{"id":1951,"date":"2015-05-15T15:35:07","date_gmt":"2015-05-15T13:35:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=1951"},"modified":"2015-05-15T15:35:07","modified_gmt":"2015-05-15T13:35:07","slug":"11-e-12-maggio-due-giornate-per-affermare-ancora-una-volta-che-il-15-ottobre-2011-ceravamo-tutte-e-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=1951","title":{"rendered":"11 e 12 maggio: due giornate per affermare ancora una volta che &#8220;il 15 ottobre 2011 c&#8217;eravamo tutte e tutti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ti-ricordi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1952\" style=\"border: 2px solid black; margin: 7px;\" alt=\"ti ricordi\" src=\"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ti-ricordi.jpg\" width=\"303\" height=\"303\" srcset=\"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ti-ricordi.jpg 600w, https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ti-ricordi-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ti-ricordi-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ti-ricordi-96x96.jpg 96w, https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ti-ricordi-24x24.jpg 24w, https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ti-ricordi-36x36.jpg 36w, https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ti-ricordi-48x48.jpg 48w, https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ti-ricordi-64x64.jpg 64w\" sizes=\"(max-width: 303px) 100vw, 303px\" \/><\/a>L&#8217;11 e il 12 maggio sono state giornate importanti di solidariet\u00e0 con le persone imputate nel processo per la giornata di lotta del 15 ottobre 2011 a Roma.<br \/>\nDurante l&#8217;udienza di luned\u00ec 11 maggio il P.M. avrebbe dovuto continuare la requisitoria finale, interrotta dalla difesa lo scorso 27 Febbraio, ma cos\u00ec non \u00e8 stato.<br \/>\nCi eravamo lasciati a una requisitoria farsa affidata completamente alle immagini di un filmato.<br \/>\nUn montaggio stile giornalismo d&#8217;assalto, che va tanto di moda oggi,\u00a0 sugli avvenimenti avvenuti il 15 ottobre per le strade di Roma. Un filmato che descrive quella giornata di rivolta con la chiara volont\u00e0 di utilizzare, ancora una volta, il reato di &#8220;devastazione e saccheggio&#8221; per condannare chi ha partecipato al corteo.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;aver infranto per ben due volte consecutive le stesse regole della procedura penale che tanto sbandierano con enfasi e retorica essere la base del loro Stato di Diritto \u00e8 stato un passo falso costato caro stavolta alla Procura Antiterrorismo di Roma.<\/p>\n<p>Nell&#8217;udienza dell&#8217;11 Maggio \u00e8 stata di nuovo impedita la requisitoria del P.M. grazie alla presentazione di un&#8217;istanza della difesa in merito ai video del girato della scientifica su cui si basava la requisitoria dello scorso 27 febbraio: quei video erano davvero un pastrocchio mal orchestrato, anche per i valenti uomini della Questura e della Procura. Alcuni senza audio, altri montati a casaccio, altri ancora non corrispondenti al montato finale. Veramente una zozzeria il lavoro consegnato, a malincuore,\u00a0 dalla scientifica alla difesa.<br \/>\nUna schifezza a cui la Procura ha tentato di rimediare non depositando nuova copia completa dei video utilizzati\u00a0 ma colpendo con colpo basso: depositando nuovi video a pochi giorni dall&#8217;udienza.<br \/>\nA quel punto all&#8217;istanza di richiesta di acquisizione del materiale completo della polizia scientifica si \u00e8 aggiunta la protesta degli avvocati e il Tribunale non ha potuto che prendere atto del casino fatto dal P.M. Minisci e annullare in primis l&#8217;udienza del 12 Maggio, confermare quella dell&#8217;8 giugno e aggiungendone una per il 6 luglio. In entrambe si discuter\u00e0 della questione dei video presentati dall&#8217;accusa in modo che la difesa avr\u00e0 modo e tempo per analizzarli (e contestarli).<br \/>\nIl risultato finale \u00e8 stato&#8230;blocco della requisitoria, rimandata a data da definire, comunque dopo l&#8217;estate.<br \/>\nIl P.M. ha ripetuto che una cosa del genere \u00e8 inaudita, che non era quasi mai capitato che una requisitoria fosse interrotta&#8230;E&#8217; vero. E&#8217; una cosa rara.<br \/>\nNoi siamo ben felici che sia accaduta, contentissimi che \u00e8 stata inceppata la macchina repressiva dello stato&#8230;<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 accaduto solo questo in quella intensa giornata.<br \/>\nNell&#8217;udienza dell&#8217;11 maggio \u00e8 anche accaduto che la presenza degli imputati e dei\/delle solidali ha messo in imbarazzo la magistratura, che avrebbe voluto tessere le sue trame nel silenzio.<br \/>\nLa mattina alle 9 un compagno imputato si \u00e8 presentato ai tristi cancelli del Tribunale con una maglietta\u00a0 con su scritto \u201cBasta leggi fasciste. Il 15 ottobre non si processa\u201d. Non \u00e8 stato fatto entrare dagli agenti della Digos che evidentemente non hanno gradito la forma di protesta di un compagno che si trova da 3 anni ai domiciliari. Grazie alle proteste di avvocati e solidali il compagno \u00e8 stato infine fatto entrare in aula ma la Presidente del Tribunale gli ha imposto di toglierla per motivi di decoro.<br \/>\nIl compagno si \u00e8 coraggiosamente rifiutato di toglierla ed \u00e8 stato quindi espulso, e con lui un altro imputato e un solidale che hanno preso le sue difese .<br \/>\nEcco che l&#8217;ipocrisia democratica si squarcia e non pu\u00f2 ammettere in un aula di tribunale che la verit\u00e0 sia scritta seppur su una maglietta.<br \/>\nPerch\u00e9 non si deve sapere che capi di imputazione come \u201cdevastazione e saccheggio\u201d sono ripescati dritti dritti dalla fogna del fascismo?<\/p>\n<p>Di fronte ad una giornata cos\u00ec abbiamo deciso di essere nuovamente presenti in tante e tanti davanti a quel tribunale oggi 12 maggio. L&#8217;abbiamo scelto perch\u00e9, nonostante l&#8217;udienza sia stata cancellata, volevamo essere insieme per raccontare in piazza l&#8217;inconsistenza e la farsa che il processo 15 ottobre rappresenta. Perch\u00e9 volevamo far sentire a chi \u00e8 sotto processo che gli siamo vicini, davvero e non solo virtualmente.<br \/>\nSiamo scesi in piazza di fronte al tribunale perch\u00e9 volevamo ricordare a polizia, carabinieri, procura e tribunale che quei compagni non sono soli. Noi siamo veramente al loro fianco.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 sul 15 ottobre l&#8217;abbiamo quindi raccontata noi denunciando la commedia recitata nei tribunali, l&#8217;abbiamo raccontata noi andando in corteo a indicare l&#8217;infamit\u00e0 dell&#8217;ATAC, costituitasi parte civile contro i 18 manifestanti. Una delle tante istituzioni che vogliono fare cassa sulla pelle di chi viene condannata\\o.<br \/>\nAbbiamo aperto tutte\\i insieme i tornelli di una stazione metro,\u00a0 fatto entrare gratuitamente centinaia di persone, abbiamo volantinato e comunicato la nostra rabbia per quello che sta accadendo ai nostri\/e compagni\/e ma anche la nostra forza e determinazione a non lasciare nessuno\/a solo\/a di fronte alla repressione dello stato.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 chi si ribella non \u00e8 mai sola\/o.<br \/>\nPerch\u00e9 le lotte le portiamo avanti anche per chi \u00e8 ostaggio del potere.<br \/>\nLa solidariet\u00e0 \u00e8 un arma: usiamola.<\/p>\n<p>13.05.2015<br \/>\nLe compagne e i compagni di Roma<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;11 e il 12 maggio sono state giornate importanti di solidariet\u00e0 con le persone imputate nel processo per la giornata di lotta del 15 ottobre 2011 a Roma. 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