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| Chi e' Gaetano Saya? | ||
| by berluska & costanzo in buona emilio fede? Monday, Apr. 21, 2003 at 10:42 PM | mail: | |
Congedatosi dai Servizi,e messosi in "sonno" Massonico,decide insieme ad un gruppo di provata fedeltà di dar vita al movimento politico,voluto da Almirante ed iniquamente soppresso, "Destra Nazionale".
Gaetano Saya nasce a Messina nel 1956, cresciuto dal nonno Matteo Francesco, che aveva servito nel Regio Esercito ed era stato presente alla marcia su Roma, il quale gli aveva inculcato l'amore per la Patria; fin da giovanissimo simpatizza per il Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale e nel 1970 appena quattordicenne partecipa alle giornate di Reggio Calabria (rivolta per il capoluogo), a diciotto anni si arruola nel disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, dopo l'addestramento e una breve permanenza, viene ingaggiato dai Servizi Segreti della N.A.T.O. esperto in ISPEG, controspionaggio e antiterrorismo. Raggiunti i massimi livelli si congeda nel 1997. Cooptato nel 1975 dal Generale Giuseppe Santovito, allora Capo del SISMI, viene iniziato in una Loggia Massonica riservata; da Apprendista di primo grado in breve diviene Maestro Venerabile della Loggia "Divulgazione 1" a carattere internazionale. Nel Novembre 1997, viene citato come principale teste d'accusa della Procura della Repubblica di Palermo, nel processo contro Giulio Andreotti dove Gaetano Saya accusa Andreotti di essere il mandante dell'omicidio del Generale dei Carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa; verità rivelatagli dal Generale ed amico fraterno Giuseppe Santovito. Congedatosi dai Servizi, e messosi in "sonno" Massonico, decide insieme ad un gruppo di provata fedeltà di dar vita al movimento politico, voluto da Almirante ed iniquamente soppresso, "Destra Nazionale". Gaetano Saya diviene così il capo assoluto di questa formazione politica, brillante l'intuizione di creare all'interno del Partito i Reparti di Protezione Nazionale ovvero le camicie grigie. Laureato in Legge e Scienze Politiche, Cavaliere dell'Ordre International de la Paix, Gaetano Saya si presenterà alle prossime elezioni politiche al Senato della Repubblica nei collegi di Messina e provincia. Il primo Dicembre 2002 in Milano è stato nominato Presidente onorario dell' U.N.F.P. (Unione Nazionale Forze di Polizia), il primo sindacato di Polizia interforze. |
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| Stemma Destra nazionale = stemma cia? | ||
| by francesina communista Monday, Apr. 21, 2003 at 10:47 PM | mail: | |
![]() logo-dn.jpgamgbe4.jpg, image/jpeg, 180x180
In francese. |
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| ecco lo stemma della cia | ||
| by bhooo Monday, Apr. 21, 2003 at 10:50 PM | mail: | |
![]() logo-cia.jpg2mp3oz.jpg, image/jpeg, 180x180
per m'e c'ha raggione la francesina communista |
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| complotti | ||
| by carlo giuliani Saturday, May. 10, 2003 at 5:26 PM | mail: | |
A me i komplotti fanno schifo da morire. |
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| Il Saya é una Bella Addormentata? | ||
| by Mazzini Monday, May. 12, 2003 at 5:00 PM | mail: | |
Il nostro Gaetano Saya "congedatosi dai Servizi,e messosi in "sonno" Massonico,decide insieme ad un gruppo di provata fedeltà di dar vita al movimento politico,voluto da Almirante ed iniquamente soppresso, "Destra Nazionale"." |
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| Gaetano Saya: una Bella Addormentata coi Baffi ! | ||
| by non é un eufemismo Monday, May. 12, 2003 at 7:03 PM | mail: | |
Guardategli la foto sui siti fasci, |
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| Inquietane ed allarmante alla volta | ||
| by francko Monday, May. 12, 2003 at 7:23 PM | mail: | |
Gaetano Saya si presenterà alle prossime elezioni politiche al Senato della Repubblica nei collegi di Messina e provincia. Il primo Dicembre 2002 in Milano è stato nominato Presidente onorario dell' U.N.F.P. (Unione Nazionale Forze di Polizia), il primo sindacato di Polizia interforze. |
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| I Massoni sono Fascisti? | ||
| by Gaetano Saya Monday, May. 12, 2003 at 10:32 PM | mail: corpopolitico@hotmail.com | |
Quante sono le Camicie Nere del vertice Fascista iscritte alla Massoneria ? Tante,quasi tutte, almeno fino al 1925.Tranne una,la più importante, il Capo Supremo,Mussolini.Il Duce nutre un avversione per la Massoneria che deriva dal fatto che per ben tre volte Mussolini (prima di diventare il Duce del Fascismo) chiese l'ammissione alla Massoneria,e per ben tre volte gli fù opposto un netto rifiuto! preso il potere Mussolini decide di procedere contro i Massoni; ma nelle liste delle due Grandi Logge, di Palazzo Giustiniani e di Piazza del Gesù i Fascisti abbondano,soprattutto i più importanti. Si capisce: vengono dalle libere professioni, dagli alti gradi dell' Esercito dalle poltrone dei Ministeri e della pubblica amministrazione. dalla Magistratura, dove da sempre la Massoneria è stata considerata un' opportuna assicurazione sul futuro, una base fondamentale per la carriera, e non solo questo. L'elenco dei Fascisti affiliati alla Massoneria è lungo e incuriosisce. C'è Giacomo Acerbo,il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e allora braccio destro di Mussolini ,in seguito ministro e nobilitato col titolo di barone dell'Aterno C'è il Capo dell' ufficio stampa del Partito, Cesare Rossi. Ci sono i Quadrumviri: Balbo, al tempo Comandante della Milizia, Bianchi,l'ex sindacalista divenuto Segretario Generale all'Ministero dell'Interno, De Vecchi sottosegretario all'assistenza e alle pensioni di guerra, De Bono, Capo della Polizia. Poi c'è Grandi il vero numero due del Fascismo, tra il 1922 e il 1924 privo di cariche per aver contrastato l'iniziativa Mussoliniana della marcia su Roma.C'è una pletora di Avvocati, Nicola Sansanelli, Capo del Fascio napoletano, Aldo Finzi, Sottosegretario agli Interni, Giuseppe Caradonna Capo dello Sqadrismo in Puglia, aveva organizzato uno squadrone a cavallo, sottosegretario alle Poste e Telegrafi, l'onorevole Giuseppe Bottai, l'onorevole Ferruccio Lantini,il futuro Podestà di Piacenza, lo Squadrista Bernardo Barbiellini Amidei, lo Squadrista e Deputato Alessandro Dudan, Aldo Oviglio Ministro della Giustizia nel primo gabinetto Mussolini,espulso nel 1925 "per scarsa fede Fascista" e riammesso nel 1928 "segno che la fede gli era rapidamente tornata" Francesco Giunta, Roberto Farinacci. Numerosissimi gli alti Gerarchi. Oltre a due Segretari del Partito "Sansanelli e Giunta", tre vicesegretari: il ragioniere Achille Starace,il perugino Giuseppe Bastianini, futuro Segretario dei Fasci all'estero, e Attilio Teruzzi,ex Ufficiale effettivo uscito dalla carriera per entrare nelle Squadre d'azione. Quasi al completo il direttorio del PNF: Gaetano Postiglione, Massimo Rocca, Gino Calza Bini, Alessandro Chiavolini. Nella riunione di Piazza San Sepolcro del marzo 1919, dove viene decisa la fondazione dei Fasci di Combattimento, i Massoni non mancano. per esempio l'avvocato Eucardio Momigliano, Umberto Pasella, primo Segretario del movimento, l'ex fattorino Mario Giampaoli futuro Federale di Milano, il Generale Decio Canzio Garibaldi,Guido Podrecca garibaldino, musicista, poeta, socialista, fondatore e direttore con Gabriele Galantara del periodico anticlericale "L'Asino" interventista al tempo della guerra di Libia,riformista con Bissolati, di nuovo interventista nella prima guerra mondiale e corrispondente dal fronte. Ancora, il dottore Ambrogio Binda, medico personale di Mussolini, il Capo degli Squadristi veronesi Italo Bresciani, il ragioniere Giovanni Marinelli, Segretario Amministrativo del Partito, Benedetto Fasciolo, poi passato con gli antifascisti a Parigi. Altri nomi di rilievo: l'onorevole Edoardo Torre, fondatore del Fascio di Alessandria, il marchese fiorentino Dino Perrone Compagni, e il suo antagonista Tullio Tamburini animatore dello Squadrismo fiorentino, rivale di Balbo Olao Gaggioli, Amerigo Dumini, il torinese Piero Brandimarte, il sindacalista Edmondo Rossoni, Leandro Arpinati, il giornalista del Popolo d'Italia, il Capitano dei bersaglieri Aurelio Padovani. Ecco alcuni Generali Fascisti e Massoni: Sante Ceccherini, Luigi Capello "che si farà coinvolgere per il fallito attentato a Mussolini dell'onorevole Zaniboni", Arturo Cittadini, aiutante di campo del Re, Luigi Fera, l'ammiraglio Costanzo Ciano padre di Galeazzo. E ancora, Renati Ricci fondatore "dell'opera nazionale balilla", Ulisse Igliori, ex legionario fiumano e Comandante della più importante delle Squadre Fasciste durante la marcia su Roma ed Ernesto Civelli che di quella marcia fu uno dei "sovrintendenti". Dunque Mussolini si ritrova l'unico a non potersi fregiare dell'antico e misterioso simbolo "Squadra & Compasso" perciò nutre una profonda avversione nei confronti della Massoneria, ma per ragioni tattiche rimanda ogni decisione persecutoria ai tempi successivi alla presa del potere. Sà perfettamente che la Massoneria sa essere Cattiva con i propri nemici,dimentica però che è anche molto vendicativa e di memoria lunga! Prima si tiene sulle generali, se è disposta ad aiutarlo lui non la respinge. La Massoneria di Piazza del Gesù. nella persona del Gran Maestro Raul Palermi, fù non solo apertamente favorevole, ma concretamente sostenitrice del Fascismo. Di ritorno dal convegno di Napoli dell'ottobre 1922, dove fù decisa l'insurrezione, Mussolini incontra Palermi alla stazione di Roma, durante la sosta del treno diretto a Milano. Si appartano a discutere a lungo. Il Gran Maestro non soltanto ha fornito denari per la riuscita dell'impresa, ma ha garantito l'appoggio degli alti gradi delle Forze Armate di fede Massonica "e quasi tutti gli Ufficiali lo erano". La loro benevola neutralità, quando non l'aperto sostegno all'attività Squadristica, impedirà all'Esercito di spazzare via quei "disperati" in dieci minuti, come aveva preso impegno Badoglio. I rapporti tra Palermo e Mussolini non devono essersi subito guastati, se il primo farà sapere di avere offerto al Duce nel gennaio 1923 un brevetto di iniziazione onoraria, alla Massoneria, con il grado di Gran Maestro. Mussolini l'avrà buttato in qualche cassetto; ma gli conveniva non rompere con chi, per il momento, gli era utile. La politica, notoriamente, giustifica ben altri comportamenti. Meno caloroso il sostegno dell'altra comunione Massonica, quella di Domizio Torrigiani si limita ai soliti telegrammi di congratulazioni, in prospettiva futura. Ottenuto, ciò a cui mirava, l'atteggiameento di Mussolini verso la Massoneria torna in linea con il suo odio. Fin dal congresso socialista di Ancona, quand'era membro di quel Partito, aveva chiesto che fosse sancita l'incompatibilità tra l'appartenenza alla Massoneria e al Socialismo. Fondati i Fasci, ripropone l'alternativa e nella riunione del Gran Consiglio del 15 febbraio 1923 fa approvare un'ordine del giorno con cui ai Fascisti si inibisce l'iscrizione alle Logge. Votano tutti a favore, tranne: Balbo, Rossi, Acerbo e Dudan che non intendono rinnegare le loro adesioni. Grande avversario dei Massoni è invece un'altro Fascista di spicco, il professore Alberto De Stefani, Ministro delle finanze nel primo governo Mussolini. Con lui un futuro Segretario del Partito, Giovanni Giurati, Alfredo Rocco e Giovanni Preziosi. De Stefani, spinto da Mussolini in un convegno dei Segretari Federali del nord, il 28 settembre 1922 a Vicenza, aveva proposto l'incompatibilità tra iscrizione alla Massoneria e al Fascismo. Mussolini inaspettatamente aveva replicato: "Quanto alla Massoneria, verso la quale io ho immutato sentimento di avversione, non mi sembra il momento opportuno per la discussione. Che dovra essere fatta in momenti meno tempestosi." Non sono più tempestosi nel 1925, quando il delitto Matteotti è già stato superato, le leggi eccezionali approvate, e il Fascismo è diventato dittatura. Il 16 Maggio dello stesso anno, Mussolini fa votare la legge contro le associazioni segrete, imponendone lo scioglimento d'autorità a cominciare dalla Massoneria. Al momento di votare si assiste a un notevole squagliamento di Massoni Fascisti dall'aula di Montecitorio, ma la legge passa d'autorità. Tuttavia, se crede di avere ottenuto dai gerarchi Massoni l'ubbidienza cioè la loro effettiva uscita dalla Massoneria, Mussolini si illude. Gli assicurano di essersi dimessi, di non avere più nulla da spartire con le Logge, mentendo poichè dalla Massoneria non si esce mai, ma continueranno a farne parte, da quel momento "coperti" e "in sonno". Il fiume "liberomuratorio"... tra le falde sotterranee del regime... avrebbe continuato a fluire, qui e là trapelando... il Duce deve rendersene conto, se tanti anni dopo accuserà Balbo di essere rimasto "il porco che fù oratore alla Loggia Girolamo Savonarola di Ferrara". Mussolini si illuse per un momento pensando di sver cancellato la Massoneria, la quale secondo lui non costituiva un pericolo perchè non esisteva più. Si accorgerà di aver sbagliato il 25 Luglio. Quasi tutti coloro che gli tolsero improvvisamente la sedia di sotto "ufficiali delle Forze Armate, membri del Gran Consiglio e personaggi della Casa Reale erano rimasti fedeli "al giuramento e all'obbedienza Massonica". www.anonymization.net/1/1/A/http://www.destranazionale.org/massfasc.html |
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| Nuovo allucinante manifesto al razzismo di forze politiche di destra | ||
| by Un comunista Monday, May. 12, 2003 at 10:46 PM | mail: | |
NOI SIAMO LE NUOVE LEGIONI CONTRO I NUOVI BARBARI |
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| Altre invocazioni all'odio razziale:ma queste cose non andrebbero condannate? | ||
| by pippo Monday, May. 12, 2003 at 10:48 PM | mail: | |
Leggendo quanto segue io mi sono chiesto: |
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| Deliri di grandezza? | ||
| by poveracci Monday, May. 12, 2003 at 10:49 PM | mail: | |
Razzisti imbecilli fasci di merda ecco cosa publicano su: http://www.destranazionale.org/home.html |
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| Volete scrivere direttamente con il Presidente Gaetano Saya ? | ||
| by Gaetano Saya Monday, May. 12, 2003 at 10:52 PM | mail: corpopolitico@hotmail.com | |
Indirizzo per corrispondere direttamente con il Presidente Gaetano Saya |
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| kkkkkk | ||
| by llllllllllll Tuesday, May. 13, 2003 at 12:10 AM | mail: | |
lamnvhrhgr cjvjapfojbnòobhpèrhòk <òdmxpadfj |
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| IL RITORNO DEL GUERRIERO | ||
| by Dr. Andrea Chiesa Sunday, Jan. 16, 2005 at 2:17 AM | mail: dott.andrea.chiesa@virgilio.it | |
Egr.mo Dr. Saya, |
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