UNO STRISCIONE DI 50 METRI QUADRI A CASTEL S.ANGELO:
GLI OGM NON SFAMERANNO IL MONDO, ARGENTINA DOCET
Gli Stati Uniti alla Fao contro il principio di precauzione, l'Europa
resiste
Roma, 9 giugno 2002 - Greenpeace accoglie i delegati di tutti i paesi del mondo che si riuniranno a Roma da domani per il Summit della Fao con uno striscione di 50 metri che e' stato srotolato oggi a mezzogiorno da due climbers sul ponte di Castel S.Angelo, in pieno centro di Roma, vicino San Pietro. Vi si leggeva: "I dittatori alimentari non sfameranno il mondo", raffigurata sul telo una grande pannocchia transgenica con espressione dittatoriale. Greenpeace che seguira' permanentemente i lavori della Fao sottolinea: "Gli Stati Uniti stanno cercando di impedire all'Unione Europea di inserire il principio di precauzione come freno agli ogm all'interno della dichiarazione finale del Summit Fao. Eppure e' un principio di buon senso, gli ogm vanno bloccati, perché le conoscenze sugli effetti ambientali e sulla salute sono ancora insufficienti"spiega Luca Colombo, responsabile campagna ogm di Greenpeace. A Buenos Aires, una delegazione di Greenpeace ha consegnato un cesto di frutta e verdura non ogm al ministro dell'Agricoltura per denunciare che nel paese gli ogm hanno contribuito allo stato di poverta'. Oggi, Greenpeace lancia, infatti, in tutto il mondo, il rapporto "Raccolti record, fame record" sul caso Argentina. "Una delle grandi promesse fatte dall'industria del biotech e' che gli ogm libereranno il mondo dalla fame, ma l'esperienza dell'Argentina dimostra esattamente il contrario: arrendendosi ai dittatori alimentari come Monsanto e Syngenta, che cercano di dominare la produzione alimentare dal campo alla forchetta, l'Argentina ha messo a rischio la sua sicurezza alimentare" afferma da Roma Emiliano Ezcurra, di Greenpeace Argentina. Fin dalla loro introduzione, nel 1996, l'Argentina ha adottato le coltivazioni ogm piu' di ogni altro paese, eccetto gli Stati Uniti. E' ora il secondo produttore al mondo di soia ogm che esporta soprattutto a fini mangimistici. Le coltivazioni di soia sono raddoppiate in 5 anni ed il raccolto ha raggiunto cosi' il record di circa 30 milioni di tonnellate. Nello stesso periodo, la poverta' e' cresciuta e ora la meta' della popolazione, 18 milioni su 37, vive in consizioni di vulnerabilita' alimentare. "Le coltivazioni ogm non sono la sola causa della crisi argentina, ma hanno contribuito ad indirizzare l'intero sistema agricolo verso l'esportazione, mettendo l'economia argentina in mano alle multinazionali" aggiunge Ezcurra. Con le coltivazioni ogm, infatti, si e' avuta una concentrazione record di terra in mano a poche persone, le piccole e medie imprese agricole sono diminuite del 30%. La lobby del biotech ha iniziato ora un controverso progetto, "Soia solidale", per donare soia manipolata a organizzazioni di beneficienza, che la utilizzano per alimentare persone nel bisogno. "Puo' essere un sollievo temporaneo, ma nessun medico consiglierebbe una dieta basata su un unico cibo. La realta' e' che nonostante il nostro sia un paese fertile, in grado di sfamare tutti, abbiamo un modello d'agricoltura inadeguato, basato sulla produzione di mangime per animali e per l'esportazione" spiega Ezcurra di Greenpeace Argentina.
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