{"id":3358,"date":"2019-07-05T21:18:56","date_gmt":"2019-07-05T19:18:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=3358"},"modified":"2019-07-05T21:18:56","modified_gmt":"2019-07-05T19:18:56","slug":"laquila-nadia-lioce-dal-41bis-battiture-in-solidarieta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=3358","title":{"rendered":"L&#8217;Aquila, Nadia Lioce dal 41bis &#8211; battiture in solidariet\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><em>Questo \u00e8 un documento scritto da Nadia Lioce, inviato al Direttore del Carcere de L&#8217;Aquila e, per conoscenza, al Magistrato di Sorveglianza de L&#8217;Aquila e al Garante Nazionale dei detenuti, attraverso il quale comunica che il giorno 18\/06\/2019 ha iniziato una battitura quotidiana di 20 minuti, in solidariet\u00e0 allo sciopero della fame di Anna e Silvia.<\/em><br \/>\n<em>Un comunicato che con determinazione e coraggio denuncia, ancora una volta, la funzione del 41bis di annichilimento della persona e della sua dignit\u00e0 e del tentativo, da parte dello Stato, di estenderlo al resto delle sezioni, in particolare a quelle di Alta Sicurezza.<\/em><br \/>\n<em>Lo diffondiamo condividendone l&#8217;analisi e riconoscendone la combattivit\u00e0 e la tenacia.<\/em><br \/>\n<strong><em>Il 9 luglio, dalle 15:00, saremo davanti il carcere di L&#8217;Aquila al fianco di chi lotta.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\nAl Direttore del carcere<br \/>\nde L\u2019Aquila<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">per conoscenza al<br \/>\n&#8211; Magistrato di Sorveglianza<br \/>\nde L\u2019Aquila<br \/>\n&#8211; Garante Nazionale dei Detenuti<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\nDa Nadia Lioce, detenuta in 41bis<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\nIl 18 giugno 2019 alle ore 12:00 ho iniziato una battitura di venti minuti al giorno delle sbarre della finestra della camera detentiva come gesto di solidariet\u00e0 e condivisione della protesta attuata con sciopero della fame dal 29\/05\/2019 da due detenute, anarchiche, della \u201csezione gialla\u201d del carcere de L\u2019Aquila attualmente classificata AS2 femminile.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">La protesta \u00e8 contro il regime del 41bis e la pressione permanente che esercita sul prigioniero, innanzitutto tramite la segregazione, e poi con tutto ci\u00f2 che essa rende possibile praticare all\u2019Amministrazione Penitenziaria in termini afflittivi\/punitivi.<br \/>\nPressione che, nel vantaggio politico ottenuto dal DAP con quelle sentenze della Magistratura che vanno sottraendo le misure restrittive e di azzeramento delle libert\u00e0 residue dei detenuti a 41bis al controllo giurisdizionale, si sta estendendo anche a settori di alta sicurezza, quale la sezione gialla, riclassificata AS2 alla sua riapertura nel febbraio del 2018.<br \/>\nUna sezione decenni prima adibita ad area di isolamento del reparto femminile, poi chiuso; rimessa in funzione quando il Ministero nel 2005 decise di dislocarvi le \u201cpolitiche\u201d sottoposte a 41bis e che fu chiusa nuovamente a fine 2012, quando il 41bis femminile fu trasferito in reparto.<br \/>\nEssendo stata in origine area di isolamento l\u2019attuale AS2 femminile \u00e8 una sezione particolarmente angusta, vi possono essere detenute soltanto quattro prigioniere in altrettante celle, e quelle ora presenti sono vigilate da personale GOM come lo sono i detenuti in 41bis.<br \/>\nInfatti il tipo di segregazione a cui soggiacciono \u00e8 simile a quanto prevede il regime speciale.<br \/>\nDiverso per numero e modalit\u00e0 di colloqui, telefonate e ore d\u2019aria, non lo \u00e8 affatto invece sia per esiguit\u00e0 di rapporti sociali, essendo presenti tutt\u2019al pi\u00f9 tante detenute quante costituiscono il tetto massimo del \u201cgruppo di segregazione\u201d con cui in 41bis dal 2009 \u00e8 stata normalizzata l\u2019 \u201carea riservata\u201d a suo tempo stigmatizzata dalla CEDU, sia per le misure di regolamentazione della vita quotidiana che sono in gran parte le stesse del \u201ccarcere duro\u201d, motivo per cui alla vigilanza \u00e8 deputato il GOM.<br \/>\nLimitazioni di stampa, pretese di censura della corrispondenza, rapporti disciplinari ad ogni sciocchezza, e tutto il resto, sono espressioni dello spirito del 41bis, di sospensione di tutti quegli ordinari diritti e facolt\u00e0 del detenuto dei circuiti comune\/alta sicurezza, almeno per quel tempo occorrente all\u2019iter giudiziario di un ricorso che \u2013 eventualmente \u2013 disponga diversamente e per il quale di norma occorrono anni, non giorni, saturata com\u2019\u00e8 l\u2019agibilit\u00e0 delle prime istanze giudiziarie di garanzia con la creazione da parte dell\u2019Amministrazione di innumerevoli ragioni di reclamo, con ovvio pregiudizio dell\u2019effettivit\u00e0 della tutela giurisdizionale.<br \/>\nAnche la \u201csterilizzazione\u201d del tempo trascorso insieme agli altri ai passeggi, con ci\u00f2 intendendo l\u2019impossibilit\u00e0 di recare con s\u00e9 un libro, un giornale, un caff\u00e8, qualunque cosa che possa fare da materiale di una socializzazione concreta tra esseri umani civilizzati, \u00e8 tipica della condizione di prigionia in 41bis.<br \/>\nLo stato estremo di segregazione che caratterizza la vita del detenuto in 41bis, un\u2019ipotesi \u2013 ad oggi \u2013 per sempre, \u00e8 stato nella \u201csezione gialla\u201d generalizzato anche alla condizione del detenuto ad alta sicurezza.<br \/>\nLa logica segregativa e punitivo\/afflittiva, volta ad esercitare una pressione costante e crescente sul nemico da sottomettere o annichilire, \u00e8 uscita dalla originaria eccezionalit\u00e0 ed emergenzialit\u00e0 del 41bis che l\u2019aveva fatta apparire plausibile a suo tempo ed \u00e8 diventata dapprima perpetua e, avendo sempre rappresentato l\u2019istanza eminentemente politica che la muove, fin dalla definizione di \u201ccarcere duro\u201d comunemente adottata e sbandierata ma anche nelle motivazioni di deterrenza verso il referente sociale dei militanti BR e rivoluzionari prigionieri, contenute nei loro decreti di 41bis, si \u00e8 insinuata nel circuito dell\u2019alta sicurezza e perfino in quello comune, come dimostrano anche recenti proteste e addirittura rivolte provocate dalla direttiva DAP di spegnimento delle televisioni a mezzanotte che generalizza quanto dispose in merito il regolamento del DAP del 2017 per il 41bis.<br \/>\nN\u00e9 del resto poteva essere diversamente una volta legiferato, e legittimato, che il 41bis potesse essere un trattamento perpetuo in assenza di collaborazione; implicare divieti di parlare al di fuori del gruppo di segregazione \u2013 tale diventato di fatto e di diritto \u2013 e prevedendo che chi faccia comunicare un detenuto in 41bis con \u201cl\u2019esterno\u201d, a prescindere dalla \u201creit\u00e0\u201d del contenuto della comunicazione, sia penalmente sanzionabile.<br \/>\nL\u2019ultimo tassello necessario era quello di ottenere il vantaggio di alcuni riconoscimenti giudiziari alla pretesa dell\u2019Amministrazione di sottrarsi al controllo giurisdizionale, se esso non si adatta a restituire mera legittimazione della sua arbitrariet\u00e0, cos\u00ec da garantirsi, in ipotesi il regime speciale in s\u00e9 dovesse decadere in generale o per il singolo, che la sua sostanza rimanga impregiudicata e faccia da modello di un ordinamento penitenziario libero da vincoli di un sistema giuridico di tipo costituzionale.<br \/>\nIn un carcere come quello de L\u2019Aquila che secondo la relazione del Garante dei detenuti del 2019 si pregia del primato delle sanzioni disciplinari irrogate \u2013 il 74% del totale degli undici reparti di 41bis del paese -, cio\u00e8 \u00e8 il carcere duro pi\u00f9 duro di tutti, l\u2019istituzione dell\u2019unica sezione AS2 femminile e, prima di essa, della sezione 41bis femminile a cui furono assegnate le \u201cpolitiche\u201d, pu\u00f2 apparire persino una scelta con un profilo anche di misoginia, aspetto che sempre integra un quadro culturale-sociale retrogrado quale quello che \u00e8 invalso e si \u00e8 andato strutturando in ambito penitenziario eppure in generale nel paese negli ultimi decenni. Un aspetto per\u00f2 eventualmente del tutto secondario rispetto al contesto pi\u00f9 complessivo che inevitabilmente ha condotto, e va da s\u00e9 continuer\u00e0 a condurre, a resistenze di ogni tipo, spesso estreme per qualche verso, come lo sono le condizioni detentive a cui siamo sottoposti.<br \/>\nLa segregazione che ci \u00e8 imposta del resto attacca l\u2019integrit\u00e0 della persona che sociale lo \u00e8 in se stessa non circostanzialmente, ne suscita perci\u00f2 una resistenza a propria difesa proporzionale al sopravvivere.<br \/>\nCondividere questa condizione fa s\u00ec che la resistenza di Anna e Silvia sia anche la mia come di altri detenuti e che sia interesse di ognuno che l\u2019AS2 femminile de L\u2019Aquila venga chiusa e venga messo termine a ci\u00f2 che rappresenta.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">L\u2019Aquila, 25\/06\/19<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo \u00e8 un documento scritto da Nadia Lioce, inviato al Direttore del Carcere de L&#8217;Aquila e, per conoscenza, al Magistrato di Sorveglianza de L&#8217;Aquila e al Garante Nazionale dei detenuti, attraverso il quale comunica che il giorno 18\/06\/2019 ha iniziato una battitura quotidiana di 20 minuti, in solidariet\u00e0 allo sciopero della fame di Anna e <a href='https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=3358' class='excerpt-more'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[309,14,15],"tags":[349,485,348,176,259],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3358"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3358"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3358\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3359,"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3358\/revisions\/3359"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3358"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3358"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3358"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}