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chiusura vertice FAO
by xxxx Friday, Jun. 14, 2002 at 4:09 AM mail:

cala il sipario

Concluso il Vertice Fao, adesso Italia - Messico

Si è concluso con due ore di anticipo sull'orario ufficiale il Vertice della Fao, ulteriore dimostrazione del basso livello di attenzione e importanza che ha caratterizzato questo incontro. Motivazione dell'anticipata chiusura è stata infatti la necessità di consentire alla delegazione italiana, Silvio Berlusconi in testa, di assistere all'incontro di calcio Italia-Messico. Già il Vertice risentiva della scarsa, se non nulla, partecipazione dei capi di stato dei paesi occidentali: solo 2 su 29 dei paesi più industrializzati erano infatti rappresentati dal capo del governo, mentre le altre delegazioni, in particolare quella degli Stati Uniti, erano formate da rappresentanti minori. Il discorso conclusivo di Berlusconi, in qualità di presidente del vertice, non è stato molto differente dal suo discorso di apertura: ha ribadito ancora le sue tre parole d'ordine, fame, terrorismo , libertà, sostenendo così che la povertà è terreno di coltura fertile per il terrorismo, e che va dunque sradicata per conservare la libertà dell'occidente. Su biotecnologie e Ogm ha ribadito la cauta apertura già espressa nei giorni scorsi, pur sottolineando la sua perfetta sintonia con l'alleato americano. Più volte, nel successivo incontro con la stampa, il presidente del consiglio ha citato Bush, nel tentativo di non far apparire il vertice come un fallimento del suo ruolo internazionale, così tanto sbandierato nelle settimane precedenti. Tra le tante cose dette, ha anche esposto la sua opinione sulla sperequazione tra paesi ricchi e paesi poveri:"Non è colpa dei paesi ricchi se sono ricchi; piuttosto, è colpa dei paesi poveri se non hanno saputo diventarlo". Con questo,, ha assolto totalmente l'occidente dalle sue responsabilità nei confronti dei paesi terzi sfruttati e spogliati dei loro beni. Nessun riferimento infatti alle politiche adottate neri confronti di questi paesi, ai limiti imposti dagli organismi internazionali, alle guerre provocate per gli interessi economici, allo sfruttamento dei territori e alla privatizzazione delle risorse. Concetti che invece sono stati ribaditi da Sarojeni Rengam, in rappresentanza del Forum delle Ong, che ha letto il documento elaborato ieri dalle associazioni presenti. Il documento conteneva i temi che sono stati discussi in questi giorni di incontri, con la richiesta della fine delle politiche economiche neoliberiste imposte dalla Banca Mondiale, dal Wto, dal Fmi, dai Paesi del Nord e dagli altri accordi multilaterali e regionali per il libero commercio.. Inoltre, come contenuto in alcuni dei documenti preparatori, veniva anche chiesta la fine immediata dell'occupazione illegale della Palestina, dell'embargo a Cuba e in Iraq, e dell'uso del cibo come uno strumento di ricatto. La replica di Berlusconi è stata sprezzante e sarcastica: "Grazie signora Rengam, ci sono molte idee delle associazioni delle Ong che possono essere di stimolo a dei miglioramenti, ma che naturalmente mi paiono, per certi versi, abbastanza lontane dalle possibilità della realtà". Ma Berlusconi ha usato toni sprezzanti per tutti, pur tentando di nasconderli sotto un finto umorismo: ne ha avuti nei confronti del papa, che aveva criticato il disinteresse dell'occidente, ne ha avuti nei confronti dello stesso Diouf, ne ha avuti nei confronti dei giornalisti, che ponevano domande sul fallimento del vertice. A Berlusconi hanno replicato in molti, primo fra tutti Marelli, presidente delle Ong italiane, accusandolo di incompetenza sui temi trattati, e di scarso contatto con la realtà dei paesi poveri. Le associazioni, i movimenti e le Ong presenti al Forum hanno duramente contestato il Vertice Fao, per non aver saputo fare un solo passo avanti rispetto a quanto già detto nel 1996, ma soprattutto per la scarsa sensibilità e la forte ignoranza sugli argomenti all'ordine del giorno.

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