, tant&#8217;è che anche nell&#8217;ultimo Consiglio, pochi giorni fa, alcuni esponenti dell&#8217;opposizione gliel&#8217;hanno detto di portare a termine l&#8217;iter o comunque sia di presentare il regolamento in Consiglio per farlo votare. Loro hanno detto sì, che lo faranno, &#8230;come fanno tutte le cose. Intanto, un consigliere di maggioranza della Federazione di Sinistra, entrato in maggioranza con Rifondazione Comunista, ha presentato le dimissioni ed è passato all&#8217;opposizione. Ha detto che si dimetteva soprattutto perché non c&#8217;è stato il rispetto del programma elettorale del sindaco di due anni fa.</span></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: small;">Lucca Libera: in questo periodo sono mai stati chiamati causa come corresponsabili dell&#8217;alluvione i concessionari delle cave?</span></strong></p>
<p lang="zxx" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Manuel:</strong> solitamente si tende un po&#8217; a nascondere quelle che sono le responsabilità dei concessionari. In realtà, poi, in regime di concessione ci sono pochissime cave, cinque o sei, rispetto al totale delle cave attive, circa ottanta. La maggior parte sono in regime di bene estimato o hanno autorizzazioni di escavazione che non offrono assolutamente nessuna garanzia sulla regolamentazione o sulla tassazione. Comunque, quasi nessuno sottolinea, men che meno la stampa, che ci siano delle responsabilità da parte di questi industriali. Già viene attribuita poca responsabilità all&#8217;Amministrazione, ancor meno ai poteri economici forti. A parte, ovviamente, l&#8217;Assemblea Permanente e molti cittadini che cercano di far capire quali siano le problematiche. Da parte della stampa c&#8217;è poco interesse da questo punto di vista.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Naila:</strong> infatti, è per quello che noi vorremmo avere un eco nazionale, richiamare anche delle altre testate e altri programmi, perché almeno sono slegati dai poteri locali. Qua abbiamo il Tirreno e la Nazione che sono diretti da questi poteri, è un&#8217;informazione legata e imbavagliata. Ad esempio, questa mattina un articolo sulla Nazione ha creato da un fotomontaggio un servizio shock dal titolo “In Consiglio spunta il bazooka”, un titolo davvero fuorviante.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Manuel:</strong> rischiando di creare anche delle problematiche di ordine pubblico&#8230;</span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: small;">Lucca Libera: potete raccontarci in breve questa esperienza di democrazia dal basso del Presidio Permanente durata 80 giorni? Quali le forme organizzative sperimentate?</span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Naila:</strong> innanzitutto diciamo che oggi non c&#8217;è più il Presidio, ma l&#8217;Assemblea Permanente e tutti i cittadini ci sono sempre. Forse il sindaco pensava che con uno sgombero potesse finire tutto, invece ciò non è accaduto. Stiamo continuando a portare avanti sempre le stesse battaglie degli 80 giorni passati in Sala di Rappresentanza. Dagli inizi di novembre abbiamo organizzato un sacco di conferenze e varie manifestazioni. Soprattutto abbiamo informato i cittadini, la cui partecipazione è sempre stata alta. Ci siamo formati giorno per giorno, per molti di noi è stata un&#8217;esperienza nuova, altri magari avevano già alle spalle esperienze di partecipazione in altre associazioni o comitati. Per me è stato fondamentale che tutta la cittadinanza si sia spogliata dei propri ideali politici, lasciandosi alle spalle vecchie idee per combattere insieme una lotta che ha veramente unito tutti i partecipanti ai lavori svolti dall&#8217;Assemblea Permanente. Noi vogliamo andare avanti così, vogliamo essere la spina nel fianco dell&#8217;Amministrazione Comunale finché la Giunta non darà le dimissioni. E non credano che noi smetteremo il nostro lavoro nemmeno in quel caso. Continueremo a lavorare per vigilare sull&#8217;operato di qualsiasi futura Amministrazione.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Manuel:</strong> dall&#8217;inizio è stato deciso dall&#8217;Assemblea di non costituirsi come comitato, come associazione o in qualsiasi altra forma giuridica. Questo per non rischiare di diventare un gruppo chiuso, ma essere invece una parte della cittadinanza che vuole sempre coinvolgere altri cittadini e aumentarne la partecipazione. Non avere un&#8217;identità a livello giuridico penso che sia una cosa fondamentale. Anche per non assomigliare a qualcosa di già visto, di vecchio, e riuscire ad essere così più larghi e partecipativi possibile. Stiamo spingendo anche riguardo ai mezzi di democrazia partecipativa: uno dei punti cardine dell&#8217;assemblea è quello di riuscire a risvegliare un po&#8217; le coscienze, rendere più partecipe e attiva la cittadinanza per quanto riguarda la gestione della cosa pubblica, la gestione del proprio territorio e della propria città. Perché, una volta che hai delegato la gestione di queste cose a un&#8217;Amministrazione, non ti puoi esimere dal controllo. Ci devono essere controllo e partecipazione continui da parte della cittadinanza. Penso poi che la nostra esperienza sia molto significativa dal punto di vista sociale e di aggregazione: si riscopre quello che è fondamentalmente lo stare assieme. Siamo tutti volontari, non siamo pagati né altro, c&#8217;è proprio una spinta da dentro che ti porta a fare quello che fai ed è anche bello riuscire a farlo insieme agli altri, riscoprendo quella che è la vita di comunità. Per quanto riguarda l&#8217;organizzazione, chiaramente le decisioni vengono prese dall&#8217;assemblea dopo le discussioni. Fin dall&#8217;inizio si sono formati dei gruppi di lavoro che sviluppano le varie tematiche: gruppo tecnico, gruppo della partecipazione, gruppo manifestazione, gruppo comunicazione, gruppo cultura, gruppo aiuti&#8230; Poi ogni gruppo porta il proprio lavoro in assemblea e ne discutiamo tutti insieme.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Naila:</strong> con il gruppo aiuti si è pure organizzata una squadra di muratori che anche questa settimana era a Marina di Carrara nella zona rossa, quella più colpita dall&#8217;alluvione, a ristrutturare le case.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: small;">Lucca Libera: ma ci sono stati aiuti alla popolazione colpita da parte delle istituzioni? Sono arrivati dei contributi?</span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Naila:</strong> i politici a Natale se ne sono lavati le mani dando un contributo finanziato dalla Regione: 5.000 euro a tutte le famiglie che hanno fatto un&#8217;autocertificazione dei danni subiti. E poi basta, non hanno più fatto niente. Per cui ci sono ancora persone che non sono neppure rientrate in casa. Il numero delle autocertificazioni è stato inferiore al previsto, perciò è avanzata una somma di circa un milione e duecentomila euro che in teoria dovrebbe essere reinvestita sul territorio carrarino. Il problema è che questi soldi vengono dati sostanzialmente a caso, senza un criterio. L&#8217;autocertificazione prevedeva le famiglie con una fascia di reddito dai 10.000 ai 36.000 euro. Ora, una famiglia con un reddito di 15.000 euro che ha subito veramente danni per 5.000 euro riceve la stessa cifra di una famiglia con un reddito di 36.000 euro che magari ha subito solo 2.000 euro di danni. E&#8217; chiaramente ingiusto che abbiano lo stesso contributo. Con i controlli che dovevano fare, ma non hanno fatto, dovevano garantire alle persone più in difficoltà un contributo maggiore. Hanno invece scatenato una sorta di guerra tra vicini, perché hanno addirittura chiesto ai vicini di casa di chi aveva presentato la richiesta di contributo di vedere se davvero c&#8217;erano dei danni. Questo è palesemente assurdo, volevano innescare una guerra tra poveri, hanno creato un gran casino.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: small;">Lucca Libera: qual è stato l&#8217;impatto della vostra esperienza a livello cittadino?</span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Naila:</strong> l&#8217;Amministrazione attualmente in carica ha portato alla morte della città. Negli ultimi sette anni sono scomparsi tutti i teatri e i cinema: gli edifici sono quasi tutti pericolanti. Ha tolto anche tutti i centri di aggregazione. La città viveva una vera e propria decadenza, era svuotata. Da quando abbiamo iniziato il Presidio e le assemblee abbiamo registrato un risveglio della città: le strade sono più vive e con molte più attività rispetto a prima, quando avevamo davanti una città di morti viventi.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Manuel:</strong> sottolineerei un paio di eventi che abbiamo organizzato a Natale sotto il Comune. Parecchi gruppi musicali della zona si sono offerti di venire a suonare e centinaia di persone hanno assistito a quattro o cinque ore di concerto. Siamo in procinto di organizzare un altro evento simile con varie iniziative artistiche. Il tutto, naturalmente, avviene gratuitamente, e l&#8217;intento è quello di riuscire a coinvolgere le persone anche sul piano culturale e artistico. I contributi che ognuno sarà libero di lasciare verranno utilizzati per finanziare gli aiuti alle persone alluvionate.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Naila:</strong> ricordiamo che la musica live era completamente sparita da Carrara a causa di tutte le ordinanze sui decibel. Gli stessi titolari dei bar e dei pub avevano smesso di organizzare concerti perché ogni volta gli arrivavano le multe.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: small;">Lucca Libera: tra le richieste all&#8217;Amministrazione Comunale da parte del Presidio Permanente ci sono: uno Statuto comunale partecipato, il bilancio partecipato e la pianificazione partecipata del territorio. Vi sono state delle risposte da parte delle istituzioni?</span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Manuel:</strong> in uno dei Consigli comunali a cui abbiamo presenziato è stato abbozzato l&#8217;inizio di un percorso che avrebbe portato al bilancio partecipato. Ovviamente l&#8217;Amministrazione ha mollato lì la cosa, perché non se ne è più sentito parlare. La mozione è passata, ma all&#8217;atto pratico non si sa ancora niente. A livello partecipativo loro hanno cercato di creare i cosiddetti Consigli dei Cittadini. Sono state individuate cinque sezioni sul territorio, ogni sezione dovrebbe eleggere undici consiglieri che facciano da interfaccia tra popolazione e amministrazione. Chiamiamolo un abbozzo di democrazia partecipativa. Le elezioni si devono fare sei mesi dopo l&#8217;insediamento della Giunta: due anni fa le hanno indette ma non le hanno poi fatte. La cosa è rimasta sotto silenzio per oltre due anni. A causa della pressione del Presidio Permanente, l&#8217;Amministrazione ha deciso ultimamente di fare queste benedette elezioni. Il problema è che le ha indette con una scadenza di soli due mesi, cosicché siamo andati incontro a risultati sotto gli occhi di tutti: su 55 posti da consigliere c&#8217;erano solo 66 candidati; in una delle zone non possono nemmeno fare le elezioni perché manca il numero minimo di candidature. In questi due mesi chiaramente la cittadinanza non è stata adeguatamente informata su queste elezioni, non c&#8217;è stata divulgazione. Così non c&#8217;è stata possibilità di reale partecipazione attiva. Non hanno nemmeno affisso i manifesti 45 giorni prima delle elezioni, come prescritto dalla norma, per cui come Assemblea Permanente avevamo chiesto un rinvio di un mese. Ma ci siamo trovati di fronte a un muro e le elezioni non sono state spostate. C&#8217;è stata una palese mancanza di interesse a far partecipare la gente. Oltretutto hanno anche stravolto il regolamento originario secondo il quale non dovevano essere esposti simboli partitici, si sono poi mossi, di conseguenza, per cercare di occupare i vari posti disponibili come partiti. Questo, in generale, dà l&#8217;idea di quanto non ci sia assolutamente, né per il presente né per il futuro, l&#8217;obiettivo di concedere dei mezzi di partecipazione attiva.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Naila:</strong> dimostrano la volontà di continuare con questa politica, chiusa all&#8217;interno dei loro circoli del Partito Democratico, del Partito Socialista e di Rifondazione sparsi nella zona, luoghi in cui poi hanno pescato i nomi dei candidati. Di questa volontà politica ci siamo stancati.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: small;">Lucca Libera: voi attraverso quali strumenti vorreste mettere in atto una democrazia partecipativa?</span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Manuel:</strong> circa un mese fa è intervenuto ad una nostra iniziativa Paolo Michelotto, che si occupa a livello nazionale di democrazia partecipativa. Ci ha esposto i mezzi di partecipazione esistenti in Italia, ancora molto esigui, ma presenti in qualche modo a Parma e in alcune città del nord. La situazione è invece più avanzata in Svizzera, in Baviera o in alcune zone degli Stati Uniti. In questi paesi ci sono mezzi più forti, come la revoca del mandato, una specie di controelezione in cui si vota per sfiduciare una persona nel caso non abbia rispettato il programma con cui è stata eletta. Ci sono poi i referendum a quorum zero, anche vincolanti. Nella nostra attuale realtà comunale esiste solo il referendum “50% più uno” o la proposta di un regolamento da presentare al Comune attraverso la raccolta di 250 firme. Quest&#8217;ultima deve comunque passare dal Consiglio Comunale, luogo in cui, in genere, viene stoppata. Qui da noi Lega Ambiente presentò nel 2005 una proposta per un regolamento alternativo degli agri marmiferi, ma ovviamente fu totalmente bocciato. E&#8217; chiaro che se il parere ultimo lo dà comunque l&#8217;Amministrazione, alla fine non c&#8217;è alcuna valenza come strumento di proposta. Un altro esempio di strumento interessante sono le “giornate di democrazia”, in cui i cittadini si riuniscono per fare delle proposte da presentare alle amministrazioni. C&#8217;è poi il bilancio partecipato, secondo il quale una quota del bilancio comunale viene riservata alla cittadinanza per finanziare eventuali progetti. A livello italiano la Costituzione e il Testo Unico sui regolamenti provinciali e comunali limitano un po&#8217; questi strumenti. Noi comunque cerchiamo di spingere nel senso di un allargamento dei diritti di partecipazione. Chiaramente la democrazia diretta di gestione cittadina è ancora utopistica, ma quanto meno si possono introdurre dei mezzi partecipativi anche per aumentare la consapevolezza della cittadinanza.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Naila:</strong> vorremmo almeno che si instaurasse un feedback di ascolto tra Amministrazione e cittadinanza, in modo che la politica e le decisioni non vengano più prese in stanze chiuse, ma con la partecipazione totale dei cittadini.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: small;">Lucca Libera: come prosegue la vostra attività ora che siete stati sgomberati della Sala di Rappresentanza del Comune?</span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Naila:</strong> ribadisco che loro con quello sgombero pensavano di fermarci e questo, intanto, non è successo. Siamo riusciti ad ottenere una sala per conferenze ad Avenza, in cui abbiamo già fatto tre assemblee. La sala ci è stata concessa dal Comune, naturalmente dopo molta insistenza. La Sala di Rappresentanza che hanno sgomberato non possiamo richiederla per le assemblee, perché l&#8217;Amministrazione sostiene che deve essere ristrutturata in quanto trovata in pessime condizioni igieniche&#8230; Questo non è assolutamente vero, lo dimostrano le foto e i filmati fatti durante gli 80 giorni. Inoltre, tutti i partecipanti alle conferenze che abbiamo organizzato, tra cui anche assessori e consiglieri, hanno trovato la Sala come è sempre stata. Abbiamo poi ottenuto un ufficio proprio di fronte al Comune, concesso in comodato gratuito da un cittadino che appoggia l&#8217;assemblea, di cui paghiamo solo le utenze. Qui continua il lavoro dei vari gruppi che si riuniscono in orari diversi. Intanto speriamo che si sbrighino a terminare i lavori nella Sala di Rappresentanza in modo da continuare a fare le nostre tre assemblee settimanali nel luogo deputato a questo tipo di attività. Tra l&#8217;altro, lo spostamento delle assemblee ad Avenza si è rivelata anche una cosa positiva sia perché abbiamo interessato un&#8217;altra zona della città sia perché tante persone non potevano partecipare alle assemblee in centro, perché qua alle 20 non c&#8217;è più un autobus. Gli stessi alluvionati che hanno perso l&#8217;auto non potevano venire in centro proprio per questa mancanza di autobus.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Manuel:</strong> la Sala di Rappresentanza è certo importante, perché espressamente aperta al pubblico per conferenze e varie iniziative. La pretestuosa chiusura per un mese è un mezzo prettamente politico per tentare di ostacolare l&#8217;Assemblea. Ma anche adottare una forma itinerante di coinvolgimento della popolazione è sicuramente interessante. Domenica scorsa siamo andati sul molo per incontrarci con le persone all&#8217;aperto, anche per cercare di aumentare la partecipazione in un rapporto diretto con la cittadinanza.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Naila:</strong> volendo fare un dispetto all&#8217;Assemblea Permanente chiudendo la Sala, hanno fatto in realtà un dispetto a tutta la cittadinanza. Solo per parlare del mese di febbraio, infatti, la sala era già stata prenotata due volte a settimana da forze politiche e associazioni. Nel periodo in cui abbiamo portato avanti il Presidio è stato possibile farci ogni sorta di iniziativa, abbiamo sempre garantito la disponibilità della Sala a tutti.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Manuel:</strong> anzi, probabilmente era il Comune che, quando noi eravamo dentro, diceva che la Sala era occupata e quindi indisponibile.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: small;">Lucca Libera: la partecipazione alle vostre assemblee e iniziative è ancora la stessa dopo lo sgombero?</span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Naila:</strong> sì, c&#8217;è una partecipazione ancora molto alta. In primis da parte dei cittadini che hanno subito sulla propria pelle l&#8217;alluvione, ma intervengono anche altri che hanno avuto a che fare con molti disagi. Si sono tutti uniti in questa lotta, perché è evidente a tutti lo stato di degrado in cui versa la nostra città e non ci stanno più. La cosa fondamentale è che partecipano cittadini di ogni fascia di età, di qualsiasi estrazione sociale o condizione lavorativa. C&#8217;è l&#8217;avvocato che parla col muratore e il ragazzo diciottenne che conversa col pensionato settantenne.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Manuel:</strong> un vero e proprio abbattimento delle differenze.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>Naila:</strong> esatto, e questo per me è fondamentale. L&#8217;empatia che si è creata è bellissima&#8230; una cosa bellissima.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00293.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4751" title="DSC_0029" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00293.jpg" alt="" width="900" height="587" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00491.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4752" title="DSC_0049" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00491.jpg" alt="" width="900" height="436" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00615.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4753" title="DSC_0061" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00615.jpg" alt="" width="900" height="556" /></a></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00633.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4754" title="DSC_0063" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00633.jpg" alt="" width="900" height="434" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">
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		<title>SANT&#8217;ALESSIO PARK</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 17:19:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cantiereresistente</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sant'Alessio]]></category>
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		<description><![CDATA[Il collettivo Torpedo riqualifica il Parco delle Madonne Bianche a Sant&#8217;Alessio. Ecco il volantino distribuito nel quartiere di Sant&#8217;Alessio. RIQUALIFICHIAMO LE MADONNE BIANCHE In data 21/06/2013 noi ragazzi del collettivo Torpedo abbiamo deciso di iniziare un percorso di riqualifica e riutilizzo del parco delle Madonne Bianche. Avviamo quest&#8217;opera di bonifica perché siamo stanchi di vedere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #ff0000;"><strong>Il collettivo Torpedo riqualifica il Parco delle Madonne Bianche a Sant&#8217;Alessio.</strong></span></h3>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00104.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4156" title="DSC_0010" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00104.jpg" alt="Madonne Bianche Park" width="900" height="704" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0013.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4157" title="DSC_0013" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0013.jpg" alt="" width="900" height="448" /></a></p>
<h3><span style="color: #ff0000;"><strong><em>Ecco il volantino distribuito nel quartiere di Sant&#8217;Alessio.</em></strong></span></h3>
<p>RIQUALIFICHIAMO LE MADONNE BIANCHE</p>
<p align="JUSTIFY">In data 21/06/2013 noi ragazzi del collettivo Torpedo abbiamo deciso di iniziare un percorso di riqualifica e riutilizzo del parco delle Madonne Bianche. Avviamo quest&#8217;opera di bonifica perché siamo stanchi di vedere i luoghi pubblici, in particolar modo quelli riservati alla socialità e all&#8217;aggregazione, che vengono abbandonati e lasciati al degrado dalle varie amministrazioni che da sempre mostrano disinteresse per essi.</p>
<p align="JUSTIFY">Le attività attualmente non funzionanti nel parco sono: campo da calcio, campi da tennis, campo da bocce, parco giochi per bambini e un piccolo immobile destinato alla socialità.</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;autorganizzazione dal basso è l&#8217;unica soluzione efficace per sottrarre questo luogo da un lungo percorso di degrado, l&#8217;alternativa sarebbe una futura e indeterminata gestione privata come suggerito dalla giunta comunale. Mentre essa stabilisce che per risistemare il parco servono 200.000 euro (bilancio annuale 2013) noi proponiamo di farlo collettivamente attraverso l&#8217;autofinanziamento e di farlo ora, riaprendo questo spazio a chi vorrebbe utilizzarlo in maniera legittima.</p>
<p align="JUSTIFY">Per far questo, oltre all&#8217;opera di bonifica, pulizia e riqualificazione degli spazi che stiamo già svolgendo e che continueremo nei prossimi giorni, vorremmo coinvolgere chiunque tenga a questo parco quanto noi e non vuol continuare a vederlo così, in particolar modo chi vive in prossimità del parco e che magari ha già utilizzato i suoi spazi e le sue strutture in passato.</p>
<h3 style="text-align: center;" align="JUSTIFY"><strong>Invitiamo il quartiere di S. Alessio e la cittadinanza a venirci a trovare all&#8217;incontro pubblico che si svolgerà domenica 23 alle ore 18:00.</strong></h3>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0110.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4183" title="DSC_0110" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0110.jpg" alt="" width="900" height="620" /></a></p>
<h2 style="text-align: center;"> <span id="more-4154"></span><strong>Consideriamo la ex polisportiva un bene comune e vogliamo farla rivivere.</strong></h2>
<h2 style="text-align: center;"><strong>Vi aspettiamo.</strong></h2>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00252.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4163" title="DSC_0025" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00252.jpg" alt="" width="900" height="610" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00276.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4164" title="DSC_0027" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00276.jpg" alt="" width="900" height="709" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00371.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4165" title="DSC_0037" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00371.jpg" alt="" width="900" height="614" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0043.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4166" title="DSC_0043" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0043.jpg" alt="" width="900" height="441" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0039.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4167" title="DSC_0039" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0039.jpg" alt="" width="900" height="638" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00483.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4168" title="DSC_0048" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00483.jpg" alt="" width="900" height="590" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00701.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4169" title="DSC_0070" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00701.jpg" alt="" width="900" height="598" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00611.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4170" title="DSC_0061" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00611.jpg" alt="" width="900" height="598" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0071.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4171" title="DSC_0071" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0071.jpg" alt="" width="900" height="598" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00742.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4172" title="DSC_0074" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00742.jpg" alt="" width="900" height="495" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0077.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4173" title="DSC_0077" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0077.jpg" alt="" width="900" height="586" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00811.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4174" title="DSC_0081" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00811.jpg" alt="" width="900" height="705" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0086.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4175" title="DSC_0086" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0086.jpg" alt="" width="900" height="614" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0098.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4176" title="DSC_0098" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0098.jpg" alt="" width="900" height="585" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0102.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4177" title="DSC_0102" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0102.jpg" alt="" width="900" height="550" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0115.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4178" title="DSC_0115" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0115.jpg" alt="" width="900" height="593" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0100.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4179" title="DSC_0100" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0100.jpg" alt="" width="900" height="606" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01281.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4180" title="DSC_0128" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01281.jpg" alt="" width="900" height="540" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01182.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4181" title="DSC_0118" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01182.jpg" alt="" width="900" height="583" /></a></p>
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		<title>SIAMO TUTTI RESISTENTI</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Jun 2013 17:16:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cantiereresistente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[cono d'ombra]]></category>
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		<description><![CDATA[Sabato 1 giugno, giornata di mobilitazione cittadina in seguito alle 14 denunce per “resistenza a pubblico ufficiale” inviate ad altrettanti studenti.  Con questi atti penali vogliono dare una risposta puramente repressiva al disagio sociale e alle problematiche politiche che hanno mosso centinaia di studenti e studentesse lo scorso autunno. L&#8217;azione repressiva è ampia e si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01111.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4077" title="DSC_0111" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01111.jpg" alt="" width="900" height="276" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Sabato 1 giugno, giornata di mobilitazione cittadina in seguito alle 14 denunce per “resistenza a pubblico ufficiale” inviate ad altrettanti studenti.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"> <span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Con questi atti penali vogliono dare una risposta puramente repressiva al disagio sociale e alle problematiche politiche che hanno mosso centinaia di studenti e studentesse lo scorso autunno. L&#8217;azione repressiva è ampia e si attua in gran parte delle città italiane con le medesime modalità: criminalizzare i movimenti, chiudere spazi di agibilità politica, colpire che decide di esprimere un dissenso fuori dalle istituzioni. E&#8217; il valore stesso del fare politica dal basso che viene messo sotto attacco, allo scopo di limitare la partecipazione politica e relegarci a un problema di ordine pubblico.</span></p>
<p style="text-align: justify;">La distanza tra istituzioni e cittadini va allargandosi: affluenze al voto ai minimi storici e governi senza base elettorale. La controparte dimostra di avere paura che la politica dal basso si sostituisca a quella istituzionale. Questo è il momento di farsi avanti!</p>
<p style="text-align: justify;">In una situazione di crisi economica e sociale generalizzata, con un welfare fatto a pezzi da anni di politiche liberiste e di austerità, sperano di tappare i buchi di una struttura politica allo sfacelo reprimendo e mettendo a tacere il dissenso espresso dai movimenti sociali.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello scorso autunno ci siamo mobilitati per difendere ciò che resta di un&#8217;istruzione pubblica ormai al collasso, obiettivo costante delle misure di austerità mentre rimangono invariati o aumentano i fondi alle scuole private. Riforma dopo riforma continuano a tentare di privatizzare l&#8217;istruzione, prima ipotizzando l&#8217;ingresso di privati nelle nostre scuole (ddl Aprea, bloccato grazie a una tenace mobilitazione), poi diminuendo la rappresentanza studentesca.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche le università pubbliche ogni giorno vedono diminuire le risorse, per questo tagliano borse di studio e aumentano le tasse, il tutto a vantaggio delle private che vengono finanziate con soldi pubblici. Siamo pronti ad affermare la nostra idea di sapere diffuso e di tutti, contro la concezione meritocratica e di élite che vogliono propinarci e di cui l&#8217;Istituto di Alti Studi IMT è un calzante esempio. Nella stessa maniera definanziano il sistema di trasporto pubblico regionale, quello che utilizzano tutti i giorni gli studenti e i lavoratori pendolari, rendendolo sempre più caro, inefficiente e disagevole (ritardi, soppressioni, abbonamenti rigidi, ecc.), mentre si sceglie di spendere miliardi di euro per i treni ad alta velocità, fruibili da pochi!</p>
<p style="text-align: justify;">Noi non siamo una risorsa finanziaria da sfruttare!</p>
<p style="text-align: justify;">Noi non abbiamo contratto questo debito!</p>
<p style="text-align: justify;">Con questi atti repressivi tentano di sotterrare le nostre ragioni. Siamo pronti a riconquistare gli spazi di agibilità politica e sociale, rivendicando il diritto a poter manifestare liberamente il dissenso in ogni luogo della città, senza zone rosse. Torniamo per le strade di Lucca per dimostrare che in questa città un&#8217;ampia composizione sociale in cerca di riscatto sta prendendo forma. E continueremo a mobilitarci.</p>
<p style="text-align: justify;">Denunciare qualcuno per “resistenza a pubblico ufficiale” vuol dire attaccare tutti. Di fronte a questa repressione ribadiamo con orgoglio:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SIAMO TUTTI RESISTENTI! </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NON CI AVRETE MAI COME VOLETE VOI!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0228-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4078" title="DSC_0228-2" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0228-2.jpg" alt="" width="900" height="682" /></a></p>
<h5 style="text-align: justify;"><em>Clicca su continua per vedere le foto della street parade con i <strong>Cono d&#8217;ombra<span id="more-4076"></span><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0063.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4085" title="DSC_0063" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0063.jpg" alt="" width="900" height="624" /></a></strong></em></h5>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0078.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4086" title="DSC_0078" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0078.jpg" alt="" width="900" height="363" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0101.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4087" title="DSC_0101" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0101.jpg" alt="" width="900" height="559" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01181.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4088" title="DSC_0118" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01181.jpg" alt="" width="900" height="526" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01351.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4089" title="DSC_0135" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01351.jpg" alt="" width="900" height="526" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0140.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4090" title="DSC_0140" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0140.jpg" alt="" width="900" height="562" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0153.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4091" title="DSC_0153" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0153.jpg" alt="" width="900" height="402" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01701.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4092" title="DSC_0170" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01701.jpg" alt="" width="900" height="496" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0179.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4093" title="DSC_0179" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0179.jpg" alt="" width="900" height="574" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0193.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4094" title="DSC_0193" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0193.jpg" alt="" width="900" height="574" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_02032.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4095" title="DSC_0203" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_02032.jpg" alt="" width="900" height="804" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0205.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4096" title="DSC_0205" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0205.jpg" alt="" width="900" height="547" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0216.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4097" title="DSC_0216" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0216.jpg" alt="" width="900" height="781" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0218.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4098" title="DSC_0218" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0218.jpg" alt="" width="900" height="965" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0241.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4099" title="DSC_0241" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0241.jpg" alt="" width="900" height="521" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0248.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4100" title="DSC_0248" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0248.jpg" alt="" width="900" height="443" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0250.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4101" title="DSC_0250" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0250.jpg" alt="" width="900" height="486" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0259.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4102" title="DSC_0259" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0259.jpg" alt="" width="900" height="464" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_02621.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4103" title="DSC_0262" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_02621.jpg" alt="" width="900" height="401" /></a></p>
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		<title>ELEZIONI?</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Feb 2013 19:48:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cantiereresistente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[15Feb &#8211; NON CI RAPPRESENTA NESSUNO  Il circo mediatico prosegue senza sosta, vedere così tante forze impiegate nelle campagne elettorali ci lascia ogni volta allibiti, ma questa volta di più! Tra una legge elettorale che non rappresenta più la volontà degli elettori e i soliti politici, vecchi di decenni, che rifondano nuovi partiti per tornare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00262.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4031" title="DSC_0026" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00262.jpg" alt="" width="900" height="546" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0030.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4022" title="DSC_0030" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0030.jpg" alt="" width="900" height="530" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00511.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4023" title="DSC_0051" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00511.jpg" alt="" width="900" height="515" /></a></p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="text-decoration: underline;">15Feb &#8211; NON CI RAPPRESENTA NESSUNO</span></strong></span></h1>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/Scansione.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4024" title="Scansione" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/Scansione-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"> <span style="text-align: justify;">Il circo mediatico prosegue senza sosta, vedere così tante forze impiegate nelle campagne elettorali ci lascia ogni volta allibiti, ma questa volta di più! Tra una legge elettorale che non rappresenta più la volontà degli elettori e i soliti politici, vecchi di decenni, che rifondano nuovi partiti per tornare in parlamento grazie al porcellum, la contesa elettorale è ormai diventata una farsa.</span></p>
<p style="text-align: justify;">La differenza è nella forma, non nella sostanza.<br />
I sondaggi vengono influenzati in base al modo in cui si appare sui media, non rispetto a una differenza politico/ideologica. I problemi veri delle persone sono del tutto assenti, sostituiti da dibattiti fini a se stessi sulle future alleanze di governo.<br />
Non ci rappresentate perché il vostro modo di fare politica è vuoto, legato ad un parlamento piegato in ogni caso alla scusa di un debito pubblico che punta a rifinanziare le grandi lobbies bancarie. Potete continuare a promettere con intenzioni più o meno buone, ma la questione è cosa potete realmente fare&#8230;<br />
Noi non deleghiamo, perché abbiamo capito che nessuno di voi farà realmente la differenza. Ed è qui che si decide se il sistema lo vogliamo cambiare alla radice o vigliamo farci “salvare” da qualche europeista che ci imporrà altre misure strappalacrime per rifinanziare il sistema bancario!<br />
Mentre il circo delle elezioni va avanti, è già partita in tutta Italia, nel silenzio generale, una grande operazione di repressione dei movimenti studenteschi attraverso denunce e intimidazioni. Anche a Lucca sono arrivate le prime denunce per i fatti delle manifestazioni dello scorso novembre e altre forse sono già in arrivo in questo momento. Evidentemente chi rifiuta di delegare tutto ai partiti e ha il coraggio di mettersi in gioco in prima persona fa paura. Ma noi non ne abbiamo e la nostra risposta deve essere una solidarietà compatta e in massa verso chi ha ricevuto le denunce.<br />
L&#8217;alternativa è nella lotta e la possiamo costruire soltanto diventando in prima persona attori politici, riprendendo un rapporto diretto con i territori in cui viviamo, riappropriandoci della nostra condizione di studenti, precari, disoccupati e sottraendo le nostre città a banchieri e politici di mestiere!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Collettivo Autonomo Studenti Lucchesi</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Torpedo Lucca</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00681.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4025" title="DSC_0068" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00681.jpg" alt="" width="900" height="551" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00741.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4026" title="DSC_0074" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00741.jpg" alt="" width="900" height="415" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00821.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4027" title="DSC_0082" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00821.jpg" alt="" width="900" height="662" /></a></p>
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		<title>A che serve la Provincia?</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2013 13:32:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cantiereresistente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato di comitati e associazioni sulla questione degli impianti a biomasse. Rispetto al 2010 in Provincia poco o nulla è cambiato. Stesso il Presidente della Provincia, stessi gran parte degli Assessori. E soprattutto, stesso il trattamento che ricevono i cittadini: nemmeno una risposta alla legittima richiesta di un Consiglio Provinciale aperto sulla grave questione degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;"><em>Comunicato di comitati e associazioni sulla questione degli impianti a biomasse.</em></span></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0083-x-web-crop.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4014" title="DSC_0083 x web crop" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0083-x-web-crop-130x300.jpg" alt="" width="130" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Rispetto al 2010 in Provincia poco o nulla è cambiato. Stesso il Presidente della Provincia, stessi gran parte degli Assessori. E soprattutto, stesso il trattamento che ricevono i cittadini: nemmeno una risposta alla legittima richiesta di un Consiglio Provinciale aperto sulla grave questione degli inceneritori di biomasse. Così successe nell’autunno 2010, quando il Presidente del Consiglio Provinciale era Giovanni Gemignani, e così è successo recentemente con l’attuale Presidente del Consiglio Provinciale, Andrea Palestini.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure Palestini, il 4 ottobre2012, inun incontro con i delegati di 11 Comitati/Associazioni della Provincia, si era dichiarato sensibile alla problematica. E l’8 ottobre, durante la riunione dei Capigruppo, lo stesso Palestini evidenziava la preoccupazione dei cittadini riguardo la sommatoria dei vari impianti a biomasse nel raggio di pochi chilometri e soprattutto riguardo al grosso impianto dell&#8217;Alce a Fornoli. E in quella riunione tutti i Capigruppo e anche la vicepresidente della Provincia Maura Cavallaro si dichiararono totalmente favorevoli a fare il Consiglio straordinario e aperto e fu ipotizzata concordemente la data dell’8 novembre.</p>
<p style="text-align: justify;">Successivamente però i Comitati non hanno più saputo niente in proposito, nemmeno il garbo di una risposta in merito alla loro  richiesta, peraltro più volte reiterata.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi e perché è intervenuto a placcare i buoni propositi di Palestini e dei Capigruppo? Chi e perché vuole eludere la discussione pubblica e il confronto su un tema di così grande rilevanza ambientale e sanitaria? Noi un’idea ce la siamo fatta ed è che Baccelli e la sua Giunta, espressione del PD, abbiano posto il veto al Consiglio Provinciale sulla questione biomasse e in particolare sulla questione Alce.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure la Provincia ha il preciso compito istituzionale di far valere la propria prerogativa pianificatoria assumendo ADEGUATE E PARTECIPATE LINEE DI INDIRIZZO a cui far rispondere i processi autorizzativi. Un Consiglio provinciale aperto sarebbe la migliore occasione istituzionale per confrontarsi ed esprimersi su un tema di stretta competenza della Provincia.</p>
<p style="text-align: justify;">La chiarezza e la trasparenza delle scelte deve sempre prevalere su ogni calcolo di opportunismo politico o, peggio ancora, di interessi particolari. Un Consiglio Provinciale che non affronti le questioni dirimenti, ancorché scomode, non è in grado di governare il territorio e può solo svolgere attività di ordinaria amministrazione. In tal caso, l’abolizione della Provincia non comporterà danno alcuno ed anzi è auspicabile poiché si eviterà un inutile spreco di soldi pubblici.</p>
<p style="text-align: justify;">31 dicembre 2012</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Comitato Ambiente e Salute di Borgo a Mozzano e Bagni di Lucca</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Comitato Aria Pulita &#8211; Lucca</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Comitato Ambiente Diecimo e Valdottavo</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Osservatorio Politiche Locali del Territorio Barga</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Coordinamento Salviamo le Apuane</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Rete Ambientale della Versilia (Amici della terra Versilia, Associazione per la Tutela Ambientale della Versilia, Comitato Capezzano Vive, Comitato dalla parte del Cittadino Forte dei Marmi, Comitato Marco Polo, Co.As.Ver., Comitato Pantaneto Massarosa, Comitato Pedona Ambiente e Salute, Comitato Piano del Quercine, Comitato Salviamo Viareggio, Italia Nostra Versilia, Medicina Democratica Viareggio &#8211; Movimento Di Lotta Per La Salute)</em></p>
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		<title>AL FIANCO DEL PARTIGIANO LILIO</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Dec 2012 20:56:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cantiereresistente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Nemmeno la più vile delle aggressioni può fiaccare il tuo spirito. Forza Toscano, guarisci presto e torna a combattere in difesa della memoria storica come hai sempre fatto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nemmeno la più vile delle aggressioni può fiaccare il tuo spirito. Forza Toscano, guarisci presto e torna a combattere in difesa della memoria storica come hai sempre fatto.</p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/5.9.2011_Lilio-Giannecchini-0201.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3993" title="5.9.2011_Lilio-Giannecchini-020" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/5.9.2011_Lilio-Giannecchini-0201.jpg" alt="" width="900" height="1008" /></a></p>
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		<title>ANCORA AGORA&#8217;</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Dec 2012 21:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cantiereresistente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Altre foto dell&#8217;occupazione simbolica dell&#8217;Agorà e, in fondo, il comunicato che spiega l&#8217;iniziativa. Nei prossimi giorni pubblicheremo un&#8217;intervista ad alcuni ragazzi  del movimento. Il 21 dicembre 2012, dopo un presidio studentesco in piazza San Francesco, gli studenti si sono dati appuntamento all&#8217;Agorà e, all&#8217;orario di chiusura, hanno rivendicato il diritto a restarci. Lucca invita i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Altre foto dell&#8217;occupazione simbolica dell&#8217;Agorà e, in fondo, il comunicato che spiega l&#8217;iniziativa. Nei prossimi giorni pubblicheremo un&#8217;intervista ad alcuni ragazzi  del movimento.</strong></h3>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0009.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3979" title="DSC_0009" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0009.jpg" alt="" width="900" height="813" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00121.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3980" title="DSC_0012" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00121.jpg" alt="" width="900" height="575" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0016.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3981" title="DSC_0016" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0016.jpg" alt="" width="900" height="739" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0021.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3982" title="DSC_0021" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0021.jpg" alt="" width="900" height="716" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00222.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3983" title="DSC_0022" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00222.jpg" alt="" width="900" height="917" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00271.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3984" title="DSC_0027" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00271.jpg" alt="" width="900" height="862" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00342.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3985" title="DSC_0034" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00342.jpg" alt="" width="900" height="309" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00421.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3986" title="DSC_0042" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00421.jpg" alt="" width="900" height="690" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0057.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3987" title="DSC_0057" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0057.jpg" alt="" width="900" height="721" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">Il 21 dicembre 2012, dopo un presidio studentesco in piazza San Francesco, gli studenti si sono dati appuntamento all&#8217;Agorà e, all&#8217;orario di chiusura, hanno rivendicato il diritto a restarci.</p>
<p align="JUSTIFY">Lucca invita i suoi giovani a dissolvere la propria identità collettiva e politica appena superato il quinquennio delle scuole superiori, all&#8217;egoismo, alla singolarità delle esperienze, alla non condivisione ed alla non politica.</p>
<p align="JUSTIFY">Lucca invita i giovani ad incontri e conversazioni superficiali, in luoghi superficiali, come superficiale è di fatto l&#8217;identità e l&#8217;impatto di questa generazione sulla città. Sempre meno circoli, sempre meno cinema, sempre più vetrine, sempre più edifici svenduti ai privati. Questa è la tendenza. Una tendenza folle che i pochi che cercano di spezzare, i pochi che riescono ad attivarsi in senso comunitario e cittadino, e non puramente egoistico, non sono assolutamente messi in condizione di poterlo fare in libertà. La difficoltà è rappresentata dalla totale assenza di spazi facilmente e direttamente fruibili dalle persone, e per la lunga e spietata burocrazia che avvolge tutti quei magnifici edifici comunali che restano vuoti per la maggior parte dell&#8217;anno.</p>
<p align="JUSTIFY">Perché proprio l&#8217;Agorà? La nostra intenzione è avviare un percorso politico nuovo, promosso dai giovani e dal basso, a partire dai luoghi simbolo della nostra città. Rivendichiamo il diritto a far nostro uno spazio culturale di cui siamo quotidianamente fruitori, ideato originariamente per l&#8217;aggregazione sociale ma sempre meno libero e vincolato da costi per l&#8217;utenza dei locali.</p>
<p align="JUSTIFY">La decisione di riaprire e rendersi protagonisti di uno spazio così importante, di cui ci sentiamo parte integrante, è solo la più recente tappa di un percorso iniziato il 26 ottobre scorso con le mobilitazioni nelle scuole, proseguito il 29 ottobre, il 17 ed il 24 novembre nelle strade e nelle piazze della nostra città, in occasione dei cortei studenteschi. Oltre all&#8217;esperienza lucchese, nella nostra regione la voce degli studenti contro la crisi e le politiche di austerità sono già arrivati nelle piazze di Pisa, Livorno, Firenze, Empoli, Viareggio, Siena, ed altre realtà si stanno costituendo.</p>
<p align="JUSTIFY">In tutta Italia i movimenti studenteschi autorganizzati stanno facendo sentire con forza la propria voce di dissenso, la frustrazione e la volontà di lottare contro gravi disagi sociali, così come anche la mancanza di spazi di aggregazione e socialità giovanile.</p>
<p align="JUSTIFY">Quello che noi abbiamo deciso di portare avanti, soprattutto nel pomeriggio e nella sera del 22, e poi nella giornata di domenica 23, sarà un percorso di attività volte a rendere concreta l&#8217;idea di spazio che vorremmo vivere: gli uffici resteranno aperti, e sarà garantita la piena libertà di chiunque di usufruire dei locali del centro culturale; ma in più, daremo a chiunque l&#8217;opportunità, altrimenti negata, di dare libero sfogo alla propria creatività, esponendo i propri lavori &#8211; poesie, testi letterari, fotografie, disegni, fumetti, etc.</p>
<p align="JUSTIFY">Questo è il programma delle attività che abbiamo deciso di svolgere:</p>
<p align="JUSTIFY">Sabato 22 dicembre:</p>
<p align="JUSTIFY">14:30 MOMENTO DI LETTURA COLLETTIVA</p>
<p align="JUSTIFY">Chiunque lo vorrà potrà leggere una poesia o la pagina di un romanzo, meglio se di argomento sociale-politico, commentandola e spiegando la ragione per cui l&#8217;ha scelta.</p>
<p align="JUSTIFY">17:00 INCONTRO CON LE REALTA&#8217; DI MOVIMENTO CONTRO DEBITO E CRISI SU ESPERIENZE DI LOTTA E SPAZI SOCIALI</p>
<p align="JUSTIFY">Interverranno: Collettivo Autonomo Studenti Pisani, Teatro Rossi Aperto, Coordinamento Anticapitalista Versiliese, Assemblea Pendolari Lucca-Pisa ed eventuali altre realtà&#8230;</p>
<p align="JUSTIFY">21:00 CINEFORUM</p>
<p align="JUSTIFY">A seguire MUSICA</p>
<p align="JUSTIFY">In definitiva, in un contesto di lotta continua, giorno dopo giorno, per affrontare i disagi di cui si trova vittima la nostra generazione, dal costo di libri di testo, tasse universitarie, abbonamenti per i mezzi di trasporto, passando per edifici fatiscenti a rischio crollo, fino alla precarizzazione selvaggia del nostro futuro lavorativo, lamentiamo una grave e drammatica assenza di spazi che consentano ai giovani di ritrovare la volontà di intraprendere percorsi politico-culturali comuni e condivisi con i propri coetanei, attraverso i quali costruire e tessere relazioni sociali da protagonisti e dal basso, contro un presente di austerity e precarietà.</p>
<p align="JUSTIFY"> <em>Collettivo Autonomo Studenti Lucchesi</em></p>
<p align="JUSTIFY"><em> Torpedo Lucca</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>AZIONE CHILIASTICA</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Dec 2012 13:15:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cantiereresistente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[agorà]]></category>
		<category><![CDATA[lucca]]></category>
		<category><![CDATA[movimento]]></category>
		<category><![CDATA[spazi]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre la fine del mondo. Il movimento libera il tempo e libera lo spazio. L&#8217;Agorà finalmente aperta. Alle 18.30 del 21-12-2012 una scarica elettrica attraversa la dimensione spaziotemporale lucchese. Depropriando dal basso il tempo e lo spazio della produzione, del consumo e dello studio, gli studenti restituiscono a se stessi e alla popolazione la possibilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #ff0000;">Oltre la fine del mondo. Il movimento libera il tempo e libera lo spazio. L&#8217;Agorà finalmente aperta.</span></h3>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/0165.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3948" title="0165" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/0165.jpg" alt="" width="900" height="631" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/0177.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3949" title="0177" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/0177.jpg" alt="" width="900" height="591" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">Alle 18.30 del 21-12-2012 una scarica elettrica attraversa la dimensione spaziotemporale lucchese. Depropriando dal basso il tempo e lo spazio della produzione, del consumo e dello studio, gli studenti restituiscono a se stessi e alla popolazione la possibilità di usufruire liberamente di uno spazio oppresso dalla burocrazia.</p>
<p align="JUSTIFY">Un&#8217;azione dimostrativa della durata di tre giorni che non impedirà l&#8217;utilizzo della struttura da parte di studenti e lavoratori, ma ne amplierà la fruizione ben oltre i tempi stabiliti e imposti, unilateralmente, dall&#8217;Amministrazione Comunale.</p>
<p align="JUSTIFY">Assemblee, proiezioni, musica, letture di poesie e racconti hanno già cominciato ad animare un&#8217;esperienza che vuol prefigurare i propositi del movimento nel caso in cui le istituzioni riuscissero, chissà, a concedere uno spazio da autogestire. Il confronto è aperto, com&#8217;è ovvio, a partire dalla materialità dei fatti, non dalla vacuità delle parole.</p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/0152.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3953" title="0152" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/0152.jpg" alt="" width="900" height="598" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00482.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3954" title="DSC_0048" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00482.jpg" alt="" width="900" height="470" /></a></p>
<h3 align="JUSTIFY"><span style="color: #ff0000;"><strong><em>Per conoscere la forma della controparte provocala, e agisci quando meno se l&#8217;aspetta.</em></strong></span></h3>
<p align="JUSTIFY">(Libero adattamento da Sun Tzu)</p>
<p> <a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/0179.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3957" title="0179" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/0179.jpg" alt="" width="900" height="610" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/0136.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3958" title="0136" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/0136.jpg" alt="" width="900" height="598" /></a></p>
<p>Per vedere altre foto, soprattutto del momento assembleare con le istituzioni, clicca qui sotto su &#8220;continua&#8230;&#8221;.</p>
<p><span id="more-3947"></span></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00411.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3959" title="DSC_0041" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00411.jpg" alt="" width="900" height="388" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00221.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3960" title="DSC_0022" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00221.jpg" alt="" width="900" height="808" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0035.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3961" title="DSC_0035" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0035.jpg" alt="" width="900" height="852" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0062.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3962" title="DSC_0062" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0062.jpg" alt="" width="900" height="1149" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0085.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3963" title="DSC_0085" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0085.jpg" alt="" width="900" height="1043" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0059.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3965" title="DSC_0059" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0059.jpg" alt="" width="900" height="726" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0074.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3966" title="DSC_0074" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0074.jpg" alt="" width="900" height="697" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0135.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3967" title="DSC_0135" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0135.jpg" alt="" width="900" height="1161" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0200.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3968" title="DSC_0200" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0200.jpg" alt="" width="900" height="598" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0210.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3969" title="DSC_0210" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0210.jpg" alt="" width="900" height="1011" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/0151.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3970" title="0151" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/0151.jpg" alt="" width="900" height="598" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0184.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3971" title="DSC_0184" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0184.jpg" alt="" width="900" height="919" /></a></p>
<p><strong style="color: #ff0000;">Passato e futuro s&#8217;incontrano per innescare la scintilla del presente.</strong></p>
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		<title>STUDENTS INVADERS vs AUSTERITY</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Nov 2012 23:42:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cantiereresistente</dc:creator>
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<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00291.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3922" title="DSC_0029" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00291.jpg" alt="" width="800" height="377" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0017.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3923" title="DSC_0017" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0017.jpg" alt="" width="800" height="396" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0003.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3924" title="DSC_0003" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0003.jpg" alt="" width="800" height="378" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0027.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3925" title="DSC_0027" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0027.jpg" alt="" width="800" height="682" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00401.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3926" title="DSC_0040" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00401.jpg" alt="" width="800" height="425" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0082.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3927" title="DSC_0082" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0082.jpg" alt="" width="800" height="478" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0068.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3928" title="DSC_0068" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0068.jpg" alt="" width="800" height="572" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00381.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3929" title="DSC_0038" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00381.jpg" alt="" width="800" height="509" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01311.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3930" title="DSC_0131" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01311.jpg" alt="" width="800" height="531" /></a></p>
<p><span id="more-3920"></span></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00102.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3931" title="DSC_0010" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00102-300x232.jpg" alt="" width="300" height="232" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0022.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3932" title="DSC_0022" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0022-300x197.jpg" alt="" width="300" height="197" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0037.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3933" title="DSC_0037" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0037-300x186.jpg" alt="" width="300" height="186" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00382.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3934" title="DSC_0038" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_00382-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0091.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3935" title="DSC_0091" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0091-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0095.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3936" title="DSC_0095" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0095-300x189.jpg" alt="" width="300" height="189" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0099.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3937" title="DSC_0099" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0099-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0111.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3938" title="DSC_0111" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0111-294x300.jpg" alt="" width="294" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01381.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3939" title="DSC_0138" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01381-300x251.jpg" alt="" width="300" height="251" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01451.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3941" title="DSC_0145" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_01451-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" /></a></p>
<p><a href="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0155.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3942" title="DSC_0155" src="http://www.inventati.org/cantiereresistente/wp-content/uploads/DSC_0155-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
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