{"id":3590,"date":"2020-04-13T11:27:45","date_gmt":"2020-04-13T09:27:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=3590"},"modified":"2020-04-13T11:27:45","modified_gmt":"2020-04-13T09:27:45","slug":"grecia-gli-omicidi-di-stato-continuano-la-repressione-non-resta-a-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=3590","title":{"rendered":"Grecia &#8211; Gli omicidi di stato continuano, la repressione non resta a casa"},"content":{"rendered":"<p>riceviamo e pubblichiamo<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b>GLI OMICIDI DI STATO CONTINUANO, LA REPRESSIONE NON #resta a casa.<\/b><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/fuoco-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3534\" src=\"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/fuoco-1-286x300.jpg\" alt=\"\" width=\"286\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/fuoco-1-286x300.jpg 286w, https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/fuoco-1-768x807.jpg 768w, https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/fuoco-1-24x24.jpg 24w, https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/fuoco-1.jpg 914w\" sizes=\"(max-width: 286px) 100vw, 286px\" \/><\/a>Dalle prime ore della mattina del 9 aprile una rivolta infiamma la prigione femminile di Eleonas-Thivas in Grecia, per la morte della prigioniera Angisel Deniroulou, di 42 anni.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Angisel aveva problemi cardiaci e negli ultimi 3 giorni accusava forti dolori al petto. La direzione carceraria ha ignorato ogni richiesta di cure mediche e anche il trasferimento in ospedale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Angisel per tutta la notte ha chiesto aiuto. \u00c8 morta richiusa nella sua cella davanti agli occhi di 20 prigioniere che erano l\u00ec con lei.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Le altre prigioniere hanno immediatamente reagito, dando fuoco ai materassi, ai vestiti e distruggendo parte del carcere.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Dopo alcune ore sono intervenuti i MAT (squadre antisommossa, paragonabili ai reparti della Celere italiana \u2013 n.d.t.) che per fermare l&#8217;espansione della rivolta in altre parti della prigione hanno letteralmente soffocato le detenute lanciando moltissimi lacrimogeni all&#8217;interno, per poi irrompere e picchiare brutalmente, con molta violenza, le prigioniere.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Hanno rotto braccia, gambe e costole mandando infine molte di loro all\u2019ospedale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il segretario generale della sezione anticrimine, S. Nikolaou, ha provato a nascondere le ragioni della rivolta e le ragioni della morte della detenuta.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ha infatti mentito dichiarando che le prigioniere non hanno sub\u00ecto alcuna violenza, che stanno bene e che era stata solo una piccola rivolta, aggiungendo che non c&#8217;era stato alcun intervento dei MAT all&#8217;interno del carcere.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Inoltre ha affermato che la causa del decesso \u00e8 stata un infarto, senza per\u00f2 aver atteso l&#8217;autopsia.<!--more--><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La rivolta \u00e8 andata avanti con il rifiuto di rientrare in cella la notte.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nuovamente \u00e8 intervenuta l&#8217;antisommossa, e in maniera ancora pi\u00f9 violenta \u00e8 entrata colpendo alla testa le detenute; tra le varie prigioniere ferite anche una che soffre di una forma molto seria di epilessia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Un estratto dal comunicato delle donne detenute: &#8220;\u2026 Le prigioniere si sono ribellate, e questa rivolta si \u00e8 espansa a tutta la prigione. Un mese fa un\u2019altra detenuta \u00e8 morta. L&#8217;indifferenza criminale per la salute delle prigioniere porta al fatto che molte di loro muoiano durante la prigionia. La responsabilit\u00e0 di queste morti \u00e8 unicamente del governo e dei suoi ministri.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Esigiamo la scarcerazione immediata di tutte le detenute malate, di quelle che hanno i bambini all&#8217;interno e delle pi\u00f9 anziane, cio\u00e8 di 1\/3 del totale della popolazione detenuta.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Non torneremo alle nostre celle, fino alla fine!&#8221;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Da ieri mattina, 10 aprile, sono stati avviati procedimenti disciplinari contro le donne che hanno resistito e si sono mobilitate contro l&#8217;indifferenza omicida dello stato.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Con la pandemia in corso i prigionieri e le prigioniere sperimentano sulla loro pelle l\u2019assenza delle pi\u00f9 minime misure di prevenzione contro il virus.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Allo stesso tempo, il loro isolamento viene intensificato attraverso il divieto di qualsiasi forma di visita ed altre restrizioni come il blocco delle loro lettere per 15 giorni e il divieto di ricevere pacchi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Invece i secondini entrano ed escono dalla prigione senza seguire alcuna delle direttive dettate dall\u2019emergenza sanitaria, non indossano n\u00e9 guanti n\u00e9 mascherine, il che li rende responsabili di una possibile trasmissione del virus all\u2019interno delle carceri.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La pandemia evidenzia le distinzioni di classe.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Lo stato e i capitalisti non si interessano della vita umana. Gli omicidi dello stato e dei capitalisti durante la pandemia globale lo confermano.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Dal lavoratore di 52 anni della zona industriale di Sindos che \u00e8 morto di coronavirus perch\u00e9 il proprietario dell&#8217;azienda, nonostante due casi accertati, ha continuato a far lavorare i suoi dipendenti (e ha mantenuto aperta l\u2019attivit\u00e0 anche dopo la morte del lavoratore) alla morte della detenuta, avvenuta per il disinteresse del governo e del ministero. Alle decine di morti avvenute durante le rivolte iniziate nelle carceri italiane, fino ai medici e gli infermieri che hanno perso la battaglia contro la pandemia perch\u00e9 lavoravano sprovvisti delle pi\u00f9 minime misure di protezione.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La grande ondata di rivolte e mobilitazioni esplosa nell&#8217;ultimo periodo, ci ricorda che la lotta per la libert\u00e0, la solidariet\u00e0 e la dignit\u00e0 non entra in quarantena.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In ogni parte del pianeta, dall&#8217;Italia alla Spagna, fino alla Colombia e alla Grecia, i prigionieri e le<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">prigioniere resistono per rompere il muro dello stato d\u2019eccezione, e lottano per rimanere in vita.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Oggi le prigioniere mostrano la strada della ribellione sociale, innalzando una barricata contro la politica assassina del Ministero, che le sta trasformando in condannate a morte.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Diventano la scintilla delle lotte sociali e di classe che sorgeranno nel prossimo futuro, lotte che dobbiamo sostenere con ogni mezzo, e far si che siano connesse tra loro e generalizzate, perch\u00e9 lo scontento si trasformi in ribellione e la disobbedienza sociale in resistenza organizzata.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Contro la democrazia borghese che imprigiona tutte le persone che provano ad alzare la voce. Contro questi moderni inferni che ammassano e uccidono vite umane, noi rispondiamo:<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">NESSUNO \u00c8 SOLO NELLE MANI DELLO STATO<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">NON ACCETTIAMO GLI OMICIDI DI STATO<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">SOLIDARIET\u00c0 CON LE DETENUTE DEL CARCERE DI ELEONA-THIVAS<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">CHE VINCA LA LORO LOTTA PER L\u2019IMMEDIATO DECONGESTIONAMENTO DELLE GALERE<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>Cassa di solidariet\u00e0 con i compagni imprigionati e indagati<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>riceviamo e pubblichiamo GLI OMICIDI DI STATO CONTINUANO, LA REPRESSIONE NON #resta a casa. Dalle prime ore della mattina del 9 aprile una rivolta infiamma la prigione femminile di Eleonas-Thivas in Grecia, per la morte della prigioniera Angisel Deniroulou, di 42 anni. 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