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la lucania va distrutta
by bambini nucleari Monday, Nov. 17, 2003 at 11:14 AM mail:

80000 metri cubi di scorie a palazzo Chigi
ovvero la fine dell’illusione riformista
Tempi duri quelli presenti. Capita che tonnellate di scorie radioattive ti vengano scaricate sotto casa per decreto dello Stato.
Dove sono finite tutte le chimere democratiche? Qualcuno ha chiesto un parere agli abitanti di Scanzano? Dal presidente Berluscone al piccolo sindaco, tutti i “rappresentanti del popolo” hanno, fino alla fine, taciuto e lavorato nel buio. È il buio dei “Superiori Interessi Nazionali”. È il buio dove lo Stato-mamma della cassa per il mezzogiorno si rivela nelle vesti che storicamente gli si addicono: Preparatore di Stragi.
Anche i rapporti di forza si stanno per delineare. Da una parte lo Stato (i militari chiamati a gestire con la forza una possibile situazione di conflitto sociale che la decisione può scatenare), dall’altra parte la popolazione della Basilicata che i tecnici del SISMI presupponevano essere “a bassa conflittualità sociale”.
I padroni non hanno memoria storica. La guerra contro lo Stato dei briganti, più recentemente le lotte dei braccianti, hanno sedimentato nelle coscienze la chiara rappresentazione dello Stato-Padrone. Al posto della biblica altra guancia, i manifestanti hanno risposto senza mezzi termini occupando la SS 106; hanno dimostrato di sapere colpire gli interessi padronali con la paralisi di un’arteria principale nella circolazione delle merci (ci sono anche i treni). Sarebbe ora che gli operai di Melfi la smettessero di fare i lavoratori-modello e cominciassero a capire che anche loro hanno il culo poggiato sulle scorie. Un blocco della produzione con scioperi selvaggi allo stabilimento di Melfi potrebbe costituire una forte pressione visto che è l’azienda più in attivo della FIAT.
Perché Scanzano Jonico? A parte le bugie degli organi ufficiali di propaganda ed i tentativi di rassicurare sulla non nocività di questo deposito (farebbe addirittura bene?), quindi tutti i criteri geologici e tecnici, quale è stato il pensiero di mr. Jean e dei suoi amici facce di culo tra i tanti il ministro dell’ambiente Mattioli che si è detto soddisfatto di aver finalmente trovato una “soluzione” al problema delle scorie e di aver finalmente messo l’Italia in linea con gli altri paesi europei. Oltre a rivelare il cinismo queste dichiarazioni rivelano anche delle verità.
I criteri per la decisione sono verosimilmente quelli adottati dallo Stato tedesco per l’individuazione di Gorleben nella regione Wendland. Bassa densità di popolazione, scarsa presenza di grosse concentrazioni industriali, prevalenza dell’agricoltura, bassa conflittualità sociale. Anche lì l’ultimo criterio si è rivelato fallace. La lotta a Gorleben dura da anni ed ha assunto varie forme anche molto dure (dal sabotaggio alle aziende coinvolte all’occupazione dei binari per impedire il passaggio del Castor, come si chiama il treno speciale per il trasporto nucleare). Anche a Gorleben la popolazione si è rifiutata di essere considerata sacrificabile. Anche lì lo Stato ha imposto la presenza delle scorie senza la farsa della “consultazione popolare”. Ma dopotutto qual è quella popolazione nel mondo che accetta in casa, magari sorridendo, la sua propria condanna a morte?
La menzogna democratica si rivela nella sua falsità; la classe dominante non può che imporre con la forza le sue decisioni. L’accusa al governo di non aver consultato gli enti locali per la decisione, accusa mossa dal centrosinistra e simili sono parole dette per dare aria alla loro bocca marcia. I riformisti ringraziano il loro dio per non essere in questo momento al governo, gravati dalla responsabilità di dover risolvere il pasticcio nucleare, col pericolo di essere linciati in pubblica piazza. Lasciamo perdere la critica a questi poveracci onde evitarci l’accusa: “vile tu uccidi un uomo morto!”. Ma attenzione potrebbero svegliarsi e proporre qualche soluzione “geniale” in cambio di un voto alle prossime elezioni “democratiche”.
Onde evitare di rimestare nel fango dell’ideologia occorre precisare che stando così i rapporti gerarchici della società ,non esiste una soluzione ai rifiuti nucleari già prodotti. Le decisioni importanti vengono prese dalle alte sfere; i cittadini, ogni quattro anni, decidono quale burattino mandare in parlamento Gli abitanti di Scanzano (tutti compresi i padroncini, che evidentemente non contano dinanzi ai grossi interessi) sono stati destinati da “Interessi Nazionali Superiori” a morire o ad emigrare. La terra è del più forte.
Questi rifiuti furono prodotti, in buona parte, in tempi in cui il capitalismo italico tentava margini di profitto superiori, cercando soluzioni alternative al petrolio. Prima del referendum seguito a Chernobyl. L’energia nucleare costa meno anche se produce “effetti collaterali”. Ma questo è irrilevante per i padroni. Altra parte delle scorie arriva da altre produzioni, applicazioni mediche, istituti di ricerca. Il problema, dunque, è certo quello di imporre una forza decisa contro l’installazione del deposito, ma anche di chiedersi dove finiranno, poiché “la terra è tutta unita”.
Non si propone qui una gestione “popolare” della merda capitalista. Si propone l’abbattimento del capitalismo e del suo Stato. Delle sue gerarchie e della sua corsa demenziale verso il vuoto. Poi potremo pensare a riparare i danni prodotti da questo sistema. Se non sarà troppo tardi.
CONTRO L’INSTALLAZIONE DEL DEPOSITO DI SCORIE NUCLEARI A SCANZANO
CONTRO LO SFRUTTAMENTO IRRAZIONALE DELLE RISORSE NATURALI
CONTRO I RIFORMISTI, REVISIONISTI, MIGLIORISTI
CONTRO LO STATO PRESENTE DELLE COSE
ANDATEVENE TUTTI!!! Alcuni esponenti incazzati della comunità umana

F.i.p. via Errico Malatesta 5

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