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Il vergognoso finto epurato Sandro Ruotolo contro Massimo Del Papa e le libertà civili!
by marcello Wednesday, Sep. 20, 2006 at 7:18 PM mail:

Un esempio di filisteismo e ipocrisia, tutto per censurare una delle poche voci libere in questo paese di magliari!

Il vergognoso finto ...
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Liberi di non essere d'accordo

dal blog di Sandro Ruotolo
Come avete visto non sono intervenuto per rispondere alle vostre critiche alla trasmissione. Sono tutte legittime e comunque siete liberi di criticarci. Di certo come Annozero siamo riusciti nell'impresa di offrirvi un programma nuovo che, come ogni novità, ha bisogno di una fase di rodaggio. Ma oggi la notizia è che il sottoscritto, Michele e Vauro ci siamo dimessi dall'associazione Articolo21 dopo aver letto un editoriale apparso sul sito dell'associazione (http://www.articolo21.info) che si batte per la libertà di informazione. Gli amici di Articolo21 dopo le nostre dimissioni hanno preso le distanze dall'articolo sostenendo che comunque il loro (il nostro ex) giornale on line l'ha pubblicato "perche’ siamo un quotidiano on line libero, aperto e contro ogni forma di censura, anche laddove non si condivide il contenuto e il tono dell’articolo". Contenti loro! Mi sembra una posizione sbagliata. Un giornale che si batte per la libertà di stampa non è una cloaca che riceve e pubblica anche spazzatura. Del resto non l'hanno fatto sempre. Un giornale deve avere la capacità di distinguere la critica, legittima, dalle offese gratuite. Per farvi capire il tono di quell'editoriale ne riporto l'inizio: "Michele Santoro è tornato come minacciava di tornare, più Santoro che mai. Forse per dimostrare di non essere cambiato nel suo esilio dantesco. “AnnoZero” ha proposto la formula consolidata: una inchiesta inframmezzata da inserti populisti in studio (tra Bertinotti e le vignette di Vauro, ormai sprofondato in un qualunquismo penoso) e condita dal celebre moralismo del conduttore". Nella nostra storia professionale abbiamo sempre rispettato le critiche, anche le più ingiuste. "Ma dal momento che voi sembrate così ansiosi di criticarci - abbiamo scritto nella lettera di dimissioni da Articolo21- riteniamo più giusto che possiate farlo con tutte le libertà del caso". Come avete potuto capire non abbiamo chiesto censure. Liberi loro di pubblicare quel che vogliono, liberi noi di non aderire ad un'associazione il cui giornale on line non è capace di distinguere una critica da un improperio. Ma per fortuna che l'articolo 21 della nostra Costituzione appartiene a tutti e quando qualcuno chiederà di batterci per la sua difesa, noi ci saremo.

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