Nell'ambito delle mobilitazioni universitarie contro il DDL Moratti gli studenti si stanno autorganizzando per denunciare fortemente la sconvolgente situazione abitativa a Bologna.
I prezzi delle stanze in questa città sono tra i più cari d'Italia: le doppie arrivano a costare anche 300 euro e le singole anche a 500 euro mensili.Questo mina gravemente il diritto allo studio e sono molte le persone che rinunciano a studiare qui a causa dei costi. Non solo gli studenti versano in queste condizioni, tutto il mercato degli affitti è in mano a lobby che determinano un rapporto senza equilibrio fra diritto all'abitare e privilegi degli affittuari. Precari, migranti e fasce della popolazione meno abbienti vivono quotidianamente una situazione di incertezza abitativa che si inasprisce di anno in anno anche grazie allo strapotere di associazioni come l'UPPI. Questi soggetti si presentano come sindacato che difende i Piccoli Proprietari Immobiliari, ma di fatto sono uno degli ingranaggi del sistema della speculazione, a danno di coloro che ogni giorno portano alla città ricchezza materiale e immateriale. L'UPPI, che dichiara di non seguire logiche politiche, di fatto tutela i propri interessi sotto forma di politica abitativa, la cui assenza è comune alle giunte comunali di qualsiasi schieramento. Con che diritto si fa ingerenza nella gestione delle case di edilizia pubblica (erp)? Con che legittimità chi sfrutta e specula si permette di pronunciarsi sulla pratica dell'occupazione?Perchè additano come degrado la socialità in qualsiasi sua forma esterna alle logiche di mercato quando invece sono proprio loro che causano il degrado, tenendo migliaia di appartamenti sfitti in periodi di crescente domanda? Sono un'esigua minoranza con un potere spropositato che si contrappone all'esigenza della maggior parte della popolazione bolognese. Sono addirittura giunti ad avere una polizia privata che farà ronde con cani addestrati! L'UPPI contribuisce alla criminalizzazione crescente di chi cerca di dare soluzioni dal basso ai problemi abitativi a Bologna: ci riferiamo alle pressioni sull'assessore Antonio Amorosi nella questione delle case occupate.I movimenti di lotta per la casa da qualche tempo lavorano per fare in modo che questa città non diventi una vetrina per turisti e alla portata di pochi privilegiati, riqualificando di fatto zone abbandonate all'incuria del pubblico e dei privati.Chi occupa una casa lo fa perchè un diritto gli è stato negato e non per divertimento! Chi è costretto ad abitare sul lungo Reno in baracche evidentemente non ha altre soluzioni! Ridurre qualsiasi rivendicazione studentesca e sociale alle dichiarazioni di un nemico di cui avere paura è esattamente il gioco di queste lobby e della giunta. Non possiamo dimenticare quanto riportato sul sito ufficiale dell'Uppi nel quale vengono esplicitamente appoggiate le misure repressive nei confronti degli occupanti di case e spazi sociali, nella fattispecie gli arresti del maggio scorso a carico di tre compagni. Questo per noi è inaccettabile!
Per questo giovedi 3 novembre alle ore 11 saremo sotto la sede dell'Uppi per denunciare la complicità politica di questa lobby con le scelte dell'ammistrazione comunale e dell'Acer nell'impedire a migliaia di studenti di vivere degnamente in una casa.
Assemblea degli occupanti dell'Aula di Piazza Scaravilli M.ovimento A.utorganizzato O.ccupanti Habit/Azione Passpartout
contromorattibologna.blogspot.com
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