{"id":3731,"date":"2020-09-14T15:33:25","date_gmt":"2020-09-14T13:33:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=3731"},"modified":"2020-09-14T15:35:56","modified_gmt":"2020-09-14T13:35:56","slug":"processo-brennero-dichiarazione-degli-imputati-davanti-al-tribunale-di-bolzano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=3731","title":{"rendered":"Processo Brennero: dichiarazione degli imputati davanti al Tribunale di Bolzano."},"content":{"rendered":"<p>da <a href=\"https:\/\/oltreilponte.noblogs.org\/post\/2020\/09\/12\/processo-per-la-manifestazione-del-brennero-dichiarazione-degli-imputati-davanti-al-tribunale-di-bolzano\/\">oltreilponte<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IMG_6336-1024x768-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-3732 size-medium\" src=\"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IMG_6336-1024x768-1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IMG_6336-1024x768-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IMG_6336-1024x768-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/IMG_6336-1024x768-1.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L\u201911 settembre 2020 a Bolzano si \u00e8 tenuta, ancora una volta in un Tribunale completamente militarizzato, un\u2019ulteriore udienza del processo che vede imputati 63 compagni\/e per aver partecipato alla manifestazione contro la costruzione del muro antimigranti al Brennero il 7 maggio 2016. Dopo la lettura da parte dei compagni\/e della dichiarazione sotto riportata, sono iniziate le arringhe della difesa che continueranno nelle prossime udienze del 2 e 9 ottobre. Ricordiamo che il 7 febbraio 2020 il Pubblico ministero Andrea Sacchetti ha richiesto un totale di 338 anni di carcere per gli imputati, per accuse che vanno dalla \u201cdevastazione e saccheggio\u201d ad altri reati per una manifestazione in cui sono stati contestati circa 8000 euro di danni. A Bolzano intanto, \u00e8 stato diffuso un volantino di solidariet\u00e0 con gli imputati\/e, che potete leggere <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/1639615839643961\/photos\/a.1646304588975086\/2689484187990449\">qui<\/a>.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Militarizzazione del Tribunale di Bolzano in occasione delle udienze del processo del Brennero<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">Per ulteriori aggiornamenti si pu\u00f2 ascoltare <a href=\"https:\/\/www.ondarossa.info\/newstrasmissioni\/2020\/09\/brennero-processo-corteo-abbattere\">l\u2019intervento di un compagno<\/a> imputato nel corso di una trasmissione su Radio Onda Rossa.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Dichiarazione davanti al tribunale di Bolzano<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Ogni giorno il sistema delle frontiere stritola migliaia di persone. Quello che sta succedendo fra Siria e Turchia, fra Turchia e Grecia, nell\u2019arcipelago dell\u2019Egeo, al confine fra Bosnia e Croazia, nei campi di detenzione in Libia, nel Mediterraneo conferma che i muri e la caccia al povero sono il volto del nostro presente. Mentre le merci viaggiano liberamente da una parte all\u2019altra del pianeta, gli esseri umani sono spietatamente suddivisi tra chi pu\u00f2 passare i confini e chi no: tra i\u00a0<i>sommersi\u00a0<\/i>e i\u00a0<i>salvati<\/i>, per riprendere le parole di Primo Levi. Prima un ordine economico \u2013 devastante nella sua logica di guerra e sempre pi\u00f9 saccheggiatore di materie prime, ecosistemi e autosufficienza alimentare \u2013 apparecchia le condizioni per cui milioni di donne e di uomini sono costretti ad abbandonare le terre in cui sono nati e cresciuti; poi un gigantesco apparato di filo spinato, sorveglianza elettronica e campi di concentramento spinge questa \u00abumanit\u00e0 di scarto\u00bb a una terribile corsa ad ostacoli; chi sopravvive alla\u00a0<i>selezione<\/i>\u00a0deve essere allora cos\u00ec stremato e impaurito da accettare qualsiasi condizione di vita e di lavoro nei Paesi in cui approda. E proprio per questo, infine, pu\u00f2 venir additato dal razzismo istituzionale e sociale come capro espiatorio a cui addossare ogni colpa.<\/p>\n<p align=\"justify\">Quando, a fine 2015, lo Stato austriaco dichiar\u00f2 la sua intenzione di costruire una barriera anti-immigrati al Brennero, le rimostranze delle istituzioni italiane riguardarono solo ed esclusivamente le ripercussioni negative che quel muro avrebbe avuto sul transito delle merci. Come emblema di un passato che non passa, la conferenza stampa sul progetto della barriera fu tenuta direttamente dalla polizia austriaca e il tutto venne presentato come una mera \u00absoluzione tecnica\u00bb di gestione del confine. L\u2019espressione di per s\u00e9 \u2212 \u00absoluzione tecnica\u00bb\u00a0\u2212\u00a0avrebbe dovuto far ribollire il sangue.<\/p>\n<p align=\"justify\">Mentre andava in scena il balletto delle dichiarazioni incrociate tra governo austriaco e governo italiano, i controlli delle polizie sui treni OBB avvenivano gi\u00e0 in territorio italiano e la \u00absoluzione tecnica\u00bb era spostata pi\u00f9 a sud. Per mesi chiunque avesse la faccia non-bianca non riusciva nemmeno a salire su quei treni, a Bolzano come a Verona. Il sistema-frontiera, d\u2019altronde, \u00e8 un dispositivo mobile, tutt\u2019uno con le retate della polizia e con i centri della detenzione amministrativa. (E dovrebbe ben far riflettere il fatto che la stessa \u00absoluzione tecnica\u00bb sia stata adottata mesi fa per controllare e respingere i positivi al Covid-19 tra gli autisti e i passeggeri diretti in Austria: i potenziali \u201cinfetti\u201d, questa volta, eravamo noi).<\/p>\n<p align=\"justify\">Per tutte queste ragioni qualcuno ha bloccato pi\u00f9 volte i treni OBB; per questo nei mesi precedenti la manifestazione del 7 maggio 2016 si \u00e8 insistito da pi\u00f9 parti sul concetto \u00abse non passano le persone, non passano le merci\u00bb; per questo i discorsi su come far fallire la gestione di quell\u2019abominio chiamato \u00absoluzione tecnica\u00bb.<\/p>\n<p align=\"justify\">Quello che i PM hanno presentato come una sorta di disegno ordito da qualche \u201ccapo\u201d ed eseguito da tanti \u201cgregari\u201d, era semplicemente il sentimento che a quell\u2019ingiustizia bisognasse reagire. Gli \u201conesti cittadini\u201d che oggi non vogliono distinguere ci\u00f2 che \u00e8 legale da che \u00e8 giusto \u2013 che si addormentano, cio\u00e8, in quell\u2019obbedienza contro cui mettono in guardia le parole di Hannah Arendt (\u00abNessuno ha il diritto di obbedire\u00bb) che con grande ipocrisia le istituzioni hanno fatto collocare davanti a questo tribunale \u2013 ricordano da vicino coloro che si giravano dall\u2019altra parte quando in questo Paese si deportavano gli ebrei e si fucilavano i partigiani.<\/p>\n<p align=\"justify\">E ora entriamo nel merito del processo. Il reato di \u201cdevastazione e saccheggio\u201d \u2013 in quanto tale e ancor pi\u00f9 per come \u00e8 stato interpretato dai PM \u2013 deriva direttamente dal codice fascista del 1930. Aveva gi\u00e0 fatto la sua comparsa nel 1859 con l\u2019articolo 157 del codice del Regno di Sardegna e nel 1889 con l\u2019articolo 252 del codice Zanardelli. Non solo, in quei casi, si faceva esplicito riferimento alla guerra civile e alla strage, ma le pene previste andavano dai 3 anni ai 15. Con il codice fascista, invece, scompare quella cosetta chiamata guerra civile, mentre la pena base prevista dall\u2019articolo 419 parte da 8 anni. Poi \u00e8 arrivata la \u201cdemocrazia nata dalla Resistenza\u201d, si dir\u00e0. Infatti. L\u2019articolo \u00e8 ancora il 419 e le pene previste sono le stesse. Ora, siccome in tal modo si raggiunge l\u2019assurdo giuridico per cui, al suo confronto, si rischia decisamente meno con l\u2019accusa di partecipazione a una \u201cinsurrezione armata contro i poteri dello Stato\u201d, quello definito dall\u2019articolo 419 \u00e8 rimasto a lungo un cosiddetto reato dormiente. Uno dei pochi casi in cui \u00e8 stato applicato dal 1945 alla fine degli anni Novanta sono stati i moti insurrezionali scoppiati nel 1948 in seguito all\u2019attentato a Togliatti, moti nel corso dei quali in alcune citt\u00e0 i partigiani sono scesi in piazza con le mitragliatrici\u2026 Oggi la soglia del dissenso accettato si sta talmente abbassando per cui si cerca di applicare \u2013 e in alcuni casi ci si \u00e8 pure riusciti \u2013 il reato di \u201cdevastazione e saccheggio\u201d a manifestazioni per le quali \u00e8 addirittura grottesco parlare di \u201cdistruzioni di vasta portata\u201d. E cos\u00ec arriviamo alla richiesta, formulata in questa aula qualche mese fa come se fosse una normale lista della spesa, di 338 anni di galera. Il tutto a fronte di un risarcimento danni chiesto dal ministero degli Interni di 8mila euro\u2026 Lasciamo poi agli avvocati la questione \u2013 in realt\u00e0 ben pi\u00f9 politica che \u201ctecnica\u201d \u2013 del modo assai disinvolto con cui si contesta a decine di persone il reato di concorso materiale e morale in resistenza e lesioni in virt\u00f9 della semplice presenza a quel corteo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Come emerge dai volantini e dagli altri materiali citati, e persino dai filmati che sono stati ossessivamente mostrati nelle scorse udienze, l\u2019intento di quella manifestazione era bloccare le linee di comunicazione \u2013 infatti il corteo \u00e8 stato caricato da polizia e carabinieri proprio mentre stava deviando verso i binari. \u201cSe alcuni non possono passare il confine, allora non passa niente e nessuno\u201d: certi concetti etici hanno bisogno a volte di una generosa dimostrazione pratica.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le frontiere uccidono. Per annegamento, per congelamento, per incidenti sui sentieri di montagna o lungo le linee ferroviarie. Oppure direttamente, con il piombo della polizia, come \u00e8 successo in Grecia grazie alla legittimazione di fatto da parte dell\u2019Unione Europea. Di tutto questo non vogliamo essere complici.<\/p>\n<p align=\"justify\">A ciascuno il suo. Per quanto ci riguarda, il senso e lo spirito di quel 7 maggio ce li rivendichiamo a testa alta. Come segno di rabbia contro le mille forme del razzismo di Stato. Come espressione di solidariet\u00e0 nei confronti di un\u2019umanit\u00e0 braccata. E come gesto di appoggio. Verso i braccianti in lotta nel Sud Italia, verso le donne immigrate che si ribellano alla tratta, verso gli internati in rivolta nei lager della democrazia. Verso chi, ovunque nel mondo, non si scansa n\u00e9 transige, perch\u00e9 ama la libert\u00e0 di tutte e di tutti al punto di giocarsi la propria.<\/p>\n<p align=\"justify\">Non ci atteggiamo a vittime della repressione. Siamo consapevoli di ci\u00f2 che comporta la nostra posizione a fianco dei dannati di questa terra e contro i piani del potere.<\/p>\n<p align=\"justify\">Che il tempo della sottomissione si fermi.<\/p>\n<p align=\"justify\"><i>Bolzano, 11 settembre 2020<\/i><\/p>\n<p align=\"justify\">Agnese Trentin, Roberto Bottamedi, Massimo Passamani, Luca Dolce, Giulio Berdusco, Carlo Casucci, Giulia Perlotto, Christos Tasioulas, Francesco Cianci, Andrea Parolari, Mattia Magagna, Sirio Manfrini, Luca Rassu, Roberto Bonadeo, Marco Desogus, Gianluca Franceschetto, Gregoire Paupin, Claudio Risitano, Guido Paoletti, Daniele Quaranta<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da oltreilponte L\u201911 settembre 2020 a Bolzano si \u00e8 tenuta, ancora una volta in un Tribunale completamente militarizzato, un\u2019ulteriore udienza del processo che vede imputati 63 compagni\/e per aver partecipato alla manifestazione contro la costruzione del muro antimigranti al Brennero il 7 maggio 2016. 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