{"id":3967,"date":"2021-02-25T16:56:13","date_gmt":"2021-02-25T15:56:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=3967"},"modified":"2021-02-25T17:35:08","modified_gmt":"2021-02-25T16:35:08","slug":"aggiornamenti-processo-di-appello-ai-compagni-e-alle-compagne-per-loperazione-repressiva-renata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=3967","title":{"rendered":"Aggiornamenti processo di appello ai compagni e alle compagne per l&#8217;operazione repressiva &#8220;Renata&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/index.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-3968\" src=\"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/index.jpeg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"194\" \/><\/a>Riceviamo e pubblichiamo<\/em><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif;\"> Luned\u00ec 22 Febbraio si \u00e8 tenuta l\u2019udienza d\u2019appello per i 7 compagni coinvolti nell\u2019operazione Renata. L\u2019udienza si \u00e8 svolta in corte d\u2019assise, e le richieste dei PM sono state le stesse del primo grado (da un minimo di 3 anni circa ad un massimo di 6 anni, gi\u00e0 scontati di un terzo per il rito) con l\u2019aggiunta di qualche mese. Il dato pi\u00f9 significativo \u00e8 che siano cadute nuovamente le accuse di associazione sovversiva con finalit\u00e0 di terrorismo (270bis) e il maldestro tentativo dell\u2019accusa di trasformare in extremis l\u2019accusa di associazione terroristica in associazione a delinquere \u201csemplice\u201d. Rimangono dunque confermate le condanne del primo grado (un totale di poco pi\u00f9 di 13 anni)<\/span>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Di seguito un testo delle compagne e compagni imputati.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ai cuori ardenti<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"left\"><i>In quali condizioni, in quale senso la storia si svolger\u00e0 in<\/i><br \/>\n<i>seguito? Questi quesiti sono insolubili. Ci\u00f2 che noi sappiamo<\/i><br \/>\n<i>sin d\u2019ora \u00e8 che la vita sar\u00e0 tanto meno inumana quanto pi\u00f9<\/i><br \/>\n<i>grande sar\u00e0 la capacit\u00e0 individuale di pensare e di agire.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"left\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Simone Weil<\/p>\n<p align=\"justify\">Sono passati due anni dall\u2019operazione che ha portato ai nostri arresti e da quando, mesi dopo,<\/p>\n<p align=\"justify\">abbiamo messo nero su bianco quel che avevamo da dire a riguardo. A tutt\u2019oggi cinque di noi si<\/p>\n<p align=\"justify\">trovano sottoposti a misure cautelari, in attesa del processo d\u2019appello, misure che non vengono<\/p>\n<p align=\"justify\">neppure conteggiate ai fini dell\u2019esecuzione della pena. Un \u201cobbligo di dimora\u201d che nella realt\u00e0 dei<\/p>\n<p align=\"justify\">fatti appare come una sorta di \u201cconfino\u201d trovandoci divisi e sparpagliati in varie parti della penisola.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ben pi\u00f9 degno di nota, per\u00f2, \u00e8 quel che \u00e8 accaduto nel frattempo. Possiamo dire senza troppi<\/p>\n<p align=\"justify\">fronzoli che il mondo (ancora quello di l\u00e0 fuori, per alcuni e alcune di noi, ma a quanto pare non<\/p>\n<p align=\"justify\">solo per noi) si sia letteralmente stravolto. L\u2019epidemia di Covid19 ci ha sbattuto in faccia non solo<\/p>\n<p align=\"justify\">quali possono essere le conseguenze dell\u2019organizzazione sociale capitalista (con la devastazione<\/p>\n<p align=\"justify\">della natura, due secoli di guerra industriale al pianeta che abitiamo, irresponsabilit\u00e0 scientifiche<\/p>\n<p align=\"justify\">alla ricerca di soluzioni per un sempre maggiore profitto), ma anche quale pu\u00f2 essere la risposta<\/p>\n<p align=\"justify\">degli Stati per far rientrare i potenziali dissidenti in quelle stesse logiche rassegnatorie che hanno<\/p>\n<p align=\"justify\">permesso di trovarci in questo duemilaventuno.<\/p>\n<p align=\"justify\">Cos\u00ec \u00e8 arrivata l\u2019alzata di spalle della \u201csociet\u00e0 democratica\u201d di fronte alle stragi di Stato nelle<\/p>\n<p align=\"justify\">carceri, che trovandosi tra le comodit\u00e0 dell\u2019al di qua del muro ha lasciato soffocare le urla di quei<\/p>\n<p align=\"justify\">detenuti che per primi hanno alzato la testa. Quelle urla di disperazione hanno trovato una societ\u00e0<\/p>\n<p align=\"justify\">capace di \u201caccettare\u201d la quotidianit\u00e0 del coprifuoco, una societ\u00e0 capace di adattarsi essa stessa alla<\/p>\n<p align=\"justify\">logica della carcerazione. Questo dobbiamo constatare: da qui, dall\u2019abitudine ad una normalit\u00e0<\/p>\n<p align=\"justify\">sempre pi\u00f9 spaventosa nasce quell\u2019indifferenza, trasformandosi poco a poco nell\u2019incapacit\u00e0 di uno<\/p>\n<p align=\"justify\">spirito critico anche per tutto il resto: d\u2019un prendersi cura l\u2019uno dell\u2019altro, d\u2019una solidariet\u00e0<\/p>\n<p align=\"justify\">concreta, resa \u201cillecita\u201d e \u201ccriminale\u201d senza dubbio dalle operazioni repressive, ma forse ancora di<\/p>\n<p align=\"justify\">pi\u00f9 dalla rassegnazione a vedere la Verit\u00e0 solo negli slogan di Stato (come dimenticare le bandiere<\/p>\n<p align=\"justify\">ai balconi, i \u201cdistanti ma uniti\u201d, i \u201csiamo tutti sulla stessa barca\u201d ed infine la fiducia nella Scienza<\/p>\n<p align=\"justify\">come unico \u201cdio salvatore\u201d). Come un colpo di spugna sullo scontro reale e di classe, la<\/p>\n<p align=\"justify\">digitalizzazione del mondo, presentandosi come una fuga da una realt\u00e0 che \u201c\u00e8 meglio non vedere\u201d,<\/p>\n<p align=\"justify\">non pu\u00f2 che accelerare questo processo di distacco dal mondo. Sono messaggi del nostro tempo che<\/p>\n<p align=\"justify\">dobbiamo cominciare a vedere chiaramente.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma oltre a cercare di vederci chiaro, siamo tra quelli che cercano di guardare lontano per trovare la<\/p>\n<p align=\"justify\">forza di battersi qui, perch\u00e9 il terreno internazionalista \u00e8 ci\u00f2 che d\u00e0 il senso a tutte le lotte per la<\/p>\n<p align=\"justify\">libert\u00e0. E non ci \u00e8 certo sfuggito che in moltissime parti del mondo centinaia di migliaia di oppressi<\/p>\n<p align=\"justify\">si stanno battendo contro misure di contenimento che hanno tutto del militare e poco del sanitario,<\/p>\n<p align=\"justify\">contro le sistemiche violenze della polizia, contro regimi sempre pi\u00f9 autoritari.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 forse per questo che la sfilza di operazioni poliziesche che si sono abbattute contro anarchiche e<\/p>\n<p align=\"justify\">anarchici in questi due anni mostrano misure e strategie sempre pi\u00f9 repressive. Arresti<\/p>\n<p align=\"justify\">dichiaratamente preventivi per evitare che si \u00absoffi sul fuoco\u00bb del malcontento sociale, accuse di<\/p>\n<p align=\"justify\">terrorismo a chi ha resistito ad un pestaggio in carcere, l\u2019infamante accusa di strage come nuova<\/p>\n<p align=\"justify\">arma repressiva per seppellire compagne e compagni sotto decine di anni di carcere (come le<\/p>\n<p align=\"justify\">condanne pesantissime dell\u2019operazione Scripta Manent e il processo in corso a Juan).<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma questo deve essere letto nel presente che stiamo attraversando. Se, per esempio, viene definito<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201ccomplottista\u201d (quando non addirittura, vanificando il significato storico del termine, marchiato con<\/p>\n<p align=\"justify\">la categoria di \u201cnegazionista\u201d) chiunque non accetti il pacchetto pronto dello Stato su qualsiasi<\/p>\n<p align=\"justify\">fronte, imponendo la via unica del silenzio-assenso, non c\u2019\u00e8 da stupirsi che un gruppo di anarchici venga accusato di \u201cistigazione a delinquere\u201d o processato per \u201cassociazione sovversiva\u201d per aver,<\/p>\n<p align=\"justify\">tra le altre cose, evidenziato (perch\u00e9 non si tratta di chiss\u00e0 quali teorie innovative, basta aprire la<\/p>\n<p align=\"justify\">finestra) come e perch\u00e9 le responsabilit\u00e0 dell\u2019organizzazione sociale capitalista siano le effettive<\/p>\n<p align=\"justify\">cause della nascita e della diffusione di questa come di altre epidemie, delle guerre, dello<\/p>\n<p align=\"justify\">sfruttamento.<\/p>\n<p align=\"justify\">Lo leggiamo anche tra le carte che ci portano all\u2019appello dell\u2019operazione Renata: dove una rivista<\/p>\n<p align=\"justify\">anarchica diventa lo spazio per \u00able finalit\u00e0 dichiarate dall\u2019associazione\u00bb \u2013 come una premessa<\/p>\n<p align=\"justify\">certamente utile all\u2019accusa di \u201cterrorismo\u201d \u2013 poich\u00e9 vi si afferma l\u2019ovviet\u00e0 del fatto che un processo<\/p>\n<p align=\"justify\">rivoluzionario non possa \u00abescludere anche forme di lotta violenta\u00bb. Lorsignori, con la cocciuta<\/p>\n<p align=\"justify\">ostinazione a voler far rientrare l\u2019anarchismo nelle logiche gerarchiche del processo penale, cercano<\/p>\n<p align=\"justify\">di incolpare chi esprime ci\u00f2 che \u00e8 ovvio del fatto che&#8230; \u00abqualcuno prima o poi finir\u00e0 per crederci\u00bb:<\/p>\n<p align=\"justify\">se non fosse il tragico tentativo di aumentare gli anni di galera risulterebbe perlomeno grottesco.<\/p>\n<p align=\"justify\">Come poteva essere prevedibile, la dichiarazione scritta in occasione del processo di primo grado \u2013<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cAi cuori ardenti\u201d, che segue questa premessa \u2013 non ha tardato ad arrivare sulle scrivanie di diverse<\/p>\n<p align=\"justify\">Procure. Ma noi non cerchiamo certo giustizia dove non si pu\u00f2 trovare, e siamo consapevoli che sia<\/p>\n<p align=\"justify\">anzitutto la sproporzione dei rapporti di forza in campo a concedere terreno alla spavalderia<\/p>\n<p align=\"justify\">repressiva dello Stato. Solo quando le lotte riescono a prendere spazio si fanno pi\u00f9 chiari i ruoli<\/p>\n<p align=\"justify\">della societ\u00e0 in cui viviamo, anche quelli della farsa giuridica, e si fanno meno efficaci le armi della<\/p>\n<p align=\"justify\">repressione. Per questo riteniamo che questo duemilaventuno sia anche il frutto di uno spirito<\/p>\n<p align=\"justify\">rivoluzionario inconsistente e reso muto, se non del tutto incapace di immaginarsi. Ma sappiamo<\/p>\n<p align=\"justify\">anche che ci sono strade (im)possibili che possono cambiare le cose. Scriveva Bakunin all\u2019alba<\/p>\n<p align=\"justify\">della Comune di Parigi: \u00ab\u00e8 ricercando l\u2019impossibile che l\u2019uomo ha sempre realizzato il possibile\u00bb.<\/p>\n<p align=\"justify\">Lo sappiamo noi come lo sanno tutti gli anarchici e le anarchiche che in ogni angolo del mondo ora<\/p>\n<p align=\"justify\">si trovano dietro le sbarre. A loro mandiamo il nostro saluto, la nostra complicit\u00e0, la fervente<\/p>\n<p align=\"justify\">solidariet\u00e0 che ci anima nell\u2019azione. Lo facciamo oggi come lo ricorderemo domani se ci troveremo<\/p>\n<p align=\"justify\">di nuovo tra le strette mura di una cella.<\/p>\n<p align=\"justify\">S\u00ec, continueremo ad essere testardi perch\u00e9 sappiamo che \u00e8 solo con questo spirito che si potr\u00e0<\/p>\n<p align=\"justify\">guardare avanti, per continuare a battersi per la libert\u00e0, adoperandoci con i mezzi che pi\u00f9 riterremo<\/p>\n<p align=\"justify\">adatti e consapevoli di avere di fronte un nemico che, spontaneamente, non far\u00e0 alcun passo<\/p>\n<p align=\"justify\">indietro. Il battito che sentiamo non potr\u00e0 mai essere percepito dal giudizio di un\u2019organizzazione<\/p>\n<p align=\"justify\">sociale figlia del profitto e della competizione. Guardiamo oltre per vederci chiaro. Ma per questo<\/p>\n<p align=\"justify\">non sar\u00e0 sufficiente rivolgere lo sguardo alle nostre mani e alle nostre menti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Occorre rivolgerlo soprattutto ai nostri cuori.<\/p>\n<p>I nostri cuori ardenti.<\/p>\n<p>Trento, 22 febbraio 2021<\/p>\n<p><i>Stecco, Agnese, Rupert, Sasha, Poza, Nico e Giulio<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e pubblichiamo Luned\u00ec 22 Febbraio si \u00e8 tenuta l\u2019udienza d\u2019appello per i 7 compagni coinvolti nell\u2019operazione Renata. 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