comunicato
Il cartello ConFiniZero ha richiesto un incontro con i senatori dell’Unione per discutere attorno al nuovo disegno di legge sulle droghe presentato da Fini e alle dichiarazioni di Giovanardi che intende farlo approvare dal Senato in una versione ridotta prima del prossimo appuntamento elettorale. ConFiniZero è un cartello che rappresenta ampi settori della società Civile, operatori delle associazioni del settore, partiti e sindacati, dai centri sociali ai liberi consumatori, tutti convinti che sia necessario attivarsi per dire no al disegno di legge sulle droghe che intende portare avanti il governo Berlusconi. Il concetto da cui prende forma questa legge, ovvero la criminalizzazione del consumatore, la messa in discussione della sua liberta' di scelta e di cura, calpesta il referendum popolare del '93 che aveva sancito la non punibilita' del consumo. Dietro la legge appare chiara la volonta' di vietare e punire prima ancora del consumo, il comportamento e lo stile di vita di una parte della popolazione. Viene abolita la distinzione tra droghe leggere e pesanti, si svilisce il ruolo del servizio pubblico a favore del privato, si mortifica il lavoro e l'esperienza di chi, come gli operatori dei Sert e delle unita' di strada, attraverso le strategie della riduzione del danno, limita gli effetti negativi dovuti al mercato nero e all’abuso di sostanze. Rispetto a metodi alternativi e alle sperimentazioni in atto negli altri paesi europei, invece di promuovere i servizi orientati a pratiche non coercitive, questa legge si basa su pericolose falsita' antiscientifiche. Gia' a causa dell'attuale legge quasi il 40% della popolazione carceraria è detenuta per reati connessi alle droghe, con la legge che intende approvare il Governo questa percentuale crescerà ancora, altre decine di migliaia di persone che fumano marijuana o che ne assimilano il principio attivo per uso terapeutico rischieranno il carcere. Si aggraverà così il sovraffollamento carcerario, al quale contribuisce di per sé anche la legge Cirielli che restringe la possibilità di misure alternative per i recidivi. Per questi motivi il Cartello Confinizero organizzerà lunedì 7 novembre un’incontro con i Senatori dell’Unione dettato dall’esigenza di fare chiarezza sui pericoli veicolati in questa legge, sulle contraddizioni proprie di ogni provvedimento proibizionista, ma soprattutto per porre l’attenzione su un diverso approccio possibile ai problemi legati al consumo di sostanze. In questo senso, è fondamentale dare voce ed ascoltare chi conosce a fondo il problema del consumo di sostanze: operatori,medici,pazienti,scienziati e consumatori che a differenza del Governo molto hanno da dire per definire una strategia che recuperi i concetti di riduzione del danno, di promozione della salute e di corretta informazione, distinguendo tra consumo, abuso e dipendenza. Il fallimento dello strumento repressivo che viene oggi riproposto richiede l’elaborazione di una politica alternativa sulle droghe che vada oltre l'attuale legislazione. Per ribadire questi concetti e per affermare un approccio scientifico a qualsiasi politica in materia di droghe, il cartello ConFiniZero sarà presente alla mobilitazione che si terrà a Palermo durante la Conferenza Governativa che si svolgerà dal 5 al 7 dicembre. Invitiamo inoltre per domenica 6 novembre a Roma tutte le realtà che si oppongono alla svolta repressiva sulle droghe all’assemblea che si terrà al Centro Sociale Forte Predestino per definire le modalità e le forme della contestazione assieme ai firmatari che hanno aderito all’appello Diritti di Strada lanciato nei giorni scorsi dalle organizzazioni palermitane.
Giusto o Sbagliato non può essere Reato! Assemblea Romana di Confinizero.
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