{"id":4081,"date":"2021-04-21T23:17:28","date_gmt":"2021-04-21T21:17:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=4081"},"modified":"2021-04-21T23:21:53","modified_gmt":"2021-04-21T21:21:53","slug":"contro-tutti-i-cpr-sabato-ore-15-00-a-gradisca-disonzo-piazzale-unita-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=4081","title":{"rendered":"CONTRO TUTTI I CPR &#8211; Sabato ore 15.00 a Gradisca D&#8217;Isonzo Piazzale Unit\u00e0 d&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" align=\"left\"><em><a href=\"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/depositphotos_375714374-stock-photo-flying-birds-winter-lake-sunrise.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4082\" src=\"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/depositphotos_375714374-stock-photo-flying-birds-winter-lake-sunrise-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/depositphotos_375714374-stock-photo-flying-birds-winter-lake-sunrise-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/depositphotos_375714374-stock-photo-flying-birds-winter-lake-sunrise.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Riceviamo e pubblichiamo<\/em><\/p>\n<p>Il CPR di Gradisca \u2013 precedentemente noto come CPT e CIE \u2013 ha riaperto il 17 dicembre 2019. Un mese dopo, colpito dalle botte di otto membri delle forze dell\u2019ordine, l\u00ec dentro \u00e8 morto Vakhtang Enukidze, che era nato in Georgia e aveva 38 anni. Tra le varie versioni di quello che \u00e8 successo nelle ore che hanno preceduto la morte di Vakhtang, noi abbiamo subito creduto e diffuso quella dei suoi compagni di prigionia che, in cambio della loro testimonianza, hanno ricevuto dallo Stato italiano un decreto di espulsione e sono stati immediatamente deportati nei Paesi di provenienza.<br \/>\nDopo altri due mesi, a Gradisca e nei territori circostanti, cominciava un confinamento sociale per ragioni sociosanitarie, che \u2013 tra le altre cose \u2013 ha trasformato de facto il centro di accoglienza (Cara) a fianco del CPR in un altro CPR o campo d\u2019internamento.<br \/>\nNella primavera del 2020, il lockdown ha ridotto brutalmente la presenza solidale sotto le mura del CPR di Gradisca: le voci delle persone rinchiuse, che per la prima volta avevano valicato il muro di cinta raccontando all\u2019esterno la violenza dell\u2019istituzione, per mesi non hanno avuto, l\u00ec sotto, nessun orecchio che le ascoltasse. Nel frattempo, le deportazioni si erano fermate ma i CPR non hanno mai chiuso: nemmeno il rischio di un collasso sanitario e di una strage di esseri umani<br \/>\nintrappolati hanno potuto incrinarne l\u2019esistenza.<br \/>\nDurante l\u2019estate, il CPR di Gradisca ha ammazzato un\u2019altra persona. Il suo nome era Orgest Turia ed \u00e8 morto dopo un\u2019overdose di farmaci: la verit\u00e0 sulla sua morte, come su quelle di Vakhtang e dei morti delle carceri di marzo, sta subendo un processo di insabbiamento con molti responsabili.<br \/>\nCome si \u00e8 detto pi\u00f9 volte in questo ultimo anno, la pandemia ha esacerbato le differenze sociali, pur non avendo innescato il conflitto. Tra i gruppi subalterni che hanno subito pi\u00f9 forte la crisi sociosanitaria e la costrizione al lavoro in condizioni pi\u00f9 pericolose del solito, ci sono le persone senza cittadinanza italiana, senza documenti regolari oppure appese al ricatto del rinnovo del permesso di soggiorno.<br \/>\nLe migrazioni sono un fenomeno antropologico connaturato all\u2019essere umano, ma nella storia sono avvenute in varie forme e per varie ragioni.<br \/>\nIl sistema globale neoliberista prevede lo sfruttamento di molte aree della terra e di popolazioni per il benessere di alcune specifiche aree, popolazioni e classi sociali. A causa di questo sistema, molte persone sono costrette a spostarsi contro la loro volont\u00e0; altre sono costrette a fuggire dalle bombe e dalla repressione; altre scelgono di muoversi per altre ragioni. L\u2019esistenza delle frontiere, la gestione razzista e classista dei passaporti e dei visti e la militarizzazione dei confini<br \/>\neuropei di terra e di mare rendono i viaggi migratori una scommessa di vita o di morte per migliaia di persone. Per chi approda in Europa, si apre un altro viaggio tra minaccia dell\u2019irregolarit\u00e0, lavoro nero e razzismo sistemico.<br \/>\nCome scrive la rete Mai pi\u00f9 lager, che il 24 aprile si mobiliter\u00e0 contro i CPR in varie citt\u00e0 italiane, \u00abI CPR, di tale percorso, sono l\u2019epilogo, la fase terminale espulsiva di un sistema respingente e repressivo, l\u00ec dove alla negazione del diritto e dell\u2019accoglienza si aggiungono la privazione della libert\u00e0 e l\u2019offesa della dignit\u00e0 personale, prima della rispedizione al mittente\u00bb.<br \/>\nSabato 24 aprile saremo a Gradisca per ricordare a quella citt\u00e0 che sta ospitando un lager e per far sapere a chi \u00e8 dentro che qualcuno \u00e8 loro solidale e crede che quel posto non vada reso migliore ma raso al suolo.<br \/>\nNel frattempo, a Trieste, chi agisce in solidariet\u00e0 alle persone in arrivo dalla Rotta balcanica viene accusato di<br \/>\nfavoreggiamento all\u2019immigrazione clandestina. Da Gradisca a Trieste, siamo solidali con l\u2019associazione Linea d\u2019ombra: per noi, gli unici che favoriscono l\u2019immigrazione clandestina sono gli Stati e i governi che impediscono l\u2019immigrazione cosiddetta legale.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><strong>Sabato 24 aprile<\/strong><br \/>\n<strong>ore 15.00<\/strong><br \/>\n<strong>a GRADISCA D&#8217;ISONZO<\/strong><br \/>\n<strong>in centro citt\u00e0<\/strong><br \/>\n<strong>Piazzale Unit\u00e0 d&#8217;Italia<\/strong><br \/>\n<strong>presidio<\/strong><br \/>\n<strong>CONTRO TUTTI I CPR<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e pubblichiamo Il CPR di Gradisca \u2013 precedentemente noto come CPT e CIE \u2013 ha riaperto il 17 dicembre 2019. Un mese dopo, colpito dalle botte di otto membri delle forze dell\u2019ordine, l\u00ec dentro \u00e8 morto Vakhtang Enukidze, che era nato in Georgia e aveva 38 anni. 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