{"id":3195,"date":"2019-04-17T19:15:24","date_gmt":"2019-04-17T17:15:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=3195"},"modified":"2019-04-17T19:15:24","modified_gmt":"2019-04-17T17:15:24","slug":"ultime-da-carceri-e-tribunali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=3195","title":{"rendered":"Ultime da carceri e tribunali"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/alessandro-gottardo-shout-illustrazioni-cattedrali-carver.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-3196\" src=\"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/alessandro-gottardo-shout-illustrazioni-cattedrali-carver.jpg\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"429\" srcset=\"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/alessandro-gottardo-shout-illustrazioni-cattedrali-carver.jpg 643w, https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/alessandro-gottardo-shout-illustrazioni-cattedrali-carver-194x300.jpg 194w\" sizes=\"(max-width: 278px) 100vw, 278px\" \/><\/a>fonte: <a href=\"https:\/\/www.autistici.org\/macerie\/?p=33534\">Macerie<\/a><\/em><\/p>\n<p>Da ormai pi\u00f9 di una settimana<strong>\u00a0Silvia, Agnese e Anna<\/strong>, sono state trasferite dalla sezione AS2 (Alta Sicurezza) del carcere di Rebibbia a quella dell\u2019<strong>Aquila.\u00a0<\/strong>Un carcere, quello del capoluogo abruzzese, in cui la quasi totalit\u00e0 della popolazione carceraria \u00e8 sottoposta al\u00a0<strong>41 bis.\u00a0<\/strong>Un regime di carcere duro che prevede l\u2019isolamento 23 ore al giorno, la riduzione delle ore d\u2019aria, l\u2019impossibilit\u00e0 di cucinare in cella, dove l\u2019ingresso della luce \u00e8 limitato dalla presenza di pannelli opachi di plexiglass, dove c\u2019\u00e8 una sola ora di\u00a0colloquio con i familiari che per di pi\u00f9 avviene attraverso vetri divisori senza la possibilit\u00e0 di alcun contatto. Non si ha inoltre la possibilit\u00e0 di tenere pi\u00f9 di\u00a0<em>quattro<\/em>\u00a0libri in cella, la corrispondenza \u00e8 sempre sottoposta a censura, \u00e8 impossibile partecipare ai processi se non attraverso la videoconferenza. Nelle carceri dove \u00e8 presente il\u00a041 bis, l\u2019ombra di questo regime si estende ben al di l\u00e0 di queste sezioni andando a modificare le condizioni di detenzione del resto dei prigionieri.<\/p>\n<p>Silvia, Agnese e Anna si trovano quindi in celle singole, con i blindi chiusi, nello spazio che era la vecchia sezione 41bis femminile. La loro giornata \u00e8 scandita da una sveglia alle 7 con l\u2019apertura dello spioncino, alle 8 le guardie passano a battere le sbarre delle finestre per testarne la resistenza, hanno due ore d\u2019aria al mattino e due al pomeriggio<strong>. Ogni spostamento da fuori a dentro la cella \u00e8 cadenzato da un controllo con il metal detector, vengono scansionate in media 12 volte al d\u00ec<\/strong>, inoltre ogni giorno subiscono una perquisizione generale personale. Hanno una sola ora di socialit\u00e0 in una stanzetta angusta.\u00a0Le loro celle sono attrezzate con televisione e bagno, ma non hanno un armadio per riporre vestiti, cibo, libri e oggetti. Hanno in dotazione un armadietto fuori dalla cella in cui possono\u00a0<strong>riporre al massimo 7 capi di ogni tipo di vestiario<\/strong>, quando rimuovono o posano qualcosa viene controllato e ricontato ci\u00f2 che rimane.\u00a0<strong>In cella possono tenere solo tre libri<\/strong>.\u00a0Le loro radio sono state piombate, nella televisioni presenti nelle celle \u00e8 stata oscurato l\u2019orario dal monitor della tv.\u00a0<strong>E\u2019 praticamente impossibile avere cognizione di che ora sia.<\/strong>\u00a0Le secondine che le sorvegliano sono del corpo dei Gom, donne abbruttite dell\u2019organo speciale di picchiatori della penitenziaria.<strong>\u00a0<\/strong>Le compagne in poco pi\u00f9 di una settimana hanno preso nove richiami disciplinari.\u00a0Una di loro ha appoggiato un piede sul muro della saletta della socialit\u00e0, un\u2019altra \u00e8 uscita all\u2019aria con una penna.<\/p>\n<p>Il carcere ha disposto sin da subito il\u00a0blocco della posta per tutte e tre in entrata e in uscita. Ad oggi rimane in vigore solo per Silvia, dal giorno del loro trasferimento, sabato 6 aprile, si \u00e8 vista recidere quel filo &#8211; gi\u00e0 fino per colpa della censura &#8211; di comunicazioni fatto di lettere, telegrammi e pieghi libri con fuori. Legame che \u00e8 fondamentale per infrangere l\u2019isolamento a cui il carcere costringe, ancor pi\u00f9 in una sezione di AS2 in cui ci sono quattro prigioniere.<\/p>\n<p>Qualche giorno fa Agnese, in\u00a0<strong>videoconferenza<\/strong>\u00a0dal carcere aquilano durante un\u2019udienza del processo per la manifestazione al Brennero, ha descritto le condizioni a cui sono sottoposte definendo la sezione As2 come una\u00a0<strong>tomba.<\/strong><\/p>\n<p>Anche lo strumento della videoconferenza si sta sempre pi\u00f9 estendendo a diverse tipologie di prigionieri. Inizialmente riservata solo ai detenuti in 41 bis, per cui \u00e8 automatica, \u00e8 stata poi applicata a quelli accusati di terrorismo e quindi a tutti quelli considerati pericolosi, indipendentemente dai reati contestati durante i processi. Uno strumento particolarmente pesante, quello della videoconferenza, che oltre a rendere pi\u00f9 difficoltosa la difesa legale e limitare la possibilit\u00e0 di fare dichiarazioni in aula, toglie a chi \u00e8 detenuto la possibilit\u00e0 di incontrare, seppur in un\u2019aula di tribunale, qualche faccia amica e rompere la routine carceraria.<\/p>\n<p>Passando a faccende pi\u00f9 strettamente giudiziarie, ci sembra importante sottolineare le ragioni per cui i compagni arrestati nell\u2019ambito dell\u2019operazione Scintilla rimangono ancora in carcere. Caduta l\u2019associazione sovversiva,\u00a0<strong>Beppe e Antonio<\/strong>\u00a0restano in carcere per la pubblicazione dell\u2019opuscolo\u00a0<strong>\u201cI cieli bruciano\u201d.\u00a0<\/strong>Trattandosi di un elenco di soggetti, responsabili a vario titolo dell\u2019esistenza degli allora Cie, rivolto a un\u2019area come quella anarchica che \u00e8 lecito attendersi ne faccia\u00a0<em>cattivo uso<\/em>, il solo fatto di pubblicarlo giustifica per il giudice del Riesame questo capo d\u2019imputazione. A questo si aggiunge il diniego degli arresti domiciliari perch\u00e9 il curriculum dei due compagni rende molto probabile il rischio di una recidiva.\u00a0<strong>Silvia<\/strong>\u00a0resta invece in carcere perch\u00e9 il suo\u00a0<strong>profilo biometrico<\/strong>, rispetto andatura, statura e corporatura, risulta\u00a0<strong>compatibile<\/strong>\u00a0con quello della persona ripresa dalle telecamere mentre deposita una tanica di liquido infiammabile davanti a una sede delle Poste Italiane. Una disciplina, quella biometrica, destinata a diventare una stampella sempre pi\u00f9 importante nei prossimi tempi per il lavoro investigativo e su cui sar\u00e0 certamente il caso di tornare, con riflessioni e approfondimenti pi\u00f9 precisi. Concludiamo questo aggiornamento di novelle tribunalizie ricordando che ai tre compagni \u00e8 stata confermata la censura sulla corrispondenza, le ragioni per il giudice sono da attribuire all\u2019ampia e duratura solidariet\u00e0 sviluppatasi a partire dai loro arresti e dalla sgombero dell\u2019Asilo.<\/p>\n<p>Intanto \u00e8 urgente trovare il modo per spezzare l\u2019isolamento che permea Silvia, Agnese e Anna, un modo per scalfire la brutalit\u00e0 del carcere.<\/p>\n<p>Per scrivere alle compagne detenute nel carcere dell\u2019Aquila:<\/p>\n<p><strong>Silvia Ruggeri<br \/>\nAnna Beniamino<br \/>\nAgnese Trentin<\/strong><\/p>\n<p><strong>Via Amiternina 3<br \/>\nLocalit\u00e0 Costarelle di Preturo<br \/>\n67100<br \/>\nL\u2019Aquila<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>fonte: Macerie Da ormai pi\u00f9 di una settimana\u00a0Silvia, Agnese e Anna, sono state trasferite dalla sezione AS2 (Alta Sicurezza) del carcere di Rebibbia a quella dell\u2019Aquila.\u00a0Un carcere, quello del capoluogo abruzzese, in cui la quasi totalit\u00e0 della popolazione carceraria \u00e8 sottoposta al\u00a041 bis.\u00a0Un regime di carcere duro che prevede l\u2019isolamento 23 ore al giorno, la <a href='https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=3195' class='excerpt-more'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14],"tags":[465,466,456,457,9,348,463,467,464],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3195"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3195"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3195\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3197,"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3195\/revisions\/3197"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}