{"id":1711,"date":"2014-07-14T17:21:57","date_gmt":"2014-07-14T15:21:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=1711"},"modified":"2014-07-14T17:22:19","modified_gmt":"2014-07-14T15:22:19","slug":"lettera-di-chiara-dal-carcere-delle-vallette-io-lho-visto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=1711","title":{"rendered":"Lettera di Chiara dal carcere delle Vallette: &#8220;Io l&#8217;ho visto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>fonte:<a href=\"http:\/\/www.autistici.org\/macerie\/?p=30684\" target=\"_blank\"> Macerie<\/a><\/em><\/p>\n<p>\u00abCarcere delle Vallette<\/p>\n<p>Sarebbe estremamente lungo e difficile esprimersi su ognuna delle innumerevoli cose dette e fatte in solidariet\u00e0 nei nostri confronti. \u00c8 pi\u00f9 facile mettere insieme le suggestioni, i pensieri leggeri e quelli pesanti, un po\u2019 di nostalgia dolce, qualche perplessit\u00e0 e riversare tutto su questi fogli.<br \/>\nUn continuo e impressionante succedersi di messaggi pubblici e privati, di inziative, prese di posizione ed azioni, individuali e collettive, hanno puntellato questi mesi. Questo flusso di affetto ci ha tenuto sempre il cuore al caldo e riempito lo stomaco di farfalle, sensazioni che a volerle descrivere mancano le parole. Nessuno di noi si \u00e8 mai sentito \u201cstremato\u201d o fiaccato dalla detenzione. La galera \u00e8 lo stesso corto circuito di logica e di umanit\u00e0 per chiunque ci ha a che fare e quasi tutti l\u2019affrontano, a differenza di ci\u00f2 che \u00e8 successo a noi, privi di qualsiasi sostegno affettivo, economico e legale, e senza nessuno che si strappi pubblicamente le vesti.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 stato un solo momento in cui ci siamo sentiti vittime, pure se a qualcuno (incredibilmente pochi per la verit\u00e0) \u00e8 ingenuamente sfuggito di mano di descriverci come tali, rivolgendosi alla stampa o addirittura alla politica, alle quali non \u00e8 mai stata nostra intenzione dire o chiedere niente.<br \/>\n(Per coerenza ed onest\u00e0 non posso fare a meno di dire che provo una totale sfiducia per la categoria dei giornalisti e per quella dei politici di qualsiasi sponda o colore. Per entrambe l\u2019unico interesse \u00e8 la vendita del proprio prodotto commerciale e l\u2019asservimento alla ricerca del consenso, adoperandosi per lo pi\u00f9 per essere i portavoce dell\u2019altrui cattiva coscienza. Ed entrambe, alla bisogna, possono mettersi la maschera dei sovversivi, dei sinceri democratici o dei boia a seconda del luogo e del tempo in cui si esprimono. I giornalisti che non si riconoscono in quanto appena detto sono probabilmente disoccupati, o lo saranno presto, o sono relegati ai margini della pubblica diffusione delle notizie. In ogni caso non potranno che ammettere di dividere il tetto e spesso il pane con qualunquisti, avvoltoi e sciacalli).<br \/>\nScegliere di opporsi alla follia dello status quo pu\u00f2 essere gravido di conseguenze. Non da ultimo il venire identificati come i nemici dell\u2019umanit\u00e0: malfattori, provocatori, violenti. Terroristi.<br \/>\nNon sentirsi vittime non significa certo accettare queste definizioni, ma riconoscere che un\u2019ipocrisia tanto sfacciata quanto complice governa questo mondo. La stessa che riesce a chiamare \u201csviluppo\u201d, la continua e progressiva distruzione delle fonti di vita di ogni specie vivente, che \u00e8 pronta a mandare alla forca chi riduce in frantumi i vetri di qualche gigante dello sfruttamento (umano ed ambientale), ma che \u201cignora\u201d la devastazione che l\u2019ENI, in nome del popolo italiano, porta ovunque posa le zampe. Che si indigna e tira fuori il petto se un tutore dell\u2019ordine (e del privilegio) si sbuccia un ginocchio, ma nasconde la testa nella sabbia quando qualcuno viene deturpato per sempre o termina la sua vita, in una caserma o in una prigione.<br \/>\nEccetera, eccetera.<br \/>\nLa realt\u00e0, senza veli, \u00e8 triste e terribile. Ma a forza di guardarla bene capita anche di innamorarsi di un sogno di libert\u00e0, di autodeterminazione, di giustizia senza l\u2019inganno della Legge, e di cercarlo ovunque si manifesti all\u2019improvviso.<br \/>\nIo l\u2019ho visto. In un Cie in fiamme. Nella fuga precipitosa di un ufficiale giudiziario che, Diritto alla mano, voleva sbattere qualcuno in mezzo a una strada. Nello sfregio ad un simbolo della disuguaglianza sociale. In una scritta sfacciata lungo le \u201cpreziose\u201d vie del centro.<br \/>\nE l\u2019ho visto sullo svincolo di un\u2019autostrada, al tramonto, dopo tre giorni passati a dividere la rabbia e la paura per la vita di quel fratello appesa ad un filo a causa della solerzia dei servi del Tav. Migliaia di persone che sanno solo di non volersi muovere da l\u00ec. Qualcuno prepara una zuppa, altri danno fuoco a una barricata. E non solo per la polizia, \u00e8 difficile identificare e capire chi fa cosa. Arrivano alla fine. Un mare di caschi blu. Inizia un lungo spingi spingi. Noi in salita, visi scoperti, disarmati. Cerco tra gli altri i volti dei miei compagni. Nessuno di noi avrebbe mai scelto di essere cos\u00ec vulnerabile: ad un esame di guerriglia urbana, avremmo preso zero. Ma ci guardiamo sorridendo. Intorno a noi centinaia di persone cantano all\u2019unisono \u201cLa Valsusa paura non ne ha\u201d. Non \u00e8 incoscienza, tutti sanno come andr\u00e0 a finire. Ma il tempo si fa denso, i corpi si dilatano, fondendosi, e nessuno vorrebbe essere da un\u2019altra parte.<br \/>\nVaglielo a spiegare poi a certi omuncoli di bassa statura morale che non \u00e8 dentro una legge che troveranno le parole per raccontare quella bellezza. E la determinazione, e la tenacia.<br \/>\nMa a quanto pare non ci fanno paura con le loro parole. Il concetto di terrorismo serve solo a prendere per il naso gli sciocchi e gli uomini di cattiva volont\u00e0. Questo \u00e8 quello che \u00e8 davvero successo con i nostri arresti. Non sono solo i soliti, testardi sovversivi a rispedire le accuse al mittente. Sono in molti ad annusare l\u2019inganno e a capire dove va a parare: l\u2019asso nella manica del terrorismo (non nuovo ad essere usato per reprimere chi lotta contro l\u2019oppressione e lo sfruttamento e la devastazione) da applicare alle lotte sociali, et voil\u00e0. Ma la Procura, o chi per essa, fa male i suoi conti. Pensa di prepararsi un terreno su cui camminer\u00e0 facilmente. Pensa di giocare d\u2019anticipo e invece arriva troppo tardi. Ormai non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 modo che individui caparbi, intestarditi da un No ventennale, si facciano incastrare da qualche scaltro parolaio. E se su un piano simbolico l\u2019accusa di terrorismo \u00e8 gi\u00e0 naufragata, potrebbe non passare neanche da un punto di vista legale. Ed \u00e8 un bene che lo Stato non si fornisca tanto facilmente degli strumenti con cui terrorizzare molte lotte e molti lottatori. Non \u00e8 possibile, per\u00f2, ragionare molto oltre su quello che avviene nelle aule di tribunale. Non possiamo di certo aspettarci una pacca sulla spalla.<br \/>\nMa la rivendicazione collettiva che si \u00e8 incredibilmente dispiegata di quell\u2019atto di sabotaggio riempie di forza. Perch\u00e9 siamo andati molto oltre dal dire che i terroristi sono loro. Siamo arrivati a dire che sotto quei cappucci, all\u2019ombra di quella luna di maggio, c\u2019erano i volti di tutti gli uomini e le donne che quel maledetto treno non lo vogliono. Le categorie di innocenza e colpevolezza scompaiono, diventano roba da scartoffie e contabili. \u201cQuella notte c\u2019eravamo tutti\u201d. Nessuna sentenza potrebbe farci sentire pi\u00f9 liberi di questa frase.<br \/>\nChiara\u00bb<\/p>\n<p>L\u2019ultima occasione per salutare Chiara, Claudio, Niccol\u00f2 e Mattia, prima della sospensione estiva del processo, \u00e8 per mercoled\u00ec 16 luglio, alle 9, all\u2019Aula Bunker delle Vallette. Da l\u00ec, il nostro saluto arriver\u00e0 anche a Graziano, Lucio e Francesco arrestati lo scorso venerd\u00ec.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>fonte: Macerie \u00abCarcere delle Vallette Sarebbe estremamente lungo e difficile esprimersi su ognuna delle innumerevoli cose dette e fatte in solidariet\u00e0 nei nostri confronti. \u00c8 pi\u00f9 facile mettere insieme le suggestioni, i pensieri leggeri e quelli pesanti, un po\u2019 di nostalgia dolce, qualche perplessit\u00e0 e riversare tutto su questi fogli. 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