Repressione nei pressi del Puente Pueyrredon.
Gravi sontri con due morti, cento feriti e decine di arresti.
COMUNICATO INVIATOCI DAI COMPAGNI DEL Coordinamento dei Lavoratori Disoccupati Anibal Verón. La repressione è stata terribile, ed è un trasparente avviso di quello che accadrà nei prossimi mesi. Tutti i media hanno parlato di due morti, colpiti da proiettili di gomma, ed altre tre persone in gravi condizioni, essendo stati operati per aver riportato ferite dello stesso tipo. Qualsiasi atto di solidarietà, appoggio e diffusione della notizia, e di condanna del governo argentino sarà benvenuto. Saluti, Colectivo Situaciones
L'Agenzia di notizie Red-Acción (ANRed) diffonde il seguente comunicato stampa: URGENTE- SELVAGGIA REPRESSIONE SUL PUENTE PUEYRREDON LA C.T.D. ANIBAL VERON DENUNCIA LA BRUTALE REPRESSIONE CONTRO I DISOCCUPATI: FINO AD ORA VI SAREBERO 60 FERITI, LA MAGGIORANZA CON FRATTURE E FERITE PER PALLOTTOLE DI GOMMA. LA POLIZIA CONTINUA LA PERSECUZIONE VERSO AVENIDA PAVON E UNA PARTE DI MANIFESTANTI SI SONO RITIRATI VERSO LA STAZIONE DI AVELLANEDA DOVE SONO STATE ARRESTATE LE FAMIGLIE CHE SI STAVANO CURANDO.
Il Coordinamento Anibal Veron è stato violentemente represso quando ha provato ad avanzare sul Puente Pueyrredon nella giornata di protesta organizzata con il Movimento Indipendente di Pensionati e Disoccupati, l Bloque Piquetero e Barrios de Pie. I blocchi stradali stanno ricominciando e occupano le strade dei ponti Uriburu, Vélez Sarsfield, La Noria, Saavedra, Nicolás Avellaneda e Pueyrredón. In questo momento ci sono 60 feriti che hanno riportato ferite da pallottole di gomma e varie donne hanno riportato fratture in varie parti del corpo. Verso Pavón sono state alzate elle barricate per contenere le cariche della polizia. E' la prima volta, da circa tre anni, che si verificano scontri di questa intensità con questo numero di feriti ed arresti, numero che ancora è difficile precisare. Non ci fermeremo e proseguiremo nelle nostre lotte e nei nostri reclami. Non permetteremo che il governo occulti le nostre necessità spostando l'attenzione sulla polemica intorno ai picchetti.Mostrando la sua profonda debolezza, il Governo di Eduardo Duhalde non hanno trovato altra soluzione se non minacciarci e reprimere la nostra protesta per nascondere la crescente povertà e l'assenza costante di uno stato che sta morendo strozzato dalle imposizioni del Fondo Monetario Internazionale.
Noi reclamiamo: -aumento dei salari e una crescita dei sussidi alle famiglie -implementazione immediata di un piano alimentare che abbia una sua continuità -no alla privatizzazione dei servizi legati al sistema di salute pubblica. Per una salute al servizio del popolo. -no alla municipalizzazione dell'educazione. Aumento delle borse di studio e delle provvigioni necessarie per le mense scolastiche -cessi la repressione e la persecuzione contro i lottatori popolari. Liberta per chi è stato arrestato durante la lotta -no alla chiusura della fabbrica Zanon
A questo piano di lotta si somma la partecipazione dei compagni docenti, lavoratori statali, studenti ed organizzazioni popolari. Hanno violato i nostri diritti costituzionali, hanno violato lo stato di diritto mentre dovrebbero preoccuparsi per i reclami che il popolo manifesta dvanti ad una crisi che colpisce milioni di cittadini argentini.
Per maggiori informazioni comunicare con il 15-5140-7894, 15-5000-2666 e 15-40392847
MTD Solano, MTD Lanús e MTD Almirante Brown nel Coordinamento Trabajadores Desocupados Aníbal Verón PER LAVORO, DIGNITA' E CAMBIO SOCIALE
Le seguenti organizzazioni compongono la CTD Aníbal Verón: MTD Solano, MTD Lanús, MTD Almirante Brown, MTD Florencio Varela, MTD Quilmes, MTD Esteban Echeverría, MTD José C. Paz, MTD Lugano (Capital Federal), MTD 22 de Julio (localidad de Allén en Río Negro), CTD de La Plata, CTD de Lanús y CTD de Quilmes.
AN Red – 26/06/2002- 12,00
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