Nonostante la violenta repressione e gli sforzi del ceto politico per andare al compromesso la lotta in Francia continua, le assemblee di lotta decidono di conntinuare, blocchi di aerei e aeroporti a Parigi e Tolosa
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Nonostante che Villepin dica di andare jusqu'au bout-fino in fondo con la sua legge http://www.liberation.fr/page.php?Article=372976, nonostante sia messo in moto il tavolo di negoziazioni e di compromesso e anche qualche grande e storica associazione studentesca come l'Unef abbia deciso di partecipare, nonostante la pesante repressione di martedi con interventi pesanti, agguati pestaggi come descritto da molti testimoni, ad esempio nei pressi della Camera della prima Camera del Lavoro la storica Bourse du Travail di Place de la Republique à Paris http://www.liberation.fr/page.php?Article=372972 la lotta continua con punte che vanno oltre, molto oltre i gli acquiescenti riti del ceto sindacale e politico. Sembra che l'assemblea generale degli studenti stia decidendo la continuazione della lotta a oltranza. Molte assemblee locali stanno decidendo in tal senso. La mobilitazione non cede cominciano a titolare preoccupati i giornali http://www.liberation.fr/page.php?Article=373055
A Toulouse un blocco popolare ha impedito ai grandi pezzi degli airbus di transitare, a Orly a Parigi blocchi del traffico verso l'aeropaorto, diverse rocades, peripheriques, circonvalllazioni, ferrovie etc sono state bloccate con blocchi mobili. Solidarietà a questa grande lotta di classe e popolare, la più grande del nuovo ciclo. Purtroppo il resto d'Europa è ancora fermo nonostante i problemi e le legislazioni siano comuni.
Il movimento è generale ed esteso a centinaia di città, come si può vedere dalle foto che arrivano sui blogs francesi. A proposito è un metodo da imparare rapidamente per le nostre prossime scadenze.
Particolarmente grave il silenzio in Italia, i media codardamente tacciono e sono concentrati sulla pantomima elettorale. Per chi voteremo ? Per Treu, Bersani e la flessibilità e la precarietà o per la legge 30 e la precarietà? Per Prodi e la Tav o per Berlusconi e la Tav? Per Prodi e la Nato o per Berlusconi e la Nato? Per Prodi e il maggioritaria o per Berlusconi e la legge truffa che ha abolito perfino le preferenze? Ardua scelta inconcludente. I problemi resteranno tutti e non saranno questi politici a risolvere nulla.
Ma le elezioni hanno tuttavia un'utilità. E' utile e molto osservare attentamente il voto della destra, mappare esattamente i bacini di destra perchè, a questo punto, sono la fotografia esatta dello stato del fascismo montante. Chi vota oggi a destra ha oramai imboccato la strada del blocco neofascista, privilegi a sè stesso e legnate al resto del mondo. E' giusto tenerne conto e preparge la resistenza e soprattutto preparare le lotte, i blocchi, come fanno i francesi adesso. Questo è quello che conta, altro che fare le seconde linee della cmc! Io voto Francia. Questo è quello che bisogna fare al più presto anche qui!
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