comunicato delle delegazioni internazionali nei campi profughi intorno a Betlemme per la protezione della popolazione civile palestinese
Le notizie di queste ultime ore non promettono niente di buono; la situazione delle citta' palestinesi, dei campi e dei villaggi e' ogni ora sempre piu' grave. L'esercito ha in mente una rappresaglia tesa a soffocare la resistenza del popolo palestinese.
Si teme che la popolazione civile rimarra' coinvolta in questa offensiva in modo ancora piu' intenso della scorsa settimana.
In questi giorni, folte delegazioni internazionali si stanno recando nei territori palestinesi per portare avanti azioni di interposizione volte ad evitare il ripetersi delle violenze, e nello stesso tempo prestare una protezione e solidarieta'alla popolazione civile, soprattutto nei campi profughi.
Da qualche giorno oltre 30 persone provenienti da Italia, Germania, Svizzera e Stati Uniti sono presenti nel campo profughi di Deheishe - Bethlemme - e gia' da questa mattina gli e' stato impedito di recarsi a Jerusalemme.
Le strade quindi sono completamente bloccate, e i check point sono chiusi a qualsiasi movimento per chiunque.
Nelle ultime ore le Nazioni Unite e gli USA hanno ordinate l'evacuazione di tutti gli stranieri da Ramallah. Lo stesso Arafat tramite le televisioni internazionali ha dichiarato di temere per la sua stessa incolumita'.
La nostra presenza nei campi profughi e nei villaggi palestinesi e' in questo momento piu' che mai necessaria e chiediamo a tutte le associazioni, singoli e la societa' civile di fare pressione sui propri governi e le istituzioni internazionali affinche' l'esercito di Sharon venga fermato e non si ripeta l'inutile logica della rappresaglia.
Delegazione internazionale Campo profughi Dheishe IBDA Cultural Center coordintifada@yahoo.it>
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