E così l’inchiesta contro il sud ribelle è divenuta legge dello Stato.
Alla fine è stato sorpassato dalla storia persino il dottor Fiordalisi, pubblico ministero nel processo che vede a Cosenza tredici attivisti del movimento, accusati di associazione sovversiva e cospirazione politica. Lui, il Pm, in fondo sta solo provando ad applicare il “vecchio” articolo 270 del codice penale, che quasi quasi fa tenerezza se confrontato con i dispositivi emanati nella scorsa estate.
E così l’inchiesta contro il sud ribelle è divenuta legge dello Stato. In un certo senso, ha anticipato i tempi. Con l’articolo 15 del decreto n° 144, 27 luglio 2005, infatti, il ministro Pisanu ridisegna il reato di associazione sovversiva, ideando “nuove fattispecie di delitto in materia di terrorismo”. Il 270 sexies recita testualmente: “Sono considerate con finalità di terrorismo le condotte che, per la loro natura o contesto, possono arrecare grave danno ad un Paese o ad un’organizzazione internazionale e sono compiute allo scopo di intimidire la popolazione o costringere i poteri pubblici o un’organizzazione internazionale a compiere o astenersi dal compiere un qualsiasi atto o destabilizzare o distruggere le strutture politiche fondamentali, costituzionali, economiche e sociali di un Paese o di un’organizzazione internazionale, nonché le altre condotte definite terroristiche o commesse con finalità di terrorismo da convenzioni o altre norme di diritto internazionale vincolanti per l’Italia”.
E pensare che in un passato ormai remoto, l’autunno 2002, lo stesso Pisanu si arrabbiò con i giudici di Cosenza, che avevano ordinato gli arresti, turbando “il clima del social forum di Firenze”. Altri tempi! Fiordalisi è stato scavalcato a destra da Pisanu ed a “sinistra” dal Cavaliere che vuole togliere a Ros e Digos il passatempo delle intercettazioni, lo stesso strumento che rese possibile l’operazione “No global” di Cosenza.
Il processo riprenderà il 22 settembre in corte d’assise. Tante le incognite. Accusa e difesa sinora hanno messo in campo fantasia e buona volontà. Ma bisogna aspettarsi di tutto. Il Ris di Parma potrebbe essere chiamato ad usare il luminol per scovare tracce di sangue nelle mail degli imputati. Ad una medium spetterebbe il compito di scoprire se è ancora in vita una delle presunte vittime: la globalizzazione. Claudio Dionesalvi
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