Lunedì 25 luglio alle ore 17.00 in piazza Maggiore all'entrata del Comune
lo Scalo Internazionale Migranti farà una conferenza stampa sulla situazione dei lavoratori migranti a nero in città.
SGOMBERIAMO IL LAVORO NERO O I LAVORATORI?
Da sei mesi un gruppo di lavoratori migranti sta denunciando lo sfruttamento del lavoro nero al quale sono costretti per vivere.
Da sei mesi si chiede con forza alle istituzioni ed ai sindacati di prendere posizione in difesa di questi lavoratori che sono stati minacciati, ricattati dai datori di lavoro, ai quali è stato imposto un lavoro in condizioni di schiavitù, che non sono stati pagati dopo mesi di lavoro, che continuano a lavorare in nero senza diritti né protezioni.
Abbiamo presentato un dossier al Comune, fatto denuncia al sindacato, organizzato assemblee cittadine, abbiamo parlato ai giornali, ci siamo uniti ad altri migranti in questa lotta, stiamo partecipando ai tavoli istituzionali contro il sommerso.
Questi stessi lavoratori che la Bossi Fini costringe all'illegalità non prevedendo nessun tipo percorso di regolarizzazione per chi denuncia il lavoro nero, che di giorno faticano senza orario e senza contratto, vivono in una estrema precarietà abitativa con le loro famiglie.
Quando questa città si svuoterà ad agosto forse qualcuno potrebbe essere tentato di risolvere questo problema nella maniera più ipocrita: con le ruspe, secondo un copione già visto sia sotto la giunta Guazzaloca che con la attuale amministrazione.
Si sgomberano i diritti, si fanno a pezzi le denuncie, si copre con il rumore delle scavatrici la voce di chi si ribella contro chi fa profitti sulla pelle dei migranti.
Ma chi spera di pulirsi la coscienza buttando giù delle baracche, di ristabilire così il decoro e la legalità non fa che mentire a questa città ed ai suoi abitanti.
Questo problema può essere risolto solo se si ristabilisce la giustizia e invece di reprimere i lavoratori con il loro aiuto ed il coraggio delle loro denuncie si sgombera il lavoro nero.
Il dilemma è molto chiaro, bisogna solo decidere da che parte schierarsi.
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