Documento critico degli anarchici e libertari brasiliani.
CONSIDERAZIONI CRITICHE SUL FORUM DI PORTO ALEGRE DA PARTE DI ANARCHICI E LIBERTARI BRASILIANI
A ridosso dellapertura della seconda edizione del Forum Sociale Mondiale (FSM) di Porto Alegre questa volta sul tema "Un nuovo mondo in costruzione" si vanno moltiplicando, nel movimento anarchico e libertario sudamericano, le prese di posizione critiche nei confronti di tale iniziativa e del tipo di progettualit che con essa si delinea.
Organizzazioni anarchiche operanti "sul campo", quali la Federao Anarquista Gacha (di Rio Grande do Sul di cui Porto Alegre capitale) e collettivi libertari di So Paulo, Belo Horizonte, etc. al riguardo hanno prodotto interessanti documenti critici qui riportati in sintesi.
Fin dal suo inizio, infatti, il FSM stato visto dai compagni come un evento mediatico al cui interno si costituisce e si organizza in uno spazio che sostanzialmente viene legittimato dal nemico di classe e che finisce con lessere operante per sviare le energie delle lotte anticapitaliste, preparando poi nei fatti, per esse, una disfatta sistematica. Il che appare ancora pi pericoloso anche in ragione del noto rilancio mediatico di una certa stampa cosiddetta di sinistra e della grande partecipazione/attenzione che si sta verificando (questa volta si preventiva un numero di partecipanti "in loco" che potrebbe raggiungere le 100.000 persone).
Al FMS in fondo partecipano rappresentanti professionisti di ogni specie: politici e parlamentari della sinistra istituzionale, elementi del clero, Organizzazioni Non Governative, cattedratici, intellettuali, sindacalisti, aficionados del turismo rivoluzionario etc. Un arcobaleno dai mille colori che non si amalgamano.
I risultati di tutto questo spettacolo vengono considerati ben prevedibili: varie ed articolate promesse di lotta contro il dominio del capitale speculativo su quello finanziario; contro i modelli economici escludenti (ma mai contro il proprio capitale nazionale e contro il proprio stato); tassazione del capitale speculativo; per la partecipazione popolare e le autonomie locali; incremento dei diritti di cittadinanza per ampliare e democratizzare i programmi e le finalit delle istituzioni globali del credito finanziario per progetti sociali, obiettivo peraltro gradito a settori egemonici del capitale transnazionale attraverso la Banca Mondiale, la Banca Interamericana di sviluppo.
Il tutto mirante ad un miglior funzionamento dello stato democratico borghese, ad un ragionevole sviluppo dl capitalismo con miglior distribuzione delle rendite e della giustizia sociale come se ci fosse possibile sotto il dominio mondializzato del mercato e sel sistema statale senza che per venga attaccato proprio il sistema di sviluppo capitalista.
I dirigenti e capi della societ civile borghese che partecipano al FSM considerano la realt dei lavoratori salariati essenzialmente per i propri interessi elettorali, sindacali e politici, e per garantire la legittimit delle istituzioni democratiche borghesi e dei meccanismi di rappresentanza e di potere che ne stanno alla base. Il FSM un paradiso degli specialisti di sinistra che tentano di sedurre con i loro teatrini la giovent e le forze anticapitaliste, utilizzate come massa manovrata o, al pi, come avanguardia critica che per deve restare inghiottita da una supremazia ufficiale che potrebbe essere neutralizzata solo attraverso spazi realmente e totalmente antagonistici.
Concretamente attraverso il FSM si punta alla costituzione di un patto socialdemocratico attraverso cui gli ideologi ed i rappresentanti della sinistra del capitale con lintento di mettere ordine nelle lotte e nei movimenti autonomi egemonizzino e condizionino il movimento mondiale di contestazione, orientandolo verso lobiettivo concreto di gestione del sistema mediante una nuova razionalit amministrativa che dimostri che il sistema ha comunque in s le possibilit di produrre benessere.
Per questa capacit quale migliore capacit rispetto al capitalismo gestito a livello locale con un programma socialdemocratico in un paese periferico, terzomondista, povero e latinoamericano? Anzi, in una citt ed i uno stato governati da un fronte popolare egemonizzato dal Partito dei Lavoratori (PT), in consonanza con altre espressioni mondiali di "gestione capitalistica umanitaria"? Attuando, fin dal suo inizio una "razionalit propositiva" che non promuove alcuna azione diretta popolare contro le istituzioni economico/finanziarie, il FSM evita che una dinamica conflittuale possa imbarazzare le locali autorit statali e municipali, come accadrebbe qualora dovessero utilizzare lapparato poliziesco contro i partecipanti al Forum. E daltro canto proprio nel 2002 ci saranno le lezioni non solo in Brasile, ma anche a Rio Grande do Sul ed a Porto Alegre.
La sinistra riformista brasiliana in definitiva punta a realizzare il seguente programma di governo:
* controllo sulla volatilit dei capitali finanziari speculativi; * politiche capaci di favorire il capitale produttivo nazionale, i piccoli e medi impresari; * mantenimento dei servizi pubblici sopravvissuti allondata di privatizzazioni; * recupero delle politiche di sovranit dello stato nazionale, a partire dal ristabilimento dellequilibrio fra i poteri formali ed i meccanismi consultivi verso la popolazione; * funzionamento di un apparato repressivo pi integrato nella vita comunitaria e maggiormente sensibile ad una politica dei diritti umani; * incentivazione di fonti autonome di lavoro e ricchezza; cancellazione del debito interno ed estero.
In questo gioco politico si innesta laccettazione delle istituzioni capitaliste, delle relazioni di dominio e del sistema che alimenta la miseria e la sottomissione.
Infatti non si pu dire che il governo del PT abbia di molto modificato le modalit di gestione del potere.
Nello scenario della globalizzazione capitalista le possibilit di un progetto di sviluppo nazionale borghese, di un patto di collaborazione di classe in un dato paese, che produca spinte indipendentiste sulla politica dello stato, sono praticamente nulle. Gli interessi delle corporazioni transnazionali produttive e finanziarie creano una situazione di dipendenza senza precedenti fra le nazioni, particolarmente nel sud. Daltra parte, le istituzioni multilaterali della politica economico/finanziaria (veri apparati amministrativi degli interessi corporativi e della politica imperialista di un gruppo di stati) costituiscono poteri di fatto con incidenza decisiva sulla politica nazionale. I casi pi problematici provengono anche dalla minaccia di intervento di un complesso apparato militare comandato dagli USA e dai suoi alleati, col pretesto della lotta del "bene" contro il "male", della lotta contro la droga e per laiuto "umanitario".
Questa la situazione in cui si colloca il FSM, e che condiziona le sue attivit. Il suo progetto socialdemocratico annulla lindipendenza delle classi oppresse e delle loro organizzazioni in funzione di piani di governo, con opzioni strategiche per lampliamento della base elettorale della sinistra istituzionale, prescindendo dal livello della coscienza rivendicativa, che condizione indispensabile per trasformare profondamente la societ.
Il FSM quindi un momento centrale del sistema per collocare le ribellioni sotto il dominio istituzionale, anche in considerazione dellattuale momento di guerra e di lotta al "terrorismo" che richiederebbe da parte dei movimenti antiglobalizzazione una maggiore cautela ed accortezza.
Nel FSM non vi spazio per relazioni dirette orizzontali. In questa realt gli agenti egemonici del FSM fomentano nella vita quotidiana le gerarchizzazioni tipiche del mondo del mercato (lotte per il primato, verticalismo organizzativo etc.), e le resistenze autentiche e le lotte sociali perdono la capacit di svilupparsi come iniziative autonome, dirette e solidali, come negazione pratica del capitale. Ne risulta impedita unautentica azione collettiva contro il mercato e contro lo stato.
Comunque esistono settori della lotta anticapitalista, operanti quotidianamente ed autonomamente, che intendono approfittare della struttura del Forum per costituire spazi paralleli al FSM, a partire dai quali sia possibile interloquire fra movimenti e collettivi autonomi e libertari, socializzare le esperienze, materializzando in modo autonomo il dialogo fra le resistenze
Tuttavia, al riguardo ci si pu chiedere se possa essere davvero autonomo uno spazio costituito allombra delle realt che costituiscono il FSM, dello stato e del mercato! Molti pensano di no, e che lapprofittare di una struttura organizzata dalla sinistra del capitale pu compromettere la capacit autonoma di gestire le vere lotte sociali, e pu essere altres" una sorta di confessione della nostra incapacit di costruire in modo autonomo spazi di socializzazione nellantagonismo reale al capitale ed allo stato.
Non si tratta di un problema di metodo o di opzione, giacch in gioco in questo momento proprio la nostra capacit di avanzare come resistenza autonoma. Esistono oggi le condizioni per poter costituire momenti e spazi permanenti di dialogo effettivo e diretto, antagonisti a quelli creati dal sistema senza alcuna confusione.
Questi spazi dobbiamo costruirli come qualcosa di inseparabile dalle nostre resistenze quotidiane contro il mercato e lo stato, socializzando i nostri sforzi pratici, le nostre idee, i nostri sentimenti, costituendo una cultura di lotta autonoma antagonista alla cultura politica della sfera dello stato. E facile dire di essere contro il mercato e contro lo stato; pi difficile (ma necessario) agire quotidianamente per costituire embrionalmente la societ senza stato n mercato che vogliamo per realizzare un mondo radicalmente nuovo. E andare al FSM (gi terreno pericoloso) su autobus finanziati dallo stato vuol dire negare tutto quel che diciamo. Cos" come approfittare di spazi costruiti dalla sinistra del capitale significa utilizzare la sua propria logica, analogamente a chi consiglia di usare le istituzioni per trasformarle.
Fra il 7 e il 13 marzo di questanno, a Fortaleza, si terr lANTI-Banca Interamericana di Sviluppo, prima manifestazione dellAzione Globale dei Popoli in occasione della riunione esecutiva della Banca Interamericana. Si deve assolutamente approfittare di questo momento di lotta, e dispiace che molti di coloro che vanno al FSM non saranno a Fortaleza.
Peraltro, la Federacin Anarquista Gaucha (FAG) operante proprio nello stato di Rio Grande do Sul, di cui Porto Alegre la capitale organizza nei giorni 31 gennaio/5 febbraio, in autonomia e parallelamente rispetto al FSM le GIORNATE ANARCHICHE di PORTO ALEGRE 2002 - dintesa con la Federazione Anarchica Uruguayana, il Collettivo Lotta Libertaria di So Paulo, Ruptura di Rio de Janeiro e la Federazione Anarchica Cabocla di Par, a cui saranno presenti delegazioni sudamericane ed europee.
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