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Agenti italiani addestrati da quelli americani
by Q Monday, Aug. 27, 2001 at 6:19 PM mail:

Traduzione di un articolo comparso sul settimanale L.A. Weekly (www.laweekly.com), distribuito gratuitamente ogni giovedi' a Los Angeles. Per qualche motivo l'articolo e' stato rimosso dalla versione on-line del settimanale.

From: Gabriele Ponticiello <gabrieleponticiello@yahoo.com>
To: <info@genoa-g8.org>
Sent: Saturday, August 18, 2001 2:56 AM
Subject: Penso sia importante


> Traduzione di un articolo comparso sul
> settimanale L.A. Weekly (http://www.laweekly.com),
> distribuito gratuitamente ogni giovedi' a Los Angeles.
> La traduzione e' letterale e completa: niente e' stato
> aggiunto, niente e' stato tolto.
> Per qualche motivo l'articolo e' stato rimosso dalla
> versione on-line del settimanale.
> Penso sia importante.
>
>


Nota alla traduzione
Il termine {polizia} e' la traduzione dell'inglese {police} ed indica
genericamente corpi il cui compito e' la salvaguardia e la difesa dell'
ordine pubblico.
Il termine {agente} e' la traduzione dell'inglese {officer} ed indica
persona facente parte delle forze dell'ordine senza specificarne grado
alcuno.

Se qualcosa sembrava stranamente familiare circa la brutale,
manganello-alla-mano polizia italiana al summit del G8 lo scorso mese a
Genova, c'e' una buona ragione. La polizia italiana brandiva gli stessi
sfollagente di alluminio in dotazione alla polizia di L.A. ed erano stati
addestrati nell'uso degli stessi dal Dipartimento dello Sceriffo della
Contea di Los Angeles. La polizia locale nel frattempo sta fronteggiando un'
inchiesta circa il proprio uso della forza contro manifestanti politici.
La connessione L.A.-Genova originariamente e' stata riportata dal quotidiano
comunista italiano Liberazione e tradotta in inglese da una agenzia Reuters
largamente ignorata. Ma e' stata confermata dalle autorita' locali. Il
Dipartimento dello Sceriffo ha confermato al Weekly di aver mandato in
Giugno tre istruttori a Roma per addestrare agenti italiani nell'uso del
manganello PR-24, lo strumento ad impugnatura laterale comunemente usato
dalla polizia di Los Angeles. Solo recentemente e' stato acquistato dalle
forze di polizia italiane. Il governo italiano ha pagato per le sessioni di
addestramento, che sono state richieste dal ministro dell'interno italiano.
Il ministro dell'interno ha sino da allora fronteggiato pressioni per
rassegnare le proprie dimissioni sulla scia della diffusa brutalita'
poliziesca durante il summit.
Secondo il Dipartimento dello Sceriffo, 33 Agenti della Polizia di Stato*
sono stati addestrati per cinque giorni a cominciare dal giorno 11 di Giugno
(Liberazione e Reuters parlano di 70 agenti addestrati per quattro mesi).
Agli allievi e' stato insegnato non solo come usare il manganello
personalmente ma come istruire altre persone. "Quegli istruttori avrebbero
in un secondo tempo addestrato agenti della polizia nazionale," ha spiegato
il portavoce del Dipartimento dello Sceriffo, Luogotenente Carl Deeley.
Secondo Deeley tali sessioni di addestramento "non sono affatto una cosa
inusuale."
Il periodo delle esercitazioni non e' stato casuale ha detto il Sergente
Robert Esson, uno dei tre istruttori che sono volati a Roma: "Dissero che
era in preparazione del G8." Il corso in se' comunque non e' stato niente di
straordinario -"il nostro regolare corso accademico di base," nelle parole
di Esson. Con due traduttori disponibili, 33 agenti hanno imparato "come
stare sull'attenti, maneggiare e marciare, come portare il manganello ad
impugnatuira laterale alla cintura, come usarlo per impugnature di
controllo." Il corso ha previsto anche "scenari di giochi di ruolo" e ha
fornito "disegni a codici di colori" di corpi umani, con "aree di battuta"
in diverse tonalita' ha spiegato Esson. Ha anche fatto presente: "Insegnamo

a non colpire nelle aree critiche. Una sarebbe il capo. Il buon senso
indicherebbe l'equivalente di forza omicida. Questo e' qualcosa che
insegnamo."
Forse ci sono stati buchi nella traduzione, oppure, come in un gioco
telefonico, le cose si sono confuse quando le istruzioni sono state passate.
Forse `aree di battuta` si e' mescolato con `aree critiche`, o forse gli
agenti italiani erano solo dei cattivi studenti, annoiati dal linguaggio
specifico circa "responsabilita' e come questa si rapporti all'uso della
forza," come l'ha messa Esson.

* In italiano nel testo

Ad ogni modo, a circa mezzanotte del 22 di Luglio, dopo che le dimostrazioni
del G8 erano concluse, la polizia -della stessa unita' addestrata da quelli
di L.A., secondo il
resoconto di Liberazione- ha fatto irruzione in una scuola che era usata
come quartier generale della protesta. Agenti italiani hanno usato i loro
nuovi manganelli per picchiare brutalmente i manifestanti, alcuni dei quali
erano ancora nei loro sacchi a pelo. La polizia ha anche distrutto telefoni
e computers e ha rovesciato mobilia addosso ai manifestanti sanguinanti. Dei
93 arrestati quella notte, piu' di 60 sono stati ospedalizzati, "e si
ricordi," ha scritto in seguito un superstite britannico, "non a causa di
ferite lievi ma per ossa rotte e ferite alla testa." Un manifestante in
seguito e' stato sottoposto ad intervento chirurgico al cervello.
"C'era sangue scuro e spesso su tutti i muri, sul pavimento e alla base
delle scale," secondo un testimone. "Sembrava che diverse persone fossero
state picchiate mentre erano a terra dalle macchie di sangue alla base dei
muri. La scena era orribile. Persino il personale delle ambulanze era
visibilmente scioccato."
In seguito agli arresti, i pestaggi sono continuati in un centro di
detenzione. Un agente ha riportato che la polizia "orinava su una persona,
altri venivano picchiati se non cantavano `Faccetta Nera` (una canzone
fascista) [.] Minacciavano di violentare le ragazze con gli sfollagente."
Chiestogli circa il primo utilizzo del manganello da parte della polizia
italiana dopo le sessioni di addestramento, Esson ha detto: "Quello e'
niente di cio' che abbiamo insegnato, sicuramente." Ha aggiunto: "Abbiamo
parlato specificamente del controllo che e' necessario [.] Cio' che e'
successo laggiu' bisognerebbe chiederlo agli italiani."
Placare il dissenso a colpi di manganello non e', naturalmente, pratica
sconosciuta a Los Angeles. Lo scorso giovedi', l'ACLU e l'Associazione Nazio
nale degli Avvocati hanno annunciato un inchiesta contro il Dipartimento di
Polizia di Los Angeles per conto di quattro gruppi attivisti "per mettere
fine alle politiche e ai costumi del LAPD che violano i diritti
costituzionali di persone che si avvalgono del diritto di libera parola." L'
inchiesta arriva sulla scia di violenze poliziesche contro manifestanti
durante il Congresso Nazionale dei Democratici e ad una assemblea contro le
brutalita' della polizia. L'inchiesta vuole sanzioni finanziarie e un
ingiunzione per impedire alla polizia attacchi violenti e interferenze con
le future dimostrazioni a carattere politico. Tra le citate trasgressioni:
sparatorie contro i manifestanti con proiettili di gomma e spray al
peperoncino, investimento con cavalli e percosse "con manganelli al capo di
manifestanti pacifici."

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conferma (fonte:un carabiniere)
by francesca Tuesday, Aug. 21, 2001 at 5:29 PM mail:

all'indirizzo riportato sotto trovate un'intervista a un carabiniere pubblicata sulla rivista scout "camminiamo insieme". l'intento credo fosse quello di dare voce a un rappresentante per le diverse parti in campo, a me è sembrata una grottesca conferma di quanto sopra.... nel migliore stile dei carabinieri da barzelletta, quello comico (mi ricorda tanto le clavette "armi improprie" degli artisti di strada arrestati, sigh).
leggete per credere, vi anticipo una risposta


http://www.camminiamoinsieme.net/rivista/index.htm
selezionare dal menù a sin. "un avversario invisibile?" e da lì "intervista al carabiniere"

CI: Hai usato la parola "tattica", sembra si parli di guerra…
G: E non ti credere ci si vada tanto lontani… dovresti vedere come ci preparano in caserma, e che gente vediamo noi a giro: di tutti i tipi, di tutte le nazioni… CIA, FBI, KGB, non manca nessuno. In ogni momento ti possono chiamare per un intervento e devi essere sempre pronto. E la cosa buffa è che a noi ci preparano per bloccare una manifestazione di persone, mentre gli altri si preparano ad una guerriglia urbana… hanno minacciato di usare ruspe, di lanciarci addosso sangue infetto… e noi non possiamo certo scendere per le strade con i carri armati. Per dare un po' di numeri, come forze dell'ordine dovremmo essere in 30.000… poi ovviamente per le strade se ne vedrà la metà… se consideri che stimano i manifestanti attorno ai 150.000, molto probabilmente di più, ti rendi conto della situazione

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