{"id":3079,"date":"2018-11-20T18:43:25","date_gmt":"2018-11-20T17:43:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=3079"},"modified":"2018-11-20T18:43:25","modified_gmt":"2018-11-20T17:43:25","slug":"sul-processo-a-due-compas-della-cassa-antirep-delle-alpi-occidentali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=3079","title":{"rendered":"Sul processo a due compas della Cassa Antirep delle Alpi occidentali"},"content":{"rendered":"<p><em>Riceviamo e pubblichiamo.<\/p>\n<p><\/em>Luned\u00ec 19 novembre si \u00e8 svolto, presso il tribunale di Torino, il processo di primo grado che vedeva due compas della Cassa AntiRep delle Alpi occidentali imputati per un acceso diverbio avvenuto con carabinieri in borghese nel dicembre 2017.<br \/>\nIl processo si \u00e8 chiuso con la condanna di entrambi gli imputati a 8 mesi per resistenza e danneggiamento, ma ha anche annullato le misure cautelari a cui erano sottoposti dallo scorso 21 marzo.<br \/>\nRiportiamo qui sotto la dichiarazione letta in aula dagli imputati.<br \/>\nContro divise, galere, misure e restrizioni!<\/p>\n<p>Se siamo oggi in quest&#8217;aula ed abbiamo valutato opportuno intervenire nel processo con una nostra dichiarazione non \u00e8 per entrare tecnicamente nel merito dei fatti specifici di cui siamo imputati: sappiamo benissimo che di fronte ad una ricostruzione senza testimoni da parte di appartenenti alle forze dell&#8217;ordine &#8211; per quanto lacunosa, adulterata e contraddittoria questa possa risultare &#8211; una nostra versione dei fatti avrebbe ben poco peso.<br \/>\nPrendiamo quindi l&#8217;occasione piuttosto, anche oggi, per non avallare con il nostro silenzio il ricorso alle misure cautelari in funzione oggettivamente repressiva e punitiva che \u00e8 andato consolidandosi come consuetudine, specie &#8211; ma non solo &#8211; per la Procura di questa citt\u00e0.<\/p>\n<p>Di fatto, obblighi e divieti di dimora, obblighi di firma, avvisi orali e sorveglianze speciali hanno assunto il ruolo di strumenti privilegiati al fine di perseguire persone e ambiti collettivi che esprimono un&#8217;alterit\u00e0 critica all&#8217;ordine vigente, al di l\u00e0 della rilevanza penale che le condotte a loro imputate possano rivestire. Riteniamo quindi che questi strumenti, al pari di una sempre pi\u00f9 invasiva presenza di divise e apparati di controllo disseminati su ogni territorio, siano oggettivamente uno dei tanti segni dell&#8217;evolversi in senso sempre pi\u00f9 autoritario, discriminante e repressivo della societ\u00e0 in cui ci troviamo a vivere.<\/p>\n<p>Ora, senza nulla togliere alla portata repressiva di altri analoghi provvedimenti, prendiamo ad esempio il nostro caso: dal 21 marzo scorso siamo obbligati a firmare tutti i giorni (periodicit\u00e0 che per uno degli imputati \u00e8 scesa a tre giorni a settimana dall&#8217;inizio di novembre) presso una caserma distante 20 km dal nostro domicilio, ovvero quasi 8 mesi di obblighi giornalieri per un diverbio dalle conseguenze oggettivamente di scarsissimo rilievo. Una limitazione della libert\u00e0 personale, un notevole dispendio di energie e di risorse economiche che di fatto costituiscono una vera e propria pena da scontare in attesa che un tribunale si esprima sulla nostra colpevolezza o meno.<br \/>\nUn astuto meccanismo giudiziario a cui si aggiunge la beffa: in caso di condanna, il periodo di limitazione della libert\u00e0 a cui si \u00e8 stati sottoposti non serve neppure, per legge, in termini di pena gi\u00e0 scontata.<br \/>\nSiamo convinti che la Legge non sia che una leva tra le tante per piegare la vita delle persone ai dettami di un ordine ingiusto e prevaricatore. Ed \u00e8 per questo che in tempi cos\u00ec bui di assuefazione ad un ordine di tale natura confidiamo, anche con questa dichiarazione, di dare il nostro contributo ad una pi\u00f9 ampia presa di coscienza e di posizione nei confronti dei meccanismi di controllo e coercizione individuale e sociale.<\/p>\n<p>Gli imputati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e pubblichiamo. Luned\u00ec 19 novembre si \u00e8 svolto, presso il tribunale di Torino, il processo di primo grado che vedeva due compas della Cassa AntiRep delle Alpi occidentali imputati per un acceso diverbio avvenuto con carabinieri in borghese nel dicembre 2017. 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