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http://italy.indymedia.org/news/2006/09/1152576.php Invia anche i commenti.

La vera opinione pubblica democratica si schiera con Massimo Del Papa contro Santoro-Vauro
by Marcello Wednesday, Sep. 20, 2006 at 6:12 PM mail:

Un'importante levata di scudi a tutela della libertà di parola e dell'autentico giornalismo d'inchiesta, per impedire che i finti censurati censurino e i finti epurati epurino chi dice cose scomode!!!!!

La vera opinione pub...
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RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

Ho velocemente letto della polemica su Articolo 21. Avrai forse letto sul mio blog che a me Annozero è piaciuto, forse perchè sono assetata di cose un po'intelligenti in questo momento in cui mi sento fondamentalmente stupida, e certo Santoro è abbastanza sopra la media, che è bassissima! (lo guardi ogni tanto il tg2 delle 13? allucinante!) Comunque le dimissioni da articolo 21 le reputo un fatto grave. Una persona che si dice di sinistra e intelligente che si dimette da articolo 21 per un singolo articolo di critica? non è più legittimo criticare?
Bah, tristezza.

Vale

http://oltreilponte.blogspot.com/

Oh mio Dio, il forum del Mucchio sta dalla tua parte. Sei proprio diventato una fighetta.

Serena

Mi chiamo maurizio, ho 46 anni e ho vissuto con intensità gli anni '70 e tutte le storie che hanno caratterizzato quel periodo.Ho militato nel F.d.G., sono è sarò sempre di destra.Questo per farmi conoscere da te, anche se solo per sommi capi. Mi riferisco alla querelle con Santoro(Santone?) ed alla presa di posizione della redazione di Art.21. Probabilmente non avremo la stessa visione politica delle cose, ma presumo che, leggendo i tuoi scritti, abbiamo la stessa visione del diritto di critica e soprattutto della libertà di espressione.
Sono d'accordo con il tuo articolo.Ho visto anch'io, come sempre, la prima puntata di Anno Zero e, sinceramente, ho fatto fatica ad arrivare alla fine. Sembra che il rientro abbia permesso, finalmente, di vedere la vera "faccia" di Santoro.Sufficiente, pieno di sè, quasi cabarattestico, senza offesa per i cabrettisti.La trasmissione è vuota, scontata e di una faziosità e di una malizia assurda.Il parterre sembra essere la testa di ariete di un esercito di barbari che si appresta a caricare il nemico(Berlusconi).Qualunquismo e demagogia assoluta. Sinceramente avevo più considerazione di Santoro, ancorchè la sua faziosità fosse lampante, prima della "purga". Adesso si sente così forte(....e protetto!!!)da permettersi, addirittura, la censura di un articolo scritto da un libero cittadino e la calata di pantaloni da parte di una redazione fino a ieri aperta alla "verità" ed alla libertà di espressione.
Stiamo andando proprio male caro Massimo.E per di più tutto questo su una televisione PUBBLICA di cui io pago il canone(e lo stipendio della "compagnia" Santoro), e questo mi fa rodere molto il c.... . Andiamo male Massimo, questa non è più la società che vorrei.Rispetto
le differenze, tollero le diversità, difendo le idee ma qui è sparito tutto.Etica, deontologia, morale, tutti valori lasciati nel dimenticatoio a favore di arrivismo, personalismi, invidie e c..... propri!
La mia solidarietà a te che sei uscito dal coro, che hai avuto l'onestà intellettuale di scrivere ciò che in quel momento la tua morale ti dettava.
Credo che le dimostazioni di solidarietà ti saranno arrivate copiose da quel popolo di gente "comune" che realmente vive i problemi oggettivi della società.Ed altrettanto credo che il mondo degli "eletti", in questo caso di sinistra, ti abbia ripudiato o quantomeno ignorato per paura di......... .

Maurizio

CHI DI CENSURA PERISCE, DI CENSURA FERISCE
Ne ho piene le scatole anche io di questi liberisti dell'informazione. E mi viene il rigurgito nel leggere delle "dimissioni" (???) di sua eminenza Santoro, di un irriconoscibile Vauro e di Ruotolo da Articolo 21. Il teorema Guzzanti (Sabrina) trova con Annozero la sua piena applicazione: censuratemi e metterò i "baletti" alla mia e alla vostra capacità critica. Di tutto questo, dopo anni di inganni, scelgo di fare a meno. Ma non voglio rinunciare a quel tuo andare contro corrente, Massimo. Per il semplice motivo che siamo uno accanto all'altro. Continuiamo, fuori da questa farsa.
Andrea Braconi, Fermo

Nel cortile sottocasa succedeva non di rado. Infastidito per un presunto fallo cui non corrispondeva calcio di punizione, il baby calciatore di turno faceva per lasciare il campetto e si allontanava pericolosamente verso casa, cosciente di mettere in difficoltà la sua stessa squadra e l’intero gruppo perché la partita, così, non sarebbe potuta continuare. Solitamente, qualcuno lo inseguiva per convincerlo a tornare indietro, tanta era la voglia di giocare. Spesso ci riusciva. Ma inevitabilmente, dopo il clamoroso gesto, la partita non sarebbe stata più la stessa: gli avversari, intimoriti, entravano con minor grinta; i compagni ne assecondavano le volontà, gli cedevano la battuta dei calci di rigore, gli passavano la palla con maggior frequenza.
Il comportamento di Santoro e Vauro è tanto indisponente quanto pernicioso. Da parte di chi si (auto)proclama paladino della libertà d’informazione, lo è ancora di più. Due righe di commento, altrettanti colpi di bacchetta, in perfetto stile “televisivo”. “Critiche, anche le più ingiuste” e “ansiosi di criticarci” le espressioni che i i due (anzi tre, c’è anche Sandro Ruotolo) usano nelle dimissioni dall’associazione Articolo21. Ovviamente lasciate così, con impliciti puntini di sospensione. Ferite da taglio per il semplice lettore, quale il sottoscritto, cui sfuggono forse attriti interni e taciuti. Perché di “ansia di critica” su costui (costoro), in Articolo21.info, ce n’è ben poca. Fortuna che internet conserva con maggiore facilità rispetto al nastro delle videocassette. Basta inserire “Santoro” nell’apposito campo del motore di ricerca del sito per andarsi a rileggere gli articoli in cui si parla del celebre conduttore ed escludere qualsiasi patologia. Anzi.
Sul pezzo di Del Papa, invece, il problema è altro. L’autore, pur non rinunciando vivaddio alla libertà di pungere con la penna, articola, spiega, approfondisce. Il vero nodo è dunque il contenuto, per una volta. Chi non riesce nel contraddittorio non può far altro che appellarsi a problemi di forma, come fa lo stesso Ruotolo nel suo blog: non ci avete fischiato il fallo, liberi voi di non farlo, liberi noi di non giocare più (praticamente testuale, ndG). Tanto hanno la possibilità di esprimersi in campi ben più prestigiosi e illuminati, col supporto degli ultrà che tifano per loro. Ma non è lo stesso anticoncetto di libertà addotto dagli ospiti che rifiutano di andare in trasmissione? Perché, essendo (per fortuna) il Del Papa del Mucchio Selvaggio ancor più aggressivo e “irrispettoso”, taluni dei sopraccitati non rifiutano di concedersi in lunghe (e compiacenti) interviste sulla stessa testata?
Speriamo solo che l’ “anno zero” non sia indicativo di una qualche ricostruzione.
Giancarlo Riviezzi
associazione GeneraZione Zero, Tito (PZ)

Caro Massimo, lasciando stare il fatto che non sapevo nemmeno che fosse andata in onda la prima puntata dell'ex epurato, (e penso che mi perdero' volentieri anche le successive)... Ma e' possibile che questi idioti vadano a prendersela con un articolo su un blog di "massimo chi...?" Sant'oro che si preoccupa e si indigna per cio che scrivi tu? Cosa temono? Che quel sparuto migliaio di tuoi affezionati (e fortunati) lettori possa metterli in pericolo? o magari non accendano la tv il giovedi sera togliendo al loro mentore uno 0,001 di share?
Li mando volentieri affanculo pure io.
Cosimo

Caro Massimo, ma davvero pensi che ci si voglia liberare della censura? Qua è una lotta di scudi contro scudi, Massimo Fini se lo ricorda ancora qualcuno? O essendo che è poco "di sinistra" lo si difende solo per attaccare Berlusconi? Io davvero sono allibito: il sito di articolo21, che pure seguivo con interesse, dovrebbe sostenere il dialogo e il botta e risposta, non trattare chi esprime libere opinioni come il pazzo che c'è scappato dal manicomio per sbaglio. Offese? Non so dov'è nata 'sta gente, ma se sono offese queste allora... Volgarità? Mah. Penso a quella signora che, nello STESSO articolo, c'aveva visto un'esaltazione di Santoro...non è che forse bisognerebbe leggere le cose a mente fresca e senza paraocchi, per giudicare con criterio? San-toro martire si rifugia nella torre di cristallo alla prima critica. Scappando, come scappano gli amanti che vogliano farsi rincorrere. Viva la democrazia, purchè tinta di rosso. Viva la pace, viva la guerra, in base a chi la fà. Chapeau.
Solidarietà a Del Papa.
Cristiano, Civitanova Marche

Sono un disincantato, come te
Luca D'Ambrosio, Sora

Caro Massimo, forse non volendolo, stai avendo il tuo momento di celebrità proprio quando scrivi in perfetta buona fede. Continua così contro questi SPORCACCIONI (non trovo altro termine) servi del potere. Minchia. Altro che Berlusconi che avrebbe accettato sicuramente anche la copertina del Mucchio. Continua così.Questi sono i veri personaggi da combattere. Chi è senza vergogna deve soffrire.Peccato che non soffrono.
Ciao
Peppe.

Gent. Massimo del Papa, sono un giovane (boh, insomma, 27 anni) lettore del Mucchio e del sito da diversi anni ormai. Ho letto il suo articolo sul ritorno in tv di Santoro: premetto che, vivendo e lavorando attualmente a Francoforte in Germania, non ho potuto vedere la trasmissione in tv. Mi immagino però le fanfare trionfalistiche e lo strisciante sentimento di autocelebrazione che permeava il tutto. Mi sono letto il suo articolo, ho seguito il link ad Articolo21 - sito che, mea culpa, fino a ora non sapevo nemmeno esistesse - e ho letto pure le prese di posizione della redazione a seguito della piccata replica del triumvirato Santoro-Ruotolo-Vauro (ma veramente Vauro è ridotto così male?). Mah: ora questi se la sono presa davvero eh! Che permalosoni. In breve: mi sento di darle ragione su tutta la linea. Il pluralismo dovrebbe essere salvaguardato, a maggior ragione dalla sinistra e da chi ne fa da sempre una battaglia personale. Evidentemente certi eventi (vedi il ritorno dall'esilio televisivo di Santoro) non possono essere criticati da chicchessia: suona male, è sconveniente, come qualcuno che ad un matrimonio si permettesse di criticare con i parenti l'abito della sposa. La ringrazio per il suo lavoro e per gli articoli che pubblica sul sito: non avendo a disposizione il giornale in forma cartacea qua in Germania, il sito è l'unico metodo per mantermi in contatto con tutti voi del Mucchio.
Saluti,
Giacomo Iacumin

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