{"id":3853,"date":"2021-01-21T18:57:13","date_gmt":"2021-01-21T17:57:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=3853"},"modified":"2021-01-21T18:57:13","modified_gmt":"2021-01-21T17:57:13","slug":"roma-aggiornamento-dopo-i-pestaggi-e-il-trasferimento-punitivo-da-rebibbia-a-viterbo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.inventati.org\/rete_evasioni\/?p=3853","title":{"rendered":"Roma &#8211; Aggiornamento dopo i pestaggi e il trasferimento punitivo da Rebibbia a Viterbo"},"content":{"rendered":"<p>riceviamo e pubblichiamo<\/p>\n<p>Pochi giorni fa alcune familiari di persone detenute a Rebibbia hanno fatto emergere un gravissimo episodio avvenuto nel reparto G12. Il 13 gennaio sono stati accertati nuovi contagi, eppure la direzione e la Asl hanno trattato la preoccupante situazione con la solita colpevole negligenza: nessun tampone, nessuna sanificazione. La &#8220;cura&#8221; \u00e8 sempre la stessa: le persone vengono semplicemente chiuse nelle celle sovraffollate per tutto il giorno senza rassicurazioni, mentre la positivit\u00e0 di chi \u00e8 stato appena spostato nel reparto Covid continua ad aleggiare nell&#8217;aria come uno spettro che agita i pensieri. Le richieste sono giuste, semplici, sensate: sanificazioni, medici e tamponi per tutelare s\u00e9 e gli altri.<br \/>\nLe familiari raccontano di una reazione inaspettatamente violenta: le guardie accorronno in gran numero, non con i tamponi n\u00e9 con il gel disinfettante, bens\u00ec coi lacrimogeni e i manganelli per picchiare e intimorire chi ha osato chiedere l&#8217;applicazione di profilassi igienico sanitarie. Un ragazzo viene manganellato sulle dita mentre stringe le sbarre del cancello chiedendo a gran voce un incontro tra detenuti e direzione. Viene picchiato e trasferito nel carcere di Viterbo, costruito come carcere di massima sicurezza e tristemente famoso per violenze e suicidi sospetti. Un carcere punitivo dove piegare chi ha moti di dignit\u00e0.<br \/>\nI medici hanno atteso l&#8217;esito del tampone prima di trasferirlo? No, non \u00e8 stato neanche fatto un tampone. \u00c8 sufficiente l&#8217;isolamento &#8220;sanitario&#8221; preventivo in cui \u00e8 stato rinchiuso all&#8217;arrivo a Viterbo, un isolamento che rivela la sua vera natura a seguito di un trasferimento evidentemente punitivo. E la visita medica? Come ha refertato il medico i lividi e le contusioni?<br \/>\nNella fretta di trasferirlo, i suoi pochi effetti personali sono stati lasciati a Rebibbia, per essere certi di spersonalizzarlo qualora l&#8217;isolamento non bastasse. A Viterbo fa freddo e il ragazzo ha da pi\u00f9 di una settimana la stessa tuta, quella che indossava mentre chiedeva alla direzione di Rebibbia spiegazioni di tanta pericolosa noncuranza, la stessa con cui \u00e8 stato picchiato in tutta risposta, la stessa con cui \u00e8 stato portato a smaltire le botte e la paura in una cella di isolamento del carcere di Mammagialla. Tutto \u00e8 utile nel tentativo di prostrare, indebolire, spaventare, compreso omettere che una madre piena di dolore ha caricato del denaro a suo nome sul conto del carcere per consentirgli di parlare con l&#8217;avvocato.<\/p>\n<p>A quasi un anno dalla dichiarazione dell&#8217;emergenza sanitaria, questa storia assomiglia a tante altre. Da Modena a Foggia i detenuti stanno pagando a caro prezzo l&#8217;emergenza sanitaria. Qualcuno non potr\u00e0 neanche pi\u00f9 raccontarlo. Ci fa dolore, ci fa rabbia. Dobbiamo agire, attivarci in ogni luogo in cui si trovano i responsabili di tanta sofferenza, dai burocrati degli uffici ai medici conniventi, dai responsabili politici agli esecutori materiali.<br \/>\nLoro\u00a0ci\u00a0stanno\u00a0mettendo\u00a0il\u00a0corpo,\u00a0non\u00a0lasciamoli\u00a0soli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>riceviamo e pubblichiamo Pochi giorni fa alcune familiari di persone detenute a Rebibbia hanno fatto emergere un gravissimo episodio avvenuto nel reparto G12. Il 13 gennaio sono stati accertati nuovi contagi, eppure la direzione e la Asl hanno trattato la preoccupante situazione con la solita colpevole negligenza: nessun tampone, nessuna sanificazione. 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