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Premio a Moore: una premiazione tutta politica
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je n'aime pas la France Sunday, May. 23, 2004 at 6:05 AM |
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Io credo che molto probabilmente questa è stata un assegnazione di premi tutta politica che nulla a che vedere con il cinema (infatti è le prima volta che viene premiato un documentario a Cannes).
Una vendetta tutta francese nei confronti degli Usa.
Francesi ridicoli ridicoli ridicoli.
Je n'aime pas la France !
A Cannes trionfa il film sulle bugie del presidente Usa Migliori attori gli asiatici Maggie Chung e Yagira Yuya Palma d'Oro 2004 anti Bush vince "Fahrenheit 9/11" di Moore Il regista: "Che avete fatto? Sono stupefatto!" E dedica il premio "ai ragazzi in America e in Iraq"
Michael Moore con Charlize Theron CANNES - Al 57esimo Festival del cinema di Cannes ha prevalso l'attualità. La Palma d'oro è andata a "Fahrenheit 9/11" dello statunitense Michael Moore, il film che con minuzia giornalistica racconta le bugie dell'amministrazione Bush e denuncia l'errore dell'intervento in Iraq. Era dal 1956, anno in cui fu premiato "Le monde du silence" di Jacques-Yves Cousteau e Louis Malle, che la Palma d'Oro non veniva assegnata a un documentario. Per il suo film precedente, "Bowling for Columbine" - indagine sulla diffusione e l'uso delle armi negli Usa - Moore aveva vinto un Oscar l'anno scorso.
"Che cosa avete fatto? Sono stupefatto", ha detto il regista, visibilmente emozionato mentre riceveva il premio. Poi ha dedicato la Palma d'oro a sua figlia, "ai ragazzi in America e in Iraq, a tutti coloro che soffrono per gli errori" degli Stati Uniti.
Dopo che si erano rincorse le voci di una vittoria tutta asiatica, il premio maggiore è andato dunque al film che più aveva impressionato alla prima proiezione. Il gusto per il cinema forte del presidente della giuria, Quentin Tarantino, si è fatto comunque sentire nell'assegnazione del Gran premio della Giuria al violento "Old Boy", del regista Sud-coreano Park Chan-wook.
In Asia anche il Premio per la migliore interpretazione femminile, andato alla cinese Maggie Cheung per il film "Clean" firmato dal suo ex marito Olivier Assayas, e quello per la migliore interpretazione maschile, assegnato al quattordicenne giapponese Yagira Yuya per il film "Nobody knows'". A ritirare il premio al posto dell'attore è stato il regista Kore-Eda Hirokazu: Yagira Yuya è infatti rientrato in Giappone per gli esami. - Pubblicità -
Il premio per la migliore regia è stato assegnato al regista Tony Gatlif per il film "Exil", mentre per la migliore sceneggiatura sono stati premiati Agnes Jaoui e Jean-Pierre Bacri (collaboratori e marito e moglie) che hanno firmato la storia di "Comme une image".
Il cortometraggio "Trafic", del romeno Catalin Mitulescu ha ricevuto la Palma d'oro per il miglior corto. Mentre ritirava il premio, il regista aveva pronosticato: "'Non ho visto molti film in concorso ma spero che vinca Michael Moore per dare una spallata al governo di Bush''.
Il Premio della giuria per la migliore attrice è stato assegnato all'afroamericana Irma P. Hall per il film "Ladykillers" che aveva come protagonista maschile il mostro sacro Tom Hanks. La Hall non ha potuto ritirare il riconoscimento perché è al momento ricoverata in ospedale in America in seguito a un incidente.
"Tropical Malady" del thailandese Apichatpong Weerasethakul, a lungo indicato tra i favoriti per la Palma d'Oro, ha ricevuto il Gran premio della giuria e lo stesso riconoscimento nella categoria cortometraggi è andato a "Flatlife" del belga Jonas Geirnaert. Infine il premio Caméra d'or è stato assegnato a "Or" ("Mon trésor"), dell'israeliana americana Keren Yedaya.
E' toccato all'italiana Laura Morante, "maestra di cerimonia", dichiarare aperta la premiazione. La giuria al gran completo è arrivata alle 19 in punto, davanti a tutti il presidente Quentin Tarantino, che teneva per mano l'attrice Tilda Swinton.
(22 maggio 2004)
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finalmente!
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mom Sunday, May. 23, 2004 at 6:31 AM |
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Ci sono state delle voci critiche anche in Francia sull'assegnazione della palma a moore; e allora? Polemiche del dopo festival, come sempre.
C'e' pero' un dettaglio che viene del tutto nascosto dal tuo post, cioe' il ritorno al primato di cinema impegnato politicamente e uno schiaffo alla censura, soprattutto in un momento storico come questo. Per una volta non ha vinto il mimimalismo e la paillette..sai che dramma!?
Atribuire la vittoria di Moore ad una semplice ripicca francese e' riduttivo; senza contare che il presidente della giuria non e' un francese.
Moore vince la palma d'oro, e Bush cade dalla bicicletta! Et enfin, W la France
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non è la prima volta
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mus Sunday, May. 23, 2004 at 6:32 AM |
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come si evince dall'articolo non è la prima volta che la Palma d'oro va a un documentario. Se hai visto il film come hai letto l'articolo... (e poi il presidente della giuria era comunque un americano). Mi pare che sia il tuo giudizio a essere tutto politico.
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Non ami i francesi?
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...cazzi tuoi Sunday, May. 23, 2004 at 6:40 AM |
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Ottimo, invece: voglio vedere i media mainstream ad uso del lobotomizzato medio americano come faranno ad evitare di parlare della palma d'oro. Due righe dovranno scriverle per forza.
Amo i francesi: mentre quelli come il boia texano ed il pappone di Arcore, per non ottenere, fra l'altro, nulla, sparano e torturano a destra e a manca, loro con un premio ad un film ottengono molto di più.
Differenze di cultura, e di gusto
Vive la republique
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eheheh
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bomboklaat979 Sunday, May. 23, 2004 at 6:44 AM |
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Chessia stata una premiazione politica o meno ciò segna il passo della mentalità infamatoria degli americani potenti che muovono le fila in iraq e nella mente di bush...premiare un film del genere documentaristico in un evento così mediatico significa approvare la maggioranza dell'opinione popolare che crede che la guerra nel mondo sia una mistificazione interpretativa dei pochi potenti che riescono ancora a spingerci a morire...bene così!
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La Francia, Modello per Bush
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a scanso di equivoci Sunday, May. 23, 2004 at 7:07 AM |
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A scanso di equivoci, lo Stato Francese non è certo Biancaneve e neanche l'arcangelo Gabriele.
Troppi dimenticano o tacciono il fatto altrimenti banale che l'esportazione della "democrazia" con le armi e' stato inventato dal giacaobinismo rivoluzionario francese e messo in pratica da Napoleone, a partire dal 1794.
Un'esportazione che prevedeva l'abbattimento di "tiranni" e la loro sostituzione con i parenti di Napoleone. Ed il saccheggio sistematico dei paesi destinatari della generosa esportazione.
Piu' tardi, 1830, la Francia ha risolto il problema del "terrorismo" (la pirateria nordafricana che affliggeva da secoli il Mediterraneo) andando ad occupare la principale base di partenza, l'Algeria.
Oltre un secolo dopo, sempre la Francia, ha fornito agli americani il modello esemplare a base di torture e massacri (studiato e riprodotto dal Pentagono in Iraq) applicato dai parà della Republique contro l'insorgenza indipendentista Algerina.
Senza dimenticare le bombe piazzate dai Servizi francesi per affondare le navi di Greenpeace che si opponevano ai test nucleari della Francia eseguiti sulla pelle dei Polinesiani a Mururoa.
Beethoven si accorse quasi subito della realtà e straccio' la dedica a Napoleone della sua III Sinfonia, dichiarandolo essere, qual'era, un tiranno come tutti gli altri (e forse anche peggio).
Certi compagni nostrani non se ne sono ancora accorti.
(A scanso di equivoci: non sono minimamente di destra e sono totalmente contro la guerra in Iraq, come ero contro quella in Kossovo).
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ottimo
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je n'aime pas la france Sunday, May. 23, 2004 at 7:14 AM |
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Ecco questo ultimo post dimostra chiaramente che prendete la parte a seconda della convenienza e del momento. W La France ? Pas de tout ! Je n'aime pas la baguette !
Io scommetto ben volentieri (so di vincere !) che dietro la premiazione di Moore vi sia uan chiara manovra del disgusotso, ipocrita e falso establishment francese.
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caro scanso
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mom Sunday, May. 23, 2004 at 7:21 AM |
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L'unico equivoco qui e' il tuo.
La Francia non e' una certo una perla della democrazia (ancora mi ricordo la cazzata sparata da chirac sui diritti umani in tunisia....dal suo caro amico ben ali'; che schifo)
E pero' il festival di cannes non e' la francia;.
Anzi dico di piu', la Francia e' ANCHE il festival di cannes; e' anche la liberta' di espressione; e' i giornalisti che fanno domande scomode; e' premiare un regista vittima della censura, che cerca di dire una verita' scomoda.
Certo che tutto questo non rappresenta granche' (questo dovrebbe essere il minimo, a sentire da come si parla in giro della favola sulla democrazia).
Ma vedendo cosa succede in italia e negli usa mi pare sia gia' qualcosa di non trascurabile.
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per je n'aime pas la france
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a scanso di equivoci Sunday, May. 23, 2004 at 7:22 AM |
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Io amo la Francia, caro mio, come amo l'America. Non ne amo i governi, ma questo e' un altro discorso.
Se si tratta di prendere parti a seconda della convenienza e del momento, Berlusconi, che suppongo tu ammiri, sulla guerra ha preso, secondo conveneienza del momento, le parti di Bush, di Blair, del Papa, di Chirac, di Schroeder, di Putin.
"Io scommetto ben volentieri (so di vincere !) che dietro la premiazione di Moore vi sia uan chiara manovra del disgusotso, ipocrita e falso establishment francese."
Ce la fai ad accorgerti che, premio o no, il documentario di Moore (che non mi e' particolarmente simpatico) parla dell'ancora piu' disgustoso, ipocrita, falso e CRIMINALE establishment americano?
Attendo di vedere un tuo commento in cui oltre le baguette maledici i panini di mac donald, signor "coerente" dei miei stivali.
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Tutte le volte è stato così
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lupo9449 Sunday, May. 23, 2004 at 7:23 AM |
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Le premiazioni ai festival del cinema sono sempre state politiche.
La differenza è che a volte sono "politicamente corrette" e a volte ....scorrette!
Ci saranno sempre, quindi, per ovvi motivi, favorevoli e sfavorevoli alle scelte della giuria. Critici di regime soddisfatti e insoddisfatti!
A Venezia si sono evitati i film "politicamente scorretti" come quello di Bellocchio, scelte che hanno avuto l'imprinting di personaggi del cinema italiano sulla cresta dell'onda e considerati, dai critici di regime, emergenti e autorevoli; personaggi al centro dell'attenzione dei media controllati dai piduisti al potere nella destra e nella sinistra.
Comunque, la Francia, "politicamente scorretta" è stata subito punita da Dio con un incidente all'aeroporto Charles de Gaulle che ha causato 4 morti e alcuni feriti.
Come dire......lassù non si perdona e, sopratutto, non ci si distrae!
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per mom
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scanso Sunday, May. 23, 2004 at 7:27 AM |
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Guarda che io non ho equivocato un bel nulla. Io ho parlato di Stato Francese, non di societa' civile Francese o di Francia, visto che le amo entrambe. Beethoven ha stracciato la dedica fatta a Napoleone, non ha detto che la Francia fosse tirannica in blocco. Non ho poi espresso alcun giudizio sul meccanismo che starebbe o non starebbe dietro l'assegnazione del premio a Moore, del quale io mi rallegro. Quindi qui, l'equivoco e' totalmente il tuo. Il problema che segnalavo io e' quello dei "compagni" cui piace il giacobinismo: io lo odio e come me lo odiano milioni di oppressi da questa malsana idea arciipocritamente spacciata per progressiva. Saluti.
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x scanso
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mom Sunday, May. 23, 2004 at 7:45 AM |
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beh, non voglio giocare a chi ha l'ultima parola, ma mi pare che la tua sia una comunicazione equivoca.
Si parlava del senso politico (o meno) dell'assegnazione del premio a moore, nel bel mezzo arriva la critica allo stato francese e ai suoi modi di gestione imperialisti e repressivi.
Va bene, ma che c'entrava? Boh....
E mi mangio una baguette
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Moore è il leader dei complottisti
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je n'aime pas la France Sunday, May. 23, 2004 at 7:50 AM |
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Miacheal Moore è il leader dei complottisti cioè quelli che affermano che gli attentati alle Torri sono stati orchestrati dagli americani stessi. La più ridicola tesi dei complottisti è quella che gli aerepolani sonos tati pilotati dalla Cia da terra. Quindi come vedete come dire avete troppa fantasia.
Ribadisco la mia piena convinzione che la giuria di Cannes è stata influenzata politicamente. Quindi se io fossi cittadino francese farei ricorso per il ritiro del premio e per una riassetto democratico della giuria.
Je n'aime pas les croissants! Les fraincaises sont tous des croissants humaines!
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x mom
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scanso Sunday, May. 23, 2004 at 7:55 AM |
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"beh, non voglio giocare a chi ha l'ultima parola, ma mi pare che la tua sia una comunicazione equivoca."
OK, sono convinto della tua buona fede ed ammetto di essermi potuto spiegare in modo non completo e dunque equivocabile.
"Si parlava del senso politico (o meno) dell'assegnazione del premio a moore, nel bel mezzo arriva la critica allo stato francese e ai suoi modi di gestione imperialisti e repressivi. Va bene, ma che c'entrava?"
Visto che spesso si esalta acriticamente ed a sproposito la Francia in funzione antiimperialista e antirepressiva, ho voluto lasciare un memento a quelli che si dimenticano di cosa sia e in cosa, davvero, affondi le sue radici lo Stato francese. Mi sembrava una buona occasione per farlo, visto che, ammesso e non concesso che il governo francese avesse messo una buona parola per Moore, si dovrebbe guardare il tutto con un sano scetticismo e senza sperticarsi in lodi e speranze mal riposte verso il governo CHIRAC! Che poi tatticamente convenga che a Moore venga data massima esposizione possibile, e' un altro discorso e sono totalmente a favore dell'esposizione.
"E mi mangio una baguette"
Io continuo a preferire una bella bruschetta con pane casareccio nostrano, ma ti auguro di cuore e lo stesso buona merenda... :-)
Ciao!
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de ars cinematografica
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blockbastard Sunday, May. 23, 2004 at 8:07 AM |
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Esulando completamente dai demeriti o meriti politici della faccenda, vorrei dire che - come ha detto anche tale quentin tarantino - i film di Moore sono bei film tout court.
Basta con questo escapismo cinematografico, voglio vedere solo film che informino. Il resto sono solo soap operette dal budget ciccione.
Non ho visto 9.11, ma se parla delle twin towers con quella voce "gripping" e da baritono di quel "ciccione americano" di Moore.. sara' il mio blockbuster dell' anno.
Qualcuno sa se si trova gia' sui circuiti P2P ? :D
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