{"id":4101,"date":"2021-04-28T17:37:08","date_gmt":"2021-04-28T15:37:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=4101"},"modified":"2021-04-28T17:37:08","modified_gmt":"2021-04-28T15:37:08","slug":"dimitra-valavani-il-processo-per-il-prelievo-forzato-del-mio-campione-di-dna-da-parte-della-polizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=4101","title":{"rendered":"Dimitra Valavani: Il processo per il prelievo forzato del mio campione di DNA da parte della polizia"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/images-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4102\" src=\"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/images-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"339\" height=\"149\" srcset=\"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/images-1.jpeg 339w, https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/images-1-300x132.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 339px) 100vw, 339px\" \/><\/a>fonte:\u00a0malacoda.noblogs.org<\/em><\/p>\n<p>*Il processo per il prelievo forzato del mio campione di DNA da parte della polizia*<\/p>\n<p>Durante l\u2019ultimo anno, l\u2019opinione pubblica \u00e8 stata raggiunta da sempre pi\u00f9 racconti riguardanti momenti circoscritti di un fenomeno costante che \u00e8 vecchio come l\u2019esistenza dello Stato e dell\u2019autorit\u00e0. Il fenomeno della brutalit\u00e0 della polizia.<br \/>\nDagli omicidi di afroamericani negli USA, quelli in Myanmar a seguito del colpo di Stato, le rivolte a Parigi dopo il voto di nuove leggi a beneficio dei poliziotti, l\u2019uccisione di un \u00absospetto\u00bb in Albania, le pratiche fasciste in Turchia, fino alla Grecia con gli innumerevoli pestaggi di manifestanti e cittadini, i trasferimenti vendicativi dei detenuti, le continue torture nella sede della polizia di Atene (il GADA) e nei commissariati, gli stupri e non solo nei confronti dei rifugiati nel centro<br \/>\ndi deportazione e trasferimento di Petrou Ralli, e molti altri episodi tra i quali non posso dimenticare le torture dei miei compagni nelle stazioni di polizia, i loro pestaggi nelle manifestazioni, e naturalmente il trattamento violento che ho affrontato da parte dei poliziotti dell\u2019unit\u00e0 antiterrorismo quando hanno tentato di prelevarmi un campione di DNA. Dopo i nostri arresti del 29 gennaio 2020, mentre eravamo reclusi al 12\u00b0 piano del GADA, mi hanno richiesto di fornire un campione di DNA, cosa che ho rifiutato, come ho rifiutato qualsiasi tipo di cooperazione. Dal 2015, dopo il grande sciopero della fame dei prigionieri, l\u2019ordine del procuratore che imponeva il prelievo del DNA, \u00e8 cambiato in \u00abprelievo obbligatorio del DNA<br \/>\nnel\u00a0rispetto\u00a0della\u00a0dignit\u00e0\u00a0umana\u00bb.<br \/>\nUna frase del tutto imprecisa e pretenziosa come lo \u00e8 la relazione dei poliziotti con la dignit\u00e0. Coloro che servono nell\u2019antiterrorismo, nel DRASI (polizia in motocicletta) o nel MAT (polizia in assetto antisommossa), quelli che esprimono veramente l\u2019autorit\u00e0, facendo rispettare la legge, l\u2019ordine e la sicurezza con qualsiasi mezzo necessario, e soddisfacendo allo stesso tempo le loro perversioni e interessi personali. Nel mio caso, il loro obiettivo era quello di prelevarmi un campione di DNA, nonostante il mio rifiuto a concederlo, e malgrado abbia detto delle mie gravi condizioni di salute a seguito di una<br \/>\noperazione\u00a0alla\u00a0testa.<br \/>\nLa procedura di prelievo del mio DNA coinvolgeva solo uomini, anche se le perquisizioni corporali o qualsiasi tipo di contatto devono essere effettuate da donne. Rendendomi conto di quello che sarebbe successo, l\u2019unica cosa che potevo fare era proteggermi la testa dai colpi che mi tiravano. Dopo avermi colpita pi\u00f9 volte la testa sul muro della cella, mi hanno trasportata in una stanza al piano superiore. Su una sedia, con le mani legate dietro la schiena, avevo cinque uomini sopra di me che<br \/>\ncercavano di immobilizzarmi, il che non era difficile, visto che la parte superiore del corpo era legata. Due di loro cercavano di trattenere le mie gambe, afferrandomi per le cosce e aprendole al punto che pensavo si sarebbero rotte. Allo stesso tempo, altri due uomini imprecavano e mi hanno schiacciato la testa, mettendomi le mani attorno alla bocca per aprirla e<br \/>\nprendere un campione di DNA. In seguito mi hanno rimessa nella cella allo stesso modo.<br \/>\nHo chiesto immediatamente di comunicare con il mio medico perch\u00e9 avvertivo un forte dolore alla testa. Non me l\u2019hanno permesso, nemmeno con il mio avvocato, ma dopo qualche tempo e a seguito di continue insistenze mi hanno portata all\u2019ospedale KAT. Oltre agli esami speciali che ho fatto, durante i quali sono rimasta ammanettata, non ho avuto alcuna comunicazione con il medico che mi ha operata e subito dopo mi hanno riportata al GADA. Al termine di tutto questo trattamento violento, fisico e verbale, come in una realt\u00e0 al rovescio verr\u00f2 processata il prossimo gioved\u00ec 1 aprile alle ore<br \/>\n9:00 nel tribunale di Evelpidon, accusata di ingiurie e resistenza ai poliziotti dell\u2019antiterrorismo. Essere sola contro cinque uomini che ti aprono e tirano le gambe, che ti colpiscono la testa per farti aprire la bocca mentre ti gridano \u00abti scoperemo, puttana\u00bb, non mi sembra un \u00abprelievo obbligatorio del DNA nel rispetto della dignit\u00e0 umana\u00bb come lo definiscono,<br \/>\nma un chiaro sopruso dell\u2019autorit\u00e0, l\u2019applicazione del potere in condizioni di stupro.<br \/>\nSono stata posta sotto processo, con quest\u2019altra indagine, mentre si preoccupavano che nulla fosse monitorato (non c\u2019erano telecamere a circuito chiuso in giro) di tutte le cose vergognose che hanno fatto e che continuano a fare. Come accade sempre con i poliziotti che pestano la gente, che torturano e vengono sospesi, che stuprano senza essere puniti, che spiano illegalmente le nostre vite mentre lo Stato e i giudici li coprono, che infrangono le stesse leggi che servono e che uccidono ma che nel peggiore dei casi ottengono 13 anni di carcere per poi vivere tranquillamente la propria esistenza.<br \/>\nAllo stesso tempo, persone con accuse minori marciscono in prigione, vengono torturate, violentate e uccise.<\/p>\n<p>NESSUNA\u00a0COLLABORAZIONE\u00a0CON\u00a0LE\u00a0FORZE\u00a0REPRESSIVE\u00a0E\u00a0CON\u00a0LE\u00a0STRUTTURE\u00a0CHE<br \/>\nCONSERVANO I FASCICOLI DI COLORO CHE RESISTONO ALLA VIOLENZA DEI POLIZIOTTI<br \/>\nASSASSINI\u00a0E\u00a0TORTURATORI<\/p>\n<p>Dimitra\u00a0Valavani<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>fonte:\u00a0malacoda.noblogs.org *Il processo per il prelievo forzato del mio campione di DNA da parte della polizia* Durante l\u2019ultimo anno, l\u2019opinione pubblica \u00e8 stata raggiunta da sempre pi\u00f9 racconti riguardanti momenti circoscritti di un fenomeno costante che \u00e8 vecchio come l\u2019esistenza dello Stato e dell\u2019autorit\u00e0. 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